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zenones

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  1. Eh sì. Ricordo bene una grossa femmina di A. diadematus con ben due esemplari di Sceliphron curvatum (l'unica specie che osservo dalle mie parti) catturati nella sua tela. Ho pensato a come quell'esemplare potrebbe essere stato l'unico sopravvissuto del suo nido, e quei due sfecidi i divoratori dei suoi fratelli e sorelle, e quindi ho scioccamente immaginato delle battute cinematografiche dette prima del morso fatale... Grazie per avermi fatto conoscere quel particolare imenottero, non pensavo che esistessero predatori specifici di Argiope adulta (sono subito andato a vedermi qualche foto e filmato in rete). Vista la noncuranza con cui tali ragni stazionano in bella vista al centro della tela sono bersagli troppo facili, anche se, come mostrato dalla tua foto, possono sempre sperare in un predatore maldestro. Quanto a quest'ultimo, è diffuso in tutto il territorio nazionale? Ho ricordi vaghi di vespe simili, ma non le ho mai osservate con attenzione. Infine il nome specifico ha qualche fondamento o significa solo qualcosa del tipo "che potrebbe ammazzare persino una lucertola"? A presto Stefano
  2. Immaginavo non si potesse determinare la specie, ma aver "sbilanciato l'ago" è più che soddisfacente. Grazie e alla prossima.
  3. Data: 23/09/2020 - 16:00 Luogo: Novaledo (TN) Posizione/Micro-habitat: fosso tra i campi Dimensione corpo: Media (10-20mm) Buongiorno Ho ripescato un paio di vecchie foto di un giovanile di Dolomedes. So è che solitamente impossibile discriminare fra le due specie soltanto con immagini d'insieme, per giunta non nitidissime, ma era doveroso provare a chiedere agli esperti. Saluti Stefano
  4. Sembra il classico maschio errante di Tegenaria, forse T. parietina, ma non sono esperto, e l'esemplare è parecchio malridotto. Aspettiamo conferme o smentite.
  5. Grazie della conferma. Quanto alla posizione, era sul bordo, in pratica fra l'erba "infestante" esterna e la strada sterrata, a meno di un metro dal suolo. Dai due esemplari che ho visto, ho notato che, rispetto ad A. diadematus e A. marmoreus, la specie in questione è molto più restia a lasciare il rifugio di giorno. Gli altri due, se infastiditi, scendono infatti abbastanza rapidamente al centro della tela e poi risalgono al riparo, mentre A. quadratus no. Per fare uscire il secondo dei due che ho incontrato negli stessi campi (non quello della foto che era già fuori, essendo la fine del crepuscolo) l'ho dovuto proprio spingere con una certa forza. Ora attendo denuncia per molestie... Alla prossima
  6. Data: 05/09/2021 - 20:00 Luogo: Novaledo (TN) Posizione/Micro-habitat: Campo di granturco Dimensione corpo: Media (10-20mm) Buonasera Stavolta spero di averci azzeccato: è il vero Araneus quadratus? Saluti Stefano
  7. Grazie della correzione e delle informazioni, e complimenti per lo splendido mosaico. Sono stato tratto in inganno dai quattro puntini neri con contorno bianco e dal disegno classico poco visibile, oltre che dalla forma così liscia e ovale, insolita per gli A.diadematus (eccettuate le femmine vicine alla deposizione, evidentemente). A questo punto nei prossimi giorni vi chiederò anche di verificare il ritrovamento di cui parlavo e che ho ritenuto A. quadratus... Saluti
  8. Data: 11/09/2021 - 22:00 Luogo: Telve (TN) Posizione/Micro-habitat: Tra i rami di un nespolo Dimensione corpo: Media (10-20mm) Buongiorno Vi chiedo conferma per Araneus quadratus, in quanto la livrea così scialba e di colore uniforme è completamente diversa da quella bianco\scarlatto, bellissima, di un altro esemplare che ho incontrato altrove. Nemmeno le zampe si somigliano, almeno a prima vista. Vi chiedo inoltre di un fatto curioso. Seguo questo esemplare da varie settimane e ho notato che, negli ultimi giorni, esso distrugge la tela prima dell'alba, lasciando solo il supporto centrale a "Y". Fino a poco tempo fa non aveva questa dispendiosa premura, lasciava infatti la tela integra pure di giorno, anche se rovinata dalla cattura di qualche preda. Da che dipende? Sta per deporre le uova e vuole essere più nascosta? Saluti Stefano
  9. Data: 11/09/2021 - 23:00 Luogo: Telve (TN) Posizione/Micro-habitat: Tra l'edera in recinzione Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Buongiorno Credevo fosse una giovane Tegenaria (il corpo è lungo circa 1 cm), ma l'aspetto è più tozzo e le zampe sono di colore uniforme, inoltre l'ho trovato molte decine di metri lontano da abitazioni. La tela con imbuto più basso e l'habitat sono più da Agelena, ma anche qui la tinta le dimensioni non quadrano, stavolta per eccesso. Per "fama" so che il genere Eratigena è una via di mezzo fra gli altri due: potrebbe essere lui? Magari la famigerata E. agrestis? Saluti Stefano
  10. Grazie della conferma. E' curioso come varie specie di Araneus abbiano una così spiccata variabilita in disegni e colori, evidentemente alla selezione naturale non importa (d'altra parte di giorno restano al riparo). Non credo che, all'interno di una singola specie, altri generi di ragni della fauna italiana mostrino una mutevolezza così marcata, e non funzionale, nella livrea.
