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articolo di RICK WEST


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Salve a tutti,

 

l’altro ieri nelle mie ricerche ho trovato un articolo scritto da RICK WEST nel 1995 che mi ha sorpreso tantissimo. Era in tedesco (originale in inglese) ed era su una revista aracnide tedesco nell aprile 1995 ora ve lo ho tradotto e ve lo posto perché credo che sia molto interessante e tratta un problema che tante persone e amanti degli aracnidi possono avere.

 

HYPOASPIS MILES (ACARI) SALVANO MIGALI!!!!

 

Dalla fondazione della American Tarantola society ho letto tanti articoli di diversi amici di migali che trattano il argomento dell substrato adatto alle tarantole. Io devo amettere che dopo ormai 28 anni di allevamento ho sempre usato torba da giardino, fogli secchi, legno o corteccia senza avere paura di eventuali rischi di salute per il animale ospitato, anche perché in finde dei conti i animali in natura non vivono mica in un ambiente sterile.

Profondamente essistono 2 diverse tipologie di terrari per migali: umido o secco.

Con quelli secchi non ho mai avuto problemi con specie per esempio come Aphonopelma, Grammostola, Harpactira, Poecilotheria, Ceratogyrus e Pterinochilus, ovviamente gli ho messo a disposizione una ciotola d’acqua sempre pulita e fresca. Dove ho riscontrato problemi soprattutto con un elevato tasso di mortalità tra i ragni ancora non maturate era nei terrari umidi. La maggior Parte ho riscontrato con delle specie Avicularia, Tapinauchenius e Psamopoeus. Tutti i esemplari morti erano colmi di acari che io prima non me ne sono mai accorto. Col aiuto dell sig. Don ELLIOTT, Bionomics Ltd, abbiamo mandato gli esemplari defunti agli istituti di agricola e li hanno classificato che si tratta di “2 macchie acari” ( Sancassania herlesei (MICHAEL); Famiglia Acaridae). Questi acari somigliano per la loro leve sclerotica “pelle” a dei chicci di sale. Sotto il microscopo si vedono 2 macchie scure sulla spalla. In base a quello che ho sentito questi acari non vengono dal terreno ma dai resti di cibo o da chi ha mangiato resti di cibo come per esempio grilli blatte tarme ecc. allevate commercialmente.

Una chiamata dal grossista di questi animale da pasto mi ha dato velocemente chiarezza che questi acari sono normali e si trovano sempre e comunque tra le blatte grilli tarme ecc. ma non sarebbero pericolosi per essi. Se mettiamo poi questo cibo nei terrari e il nostro ragno lo mangia, rimangono i resti sul fondo umido del terrario. La Sancassania herlesei ha 2 stadi di evoluzione da ninfe si attaccano ai grilli e si fanno portare ovunque poi una volta cresciute mollano il loro “importatore” e mettono “a conto proprio” lasciando già nuove uova sul “importatore” cosi si moltiplicano. Questi che rimangono poi su i resti del cibo prima o poi vanno sul ragno. Questi acari si concentrano su punti come la bocca, ano, “petiolus” e trachea. L’ultimo viene quasi sigillato e cosi si indebolisce il ragno e muore. Probabilmente per affogamento. Io credo che questi acari non mangiano solo resti del cibo ma si succhiano anche i liquidi del ragno simile alle zecche. Mute o cambiare il terreno nel terrario non risolve il problema se poi si ci da un'altra volta i grilli da mangiare. L’ uso di acaricidi è funzionante per acari ma molto rischioso per le tarantole che comunque sono aracnidi.

