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Emanuele

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Tutti i contenuti di Emanuele

  1. Ciao a tutti! Scusa Pimelia se non mi sono fatto vivo, non mi ero accorto del tuo post. Ho appena sentito la direttrice del Museo, la quale entusiasta mi ha comunicato che la mostra fa sempre più visitatori. Solo oggi (domenica) i visitatori sono stati più di 300, il che non è male, visto che la mostra precedente aveva totalizzato 1000 visitatori in un mese... Noi li abbiamo superati in una settimana! :-) Se e quando verrai chiamami, Fra sarà via, ma io ci sono e posso accompagnarti nella visita.. Ciao Ema
  2. Ciao ragazzi, un grazie sentito anche da parte mia. Speravamo che l'edizione di Genova potesse avere qualcosa di speciale ed alla fine sembra che stia andando molto bene! Quando pensate di venire, mandateci un messaggio privato o una mail, magari possiamo incontrarci direttamente al Castello e vederla assieme e poi prendere una "nerd birra" come ai tempi del grande Claudio Arnò che ha ispirato tutti noi! Senza persone come lui e come Paolo Tongiorgi, che dall'alto del loro conoscere si "abbassano" a divulgare ed aiutare i curiosi di Microcosmo forse questo mondo a otto zampe sarebbe meno seguito. Personalmente dedico questa mostra (per quello che ho potuto fare io) a Paolo, un maestro ed un amico allo stesso tempo dai tempi della Vesubia. Beh ragazzi, spero vi piaccia! il merito non è solo mio e di Fra, ma è di tutti gli Associati, senza il cui supporto questa mostra non sarebbe mai esistita. Ringrazio anche il dott. Valle e il dott. Pantini di Bergamo per aver dato il via assieme all'Associazione alla prima scintilla a otto zampe, segno che anche in Italia si può parlare di ragni senza una ciabatta in mano! ;-) Vi aspettiamo! Ema P.S.: un filmato dell'inaugurazione esiste, lo ha fatto addirittura la direttrice del Museo, che si è appassionata tantissimo alla nostra "causa" e girava con una piccola telecamera per tutta la mostra. Grazie quindi (non solo per questo) alla mitica Maria Camilla De Palma e a tutto lo staff del Catello D'Albertis e del Comune di Genova.
  3. Emanuele

    raccolta foto

    E se lo dice Eric puoi stare certo che i dati sono piuttosto aggiornati! :-) Per quanto riguarda la sezione fotografica la cosa è già in discussione da tempo e quando finalmente il sito sarà ridefinito e aggiornato vedrete che sarà anche più semplice inserire le foto nel forum. E' un punto di cui ho già parlato più volte sia con Matteo sia con altri del consiglio. Ciao Ema
  4. Emanuele

    servizio tarocco

    Le differenze non sono visibili ad uno sguardo normale. Occorre effettuare delle analisi genetiche e morfometriche per capire le differenze tra le due specie. E' anche vero che chi ha scritto quel lavoro è un po' uno "splitter" incallito (cioè pare uno a cui piace trovare nuove specie dividendo specie già conosciute) e qualche tempo fa aveva asserito di aver trovato una nuova specie di non so cosa che si è rivelata poi un normale scoiattolo tropicale. Prenderei quindi la cosa con la dovuta cautela, anche se comunque è vero in questo caso che ci sono differenze sostanziali sia a livello genetico sia morfometrico (mi pare soprattutto del cranio). Devo ancora leggere il lavoro per dire qualcosa in più... Ciao Emanuele
  5. Emanuele

    Tanti auguri a...

