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FabioDV

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  1. Vabbè Enri te quel sabato pome vieni a casa mia... ;-) Fabio De Vita
  2. Io il 22 sono a Treviso... se si fa la settimana dopo mi sta bene. Fabio De Vita
  3. Da mille e più non ne ho mai fatti perchè i ragni che fanno così tanti piccoli non sono generi che mi interessano... non perchè fanno tanti piccoli ma proprio perchè non mi interessa la loro riproduzione... Brachypelma, Acanthoscurria, Lasiodora, Nandhu e Vitalius... non li ho mai riprodotti e credo non lo farò mai... Fabio De Vita
  4. Si esatto abbiamo testato... andavo a 69 Km orari... e me l'hanno fatto su una strada che qua da noi se ci investono una persona la trovano decomposta e mangiata dalle mosche dopo una settimana... diciamo che non era una strada molto trafficata... era in mezzo ai boschi... Ripeto... io ho fatto entrambe le fiere più volte... E Stoccarda per i ragni è nettamente superiore... per gli scorpioni sicuramente è megli Hamm anche perchè ci sono sempre Alex e Brigitte Winkler che credo siano i migliori allevatori di scorpioni in Europa. Comunque non ci sono solo loro e si trova parecchia roba molto bella... LA Svizzera è OUT! Non pensate nemmeno lontanamente di passarci con gli animali perchè c'è davvero da andare nei *****... Io per esempio da Milano non passandoci allungo poco meno di 400 Km... è una mazzata e la faccio almeno due volte l'anno da un bel po' di tempo... ma ne vale la pena... Ema spero che mi arrivi la macchina nuova per Stoccarda così faccio un bel rodaggio e la sveglio fuori un po'... ;-))) Fabio De Vita
  5. Solo tanta, tanta, tanta pazienza... Fabio De Vita
  6. Io ho un'agenzia immobiliare... e allevo ragni... ;-) Ma lo faccio davvero... :-P Fabio De Vita
  7. Io sconsiglio sempre i faunabox data la loro eccessiva aerazione... soprattutto con specie come el Lasiodora e le Acanthoscurria che necessitano di un'elevata umidità. Fabio De Vita
  8. Bè ormai Ste ha detto tutto... io ho fatto più volte entrambe le fiere... diciamo che se si è interessato solo ai ragni non c'è dubbio su Stoccarda... io personalmente ho smesso di andare ad Hamm nel momento in cui ho cominciato ad andare a Stoccarda... Fabio De Vita
  9. Si misurano perfettamente distese, infatti spesso sugli esemplari vivi la misura si fa ad occhio perchè è quasi impossibile misurarli completamente distesi... Fabio De Vita
  10. Io ho usato la vermiculite per un po' di tempo e sono arrivato alla conclusione che è davvero un pessimo substrato... Passando dalla vermiculite alla torba muschiosa irlandese ho visto un aumento dell'attività dei ragni e un comportamento molto più naturale... alcuni di voi credono che ci sia differenza nell'utilizzo del substrato a seconda delle abitudini del ragno ma in realtà la vermiculite ha diversi problemi... per opportunisti e scavatori la vermiculite ha soprattutto il difetto di franare e spesso di reggere poco la struttura della tana del ragno, obbligandolo a creare una tana non in base alle sue esigenze ma in base alla consistenza del substrato. Per gli opportunisti i problemi sono due, il primo in comune con gli arboricoli, ovvero quello dell'umidità, viene rilasciata in modo innaturale e troppo spesso si ha un rilascio brusco e una variazione considerevole di umidità in un periodo brevissimo, il pregio della torba è che ha un rilascio costante e naturale. Il secondo riguarda gli accoppiamenti... il maschio dei terricoli ha bisogno di un substrato stabile sul quale possa fare aderenza e non slittare, cosa che la vermiculite non favorisce data la sua consistenza. La torba essendo molto compatta non ha questo tipo di problema e da la giusta aderenza per fare in modo che il maschio non abbia rischi nel momento in cui blocca la femmina e possa tranquillamente fare forza. Dovete immaginare il maschio come una ruspa che spinge una cosa che oppone spesso molta resistenza... se le ruote slittano il lavoro può risultare difficoltoso... ;-) Se proprio siete così affezionati alla vermiculite non posso convincervi a cambiare... ;-) dico solo che dopo 10 anni di esperienza mi sento nella posizione di poterla sconsigliare vivamente. Non fate troppo affidamento su TUTTI i libri... alcuni sono ottimi, altri meno e altri molto scadenti in alcune parti... soprattutto perchè in alcuni casi chi l'ha scritto non ha mai avuto esperienze di riproduzione ed ha allevato pochissimi generi di ragni oppure perchè alcuni sono molto vecchi e l'allevamento delle tarantole ha subito notevoli miglioramenti dovuto ad una maggiore conoscenza e ad un notevole bagaglio di esperienze in più sul campo... sta a voi valutare... ;-) Sarò di parte perchè Jean Michel Verdez è un grande amico ma se avete il suo libro non avrete più bisogno di leggere nient'altro sull'allevamento... lui è uno che ha davvero un bagaglio di esperienza incredibile sul campo e di questo ne sono assolutamente certo... Per Lorenzo: pensa che il genere di tarantole che ha otttenuto i maggiori benefici dall'utilizzo della torba sono state proprio le Poecilotheria... diciamo che sono state la causa decisiva del mio cambio di direzione... ;-) Fabio De Vita
