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Maxim Pavone

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  1. Ne ho avuti vari esemplari e confermo che da giovani non si riconoscono tanto bene.. cmq sia si. confermo. Sono in lista di pericolo ? nel senso che sono in rischio di estinzione ? si possono prelevare come coppia e poter vedere come il loro comportamento , sia interessante ? si può allevare ? saluti Maxim Pavone
  2. UNA SPECIE DI RAGNO DI NOME STEATODA PAYKULLIANA, SUBADULTA. ANCHE IO NE UNA COPPIA . UNA SPECIE CHE DA RTANTISSINME SODDISFAZIONI NELL ' ALLEVAMENTO. SALUTI MAXIM. PS chiedo ma ci sarà qualcuno alla fiera ? io si
  3. Ringrazio tantissimo questo aiuto detto. Volevo sapere come si potesse allevare una Steatoda paykulliana e Steatoda grossa. Grazie mille e alla prossima
  4. Data: 12/5/2023 - 14:00 Luogo: Roma (RM) Posizione/Micro-habitat: in mezzo ad il prato che girava forse in giro per una tana Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Salve a tutti, buonasera, volevo chiedere di una identificazione di una piccola lyocosa sp. E' estata trovata nel mio giardino al Circeo mentr 😄 e girava secondo me per cercare riparo sotto una corteccia o un sasso. . Spero che la foto posso aiutare. Grazie e buon proseguimento
  5. I ragni fanno parte degli animali buoni; in ogni caso, molte persone sentono che non c’è niente di più orripilante di un ragno che oscilla sulla propria ragnatela. Esistono più di 34000 varietà diverse di ragni in tutto il mondo, e molti di loro sono predatori! Fortunatamente, molte delle loro vittime sono insetti, cosa che li rende una buona risorsa nel controllo del numero d’insetti nel proprio ambiente. ANIMALI BUONI CON UNA CATTIVA REPUTAZIONE I ragni appartengono alla famiglia degli aracnidi, e si differenziano dagli insetti sotto molti aspetti. Tutti i ragni hanno otto zampe ed il corpo con due segmenti, mentre tutti gli insetti hanno sei zampe ed il corpo con tre segmenti. Il primo segmento del corpo del ragno, chiamato cefalotorace, contiene gli occhi, ghiandole velenigene, zampe, e denti veleniferi. Il secondo segmento, chiamato addome, contiene il resto degli organi interni, più Foto di ragni le seritterie e le filiere (da cui il ragno lancia il filo per tessere la propria ragnatela). Allo stesso modo degli insetti, i ragni fanno la muta: quando il ragno diventa troppo grosso per la propria pelle, esso staccherà la propria pelle vecchia, per rivelarne una nuova. I ragni non hanno sempre avuto una cattiva reputazione. Centinaia di anni fa, molte persone, che credevano che i ragni avessero l’abilità di tenere lontane le malattie, mangiavano i ragni oppure li indossavano intorno ai propri colli. E oggi, gli scienziati stanno studiando il veleno dei ragni come una possibile fonte di nuove medicine. Sebbene non sia comune pensare alle ragnatele, quando si pensa ai ragni pericolosi, non tutti i ragni hanno questa capacità. Alcuni ragni usano la propria “seta” per altri scopi, invece di creare una ragnatela per procurarsi il proprio pasto. Alcuni costruiscono dei trabocchetti o qualsiasi cosa a forma di imbuto, alcuni generi usano la propria seta come un lazo per catturare la propria preda, ed alcuni sono cacciatori che energicamente corrono per catturare i propri pasti. Non importa quale metodo usano per fare questo, i ragni sono degli eccellenti cacciatori! Tutti i ragni pericolosi possiedono un paio di denti veleniferi ed il veleno per aiutarli ad uccidere la propria preda. È il veleno che rende l’uomo rispettoso e timoroso nei confronti dei ragni. Dovrebbe essere menzionato, ad ogni modo, che se gli viene data una possibilità, un ragno non sceglierebbe di colpire un essere umano, ma conserverebbe il proprio veleno per qualcosa che potrebbe veramente mangiare! I RAGNI POTENZIALMENTE PERICOLOSI Immagini ragni I due generi di ragni del Nord America che sono potenzialmente pericolosi agli esseri umani, sono il ragno violino e la vedova nera. Fortunatamente, la