  11. Data: 09/09/2021 - 20:00 Luogo: Roncegno Terme (TN) Posizione/Micro-habitat: Strada di campagna Dimensione corpo: Media (10-20mm) Buongiorno Si tratta di Araneus marmoreus? Finora avevo incontrato solo l'inconfondibile var. pyramidatus, di un bel giallo limone, in un bosco di conifere. Saluti Stefano
  12. Effettivamente la maggior parte degli esemplari di Agelena labyrinthica di cui ho visto le immagini in rete mostra tinte più nette, in particolare le due strisce nere sull'opistosoma spesso separate da una fascia molto chiara. Nel ragno che ho fotografato, inoltre, mi pare di vedere che il prosoma è più protruso in avanti, o comunque più slanciato, rispetto ad Agelena. Molto interessante il discorso comportamentale. Grazie delle dritte.
  13. Grazie, non credevo si potesse arrivare fino in fondo. Per curiosità, la separazione del genere Allagelena è dovuta a particolari macroscopici o a differenze infinitesimali con Agelena?
  14. Data: 28/08/2021 - 18:00 Luogo: Roncegno Terme (TN) Posizione/Micro-habitat: Piantagione abbandonata Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Buongiorno Immagino che non si potrà andare oltre un Agelena sp.o simile, ma forse qualche esperto mi smentirà... La terza foto è sfocata, ma la allego perché si vedono meglio le spine sulle zampe, un carattere che so essere utile in alcune determinazioni. Grazie e saluti Stefano
  15. Grazie a tutti per le risposte. Peccato doversi fermare a così poco dalla specie, ma si sa che è spesso difficile arrivarci. Inoltre non avevo mai visto dal vivo questo bel genere, quindi sono più che soddisfatto. Se posso intervenire, da profano, sulla questione della maturazione dell'esemplare, sarebbe possibile, nel caso, che un maschio adulto si costruisse un riparo e una tela così curati? Credevo che fossero semplici vagabondi e smettessero di nutrirsi del tutto, o quasi. Grazie ancora e saluti
  16. Data: 08/08/2021 - 20:00 Luogo: Novaledo (TN) Posizione/Micro-habitat: Vegetazione in riva a un fiume Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Buongiorno Quando ho visto lo spesso riparo tessuto su uno stelo incurvato ho pensato subito ad Aculepeira, ma, guardando da vicino l'esemplare, ho optato per il genere Larinioides. E' corretto? Si può azzardare la specie? Purtroppo non sono riuscito a scattare altre foto decenti, primo perchè non volevo disturbare il ragno e poi perchè avrei rischiato di cadere nel Brenta all'imbrunire... Saluti Stefano
  17. Ringrazio entrambi per le spiegazioni. Non conoscevo nemmeno l'esistenza di questa famiglia, ci sono arrivato solo escludendo quelle che già conoscevo... Alla prossima
  18. Data: 26/09/2020 - 9:00 Luogo: Telve (TN) Posizione/Micro-habitat: Pavimento abitazione in campagna Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Buongiorno Ho rinvenuto questo esemplare sul pavimento di casa, forse si è riparato dall'ondata di freddo improvvisa della nottata precedente. Per avere un'idea delle dimensioni, il fiore disegnato sul bicchiere in cui avevo sistemato il ragno ha un diametro di 8 mm. Ho pensato alla famiglia Trachelidae, ho visto che il disegno addominale è molto simile a quello di Paratrachelas maculatus: può essere lui? Grazie e a presto Stefano
  19. Scopro ora da te l'esistenza di quel genere. Invece, dal momento che si parlava di Liocranidae, il genere Agroeca è da escludere? Leggo che si tratta di specie silvicole, ma io abito in aperta campagna, circondato da boscaglie e vicino ad una foresta di conifere: magari una maschio errante può aver "perso la bussola" ed essersi introdotto in casa.
  20. Se intendi quelli evidentissimi sull'opistosoma, credo che in buona parte sia opera del flash (in luce naturale, o con una torcia, purtroppo nessuna foto riusciva decentemente). Di certo, per essere così evidenti, una base "naturale" deve esserci. Io non ho ricordi sicuri: come ho scritto, l'avevo (troppo) velocemente liquidato come Liocranum, senza tanti esami...
  21. Data: 10/09/2020 - 20:00 Luogo: Telve (TN) Posizione/Micro-habitat: Camera da letto Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Buongiorno Ho trovato questo esemplare, ad occhio un maschio, su uno scaffale in camera da letto. A prima vista l'avevo ritenuto un Liocranum per la forma dell'opistosoma e la tipica disposizione a raggiera delle zampe, ma poi la colorazione mi è sembrata troppo uniforme per quel genere. Di che si tratta? Grazie e saluti Stefano
  22. Sì, direi che è l'opzione più probabile. Grazie della dritta Ciao
  23. Salve a tutti e Buon Anno. Ho trovato questo maschio (credo) di ragno saltatore molto debilitato, forse alla fine della sua esistenza, e vi chiedo aiuto nell'identificazione. Se si tratta ancora una volta di Macaroeris nidicolens (già postato due volte da parte mia) vi chiedo scusa, ma questo esemplare non somiglia per nulla al maschio della suddetta specie per cui avevo già aperto una discussione. Ecco la scheda. Data: 16 dicembre 2013, pomeriggio Luogo: Telve (TN), 600 m s.l.m. Temperatura esterna poco sopra gli 0°C Posizione e microhabitat: Immobile e poco reattivo, per essere un Salticidae, sul lato interno della finestra di un seminterrato. Dimensioni: circa 6-7 mm, come si vede dalla prima foto grazie ai classici quadretti da mezzo centimetro. Saluti Stefano
  24. Ottimo! Grazie delle conferme. Mi sa che ero rimasto l'unico qui dentro a non averne mai visto una...
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