Jump to content

Sling di Avicularia: ragni fragili?


 Share

Recommended Posts

Ciao a tutti,

ho sentito diverse volte che alcuni di voi, e non dei novizi per giunta (Enrico "volothar" per esempio) parlate degli sling delle Avicularia come ragni piuttosto delicati e facili a tirare le cuoia durante l'infanzia.

Ora sono alcune settimane che nella mia collezzione si è aggiunto anche uno sling di A.metallica, datomi da Ema Biggi,l e mi sono un po preoccupato nel sentire queste cose, non voglio assolutamente che muoia!

Allora a sto punto mi piacerebbe avere chiarimenti su queste cause di mortalità:

1)Come avvengono queste morti? Di solito in un periodo particolare tipo in muta, in pre-muta o in post-muta.

2)Oppure sono delicati come condizioni di allevamento (es. sbagli umidità del 10% e quello schiatta).

3)O ancora crepano senza ragione alcuna apparente? Modi per cautelarsi?

4)Sono così fragili solo da sling? Il periodo dela loro vita più critico qual'è? Ad esempio dopo che hanno raggiunto le prime 7 o 8 mute crepano meno o simili? Da adulti diventano ragni più robusti? Mi pare che vengano consigliati anche ai principianti come primo ragno arboricolo, ciò un po' mi stupisce...

5)Avete altri consigli o particolari da segnalarmi? (escluse le condizioni generali di allevamento che già ben conosco). Sono un po' preoccupato, ogni consiglio è bene accetto.

 

Grazie anticipato a tutti.

Rik.

Link to comment
Share on other sites

Guest volothar

Ciao Riccardo, in effetti la cosa è "strana" visto che il primo arboricolo è stato anche per me un avic (Avicularia avicularia per l'esattezza) che presa però sub-adulta non mi ha mai dato nessun problema seguendo le normali condizioni di allevamento.

Con gli sling invece come riportato nei precedenti post ho avuto alta mortalità (1 metallica dopo 3 mute, 2 purpurea (3 e 4 mute) 1 versicolor (nemmeno una muta).

Per gli sling ho usato le stesse condizioni d'allevamento che uso con gli altri arboricoli (di cui tra 12-13 sling fra poec e altro non ne è mdeceduto nessuno) eppure...

Parlando anche con altri allevatori mi hanno confermato che in effetti le avic prima dei 4 cm legspan sono abbastanza delicate e con alta mortalità.

L'unica cosa che ti posso consigliare perchè (sempre per esperienza personale) sembra stia funzionando bene è quella di aumentare l'areazione rispetto al solito (per i miei canoni) ho provato questa tecnica con 2 sling di versicolor che per ora stanno crescendo bene.

Per il resto sembrano morire senza ragione apparente, mangiando regolarmente ecc. ecc.

Magari la mia è stata solo sfiga.

 

 

*Enrico*

Link to comment
Share on other sites

Grazie Enrico.... però è inquietante, quante avicularie hai allevato oltre quelle 4 che ti sono morte?

 

Rik.

 

P.S. Mi spiace per la sfortuna che hai avuto.

Link to comment
Share on other sites

Guest volothar

Poche, la Avicularia avicularia del post precedente, 1 sling di metallica dato via alla 5° muta e i 2 sling di versicolor. Quindi diciamo 8 (compresa la sub-adulta) con una mortalità del 50% [:(]

 

*Enrico*

Link to comment
Share on other sites

Ho avuto modo di parlare con Enrico di quella che è la mia amara esperienza nell'allevamento delle Avicularia e data l'occasione rendo pubblica tanta sventura...

Tranne due sling di versicolor (che peraltro vengono indicati come particolarmente fragili nell'ambito dello stesso genere Avicularia), tutte le avi da me allevate sono inspiegabilmente morte. Si trattava di esemplari molto piccoli, prima o seconda muta al massimo, per cui un tasso di mortalità più elevato che nella normalità dei casi può giustificarsi. Ma credo che "salvare" solo un paio di sling sia davvero poco. Sono morti nell'ordine: metallica, purpurea, bicegoi, hurriana, aurantiaca, avicularia, hiridopelma irsuta (un tempo classificata tra le avi).

In comune, tutte queste morti hanno la loro attinenza al periodo di muta. Alcune sono morte anzichè compierla, altre dopo aver compiuto la muta e aver perso degli altri ed altre ancora dopo alcuni giorni dalla muta che pareva perfetta.

Nella maggior parte dei casi poi, il ragno non pareva affatto "malato". Si muoveva con rapidità, era estremamente attivo se stuzzicato. L'unico indizio che mi inquietava era l'inappetenza.

Al termine di questo necrologio voglio solamente precisare che le condizioni di umidità e di temperatura erano quelle consigliate, e che la luce naturale a cui gli esemplari erano esposti era maggiore di quella di altri ragni (x i quali tale requisito è meno importante).

Rispondo ad un'ultima domanda:con il progredire delle mute il rischio di morte diminuisce sensibilmente.

Ciao,Andrea

Link to comment
Share on other sites

Ragazzi, io vi ringrazio della "consulenza", ma tutto ciò mi fa correre un brivido lungo la schiena... ho un bellissimo sling di A.metallica (sarà si e no 2cm di ls) e NON VOGLIO assolutamente che tiri le cuoia, gli voglio bene! E' così carinooo! Lo tratterò e manterrò con tutte le attenzioni possibili e mi toccherò le pa**e sperando di fuggire la sfiga.

 

Saluti e grazie.

Rik.

Link to comment
Share on other sites

Si, ma io vorrei qualche caso di successo con i dati di umidità areazione e temperatura e poi idem per gli insuccessi, così forse potremo fare un po di luce e magari identificare quel fattore critico che ci permetterebbe di riuscire.

Voi pensate che in natura la mortalità sia così bassa?

In realtà è possibile che in natura la mortalità sia dovuta in gran parte(per questa specie) non a predatori ma a difficoltà di muta, ora considerando che da una coppia di adulti nascono centinaia di sling, supponendo un incremento demografico della specie pari a zero, è chiaro che se anche il 50% morisse per cause di muta la cosa sarebbe DEL TUTTO IRRILEVANTE.

 

Ora noi siamo abbituati a ridurre la mortalità al 5% circa perchè eliminiamo i fattori denutrizione, predazione da parte di altri animali, parassiti, quello che rimane è ben poco, e così arriviamo ad un tasso di sopravvivenza del 95%, il che è ASSOLUTAMENTE INNATURALE altrimenti avremmo tarantole ovunque sul pianeta!!!

 

Potrebbe darsi semplicemente che questo genere sia, per il suo carattere arboricolo, non soggetta a particolari predazioni e con una relativa abbondanza di cibo in gioventù il che non ha necessitato che la specie evolvesse una particolare efficienza nella muta.

 

Andrea

andrealorenzo.palotta@pirelli.com

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy.