EffeCi
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Se vuoi essere sicuro di trovare i grilli da REPTILIA, vacci tra il giovedì sera (quando, di solito, arrivano...) e il lunedì... dopo spesso finiscono... magari telefona prima ( 3485725933 il propr. si chiama Gianfranco) Generalmente in contemporanea arrivano anche le locuste... e a volte ci sono anch'io Puoi provare anche da RETTILANDIA, via M.Melloni 19 (grossomodo tra C.so Indipendenza & C.so XXII Marzo)...anche lì ti conviene telefonare (0270100056) Buon appetito
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chi imita l'altro?
EffeCi ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Dunque, in entrambi i casi si tratta di colorazione aposematica: ossia di una combinazione di colori che indica potenziale allarme o pericolo o non commestibilità. Di solito si tratta di una accoppiata tra un colore scuro (dal blu profondo al nero) e di uno brillante (tra il giallo ed il rosso), disposti a fasce o a macchie, magari con del bianco in mezzo o intorno per evidenziare il tutto. La natura è piena di esempi di questo tipo: salamandre, ragni, api, vespe, serpente coralli, farfalle, etc. etc. Noi umani usiamo gli stessi colori per i cartelli stradali... La somiglianza tra due animali diversi può assumere valenze diverse. Spesso un animale innocuo ne imita un altro pericoloso assumendone la livrea e/o la forma e/o il comportamento: questo fenomeno è denominato "mimetismo batesiano" dal cognome dello scienziato (Bates appunto...) che per primo ne interpretò i meccanismi. Anche qui gli esempi si sprecano: alcuni serpenti del gen: Lampropeltis imitano i serpenti corallo, ci sono falene che imitano i ragni, ragni che imitano le formiche, insetti stecco che fanno finta di essere scorpioni...la lista è interminabile... In altri casi diverse specie o generi tendono ad assomigliarsi tra loro per "diluire" la predazione: questo fenomeno è noto come "mimetismo Mülleriano". Nel caso specifico, la somiglianza tra il Coleottero Crisomelide Chrysomela sanguinolenta ed il ragno Steatoda paykulliana (uno non commestibile e l'altro velenoso) credo sia principalmente imputabile allo stesso tipo di colorazione aposematica che, evidentemente, risulta piuttosto efficace... C'è da dire che comunque tutte queste definizioni sono applicabili solo in senso generale e che, il più delle volte, si assiste a notevoli interazioni tra i diversi meccanismi di difesa sopra esposti (e ad altri che non ho citato... ), per cui la faccenda in realtà non è così semplice, e la questione, tutto sommato, rimane aperta... Belle foto... -
Tana per tutti!
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Per gli interessati... ecco i deguinos http://tennent.altervista.org/immagini/degu02.jpg
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Identificazione ragno insolito
EffeCi ha risposto a EffeCi nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Confrontate le immagini trovate in rete, direi anch'io... thanks! -
http://tennent.altervista.org/Aracnoworld/tarcart.jpg
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Identificazione ragno insolito
EffeCi ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ancora una volta ho bisogno del parere degli esperti Sabato mattina, ad Invorio (alto novarese, circa 300 metri s.l.m.)) ho trovato tra i vasi da fiori un ragnetto davvero insolito... Le foto sono una schifezza, ma l'esemplare in questione è davvero piuttosto piccolo (5-6 mm), estremamente irrequieto (a tratti assolutamente immobile, con le zampe raccolte presso il corpo). Si muove a terra con grande difficoltà (a volte addirittura si ribalta), mentre risulta estremamente agile su un rametto o appeso ad un filo sericeo. La cosa che mi ha più incuriosito è la forma dell'opisostoma, che di profilo ricorda un po' una spina... Magari è comunissimo, ma in 43 anni è la prima volta che lo vedo... Qualcuno sa cos'è? http://tennent.altervista.org/Aracnoworld/x01.jpg http://tennent.altervista.org/Aracnoworld/x02.jpg http://tennent.altervista.org/Aracnoworld/x03.jpg http://tennent.altervista.org/Aracnoworld/x04.jpg http://tennent.altervista.org/Aracnoworld/x05.jpg http://tennent.altervista.org/Aracnoworld/x06.jpg Come sempre, grazie in anticipo Franco -
Suppongo in effetti che fosse una specie esotica scappata a qualcuno...
