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The_Reaper

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Tutti i contenuti di The_Reaper

  1. Cinque minuti durante la pausa caffè, oserei dire... :rolleyes:
  2. The_Reaper

    STRAGE IN VISTA...

    Ragazzi, per me potete chiamarmi RIP quanto e quando volete, l'importante è che non ci mettiate i puntini fra ogni lettera sennò inizio a preoccuparmi....
  3. The_Reaper

    Tanti auguri a...

    Eppi bordei tu iuuuu!
  4. Sicuramente una foto abbastanza indicativa per ogni specie da loro definita "velenosa" sarebbe stata quantomeno utile... E anche indicare dei nomi scientifici non farebbe schifo... :rolleyes: Poi il disegno dell'opilione è fantastico...
  5. intendi 2 mm, vero? Sennò è uno sling di Theraphosa quello!
  6. Si vede che da te piove un sacco e allora si attrezzan tutti con gambe lunghe... (dopo la suddetta freddura, si dilegua in silenzio :rolleyes: )
  7. Non immagini quanto piacciano a me... Considerando che i ragni iniziano più o meno a far attivamente parte della fauna terrestre dal Carbonifero, mi domando se anche loro, in linea con altri artropodi (e non) del periodo, avessero quel 50% in più di dimensioni... Tu stesso hai citato la Meganeura fra le libellule, ma che dire della Arthropleura, che si attestava sui 2 metri abbondanti di lunghezza e farebbe sbiancare qualsiasi millepiedi attuale... Premetto che non so nulla di anatomia a livello di aracnidi e ovviamente di artropodi in generale, e quando tu dici: "Gli aracnidi non effettuano movimenti respiratori, ma lasciano circolare l'aria passivamente all'interno dei polmoni a libro o delle trachee. Questo fatto, unito al sistema circolatorio aperto (ovvero senza vasi sanguigni in tutto il corpo), rende l'anatomia degli aracnidi inadatta a supportare le necessità metaboliche di un grande organismo." ...questo discorso dunque vale solo per gli aracnidi? Perché a questo punto si potrebbe pensare che per questo fossero gli unici "impossibilitati" ad aumentare sensibilmente le loro dimensioni, nonostante vivessero in un ecosistema popolato da veri e propri mostri (anche se c'è da dire che le dimensioni non sempre pagano, anche in quelle situazioni)... Insomma nelle condizioni attuali, una Theraphosa sp. con le sue ragguardevoli dimensioni, è proporzionatamente "testata" per cacciare artropodi di medie e grandi dimensioni del suo ecosistema.... Ma immaginiamoci che migali quali la Theraphosa vengano improvvisamente trasportate nel Carbonifero, diventerebbero facili prede proprio degli artropodi di cui solitamente si nutrono, in quanto se li ritroverebbero davanti grandi il doppio o il triplo del solito... A questo punto sarebbe paradossalmente più utile, per una migale del Carbonifero, rimanere di piccole dimensioni, visto che i suoi 30 cm di lunghezza più che renderla un visibile pasto per le belve invertebrate del periodo, non farebbbero... E, lavorando di immaginazione, sicuramente si rivelebbero più letali delle Nephile "giganti", che, pur aumentando sensibilmente di dimensioni, non avrebbero forti ripercussioni a livello di eccessivo peso corporeo, vista la loro corporatura esile... Credo che anche una Meganeura di 70 cm si troverebbe palesemente in difficoltà impigliata in un'enorme e robusta tela creata da una Nephila grossa il doppio del normale... Poi, per carità, sto lavorando di "fantasia applicata", eheh.. Nulla toglie che probabilmente in pieno Carbonifero, oltre ai mostri di 70 cm, ci fossero altri artropodi di dimensioni minori che una Theraphosa preistorica (ma comunque di 30 cm e non di più) non avrebbe avuto problemi a cacciare, con la sola differenza di uno spostamento più in basso a livello di catena alimentare... Ovvero, dove prima millepiedi e libellule potevano rappresentare il cibo per una migale, nel Carbonifero probabilmente avveniva il contrario...
  8. The_Reaper

    STRAGE IN VISTA...