  11. Si vai... può capitare... Fabio De Vita
  12. Vero Lorenzo! Tra l'altro è davvero "grossa"! ;-) Fabio De Vita
  13. Se non si crea il pantano non c'è nemmeno bisogno della vermiculite... perà se la torba sembra una palude allora sfrutta l'occasione! Leva il ragno e comincia ad allevare i lombrichi! *LOL* Fabio De Vita
  14. Bè non proprio... in Sicilia è segnalato... il fatto che quando ci sia stato non ne abbia trovati non vuol dire che non ci siano. Siciliani al lavoro! *LOL* Fabio De Vita
  15. Discorso interessante... nel sud della Francia ci sono... e anche in Spagna... in Italia ne ho solo sentito parlare ma anche quando sono stato al sud e li ho cercati non ne ho visto nemmeno l'ombra... Ema già mi vede ipernerdizzato con zaino e scatolette a fare collecting... *LOL* sarei curioso di sapere se qualcuno li ha trovati... Fabio De Vita
  16. I migliori comunque rimangono e rimarranno sempre i campestris... solo che in Italia si trovano pochissimo, le poche voltre che riesco ad averli li vado a prendere in Svizzera. Sono quelli chimati "black". I Grillodes credo siano il peggio del peggio invece... velocissimi e più piccoli delle Acheta domestica, mentre invece gli assimilis spesso arrivano dalla Repubblica Ceca e sono allevati male... Voi mi chiederete come si fa a capire quando un grillo è "bello"? Bisogna controllare gli escrementi... se sono secchi i grilli sono ok, se sono liquidi o umidi comunque vi conviene usarli subito perchè avranno vita breve... ;-) Non fanno male ai ragni... sono solo grilli messi male... ;-) Fabio De Vita
  17. Acheta domestica, Grillus assimilis, Grillus campestris, Grillus bimaculatus e Grillodes sigillatus... ce ne sono un po' piiù di 3... ;-) Credo che quello di cui parlate sia Grillodes sigillatus perchè è una specie che si trova molto spesso in questo ultimo anno e mezzo. E' quello simile ad Acheta domestica am è attero. Fabio De Vita
  18. Bè occhio con queste uscite... ;-) I piccoli di Theraphosa blondi sono quelli con la maggiore mortalità per temperatura troppo bassa... mentre molti slings tengono bene anche sui 22/23° C i piccoli di T. blondi dovrebbero essere tenuti sui 28° C e comunque mai sotto i 25° perchè ci potrebbero essere problemi... Comunque in Guyana Francese ti squagli dal caldo... :-))) Fabio De Vita
  19. Io sono 10 anni che li uso... il mio rivenditore ufficiale sa quello che ci faccio e credo che se ci fossero stati problemi (tipo ammoniaca) me lo avrebbe detto... Fabio De Vita
  20. LOL è Laughting On Line... praticamente ridere in linea... ;-) Era per la Grammostola ragno difficile... :-P Credo che ormai sia scritto anche nei bagni delle stazioni che Grammostola rosea e Brachypelma smithi sono ragni adatti ai principianti... :-))))) Fabio De Vita
  21. Direi nemmeno nel caso di specie particolari... quest'estate sono stato via 12 giorni con i piccoli di Cyriopagopus thorelli a casa... ho inumidito bene prima di partire e li ho nutriti a dovere... al mio ritorno stavano tutti bene ed alcuni avevano anche fatto la muta... tenete conto che non erano 3 o 4 ma erano un ottantina... un mese per una Grammostola non è niente... magari è buona cosa che il terrario non sia areato eccessivamente, in questo caso in un mese, se si usa torba muschiosa irlandese, non ci sono problemi, anche perchè le Grammostola rosea sono tra le tarantole più resistenti a lungi periodi secchi. Per il digiuno non c'è nessun problema. Basta nutrirla molto prima di partire. Poi il metabolismo delle Grammostola rosea è abbastanza lento... fosse stata un Avicularia magari qualche problema in più c'era... ma in questo caso direi che non c'è da preoccuparsi. Fabio De Vita
  22. Metti il maschio in un piccolo faunabox all'interno del terrario della femmina e vedi se la femmina ci va sopra o ci gira attorno magari tamburellando con le zampe. E' buona cosa accoppiare le Grammostola rosea in autunno cosicchè facciano il cocoon in primavera ma non preoccuparti perchè questa non è la regola... ho amici che le hanno riprodotte in periodi completamente diversi e senza problemi. L'importante è che la femmina non sia troppo "vecchia" di muta. Un altro "trucco" è prendere i residui della tela spermatica prodotta dal maschio e avvicinarli lentamente alla femmina con una pinza. Se la femmina è ricettiva dovrebeb cominciare a tamburellare sentento i feromoni sprigionati dalla tela prodotta dal maschio. Buona fortuna Fabio De Vita
  23. Secondo me tantovale buttarli entrambi e prendersi qualcosa in inglese o francese... Ma come fate a dire che sono libri ben fatti? Avete visto solo quelli per caso? Fabio De Vita
  24. Dovresti essere a posto allora... al massimo se proprio vuoi la certezza se vedi il maschio fare un altro spermweb prova un'altra volta... tutto dipende se ci sono altre femmine da utilizzare con quel maschio, se è così allora non vale la pena rischiare se hai visto che il maschio ha fatto lo spermweb ed ha infilato almeno un bulbo. Fabio De Vita
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