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Beh, di Michael Jackson non mi fido proprio, ma ho un amico (che, nota bene, non ha animali in casa, di nessun genere) a cui è capitato di infilare le pantofole e di essere morsicato da un grosso ragno peloso...qualcosa come una quindicina di cm di legspan... Ha avuto dolori e disturbi più o meno leggeri per diversi giorni, e il piede notevolmente gonfio... Purtroppo ha provveduto immediatamente a "castigare" il ragno in questione , per cui non ho potuto determinare (sempre che fossi in grado di farlo...) a che specie appartenesse...
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Secondo me non si tratta tanto di diversa percezione del dolore, ogni animale soffre a modo suo e cerca disperatamente di sopravvivere, ad ogni costo. Ho un pitone reale che (purtroppo...) mangia solo ratti vivi, però non è che darglieli mi diverta particolarmente, anche se l'uccisione è tutto sommato piuttosto rapida. Da notare che io, per lavoro, i topi e i ratti di solito li uccido a dozzine per volta... ma senza odio nè compiacimento... Sono anche un pescatore accanito, eppure trattengo solo una minima parte di ciò che catturo, vale a dire i pesci destinati "alla padella". Tutto gli esemplari che finiscono nel cestino vengono prima "terminati" in maniera rapida e (si suppone) indolore (sempre meglio che lasciarli asfissiare pian piano...) Penso che uccidere un animale non sia, tutto sommato, un peccato grave, a patto che la cosa abbia un senso, una utilità precisa, e che non sia fatto in modo inutilmente crudele e sadico. Altrimenti dovremmo diventare tutti vegetariani stretti, oppure nutrire i nostri beniamini a carote e verze (la mia iguana sarebbe d'accordo...) La mia posizione sul cibo di cattura l'ho già esposta in un paio di discussioni... ed è comunque una soluzione che vale solo in certe determinate situazioni (impossibilità di procurarsi insetti di allevamento, etc.) e solo in determinate condizioni, altrimenti diventa davvero una roulette russa, fatta perdipiù con una pistola automatica... Non tanto per la presenza di pesticidi (l'insetto morirebbe in pochi minuti) o per un possibile accumulo degli stessi (quel tipo di prodotti è fuori commercio da trent'anni), ma perchè è difficile stabilire lo stato di salute delle prede stesse, il loro contenuto in batteri (altissimo per esempio in scarafaggi e mosche...) o altri organismi potenzialmente patogeni. Per quanto riguarda le nutrizioni "insolite", è chiaro che un ragno, o un piranha assalgono qualsiasi potenziale preda... è nella loro natura. Ma provare a vedere "cosa succede" proponendo loro prede insolite mi sembra sinceramente inutile, stupido e anche un po' morboso... tanto vale dargli un pezzo di bistecca e 'bbona lè! (per la cronaca, mi è capitato di farlo, e i ragni hanno gradito... semel in anno...) Mi chiedo perchè le stesse persone non provino loro a mangiarsi le locuste (sono proteine, no?) o i bruchi o i grilli, o i lombrichi, magari vivi... dopotutto ci sono popolazioni che lo fanno normalmente... e gli uomini sono tutti uguali, no? Sempre in tema di ordinaria follia, ve ne racconto una nuova: pare che dalle parti di Napoli siano molto richiesti i Dinastini maschi, in quanto sui loro "combattimenti" vengono organizzati lucrosi giri di scommesse clandestine... ma pensa te...
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Vieni a trovarmi quando vuoi.... Io sono stato trapiantato più volte... l'ultima volta nel 1969 da....FG!!!
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Peccato non fosse un Latrodectus.....