    AHAHAH indovinate un po'?? Stamattina non c'è stata alcuna disinfestazione!! Già ieri mia madre mi aveva fatto notare che erano stati levati i fogli di avviso dai portoni, e non si spiegava il perché visto che si parlava esplicitamente di CHIUDERE LE FINESTRE quindi eran fogli che dovevan esser tenuti ben in vista fino almeno a stamattina... Secondo me, oltre alla "capa tanta" fattogli dal sottoscritto, l'amministratore avrà ricevuto qualche lamentela proprio magari dagli stessi condomini che volevano "piazza pulita" in giardino... Forse non avran gradito proprio quel CHIUDERE LE FINESTRE... A volte l'incoerenza delle persone torna fin troppo utile... Non so se a livello di box e cantine ci sia stato qualche intervento, ma state sicuri che i prati sono rimasti pressoché intatti... Possiamo quindi affermare: MISSION ACCOMPLISHED! Ps, comunque per sicurezza il cibo dei miei ragnetti non lo andrò certo a prendere sotto casa mia, d'ora in poi...
  9. In effetti in questo disegno il pattern dorsale di Steatoda triangulosa è molto simile a quello della foto...
  10. Aspetta però il Megarachne servinei non era altro che un "sea scorpion"... http://www.manchestereveningnews.co.uk/new...idnt_exist.html E probabilmente il fatto che vivesse in acqua poteva essere un aiuto per il discorso peso/grandezza, oltretutto mi pare che questi animali avessero un carapace o qualcosa di simile... MI domando se un animale completamente "terrestre", e non dotato di protezioni come può essere una migale, effettivamente potesse raggiungere tali dimensioni senza che ci fossero gravi conseguenze sul suo corpo... Indipendentemente dal discorso "collasso interno" causa peso, che comunque non mi sembra così assurda come ipotesi (forse ne avevo sentito parlare riguardo ai calamari giganti), immaginiamoci una migale "gigante" che per errore cade da un metro d'altezza, l'opistosoma ne risentirebbe gravemente, visto il peso dell'animale... Forse eran più "probabili" ragni giganti simili a Nephila che pur vantando un leg span ragguardevole, avevano dalla loro un peso esiguo... Premetto, son tutte supposizioni...
  11. Scusate la "blasfemia" di questo mio intervento, ma visto che siamo in tema grandezza ragni... :rolleyes: In un non ben precisato film horror (forse "Arachnid" di Juzna) c'era questo enorme aracnide mutante di qualche metro di lunghezza, e uno degli scienziati del film sosteneva che tali dimensioni le poteva raggiungere solo perché dotato (a causa della mutazione) di un sistema osseo interno, altrimenti il peso sarebbe stato eccessivo per un invertebrato e l'avrebbe fatto collassare su sé stesso... Insomma, è una becerata da film il fatto che invertebrati come i ragni non possono comunque raggiungere dimensioni enormi perché altrimenti il loro peso creerebbe un collasso interno, oppure c'è un fondo di verità in sta faccenda? (ora mi bannano )
  12. Eh anch'io sto indagando sul genere Araneus per l'identificazione, proprio a causa di quelle zebrature... Solo che il pattern dorsale della foto è alquanto scuro ed uniforme, e non riesco a trovare qualcosa che abbia zebrature così marcate agli arti ma un dorso così scuro... Boh...
  13. Uhm secondo me non è Nuctenea, il pattern dorsale e la differenza marcata di colore delle "zebrature" sugli arti non mi sembra coincidano molto con Nuctenea...
  14. Ciao e benvenuto! Presto ti arriverà qualche assillante MP da parte mia per sapere come si fotografano i ragni!
  15. Ma perché ne vuoi mettere quattro assieme?
  16. Ciao, scusa l'ignoranza, ma come mai l'ultimo paio di zampe è così spesso? Hanno qualche funzione particolare? Ps, perché non ti piace molto?
  17. The_Reaper

    STRAGE IN VISTA...

    Allora, pare che si sia raggiunto un minimo di compromesso... Ho parlato di persona con l'amministratore (però solo dopo che gli ho accennato di una "letterina" che avevo steso su carta, eheh), e mi ha spiegato che la disinfestazione era necessaria in quanto nella zona dei box c'è stata una specie di "invasione" di blatte e molti condomini hanno protestato... Bene o male si è discusso un ppo', e gli ho spiegato la faccenda delle aree verdi che, a parere non solo mio, dovrebbero essere lasciate indenni da un'azione insetticida... Al momento la situazione attuale è che cercherà di limitare il trattamento alle zone comuni e basta, ovvero box, seminterrati e cantine... Sul discorso "madre sclerata" mi ha risposto di non curarmene minimanete perché è lui il primo a non farlo, visto che la procedura di disinfestazione è partita da una segnalazione "reale" e non da un "ragno errabondo che ha colpevolemente incrociato la cucina dela signora". Spero che sia già qualcosa...
  18. The_Reaper

    STRAGE IN VISTA...

