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zenones

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  1. Salve a tutti Dopo anni di ricerche vane, per di più mentre leggevo che si tratta di un ragno comunissimo, ieri sera forse ho finalmente raggiunto l'obiettivo Zoropsis, e per puro caso. Ecco la scheda. Data: 31 ottobre 2013, ore 20:45. Luogo: Telve (TN), 600 m s.l.m. Posizione e microhabitat: Su un tavolo nel seminterrato, nascosto sotto un foglio di carta. Dimensioni: 13 mm di corpo, una volta tanto misurate direttamente con un righello. A uno sguardo distratto avevo pensato a un Lycosidae, ma quando ho visto come si arrampicava sul bicchiere in cui l'avevo messo per tenerlo fermo si è accesa subito la lampadina. Segnalo che era molto compassato nonostante lo muovessi spesso, ed è fuggito a gran velocità solo dopo dieci minuti di osservazione e fotografie. Saluti Stefano
  2. Grazie a tutti. Immagino che la difficoltà derivi anche dalla pallida colorazione dell'esemplare: i disegni caratteristici di N. subfusca si intuiscono appena, se si sa dove dovrebbero essere. Non mi intendo molto dell'argomento, quindi chiedo: può essere che il ragno sia ancora fresco di muta e che quindi si scurirà in seguito? Sarebbe anche coerente col suo atteggiamento di persistente immobilità e assenza, anche se un periodo così lungo (almeno due settimane) per "smaltire" una sola muta mi sembrerebbe eccessivo.
  3. Salve a tutti Ho notato questo esemplare di Araneidae rintanato nell'angolo (o "diedro" che dir si voglia) fra parete e soffitto della cucina, il che ha reso un'impresa acrobatica scattare un paio di foto decenti, anche perchè non volevo disturbare il ragno in questione. All'inizio credevo si trattasse del classico Araneus diadematus, il quale non di rado si installa dentro casa a fine estate, ma, da vicino, non ne sono più molto convinto. Di che si tratta? Ecco la scheda. Data: 2 settembre 2013, notte. Luogo: Telve (TN), 600 m di altitudine, temperatura sui 27°C. Posizione e microhabitat: Soffitto della cucina, rintanato e immobile in quella posizione da moltissimi giorni ormai. Dimensioni: circa 7 mm di corpo. Saluti Stefano P.S. In almeno un mese non ho mai osservato questa femmina in attività, neanche nelle ore notturne, a parte un giorno in cui aveva catturato una piccola crisopa verde e stazionava al centro della tela. Come mai questo immobilismo?
  4. Ottimo! Grazie delle risposte. A presto
  5. Salve a tutti Ho rinvenuto con insolità facilità questa femmina di ragno granchio, infatti la sua tinta bianca spiccava notevolamente sul fiore violaceo di Centaurea dove si trovava. La cosa curiosa è che attorno a lei era pieno di fiori bianchi (ad esempio Achillea millefolium) ma forse gli insetti sono più attirati dalle tinte violette e il ragno non ha voluto spostarsi. Oltretutto, il giorno seguente a questo ritrovamento, su un altro fiore di Centaurea ho rinvenuto un Tomiside bianchiccio identico al primo, ma più piccolo, quasi come se la scelta del fiore, da parte della specie, non fosse un caso. Ecco la scheda. Data: 4 settembre 2012, all'imbrunire. Luogo: Telve (TN). Posizione e microhabitat: prato in aperta campagna. Dimensioni: circa 5 mm di corpo. Le foto sono poche scadenti, ma spero si possa identificare. Mi auguro si tratti di Thomisus onustus: è da parecchio che lo cerco, anche se il mio sogno sarebbe trovare esemplari ben più colorati... Saluti Stefano
  6. Quindi quello che potrebbe sembrare un delicato appoggiarsi alla preda con le zampe anteriori è in realtà una stretta fin da subito fortissima, una vera e propria morsa idraulica. E' questa la chiave, oltre alla rapidità di effetto del veleno. D'altra parte quelle spropositate due paia di zampe anteriori (inutili alla locomozione) non possono essere presenti per caso, natura nihil frustra facit: se fossero normali arti la preda non avrebbe difficoltà a liberarsi appena percepita la pressione. Spero di poter assistere anch'io, un giorno, a tale predazione. Ieri sera ho osservato per vari minuti una grossa Misumena su Erigeron annuus, ma nessun insetto è atterrato sul fiore, anzi, a un certo punto credo che il ragno si sia infastidito per la mia presenza e si è ritirato sotto la corolla... Grazie per gli interessanti interventi A presto
  7. Bene, sono contento di non essere l'unico ad avere questa curiosità. In effetti è probabile che sia proprio il movimento non troppo rapido, paradossalmente, l'arma vincente del ragno, in quanto l'insetto potrebbe scambiarlo per una parte del fiore mossa dallo esso stesso (come succede tipicamente con gli stami delle labiate). Inoltre la vittima è distratta dal nutrirsi, si trova nel suo ambiente, e forse è per questo che quando reagisce è troppo tardi. Usando un'analogia un po' forzata, è come se mentre pranzi a casa tua sentissi qualcosa che ti sfiora le gambe: penseresti subito al tuo gatto/cane e non ti spaventeresti molto, mentre se ciò accadesse fra l'erba alta o fra le pietre reagiresti di scatto. Interessante il discorso sul veleno, finora credevo a una vera e propria paralisi totale in pochi secondi, non sapevo che invece la preda si dimenasse per vari minuti. Grazie per le risposte molto puntuali e ponderate.