    Auguri Mara!!! Ciao Ema
  6. Ciao a tutti, mi sono accorto di un piccolo errore nel comunicato. il mio numero di cellulare è: 3471256662 Ci vediamo lì! A presto! Ema
  7. Hi Helen, nice to meet a foreign friend in this forum. I hope you can understand our language as well.... Cheers Ema
  8. Ciao, io direi invece Alopecosa sp., ma sono d'accordo con Bacchisio che la colorazione addominale dello sling può ricordare un po' quella di H. radiata. Comunque è già difficile determinare molti Lycosidi adulti, figuriamoci gli sling.. Aspetterei un po' prima di dirne una definitiva... Anche perchè quello in basso invece mi pare più una Trochosa, ma forse è un "abbaglio" dovuto alla fotografia. Ciao
  9. Ciao, dunque gli sling li puoi tenere in contenitori anche senza substrato, con qualche foro sul tappo. Con l'avanzare della crescita li si sposta poi in contenitori più grandi. Si tratta di una specie piuttosto legata a climi secchi, quindi di solito bastano le prede al fabbisogno idrico, ma con gli spiderling una goccia d'acqua ogni tanto male non fa. Si tratta di un ragno molto adattabile e piuttosto veloce, quindi occhio nei futuri trasferimenti. Non si tratta comunque di una specie pericolosa e io personalmente non conosco report di morsicature da parte di questa specie, che in Australia vive anche nelle case. Nel caso avessi bisogno di altre informazioni dì pure, ma si tratta di una specie che di solito non da grossi problemi. Fabio, "quèta" dai che poi ti porto a mangiare pesce dal Nostromo! ;-) Ciao a tutti Ema
  10. Ciao a tutti, a coloro che passassero da Genova il giorno lunedì 5 febbraio, porgo l'invito a venire a seguire la proiezione di foto con commento sul tema "metter su famiglia" tra i piccoli animali (Ragni compresi). Il relatore sono io, anche se inizialmente doveva farla Francesco che però è via. La conferenza su tiene alle 17:30 nell'auditorium dell'Acquario di Genova ed è totalmente gratuita. Tra le altre cose mostrerò la sequenza completa della riproduzione di un Ancylometes ed altre azioni "ragnesche". Siete i benvenuti! Ema
  11. A bravo Piergy, foto davvero interessanti (ma allora qualcuno che riesce a caricare le foto sul sito esiste!!!!) Ragni interessanti, anche dal punto di vista dell'accoppiamento. A presto Ema
  12. Il secondo secondo me è Zoropsis.... ma proprio così a "sentimento"più che a vista... Ciao
  13. La temperature è del tutto ottimale per la stabulazione invernale di questa specie. Una o due volte a settimana ti consiglio di nebulizzare la teca. Inoltre è bene che ci sia del terriccio umido nella teca, ma che essa sia comunque ventilata. Devi tenere conto che la specie depone le uova in luoghi come roveti, prati ad erba alta e comunque in posti dove c'è sempre un po' di umidità ma è anche piuttosto ventilato. Ciao Ema
  14. Sembra effettivamente un maschio, anche per la relativa lunghezza del poco che si vede dei palpi. Ciao Ema
  15. Ciao, non sono un moderatore, però mi sento di consigliarti come "fotografo" di mettere almeno il link o le referenze del sito dove hai preso la foto, in modo da non generare problemi di netiquette... Ho allevato A. affinis in passato (animali francesi) e devo dire che è un animale piuttosto interessante, anche se personalmente preferisco animali leggermente più attivi come Lycosidae e Salticidae. Li tenevo dentro a barattoli non molto grandi con una o due cortecce sotto le quali avevano costruito la loro singolare tela-trappola a tubo. Davvero impressionante la loro tecnica di caccia. Ciao Ema
  16. Se si usa il flash si lavora su tempi veloci (di solito 1/60- 1/125 o anche 1/250) e quindi il cavalletto non serve. Se invece si usa anche la luce ambiente, allora occorre usare il treppiedi, salvo casi in cui la luce sia talmente forte da permettere di evitare il treppiede, ma in macro sono rari casi. Di regola si può usare "senza ansie" la macchina senza trepiedi quando si può usare un tempo che non sia minore della lunghezza focale dell'obiettivo. Ad esempio, se hai un 60 mm allora è meglio fotografare a mano libera con tempi di almeno 1/60 o più veloci. Poi con la pratica ti viene la mano più ferma e si riesce anche ad osare un po' di più... I giovani di Salticidae mi risulta che esaguano poco il "ballooning" (termine anglosassone per definire il volo con la tela dei ragni). Quello che hai visto tu è probabilmente un Araneide, in cui questo fenomeno è la prassi. Serve soprattutto ai giovanissimi per disperdersi velocemente e colonizzare nuovi luoghi. I ragni volano... :-) Ciao