    Avendo problemi conl trasferimento foto, posto a mano l'avviso di disinfestazione: AVVISO CONDOMINIO VIA DEI MISSAGLIA 57/A MI SI AVVISANO I SIGNORI INQUILINI CHE IL GIORNO 29 GIUGNO 2007 - ORE - MATTINA SARA' EFFETTUATO TRATTAMENTO DI SANIFICAZIONE COME SOTTO SPECIFICATO PRESSO TUTTE LE PARTI COMUNI, AREE VERDI E PIANTE TIPO DI INTERVENTO: - DISINFESTAZIONE ANTIPARASSITARIA - CONTRO INSETTI ALATI E STRISCIANTI - MONITORAGGIO ANTIMURINO TUTTI I PRODOTTI UTILIZZATI SONO RICONOSCIUTI DAL MINISTERO DELLA SANITA' SI RACCOMANDA DI CHIUDERE LE FINESTRE
  19. The_Reaper

    STRAGE IN VISTA...

    Che ne dite? Poi a questo aggiungerei quelle righe specifiche sugli insetti... Secondo me "fa male"! :rolleyes: GLI INSETTICIDI SONO PERICOLOSI E SE NE ABUSA C'è un nuovo problema che si affaccia nella vita già complicata di chi ha a cuore il benessere sociale, una questione sottovalutata e non ancora considerata nella sua importanza e gravità, ma che comporta enormi danni per la salute di tutti gli essere viventi e per l'ambiente in generale. Dal 1990, da quando è stata "importata" in Italia la Aedes albopictus, la famosa Zanzara tigre, a seguito di una campagna terroristica sulla sua pericolosità, è iniziata la moda delle disinfestazioni chimiche. Tutti, sia le Amministrazioni Pubbliche che i privati cittadini sono stati sollecitati a "difendersi" irrorando e spargendo (o meglio facendo irrorare e spargere) tonnellate di insetticidi chimici. Con l'unico risultato di rendere zanzare ed altri insetti dannosi PIU' RESISTENTI E FORTI A TALI TRATTAMENTI. E' quindi opportuno sottolineare come nella bibliografia scientifica ci siano continue evidenze di eventi tossici legati all'uso di disinfestanti di differente natura, che, immessi senza regole nell'ambiente, stanno rappresentando un nuovo tipo di inquinamento dal quale doversi difendere. Recenti ricerche in campo chimico, biochimico e medico, hanno dimostrato che questo tipo di sostanze è in grado di inibire alcune attività enzimatiche alla base del corretto funzionamento sia degli organismi animali (uomo ed animali domestici compresi) e vegetali, con danni alla salute ed impoverimento di flora e fauna, sia del sistema di difesa di cui l'organismo umano è dotato: si pensi alla preziosa azione di alcuni enzimi (catalasi, perossidasi, superossidodismutasi) contro il pericolo di stress ossidativo, considerato origine e concausa di molte gravi malattie (Alzheimer, Parkinson, Creuzfeld - Jacob, diabete 2, sclerosi a placche, alcune forme di cancro). Molti disinfestanti, poi, per il carattere di basi di Lewis, interagiscono con gli acidi di Lewis (i metalli, in particolare pesanti) veicolandoli all'interno degli organismi ed accrescendone il grado di pericolosità. Sono inoltre da valutare le reazioni di tali sostanze con gli altri inquinanti. Sappiamo infatti che l'effetto di moltissime sostanze mutagene già presenti nell'ambiente non si somma, bensì si moltiplica, C'è infine da riflettere sull'impressionante aumento di allergie, specialmente nei soggetti più sensibili e a rischio, come bambini e anziani, e sul fatto che l'uso indiscriminato di queste sostanze, da un lato le fa accumulare nell'ambiente insieme ai prodotti della loro degradazione chimica, fotochimica e biologica, e dall'altro rende i sistemi da aggredire sempre più adattati e, quindi, resistenti. L'inquinamento da insetticidi nebulizzati o sparsi nell'ambiente, non è ancora stato tenuto nella giusta considerazione e porta conseguenze a breve, medio e lungo termine. E' in nome del "DIRITTO alla SALUTE" che viene autorizzato questo terribile e incontrollato spargimento di insetticidi nell'ambiente. La privacy di ogni habitat è continuamente violata e chi subisce danni, spesso non sa come difendersi. Un conto sono gli interventi nelle risaie, un conto sono le città, gli orti, i giardini, i Parchi. I prodotti autorizzati il più delle volte non sono stati testati e vengono immessi e sperimentati a dosi sempre più elevate, salvo poi venire ritirati per la pericolosità dimostrata: è stato regolamentato il fumo di sigaretta, lo smog, ma non l'uso di queste sostanze. Nella maggior parte dei casi, i trattamenti chimici sono affidati a ditte private, considerate imprese di pulizia. Chiunque infatti può gestire una campagna di disinfestazione (applicazione di prodotti insetticidi) a largo raggio. Per gli operatori del settore basta un anno di esperienza come operai. La qualità e la percentuale degli insetticidi vengono lasciati, senza alcun controllo, alla discrezione delle ditte che, tra l'altro, non rilasciano quasi mai le schede tecniche relative. E' vero che le sostanze chimiche impiegate sono quasi sempre ammesse dal Ministero della Salute, ma pochissimo si sa sui loro effetti. RIFLETTETE GENTE, RIFLETTETE...
  20. The_Reaper