  8. Salve a tutti Spero possiate rispondere a questa mia curiosità più "operativa" che scientifica. Sono molto affascinato dai ragni Thomisidae, spesso mi fermo parecchio ad osservare femmine adulte di Misumena, appollaiate su qualche largo fiore di ombrellifera, che stringono tra le fauci la loro preda. Oltrettutto è bellissimo vedere il self-control con cui reagiscono vedendosi osservate. Ho sempre sperato di assistere alla cattura di una preda, ma solo un paio di volte ci sono andato vicino, arrivando quando la lotta era quasi conclusa, tuttavia ho potuto osservare dei filmati in rete che mostrano la tecnica di predazione. La cosa che mi lascia più impressionato è la lentezza relativa con cui i ragni questa famiglia attaccano prede potenzialmente letali e reattive come gli Aculeati. Se una vespa, ad esempio, cade in una tela di Tegenaria o di un Therididae, il ragno agisce con estrema cautela, si tiene a distanza di sicurezza o dà morsi rapidissimi e non si avvicina del tutto finché la preda non è neutralizzata. E' quindi sconcertante la sicurezza con cui i Thomisidae "si appoggino" a un imenottero, per giunta non intrappolato, prima di morderlo, sopratutto se, come accade spesso, l'insetto è più grande del ragno. Davvero la vittima non si accorge di nulla fino all'ultimo e quindi non riesce a liberarsi dalla semplice pressione delle zampe anteriori del ragno? In secondo luogo, ho letto spesso che il veleno dei Thomisidae ha azione rapidissima, ma come fa ad agire così rapidamente, in pratica nel momento stesso della sua inoculazione? Dipende anche dalla zona morsa (tipicamente la base del capo)? Vi ringrazio dell'attenzione. A presto Stefano
  9. Ok, grazie della conferma. Se questo è un sito attendibile http://arachno.piwigo.com/index?/category/82-anyphaena_accentuata le immagini mostrano una variabilità simile nella specie A. accentuata (in particolare nella seconda e nella quarta foto), pertanto è probabile che anche nel mio caso i quattro esemplari siano tutti della stessa specie, magari proprio A. accentuata... Saluti
  10. Salve a tutti Ecco altri due esemplari rinvenuti nelle tre celle di Sceliphron, di cui ho già postato qui: http://forum.aracnof...cabra-scoperta/ Come scritto anche nella precedente discussione, fra i ragni paralizzati ce n'erano altri che sembravano, al mio occhio profano, del genere Anyphaena. In rapporto ai primi due, quelli giàindentificati nella suddetta discussione, i presenti sono quasi dei "negativi", come vedrete dalle immagini. Sono infatti di color grigio scuro e anche più grossi, il che mi porta nuovamente a chiedervi se può trattarsi di variabilità intraspecifica oppure se siano due specie diverse, sempre che di Anyphaena si tratti. Ecco la scheda: Data: 1 luglio 2012. Luogo: Telve (TN). Posizione e microhabitat: Nido di Sceliphron. Dimensioni: 7 mm. Delle tre foto, le prime due sono dello stesso ragno, l'ultima è di un esemplare che mi pare conspecifico. A presto Stefano P.S. Ho provato a tenere i ragni trovati in un posto fresco e umido, nebulizzandoli ogni tanto, ma nessuno di loro ha dato il benché minimo segno di vita, anzi, molti sono deperiti ancor più (ammetto però di non essere esperto in questo genere di mantenimento). Mi sa proprio che il veleno di tali vespe non perdona.