vedova nera è facilmente riconoscibile dai segni distintivi sul proprio addome. Una piccola clessidra rossa può essere vista sulla parte inferiore del proprio addome nero. Questi ragni costruiscono delle ragnatele appiccicose che assomigliano a ragnatele all’interno di cataste di legna, garage, e scantinati. La vedova nera è sempre stata conosciuta per costruirsi una casa nei giocattoli lasciati all’esterno. Il veleno di questo ragno è molto potente, ma di solito solo un po’ è liberato. Solitamente questo provoca solo del dolore in quel punto e nausea in un adulto; ad ogni modo, nei bambini piccoli il veleno può essere abbastanza pericoloso, e deve essere chiamato immediatamente un dottore. Il ragno violino è molto più difficile da identificare. È un ragno molto timido che può essere grigio o marrone e a cui piace vivere nei luoghi caldi e secchi. Questo ragno è anche conosciuto come il ragno dal maglione disegnato. Il termine violino deriva dalla piccola ombra a forma di violino sul proprio posteriore. Il termine ragno dal maglione disegnato deriva da uno dei suoi nascondigli preferiti, ed una macchia a cui stare attenti. Il suo morso non è particolarmente doloroso e lo si può mandare via come qualsiasi altro morso di ragno. Ad ogni modo, la pelle vicina al morso comincerà a corrompersi. Generalmente questo processo non è doloroso ma se non medicato, dei grossi fori si possono formare nella pelle e condurre verso dei seri problemi. È buono sapere che il ragno violino scapperà per nascondersi appena sente l’arrivo di qualcuno. Molti morsi di questo ragno si verificano, quando esso rimane intrappolato e schiacciato. I ragni sono creature terribili e affascinanti allo stesso tempo sia per il loro aspetto che per le tecniche utilizzate per catturare le prede. In taluni suscitano ribrezzo o paura, in altri curiosità o ammirazione tanto da intraprendere persino l’allevamento di specie di particolare maestosità. Qui faremo una breve dissertazione sulle loro caratteristiche, sulle specie dal morso velenoso e su alcuni ragni di particolare interesse presenti nel mondo e i ragni in Italia, in modo da conoscere un po’ più a fondo queste creature. INQUADRAMENTO SISTEMATICO I ragni appartengono al phylum degli artropodi caratterizzati principalmente dal possedere zampe articolate (da cui il nome scientifico) un corpo diviso in segmenti, simmetria bilaterale ed un esoscheletro. Al phylum degli artropodi appartengono diverse classi tra cui quella degli insetti, dei centopiedi e dei millepiedi, dei crostacei e degli aracnidi. Quest’ultima comprende i ragni, gli scorpioni, gli acari e le zecche oltre al altri ordini di minore importanza per l’uomo. I ragni, dunque, appartengono all’ordine Aranea (= Araneida) e, nel mondo, se ne contano ben 40.000 specie riunite in 101 famiglie. Si dividono in due sottordini: Mygalomorfpha e Araneomorpha. Il primo include ragni dai caratteri più primitivi, grossi, pelosi (con setole urticanti) e con i cheliceri che si muovono in maniera parallela rispetto all’asse corporeo, mentre al secondo appartengono principalmente specie costruttrici di tele; i loro cheliceri agiscono invece in maniera perpendicolare. EVOLUZIONE I reperti fossili relativi ai ragni sono scarsi, e da quanto siano ad ora rinvenute, si presume che siano stati tra i primi animali a vivere sulla terra. I ragni si sono evoluti circa 400 milioni di anni fa all’inizio del periodo Devoniano da antenati acquatici che potevano raggiungere dimensioni notevoli (fino a 1,5 metri). Il primo fossile di ragno, l’Attercopus fimbriungus, risale a 380 milioni anni fa (oltre 150 milioni di anni prima della comparsa dei dinosauri), ha l’addome segmentato ed è fornito di filiere. Il più immagine ragno grande è invece il Megarachne servinei, lungo circa mezzo metro e vissuto circa 300 milioni di anni fa. La maggior parte dei ragni fossili più primitivi (Mesothelae) sono segmentati e presentano le filiere disposte sotto la metà dell’addome. Si presume che