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ilbrig4nte

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  1. Trochosa sp. si. Io mi fermo al genere, forse qualcuno degli esperti del forum con più esperienza potrà dirti di più. Le femmine delle 5 specie italiche sembrano essere indistinguibili dall'habitus e dal pattern e spesso anche dall'esame genitale, tanto sono simili gli epigini. Sembra pertanto che il modo più affidabile per una identificazione sia determinare i maschi trovati in loro compagnia o nei paraggi (... è una parola!). E il tuo ragno non è un maschio, osserva i pedipalpi nella terza foto, il tarso non è ingrossato
  2. Non so perché ma la foto di Luigi mi ricorda qualcosa di tragico che accade nel Mediterraneo.
  3. Si Luigi certo, ma questa non è silvicultrix per me, si nota che il ragno ha dimensioni maggiori del centimetro, non ha folium con bordo bianco e soprattutto gli mancano i capelli bianchi sulla zona cefalica del prosoma. Poi, tutto è possibile ...
  4. @imones e a tutti coloro che lo fanno, sconsiglio vivamente di sbatacchiare il contenitore per destare dalla tanatosi il vostro ragno, ciò può arrecare danni all'animale. Meglio stuzzicarlo con un filo di erba o qualcosa di simile, l'effetto è lo stesso. Il tagada' è roba da giostre.
  5. Ciao e benvenuto sul forum. Nulla di pericoloso, è una femmina di Nuctenea umbratica. @elleelle Stando alle dimensioni riportate da imones, il ragno è troppo grande per essere silvicultrix. E il fatto che abbia un addome non piatto può tranquillamente essere dovuto a sazietà o dolce attesa.
  6. Rita, prova a fare una foto laterale delle lunghe zampe anteriori, se non lo disturbi con movimenti improvvisi il ragno non si sposta. Beninteso, senza voler mettere in dubbio la determinazione di Alessandro 😉 ma solo per togliere il pensiero a Luigi e al sottoscritto 😀, visto che il ragno è ancora in casa.
  7. La macchia a punta di lancia nella parte anteromediana dell'addome parla per Cheiracanthium, molto probabilmente mildei. Maschio immaturo.
  8. Forse per il colore dello sterno, Luigi. Sono curioso anch'io.
  9. UniBe indica come periodo di maturazione maggio-ottobre, quindi da noi fors'anche novembre considerati la latitudine e il clima.
  10. No, questa specie ha filiere molto lunghe che il tuo ragno non mostra. Piuttosto potrebbe essere un esemplare di Nemesia, ma dalla tua foto io non riesco a cavare di più.
  11. Scotophaeus sp. credo, ma non sono affatto sicuro quindi aspetta altri pareri.
  12. Ciao Rita e benvenuta sul forum! Il tuo ragno non è un violino, ma Uloborus, molto probabilmente walckenaeri, uno dei pochi generi europei assolutamente privi di veleno. Quindi stai serena.
  13. Il ragno è un maschio immaturo (palpi non ancora del tutto formati) di Cyclosa sp., e a parer mio non si può andare oltre. La specie che hai ipotizzato è molto simile in ambo i sessi a Cyclosa sierrae, una identificazione sicura è possibile solo con l'analisi degli organi genitali degli adulti. Perdippiu' esistono ritrovamenti certi di sierrae proprio in Trentino. E a complicare la situazione c'è la reale possibilità che in Italia sia presente anche la terza specie gemella, algerica, che ha un areale di distribuzione che quasi circonda la nostra nazione.
  14. Sezione ventrale Approfittando del pomeriggio inaspettatamente libero, ho cercato di farmi una idea più precisa sul genere Alopecosa per provare anche soltanto ad avvicinarmi alla specie cui potrebbe appartenere il mio ragno. Grazie alle foto e ai disegni su UniBe, ho innanzitutto scartato le specie italiche che presentano un cardioide diverso da quello dell'animale del thread. Di quelle rimaste, aiutandomi col lavoro di Lugetti&Tongiorgi RICERCHE SUL GENERE ALOPECOSA 1969, rilevo le seguenti e più evidenti differenze (pattern e disegno): Gruppo pulverulenta: Alopecosa aculeata + pinetorum => prosoma completamente privo di bande chiare laterali; Gruppo fabrilis: Alopecosa fabrilis + inquilina => ventre nero; Gruppo cursor: Alopecosa cursor + etrusca + simoni => "da ciascun lato del capo si diparte una striscia di peli bianchi che si congiunge con quella del lato opposto al di sopra della fila degli occhi anteriori" (op. cit.); in merito, le foto su UniBe sono eloquenti; Gruppo sulzeri: Alopecosa sulzeri => ventre nero; Gruppo striatipes: Alopecosa mariae => zampe striate lateralmente di nero, ventre nero + solitaria => zampe striate longitudinalmente di nero. Sulla base del detto criterio di esclusione, dell'opera consultata e delle foto su UniBe, e se non mi sono perso qualcosa, l'unica specie cui davvero rassomiglia il mio ragno è Alopecosa farinosa (che nel citato lavoro è chiamata accentuata, nomen che attualmente è attribuito alla specie gemella dell'Europa centrale nord-occidentale, ex barbipes). In attesa di sapere cosa ne pensate, c'è sempre un dubbio per me da sciogliere: è un esemplare adulto o immaturo?
  15. Hai avuto modo di notare se quelli di lobata stazionano sulla tela della femmina subadulta? Te lo chiedo così la prossima estate mi regolo su quando e dove cercarli.
  16. Ciao Luigi, questa estate sono finalmente riuscito a trovare una tela di lobata con femmina enorme (22mm) al centro. Mentre mi accingevo a fotografarla ho notato sul web alcuni piccoli ragni, erano tutti maschi e femmine di "ragno ladro". E si comportavano come dici tu. In pratica la mia battuta di caccia è finita lì, ho trascorso la mattinata a fare foto di questi particolari animali. Però non c'erano maschi di lobata, forse compaiono prima di fine agosto?
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