  11. Da Trentino non posso che rispondere "Magari!" Io non ne ho mai incontrati. Se ce ne sono non credo siano comunque molto appariscenti, quindi penso anch'io che occorra molta fortuna per trovarne uno... Auguri
  12. Ciao Io provo a dire Amaurobidae, ma sul genere non mi sbilancio, anche se i marcati chiaroscuri dell'opistosoma mi porterebbero ad Amaurobius.
  13. Grazie della conferma. E' possibile che all'interno della stessa specie di Anyphaena qui mostrata si osservi una notevole varietà di colorazione? Lo chiedo per evitare di aprire un altro post con lo stesso ragno. Assieme ai due esemplari chiari di cui sopra, infatti, ce n'erano altri due con la medesima struttura corporea e lo stesso marchio sull'addome, ma dal colore molto scuro e di dimensioni maggiori. Il particolare più rimarchevole è la tinta giallo-verde accesa del secondo (o forse è il terzo) segmento delle zampe, in netto contrasto con il grigio scuro del resto degli arti e del corpo. Potrebbero essere adulti della stessa specie? Per quanto riguarda i ragni trovati proverò a fare come dici, almeno con quelli che sembrano meno danneggiati. Molti sono piuttosto malridotti, con poche zampe rimaste e/o rinsecchiti, pertanto credo porrò fine alle loro sofferenze. Chiederò prossimamente aiuto per altri dei ragni trovati, per ora grazie ancora e a risentirci.
  14. Salve a tutti Sicuramente alla maggior parte di voi sarà capitato molte volte quello che è capitato oggi a me, e non era certo un mistero nemmeno per il sottoscritto che le cose andassero così, ma di fronte al macabro spettacolo non ho potuto fare a meno di rattristatarmi alquanto. Ho accidentalmente trovato e rotto (le due cose in contemporanea) tre nidi contigui di Sceliphron dietro un mobile della cucina. Ciascuno conteneva un larva ancora minuscola e, ovviamente, molti ragni paralizzati. Forse può essere interessante la statistica delle famiglie, quindi mi permetto di dilungarmi un po'. Su 50 esemplari totali gli Araneidae pagavano come era prevedibile il tributo maggiore, vista anche la loro grande vulnerabilità: 35 Araneus (credo A. diadematus, la gran parte ancora giovanissimi) e una Araniella adulta; 8 Philodromidae, per alcuni dei quali aprirò altre discussioni; 1 Cheiracanthium; 1 Salticus cingulatus; 4, infine, dal marchio sull'addome mi parevano Anyphaenidae, ed è per due di questi (appartenenti senz'altro alla stessa specie) che vi chiedo conferma. Non li ho mai incontrati prima, ma spero di osservarli anche da "sani" un giorno... Posterei anche la foto di gruppo dei "caduti", ma non vorrei trasgredire la regola "una specie per discussione". Prima di scrivere la scheda vi pongo una domanda: cosa devo fare con i ragni? So che non si riprenderanno più, ma di certo non mi va di lasciarli moribondi in quello stato per mesi, quindi che mi suggerite? Bruciarli nella fornella? Darli alle galline? Data: 1 luglio 2012 Luogo: Telve (TN) Posizione e microhabitat: nido di Sceliphron sp. Dimensioni: 5 mm di corpo A presto Stefano http://imageshack.us/photo/my-images/826/immagine002rt.jpg/ http://imageshack.us/photo/my-images/811/immagine003ew.jpg/
  15. Grazie della conferma. Alla prossima
  16. Salve a tutti Ho trovato questo esemplare che, da lontano, mi pareva un Tetragnathidae. Guardandolo da vicino, tuttavia, le caratteristiche erano più quelle di un Therididae. D'altra parte penso sia difficile imbattersi in un Tetragnathidae dentro casa. Può essere un maschio di Episinus? Data: 23 giugno 2012, verso mezzogiorno. Luogo: Telve (TN). Posizione e microhabitat: Camera da letto, fermo sulla parete. Quando ho provato a farlo muovere con un leggero soffio, si è stretto e allungato ancora di più. Dimensioni: 6 mm di lunghezza per il corpo. http://imageshack.us/photo/my-images/594/1003332q.jpg/ http://imageshack.us/photo/my-images/839/1003333v.jpg/ A risentirci Stefano