fossero predatori di altri artropodi e la loro seta servisse a svariati scopi come ad esempio il rivestimento della tana o la protezione delle uova, ma non venisse ancora tessuta per catturare le prede. I ragni con le filiere all’estremità dell’addome (Opisthothelae) sono invece comparsi circa 250 milioni di anni fa; il primo ragno migalomorfo compare in questo periodo. Si può ritenere che la tessitura vera e propria di ragnatele sia iniziata successivamente in parallelo con l’evolversi degli insetti volatori. Il periodo terziario è infine quello più ricco di fossili intrappolati nell’ambra che mostrano ragni molto simili a quelli attuali. I RAGNI NEL MONDO E NEL NOSTRO PAESE Ragni grossi I più grossi Migalomorfi sono esotici e per la loro appariscenza vengono spesso allevati in terrari dagli aracnofili. Il fatto di essere robusti e pelosi induce spesso erroneamente a chiamarli tarantole (gli americani usano anch’essi l’appellativo Tarantulas) che è stato preso dalla specie europea Lycosa tarantula, araneomorfo della famiglia dei Licosidi. Fra i migalomorfi prevale la famiglia dei Theraphosidae, di cui un degno rappresentante è il genere Avicularia. Questo enorme aracnide arboricolo di circa 10-15 cm di legspan (lunghezza che va dalla prima zampa di un lato alla quarta zampa del lato opposto), vive nell’habitat forestale americano (Perù, Equador, Venezuela, Brasile ecc.). È stato descritto per la prima volta nel 1705 in Suriname da una naturalista svizzera, che la denominò Avicularia ovvero mangiatrice di uccelli (Avi = uccelli, cularia = mangiatrice). In effetti la sua dieta, molto varia, oltre agli artropodi include anche animali di dimensioni minute quali raganelle, pipistrelli, rettili, roditori e più raramente uccelli (colibrì). Questo ragno costruisce una tana realizzata da una fitta maglia tubolare di seta e la mimetizza con detriti e foglie, sia in frammenti che intere, in questo caso usando la seta come collante per i lembi. In cattività può vivere a lungo, la femmina anche 10 anni, mentre il maschio in genere solo un anno. A dire il vero nonostante sia un predatore ha un carattere assai mite e lo si può comunemente incontrare anche nelle abitazioni costruite a ridosso delle foreste. Alcune tribù americane usano alimentarsi di questa e di altre specie di Terafosidi. Altre specie di Terafosidi sono il ragno Brasiliano rosa-salmone (Lasiodora parahybana), il ragno nero brasiliano (Grammostola pulchra) entrambi terricoli, con abitudini crepuscolari; il Goliath birdeater cioè Golia mangiatore di uccelli, il cui nome scientifico è Theraphosa Biondi, vive in Brasile, Venezuela, Suriname, Guyana e Guyana francese ed è insieme alla Theraphosa opophysis il ragno più grande della terra, le femmine adulte, infatti, possono raggiungere e oltrepassare i 25-30 cm di legspan. I migalomorfi italiani sono rappresentati dalle famiglie Atypidae, con 4 specie del genere Atypus, Ctenizidae con 22 specie, Therophosidoe con l’unica specie endemica sicula Ischnocolus triangulifer, Dipluridae con la specie Brachytele icterica presente nelle regioni del nord. Gli Araneomorfi, comprendono invece un numero di famiglie molto più vasto e specie in grado non solo di produrre la seta ma di costruire ragnatele più o meno complesse per catturare le proprie prede. Le tele circolari rappresentano un grado di perfezione elevato, che si manifesta nella bellezza e nella regolarità della struttura stessa. In questo tipo di ragnatele, i fili radiali non sono viscosi e permettono al ragno di muoversi su tutta la superficie senza problemi, mentre quelli a spirale sono appiccicaticci e servono appunto per intrappolare le prede. LE SPECIE VELENOSE La maggior parte dei ragni del nostro pianeta non è pericolosa per l’uomo, ma da alcuni bisogna stare alla larga per il loro veleno assai tossico e persino mortale. Negli Stati Uniti si è calcolato che ci sono almeno 60 specie responsabili di morsi ai danni dell’uomo. Nell’America del sud risiede un temibile aracnide