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Un consiglio a tutti i lettori...riguardatevi le foto del cinghiaNe... P.S.: per la zia Lidia: io sono molto più XXL, anche (e soprattutto) in faccia....
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Perchè, ce n'è anche di normali?
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Gli appassionati dei fumetti Marvel si ricorderanno sicuramente di Tarantula, super cattivone acerrimo nemico del mitico Uomo Ragno. Tarantula, killer a pagamento di origine spagnola, era caratterizzato dall'avere gli stivali del costume terminanti in una micidiale punta avvelenata, le cui ferite erano quasi sempre letali... Non si è mai capito chi fosse nella vita normale , quale fosse la sua vera identità... Questo straordinario documento consente di fare in qualche modo luce su questo mistero.... Signore e signori, aracnofili M&F Ecco a voi TARANTULA! http://tennent.altervista.org/immagini/tarant.jpg
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La macrofotografia di animali in movimento crea spesso problemi del genere... La corretta messa a fuoco è in parte una questione di profondità di campo: a distanze ravvicinate essa è minima, e va incrementata il più possibile chiudendo il diaframma. Questa operazione implica naturalmente una brusca diminuzione della luce a disposizione, che viene generalmente risolta mediante l'utilizzo di uno o più flash. Sul flash ci sono diverse scuole...io trovo che un buon anulare sia comodo ed efficace...anche se ogni tanto presenta qualche controindicazione... La velocità del lampo del flash (di solito 1/5000 di secondo, accoppiata ad un diaframma molto chiuso (tra 11 a 32...potendo...) permette di ottenere immagini caratterizzate da: - soggetto "congelato" dal lampo - sfondo scuro di colore uniforme (con diaframma molto chiuso è addirittura nero) - soddisfacente profondità di campo Chiaro che inquadrature, scelta del soggetto, ambientazione, etc sono comunque a carico del fotografo, e si imparano solo con il tempo e l'esperienza... come succede in tutti i campi della fotografia... Io personalmente utilizzavo (e talvolta utilizzo ancora) una vecchia Pentax ME Super (più di 20 anni... ), un 100 mm macro e un piccolo anulare da battaglia... Anche le digitali consentono di ottenere ottime immagini, anche se spesso è il computer della macchina che "pesa e decide" come e quando scattare, non sempre in conformità con gli intendimenti del fotografo... Ora sono passato anche io al digitale... ci ho messo quasi un anno a capire bene le notevoli potenzialità della macchina (una Olympus 4Mpixel) che però, ogni tanto, mi crea ancora qualche problema....
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Indovina..... Scherzi a parte, il bagno costituisce spesso un "punto caldo" per quanto riguarda la presenza di insetti ed altri artropodi in casa... ciò per diversi motivi: - è un locale piuttosto umido - è un locale poco utilizzato (se non ci sono io a leggere i fumetti... ) - offre numerosi rifugi (fessure tra piastrelle, sotto i sanitari, etc...) Anche Blattella germanica, quando invade gli appartamenti, si trova generalmente in cucina (ovvio...) e, meno numerosa, nel bagno.... Poi dicono che gli scaraaggi sono animali sporchi....
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Non ho detto che non ci sono più... ho detto che ce ne sono di meno di un tempo. Chiaro che la presenza di molti vecchi volumi diventa un fattore favorevole... in effetti anche a me capita (capitava...ora non abito più lì) di trovarne alcuni tra i vecchi libri di mio padre... Ma sono appunto situazioni particolari e circoscritte. Mi è capitato invece di vedere numerose termobie intente a nutrirsi dei residui di lavorazione della pasta di grano duro, lungo la catena di produzione di un famoso pastificio (che non nomino per non turbarvi... ). Era un locale dove la temperatura superava tranquillamente i 45°C, e gli insetti in oggetto sembravano trovarsi perfettamente a loro agio (io no...!).
