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Faby

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  1. fa sempre piacere vedere i bambini così interessati ed entusiasti, bellissime immagini, grande
  2. Ciao, complimenti per le foto, sono molto belle deve essere emozionante assistere di persona a una colonia così estesa!!! Per quanto riguarda l'identificazione, leggevo che a Rodrigues e in generale nelle Mauritius una specie che fa estese colonie è Nephila inaurata. Tuttavia in questi esemplari la forma dell'opistosoma mi sembra diversa da Nephila, è più rotonda e regolare, penso al genere Nephilingis, anche se onestamente non conosco le sue abitudini e non so se formi colonie. Gli esperti sapranno dirci di più, intanto ancora complimenti
  3. 1 feb 2017 – gli slings dentro il barattolo sono prima andati verso il tappo, poi hanno scelto i due rametti sul fondo come base per tessere dei piccoli fili irregolari ed ammassarvici intorno, come facevano all’ingresso dei cocoon. Li ho osservati per qualche tempo, ma purtroppo non sono riuscita a farli interessare a nutrirsi e non ce l'hanno fatta
  4. 31 gennaio 2017 – mattina, ore 11.15. Una bella giornata di sole, brezza leggera, assenza di vento forte come scirocco o maestrale. Gli slings erano ancora presenti, e tendevano ancora ad essere ammassati attorno al cocoon, ma ce n'erano alcuni in esplorazione, nel raggio però di meno di 50cm. Stavano sulla stessa pianta di lentisco, o al massimo su quella confinante. Controllando nelle piante accanto non se ne vedeva traccia. Controluce si notavano diversi fili di seta segno del passaggio di ragni, ma era impossibile definire a quali specie appartenessero. Sera, ore 19.30. Era completamente buio, l’illuminazione pubblica era spenta e dovevo aiutarmi con la torcia del cellulare. La situazione era invariata rispetto alla mattina. Prelevai una dozzina di slings riponendoli in un barattolo di vetro a chiusura ermetica. Notai che anche dentro il barattolo tendevano al comportamento gregario. Aggiunsi nel barattolo due piccoli rametti di lentisco, di pochi cm l’uno, che prima utilizzai anche per aiutarmi a prenderli. ​ ​
  5. 26 gennaio 2017 – cinque giorni dopo l’uragano che ha colpito la Sardegna sudorientale, andai a vedere se vi è ancora traccia degli ovisacchi. Con mia grande sorpresa li trovai lì, tre schiusi e vuoti, e uno in fase di schiusa, con degli spiderlings, da una veloce stima a prima vista sembravano una cinquantina, che stavano ammassati fuori dalla superficie dei cocoon, e alcuni che sostavano all’imboccatura delle aperture dei sacchi. Fra gli slings già colorati di giallo coi puntini neri, ne vidi uno ancora bianco, in piena muta. Probabilmente era la sua prima muta che lo avrebbe portato dalla fase di ninfa alla fase di spiderling attivo. Provocai un evento disturbante soffiando sugli slings, e facendo vibrare leggermente il ramo. Entrambe le volte si disperdevano, ma dopo pochi secondi tendevano a rientrare alla base, e a riformare l’aggregazione. nella foto: cocoon schiusi ​ ​
  6. Bellissimo report, complimenti!!! Molto interessante poi quell'osservazione sulla femmina che tamburella sull'ovisacco
  7. Non so a cosa sia dovuto quel colore, però la cosa che viene in mente per prima è che abbiano funzione criptica. Comunque a breve posterò il seguito del report, ieri non ho potuto terminarlo, ma arriverà
  8. Splendide foto Luigi! Nomisia è un genere che ho imparato a riconoscere da poco e lo trovo molto bello, e questo primo piano le rende giustizia
  9. Ciao, sì secondo me è genere Segestria, alla specie non arrivo dalla foto, ma se il legspan è di 5cm dovrebbe essere lei. Comunque non ti preoccupare, non è un genere di rilevanza medica in caso di morso
  10. ​11 dicembre 2016 – la delusione fu grande quando scoprii che l’esemplare era scomparso. No, non per la sua scomparsa in sè, che anzi credevo avvenisse giorni prima, ad esser sinceri. Ma per un fatto che mi lasciò l'amaro in bocca: i rami attorno erano freschi di potatura. Non seppi mai con certezza se al momento del taglio dei rami era già morto o era stato cacciato via dagli operatori. Non ne rimase traccia, neppure della tela orbicolare. Per fortuna vidi che sia quattro cocoon che i fili di seta fitti ed irregolari tessuti attorno ad essi erano ancora presenti. Convinta che fosse ormai alle porte la stagione più fredda, decisi di smettere con le osservazioni settimanali, ripromettendomi di andare a ricontrollare dopo qualche settimana. ​
  11. 5 dicembre - ecco come si presentava il gruppo di ovisacchi, fra vuoti e ancora chiusi: ​ ​
  12. 5 dicembre 2016 - andai lì pensando di non vederla più, ma con mia grande sorpresa, seppur malconcia e con una zampa anteriore mancante, era ancora lì, quasi ad attendere la mia visita settimanale: ​ ​
  13. 27 novembre - un ovisacco vuoto, che preleverò subito dopo la foto: ​ ​
  14. 27 novembre - ovisacchi ravvicinati e ancorati al ramo: ​ ​
  15. 27 novembre 2016 - situazione stabile. Esemplare sempre più debilitato, ormai evidentemente a fine ciclo vitale: ​ ​
  16. 20 novembre - gli ovisacchi un pochino addossati al ramo: ​ ​
  17. 20 novembre 2016 - l'esemplare si presentava sgonfio e un po' debilitato, la tela sembrava costruita in maniera approssimativa, ma nonostante ciò, sia ragno che tela persistevano. Gli ovisacchi erano sempre presenti, anche se ogni tanto venivano spostati e avvicinati di più ai rami. ​la tela: ​
  18. 13 novembre 2017 - con mia grande gioia, questa volta ero riuscita a cogliere sul fatto i nuovissimi nati, un secondo ovisacco si era schiuso e stavolta io c'ero!!! que​ste tre foto sono piuttosto ingombranti, dovrò caricarne una per commento ​
  19. 6 novembre - il settimo ovisacco in dettaglio. Sembra come ricoperto da una seta verde cotonata ​ ​ nella foto seguente, un momento in cui l'Argiope faceva vibrare la sua tela, con la sua caratteristica posizione con le zampe tese e ancorate ad essa ed il corpo proteso indietro, il più lontano possibile dalla tela. La foto è dall'alto, ma si intuisce che l'addome è ancora più sgonfio, dopo la settima deposizione. ​ ​
  20. 6 novembre 2016: tornando a visitare l'esemplare, scoprii due importanti novità: era stato deposto il settimo ovisacco!! E uno dei vecchi ovisacchi (che per ovvie ragioni presumo fosse il primo deposto) si presentava vuoto all'interno, quindi presumevo si fosse schiuso nei giorni precedenti. non c'erano spiderlings in giro però. nella foto sotto, tutti e sette gli ovisacchi. in alto a snistra, quello vuoto. In alto a destra, quello nuovo, in basso a destra, un po' nascosto, il sesto. ​ nella foto seguente, gli ovisacchi da un'altra prospettiva ​ ​ ​
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