aggressivo e veloce, il Phoneutria fera, in grado di uccidere un topo con appena 0,006 mg della sua Ragno comune tossina. Pericolosa al pari della sua fama è la vedova nera (Latrodectus mactans) particolarmente diffusa in Canada e in quasi tutto il Sud America: è stato stimato che il veleno della femmina è 15 volte più tossico di quello di un serpente a sonagli. In Australia vive un ragno l’Atrax robustus, il cui maschio ha un veleno 5 volte più potente di quello della femmina e può causare all’uomo edemi polmonari e persino arresto cardiaco. In Africa i ragni del genere Sicarius possono provocare per effetto del veleno gravi emorragie. In diverse parti del mondo si riscontra abbastanza comunemente il ragno bruno solitario o ragno violino (in inglese Brown reckluse spider) appartenente al genere Loxosceles. Si tratta di in piccolo ragno di 1-1,5 cm di colore bruno, che può provocare edemi ed ulcerazioni anche gravi. Le specie europee e presenti anche in Italia del ragno violino sono meno velenose e il loro carattere mite, limita notevolmente le possibilità di arrecare danno. Ragni Italiani Pericolosi Ragni italiani pericolosi. Esemplare di ragno violino Un altro aracnide quasi cosmopolita, presente in Europa e anche in Italia e potenzialmente pericoloso è il ragno-sacco (Cheiraconthium punctorium), il cui morso può provocare lesioni cutanee necrotiche e fenomeni neurotossici. Per sua natura non è aggressivo ma probabilmente lo può diventare nel periodo dell’ovoposizione per difendere la prole. Esistono ragni italiani pericolosi? Si, in Italia vivono altre due specie di ragni velenosi, la malminatta o ragno volterrano (Latrodectus tredecimguttatus) di colore scuro con tredici puntini rossi sul dorso, il cui veleno produce disturbi del sistema nervoso (tremori, aritmie e contrazioni muscolari) e la tarantola (Lycosa tarentula) il cui morso, molto meno pericoloso procura solo un forte dolore e un successivo arrossamento. SPECIE COMUNI NEGLI AMBIENTI ANTROPICI Altri ragni possono essere considerati nocivi solo per il fatto di frequentare case e altri edifici, costruendo ragnatele in angoli soffitti e cavità varie. Tra questi ricordiamo il ragno ballerino (Pholcus falangioides) così chiamato per il movimento ondulatorio che esegue quando viene disturbato; le Tegenaria spp. e la Nuctenea umbratica, robusti predatori nottumi; i piccoli Scytodes che catturano le loro vittime lanciando filamenti dall’estremità appiccicosa; l’Amaurobius fenestralis che edifica tane tubolari entro cui si apposta attendendo che la preda si palesi inciampando in uno dei fili esterni. Altri ragni prediligono la vegetazione, ricordiamo tra questi i comuni ragni dei giardini o ragni crociati (Aroneus diadematus), la variopinta epeira fasciata (Argiope bruennichi), i ragni granchio dai tipici movimenti laterali (Thomisidae), i ragni-lupo (Pisauridae) predatori della bassa vegetazione e del terreno, i ragni saltatori (Salicidoe) che catturano la preda avvicinandosi lentamente per poi scagliarsi sopra e, se disturbati, non esitano a fuggire a brevi balzi.
  6. Non é una paykulliana .Confermo la steayoda grossa per il fatto che si presentano dei triangoli sul dorso
  7. Salve a tutti .  Piacere mi chiamo massimo e volevo chiedere una domanda da sulla argioe lobata . Allora allevata e presa dall' isola di ponza . Ve ne erano tante ..  be ho scelta una e volevo chiedere come potevo allevarla . O meglio come allevare e curare lovisacco che mi ha deposto in giardino circa l'altro ieri .. ora sta tra due rami di una pianta e prolufera tanto... ogni giorno cattura insetti di ogni tipo ... dalle api alle vespe... 

    Insomma andiamo al nocciolo.  Come dicevo ha deposto latro ieri e mi chiedo  se posso prendere lovosacco dalla tana o attendere fino alla schiusa che mi domando quando sarà... quanto tempo devi aspettare ... e poi ne prendo 1 e lo allevo ? 

    Insomma ditemi voi ..mi piacerebbe allevare questa creatura sin dalla nascita ... come m devo muovere .