Dopo un paio di mesi ho scoperto che qualche esemplare dei terrari umidi non contenevano acari bianchi ma una specie molto più agile però marrone che sembra di non dare nessun disturbo alla tarantola. Questo acaro è stato classificato come Hypoaspis miles ( BERLESE) Famiglia di Laelaptidae. A quanto sembrava sono degli neamici che si cibano dei Sancassania herlesei. Questi vivono nel terreno e fogli secchi e muschio. Ho visto che già dopo poche settimane sono scomparse i Sancassania herlesei pero che si aumentava incredibilmente la presenza dei Hypoaspis miles. Quest’ultimi sono stati osservati come camminano sul corpo del ragno senza dargli nessun fastidio o irritazione. Così ho messo in tutti i miei terrari umidi con problemi di acari bianchi i Hypoaspis miles e ho potuto notare un notevole abbassamento del tasso di mortalità negli esemplari ancora non maturati. Quando gli acari bianchi erano tutti cibati man a mano sono morti anche i Hypoaspis miles.Quando ho trasmesso questi dati al sig. ELLIOT ho saputo che lui gia usava i Hypoaspis miles come pesticida biologico contro la specie THRIPS e altri insetti volanti. Oggi tutti che hanno problemi con acari possono comprare questo prodotto che si chiama H.miles ma solamente (almeno alla data di traduzione) tramite USA o CANADA. Spero che con questo ho potuto contribuire a migliorare la salute delle tarantole e ringrazio Sig. Don ELLIOT, D.TT D. GILLESPIE e V. BEHAN-PELLETIER per la loro gentile collaborazione.

 

ecco l' articolo... in piu su richera del prodotto definitivo che secondo WEST elimina i acari bianchi e su dove comprarlo ho trovato questo link:

 

http://www.syngenta-bioline.co.uk/pdf/italy/Page2.pdf

 

voi che ne pensate? lo avete saputo?

 

saluti

melanie

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Articolo molto interessante, grazie mille per la traduzione.

 

L'esistenza di più specie di acari è nota ma spesso la loro classificazione ai meno esperti è difficoltosa.

 

Sinceramente in tutti gli anni che ho allevato migali, essendo un fiero sostenitore del terrario sterile, non ho mai avuto seri problemi di infestazione che hanno portato esemplari alla morte.

 

Mi sorge un unico dubbio sulla questione di questi acari... in caso di riproduzione nel momento in cui la femmina chiude il cocoon non possono entrare anche per sbaglio, morire dentro ed essere la causa scatenante di marciume delle uova?

 

Sinceramente preferisco evitare di avere un terrario "naturale" in quanto l'unico vantaggio è puramente estetico per chi alleva e utilizzare come sempre ho fatto torba e sugheri sterilizzati. :P

 

Anche se è OT esiste anche un altro metodo naturale contro le muffe ed è l'inserimento di onischi nel terrario anche se questa tecnica è adatta quasi solo per scorpioni di grossa taglia e Amblypygi (comunque allevati con umidità piuttosto elevata) in uqnato i ragni ne farebbero presto un bel banchetto.

 

Buona domenica

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quoto:

 

Sinceramente preferisco evitare di avere un terrario "naturale" in quanto l'unico vantaggio è puramente estetico per chi alleva e utilizzare come sempre ho fatto torba e sugheri sterilizzati.

....

FDV

 

 

pero devo ammettere che mi colpisce molto come è possibile che 1 acaro fa danno cosi devastanti e altri invece sembrano che salvino il rango....bah...

 

per la traduzione non c'è da ringraziare è stato un piacere..

 

saluti

melanie

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salve.

Anche io ho sempre seguito i consigli di FabioDV e mi son trovato sempre bene...magari mi piacerebbe un giorno avere un terrario naturale per dilettarmi con le foto; a questo proposito mi chiedo se comunque un terrario simile vada sterilizzato in qualche modo oppure lasciato così, però col rischio che mettendo la migale possa poi essere invasa da questi acari...attendo risposta dai luminari delle migali e della fotografia.

 

Grazie anticipate.

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  • 5 settimane dopo...

Potresti realizzare un bel terrario naturale ed inserirci qualche ragno locale, magari prelevato nello stesso luogo in cui hai preso il materiale per l'allestimento del terrario.