  17. Avrei pensato anch'io ad Heliophanus, o a un genere a me ignoto. Di certo non avrei mai immaginato si trattasse della stessa specie dell'esemplare che già Henry mi aveva identificato in questa discussione: http://forum.aracnofilia.org/index.php/topic/14169-telve-tn-macaroeris-nidicolens/ Sembrano due ragni molto diversi per chi, come me, spesso deve fermarsi al colore, ma in effetti le "zampone" anteriori sono caratteristiche. Grazie e a presto
  18. Ciao a tutti Mi sono imbattuto in questo bell'esemplare di ragno saltatore. Si può identificare dalle foto? Data: 18 giugno 2012, pomeriggio assolato. Luogo: Telve (TN). Posizione e microhabitat: parapetto di una scalinata in un giradino. Credo che poi si sia attaccato al mio braccio lasciando fluttuare un filo in aria. Dimensioni: per essere un Salticidae era piuttosto grosso, circa 7 mm di lunghezza. A risentirci Stefano http://imageshack.us/photo/my-images/841/1003313d.jpg/ http://imageshack.us/photo/my-images/155/1003323.jpg/ http://imageshack.us/photo/my-images/171/1003330p.jpg/
  19. Grazie mille, Bomba. Dunque non tutti i Salticus sono uguali...starò più attento! A presto
  20. Alla fine ce l'ho fatta. Invece di inserire le immagini direttamente nella discussione ho incollato i link delle stesse. A questo punto credo che il problema fosse proprio il non poter caricare direttamente le foto. Ad ogni modo io navigo con Mozilla Grazie della disponibilità
  21. Salve a tutti Ho trovato questo Salticidae che aveva catturato un piccolo dittero (spero sia una zanzara...). A prima vista sembrava il classico Salticus scaenicus, la specie della famiglia che incontro più di frequente, ma osservando meglio ho notato che il pattern addominale è diverso, e anche la forma è più allungata che in S. scaenicus, soprattutto il prosoma, o così mi pare. Di chi può trattarsi? Data: 10 giugno 2012, mattinata piovosa. Luogo: Telve (TN), 600 m s.l.m Posizione e microhabitat: Muro esterno di abitazione. Dimensioni: 3-5 mm. Le foto non sono venute benissimo, ne posto cinque sperando si intravedano i dettagli utili. A risentirci Stefano http://imageshack.us/photo/my-images/32/dscn1012o.jpg/ http://imageshack.us/photo/my-images/69/dscn1014ul.jpg/ http://imageshack.us/photo/my-images/687/dscn1017s.jpg/ http://imageshack.us/photo/my-images/204/dscn1019e.jpg/ http://imageshack.us/photo/my-images/502/dscn1020h.jpg/
  22. Niente, ho provato a cancellare i cookie e a diminuire le foto (già leggere di loro), ma non sono riuscito a inviare. La cosa strana è che invece i presenti messaggi si caricano benissimo. Rinvierò l'operazione ai prossimi giorni. Saluti
  23. Beh, se ce l'ha fatta l'utente prova il minimo che posso fare è riprovare anch'io... Mal che vada riempio la casella "topic tags" come ho fatto nel presente messaggio. Grazie A presto
  24. Salve a tutti Sto provando a inviare una discussione nella sezione "Identificazioni e segnalazioni", ma non ci riesco. Quando clicco "invia discussione" ritorno nella schermata di editing e compare una riga rossa in alto. Siccome faccio come sempre, credo che il problema sia riempire la casella "topic tags", ma non sono riuscito a trovare indicazioni sul forum. Provo a vedere che succede con questo messaggio, scusandomi per le eventuali infrazioni. Saluti Stefano
  25. Grazie delle risposte. Per curiosità, da quale carattere hai capito che si tratta di Philodromus, Henry? Saluti
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