  8. salve , buonasera . volevo dire che a mio parere sembrano sling di angulatus sembra avere una macchia sul dorso di un anulatus da piccoli... buona serata
  9. hey ciao . senti allora per una paykulliana femmina adulta serve una scatola di platica trasparente con un rametto all' interno che fuga da appoggio per la ragnatela. la scatola non serve tanto grande. una media. basta che a paykulliana riesca a costruire.. e vederla in azione.. per le prede vanno bene qualsiasi . Devono essere grandi quanto lei. Non oltre la sua grandezza. mentre un substrato per il terrario potrebbe. io consiglio un tappetino, di quelli che si usano per fare lavori fai da te...prendi la dimensione della base, la ritagli, la incolli con la super attack che possiede una resa molto buona e poi ci metti a amica a 8 zampe... per il momento è tutto ... Non avrei altro da aggiungere . più semplice è la fauna-box , più facile e bello è l' allevamento. per quanto riguarda.. nebulizzare poco. Questa vive in posti semi aridi... non tanta acqua. Qualche gocciolina sulla ragnatela e così si disseterà. Anche se la paykulliana e tutti i ragni .. si dissetano con le prede che catturano.. però.. non fa male ciò... ti auguro se hai ancora interesse per questa specie meravigliosa di allevarla al meglio e divertendoti a prendere nota sul comportamento che vedi... sai anche io ne ho 3 e sono molto belle e interessanti.. puro divertimento... buina fortuna Un saluto...
  10. hey ciao . senti allora per una paykulliana femmina adulta serve una scatola di platica trasparente con un rametto all' interno che fuga da appoggio per la ragnatela. la scatola non serve tanto grande. una media. basta che a paykulliana riesca a costruire.. e vederla in azione.. per le prede vanno bene qualsiasi . Devono essere grandi quanto lei. Non oltre la sua grandezza. mentre un substrato per il terrario potrebbe. io consiglio un tappetino, di quelli che si usano per fare lavori fai da te...prendi la dimensione della base, la ritagli, la incolli con la super attack che possiede una resa molto buona e poi ci metti a amica a 8 zampe... per il momento è tutto ... Non avrei altro da aggiungere . più semplice è la fauna-box , più facile e bello è l' allevamento. per quanto riguarda.. nebulizzare poco. Questa vive in posti semi aridi... non tanta acqua. Qualche gocciolina sulla ragnatela e così si disseterà. Anche se la paykulliana e tutti i ragni .. si dissetano con le prede che catturano.. però.. non fa male ciò... ti auguro se hai ancora interesse per questa specie meravigliosa di allevarla al meglio e divertendoti a prendere nota sul comportamento che vedi... sai anche io ne ho 3 e sono molto belle e interessanti.. puro divertimento... buina fortuna Un saluto...
  11. buonasera a tutti. E' da tato che non scrivevo un nuovo argomento. Una sorpresa vi è in questo inizio di un nuovo ragno.. Una coppia di femmine della famigerata e mitica paykulliana. E anche un giovane maschio 🕷️. Il periodo in cui le ho trovate è in inverno. Sotto le cortecce di alcuni alberi del parco delle Sabine. sono molto incuriosito da questa specie. come sappiamo fa parte della famiglia della vedova nera . non vuol dire che sia mortale però per chi è allergico al veleno... "può lasciarci forse le penne"... non voglio mettere allarme e contro. In questo diario, voglio mettere qualche domanda e curiosità e conoscenze che possiedo... a cui spero possa avere una risposta.. in che terrario potrei allevarla se si può. come si può nutrire ? Perchè è bello allevarla. Per me è bello per la sua caratteristica fisica. aggressività e anche quella banda di clore che può cambiare a seconda dell' età.. più diventa adulta più la banda si scurisce di un arancione rosso... magnifico no ?! Questa risiede in una scatola molto semplice. Rettangolare con una altezza di 4 cm e una larghezza di di 7 cm. sulla base vi ho messo un tappetino verde di lana . Questo viene utilizzata come parete della scatola verticale per costruire la ragnatela. Infine la scatola viene messa in orizzontale e fatto dei fori sul coperchio per far respirare il ragno. Per questo giorno, le due femmine hanno mangiato 2 prede... Il maschio ha costruita una buona ragnatela , ma non ha ancora catturato niente.. Se avete domande....??? io vi risponderò senza problemi.. il diario continuerà nei giorni successivi ... grazie a tutti e auguro una buona serata . Buon proseguimento
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