  17. Macchina: Nikon D200 Obiettivo: Nikon 60 mm macro o (per macro spinta) il 105 Sigma + 6 tubi di prolunga. flash: Nikon Sb-r1 e/o Nikon Sb-800 Più che la macchina è l'obiettivo che ti permette di avvicinarti così tanto. I tubi di prolunga servono ad un ulteriore allontanamento della lente dal piano focale e quindi aumentano l'ingrandimento. Però usare i 6 tubi di prolunga non è semplice (normalmente se ne usano solo tre al massimo), perché per quanto di buona qualità tendono comunque a flettere leggermente e quindi a spostare di poco l'asse focale e se non si sta attenti la foto perde di nitidezza e di qualità. C'è sempre un po' da soffrire... :-) Tra l'altro cara Pimelia, la foto del salticide sulle foglie di ginepro l'ho fatta proprio dalle tue parti, vicino all'Uccellina... Ciao Ema
  18. Eh caro Roccolucio, hai ragione, ma al momento ho intenzione più che altro di aggiungere poi nuove foto che da sole mostrino di cosa sono capaci questi splendidi animali. Al momento sto anche scrivendo un grosso articolo, da proporre a qualche rivista interessata (sto valutando a chi darlo e a chi possa interessare e poi saranno loro a valutare se gli interessa! ). Magari in futuro invece di metterlo nella pagina fotografica lo metterò nella pagina degli articoli ampliando il discorso. Ciao Ema
  19. Visto che l'aggiornamento del mio sito questa volta prevedeva l'upload di un nuovo portfolio sui Salticidi e di qualche nuova foto in quello dei Lycosidae ho pensato che questa fosse la sezione giusta per farvelo sapere. Salticidi: http://www.anura.it/Fotografia/Salticidae.htm Lycosidae: http://www.anura.it/Fotografia/Pagina_ragni_lupo.htm A presto e buone feste a tutti! Emanuele
  20. Grazie mille per la determinazione! Un giorno poi se ci conosceremo un po' meglio magari ti farò una battuta sulle Pimelia che in questa sede è meglio non fare, non sta bene... Scherzi a parte, no, per ora non è uscito niente, anche perché non ci eravamo dedicati in quella sede alle Arctosa quanto piuttosto alle Lycosa (cioè al verificare la loro presenza nel parco) e alle Latrodectus. Nel parco, nell'uliveto sul sentiero A4, abbiamo trovato anche qualche esemplare di Eresus. Ho comunque intenzione di tornare nel parco la prossima primavera, quindi avrò modo di controllare meglio in ogni caso. Immagino che la pubblicazione francese di cui parlavi sia il Simon? Beh, sulle Arctosa ci sono cose un po' più recenti, ma al momento le mie pubblicazioni sui Lycosidae sono tutte in prestito in Francia! Forse Paolo (nick: tongi) riuscirebbe a farti avere qualcosa, visto che è quasi sempre stato lui il mio "pusher" di pubblicazioni. A presto!
  21. Cara Elena, conosco bene gli esemplari di Arctosa con cui hai a che fare, perché ho lavorato per le ricerche su Lycosa al Parco della Maremma l'anno scorso assieme a Francesco Tomasinelli. Penso che si tratti in larga parte di Arctosa del gruppo perita, ma andrebbe effettuato uno studio un po' più approfondito dei genitali, cosa che io non ho mai fatto su quegli esemplari. Se avrai voglia di spedirmi (o di spedire a Paolo Tongiorgi a Pisa) un esemplare maschio ed uno femmina direi che dovremmo riuscire a determinarli più o meno precisamente. Ultimamente peraltro è uscito un interessante aggiornamento proprio su questo genere in Italia. In quanto al tuo nick name, mi sapresti dire per favore che specie è la Pimelia presente nel parco? Ne ho fotografate e vorrei nominarle in modo giusto. Ciao e buoni studi! Emanuele
  22. A me paiono normali acari bianchi... Ciao Ema
  23. Guarda, escluderei Hasarius, comunque molto più scuro e "contrastato". Invece su Evarcha jucunda potresti anche aver ragione, ma secondo me rimane Evarcha arcuata, almeno finché non la posso mettere sotto ad un binoculare. Anche E. jucunda rispetto al tuo esemplare è un po' più scura e manca di alcuni tratti sull'addome. Comnque cerca le Evarcha qui: http://saitis.club.fr/montardi/salticidae/...tool_frame.html giusto per avere un'idea.. Non farti fregare dalle dimensioni dell'addome, nelle tue foto il tuo ragnetto è molto più magro della femmina del sito, quindi potresti essere fuorviato. Ciao Ema
  24. Dunque, ho trovato le stesse Arctosa di cui parlavo anche in Sardegna e nel mio sito, al link che ti ho messo già nel mio messaggio precedente, giusto a sinistra delle tre foto di similis ce n'è una proprio di quella specie. E' una specie non grandissima, più o meno come una Trochosa e piuttosto chiara, quindi escluderei A. leopardus e compagnia. Ciao e grazie per l'articolo! Ema
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