    STRAGE IN VISTA...

    Oltre ad altri 100 da mettere in buca a ognuno del mio condominio... :rolleyes:
  21. The_Reaper

    STRAGE IN VISTA...

    Ho stilato due tre righe per ognuno di questi animali... Potrenbbe andar bene? ZANZARA: la "pericolosità" di questo animale è praticamente inesistente, si può parlare più di fastidio, non di più. E in ogni caso i veri interventi per combattere la diffusione di questo animale vanno fatti nelle zone acquitrinose di riproduzione e nascita, non certo sui prati vicino ai palazzi quando l'animale è già diffuso ed adulto. RAGNO: per quanto la figura del ragno venga spesso associata a quella di un animale pericoloso per il suo veleno, in realtà i danni da morso delle specie che vivono nei giardini italiani sono limitati al un pizzicotto e un po' di bruciore. E' risaputo inoltre che i ragni sono animali paurosi e non attaccano mai l'uomo, preferendo piuttosto la fuga anche disturbati. Inoltre molti di questi animali contribuiscono a decimare le popolazioni di zanzare e altri fastidiosi insetti che popolano i nostri giardini. APE: la pericolosità della puntura di questo animale risulta peoccupante solo se si è allergici o se si è punti contemporaneamente da un gran numero di esemplari (ciò avviene per lo più se si danneggia l'alveare). VESPA: stesso discorso delle api, in più alcuni tipi di vespe si spostano continuamente di zona, e un intervento insetticida localizzato in un'area ristretta non risolverebbe certo un problema, che comunque può definirsi minimo. BLATTA: (qui non saprei che scrivere, come faccio a difendere una blatta???) FORMICA: pericolistà inesistente, ma sicuramente anche questo animale risentirà di un trattamento pesante nelle "aree verdi" di questo condominio. FARFALLA/FALENA: si può parlare di pericolosità per questo tipo di animali? Assolutamente no, anzi, più che abbellire i nostri prati non fanno. Ma sicuramente non ne usciranno indenni da una cura a base d iinsetticidi.
  22. The_Reaper

    STRAGE IN VISTA...

    Ahah, ho beccato una pagina devastante sugli insetticidi! :rolleyes: http://www.laleva.org/it/2007/02/gli_inset...e_ne_abusa.html Nella maggior parte dei casi, i trattamenti chimici sono affidati a ditte private, considerate imprese di pulizia. Chiunque infatti può gestire una campagna di disinfestazione (applicazione di prodotti insetticidi) a largo raggio. Per gli operatori del settore basta un anno di esperienza come operai. La qualità e la percentuale degli insetticidi vengono lasciati, senza alcun controllo, alla discrezione delle ditte che, tra l'altro, non rilasciano quasi mai le schede tecniche relative. E' vero che le sostanze chimiche impiegate sono quasi sempre ammesse dal Ministero della Salute, ma pochissimo si sa sui loro effetti :rolleyes:
  23. The_Reaper

    STRAGE IN VISTA...

    Il problema è che sulla comunicazione c'è scritto (poi appena posso posto la foto al foglio): DISINFESTAZIONE DEBLATTIZZAZIONE DERATTIZZAZIONE In linea con i principi d'igiene dell'HACCP TUTTI I PRODOTTI UTILIZZATI SONO RICONOSCIUTI DAL MINISTERO DELLA SANITA' www.puntelsas.it Non finirei per passare per quello che alimenta falsi allarmismi (premetto, non so nulla di insetticidi)? Insomma, per capirci, questi insetticidi sono effettivamente pericolosi? Se mi si illumina un attimo (basta anche un link a qualche pagina su di essi), parto con l'offensiva pacifica...
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