In questo modo non farai altro che riprodurre un piccolo angolo di natura, e se ci sono degli acari, sono gli stessi che il ragno ha già incontrato in quanto sia il ragno chei l materiale provengono dallo stesso posto!

Sottolineo comunque che la scelta dei materiali è un fatto puramente estetico!

Ai ragni non frega niente del tipo di allestimento della teca, ricordiamoci che la maggior parte dei ragni di questo mondo passa la vita dentro un buco stretto, uscendo solo ogni tanto!

Cordialmente saluto.

Antonucci Luigi

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  • 6 anni dopo...

Ciao ragazzi

 

so che questa è una vecchia discussione ma vorrei porvi un quesito.

Se noi mettessimo gli Hypoaspis miles nei contenitori di cibo vivo e non nel terrario?

Si eviterebbero gli acari bianchi e oltretutto non si invaderebbe il terrario della migale con troppi Hypoaspis miles !?!

O sbaglio :mah: ?

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  • 6 anni dopo...
  • 4 settimane dopo...
  • 1 anno dopo...

Veramente interessante questo tread !

L'idea del terrario sterile  è un utopia , potete metterci tutto l'impegno che volete nella disinfezione  del terrario ( vuoto) , scegliere un substrato dichiarato sterilizzato ( e qui ci sarebbe da parlarne su come vengono sterilizzati i substrati) invece che della semplice torba di sfagno e magari  "passarlo" ulteriormente nel micronde ( inefficace per sterilizzare) ma sono certo che anche senza ospite dopo qualche tempo se non immediatamente  trova casa qualche vivente  .

Non sto parlando di parassiti per forza  ma mi riferisco a batteri ,funghi e unicellulari capaci di generare spore resistenti  e capaci di sopravvivere a condizioni estreme e di riattivarsi quando le condizioni diventano nuovamente favorevoli. Alcune di queste spore resistenti sono veramente molto resistenti  ed alcune sopravvivono ai trattamenti di pastorizzazione a cui seguono trattamenti di modifica del PH spesso acidificazione volti a impedirne il risveglio. Senza contare tutti gli ospiti indesiderati che possono arrivare attraverso la ventilazione  ad iniziare dagli acari della polvere nelle loro varie declinazioni

Con cio non voglio dire che pulire il terrario in modo maniacale sia sbagliato  ma bisogna essere consapevoli  che anche con tutte le accortezze del caso  non esiste un terrario sterile  dove l'unico vivente è il nosto pet. Anzi il vantaggio di preparare con cura il terrario , scegliendo  i materiali di riempimento di qualità adeguata  ci permette di limitare un sacco di problemi e nel caso si manifestino lo stesso di individuarne rapidamente la causa per porvi rimedio.

Con ciò non voglio dire che la soluzione a tutti i problemi sia il terrario bioattivo perche è molto complesso da gestire sicuramente non alla portata di tutti ma possiamo prendere spunto da questo per alcune soluzioni di controllo "ospiti" molto interessanti 

Non ho indicazioni per dire che un determinato insetto potrebbe essere ospite/vettore di determinati parassiti  mi manca quella conoscenza ma imho la principale fonte di contaminazione di patogeni del terrario viene dagli insetti da pasto ! Quando non li alleviamo noi siamo costretti a fidarci dove li compriamo  sperando che la loro crescita non sia stata  forzata in un ottica di profitto e siano in buona salute . Qualsiasi animale allevato in condizioni non ottimali  (se non nella loro stessa *****)   è sicuramente  prono a malattie e infestazioni anche insetti molto resistenti come  le blatte.

Voglio ancora aggiungere che la torba di sfagno per giardinaggio non è sterile ma contiene una flora batterica propria delle zone  sature e asfittiche  da cui la torba proviene ma che questo non è necessariamente un male perchè spesso  questo bioma garantisce competitività nei confronti  di altri patogeni , bioma che si perde sterilizzandola

 

 

 

 

 

 

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