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Sia Lepisma che Thermobia non sono più poi tanto comuni nell'ambiente domestico... La prima si è molto rarefatta negli ultimi trent'anni, man mano che la colla d'amido (usata per rilegare) veniva sostituita dai più moderni (e per nulla appetibili) collanti vinilici (Vinavil & C.). Inoltre le moderne tecniche di pulizia e di riscaldamento degli edifici (atmosfera con bassa UR) non favoriscono certo il suo sviluppo. Thermobia è passata dall'ambiente domestico a quello industriale, trovando nicchie idonee negli stabilimenti alimentari, soprattutto nei pastifici. Qui può trovare le alte temperature che consentono la sua sopravvivenza e i residui amilacei di cui si nutre. E' una creatura capace di scatti ancor più fulminei di quelli che fa Lepisma, difficile da fotografare ed ancor più da catturare...
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Interessante creatura... Mi scoccia ammettere che non ho la minima idea di cosa possa essere.... Ma, di sicuro, non è un Machilide. Aspettiamo l'eventuale tisanurologo....
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Ho letto in un sito inglese che, per allevare le Grammostole, consigliavano scatole di caramelle in latta del diametro di circa 15 cm.... forse un po' troppo poco, però rende l'idea... Tieni inoltre presente che, praticamente per tutti i ragni (e quasi tutti i gechi), il terrario è tutto "calpestabile", pareti e soffitto compresi...
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Senza foto.... Spariamo lo stesso... Potrebbero essere dei Machilidi...sono Tisanuri come i pesciolini d'argento, di abitudini notturne, e amano nascondersi nei posti freschi ed umidi... La vicinanza delle formiche potrebbe far pensare anche al Lepismatide mirmecofilo Atelura formicaria, del quale però non so dirti assolutamente nulla, salvo che risulta presenta nel Nord Italia... Se sei al Sud...c'è Proatelurina pseudolepisma...ma non ho notizie sulle sue abitudini... Ci vorrebbe un tisanurologo....
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Come sempre i miei mille impegni (familiari in questo caso) mi proibiscono di venire a Cesena Peccato perchè ero assai curioso di conoscere molti di voi de visu, ma sono sicuro che, magari nel 2010, ci saranno altre occasioni... Però sono estremamente interessato alle neanidi di mantide offerte da Giantsquid nel Mercatino, e pertanto mi chiedevo :rolleyes: se... C'è qualche aracnofilo volonteroso che, sempre ammesso che io riesca a sapere i prezzi, si prenderebbe il disturbo di farmi da tramite e acquistarle per me? Posso tranquillamente farmi trovare alla partenza (o anche nei giorni prima) per anticipare i soldi e quindi al ritorno per ritirare il tutto (e scaricare da ogni responsabilità il gentile corriere...) C'è? Thanks in advance Franco
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Continuo qui il forum iniziato in "SCHEDE THERAPHOSIDI", onde non perturbarne il rigore scientifico... Avevo proposto di provare ad incrociare il "Brazilian Salmon Pink" (Lasiodora parahybana) con l'"Alaska Pink Salmon" (Onchorynchus gorbusha)... Accurate ricerche in rete mi hanno fatto scoprire notizie interessantissime. L'ibrido esiste in natura, risulta fertile e la sua diffusione è strettamente delimitata all'isola vulcanica di Lol, situata in modo curiosamente equidistante tra (cito testualmente) "the bottom of Alaska and the bottom of Parahybe (a brasilian region)". La nuova specie è stata chiamata Lasiorynchus parahybusha e, per i più curiosi, ecco disponibile un eccellente disegno: http://tennent.altervista.org/immagini/Lp0.jpg Appena trovo la scheda la pubblico promesso...
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Ho scoperto che esistono ben 2 cocktail che si chiamano "Tarantula" per comodità vi rimando alle rispettive pagine web http://www.barnonedrinks.com/recipes/shoot...tarantula1.html http://www.barnonedrinks.com/recipes/cockt...tarantula2.html ed un altro che si chiama "Barking Spider" http://www.barnonedrinks.com/recipes/cockt...kingspider.html Prosit...
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