EffeCi Inviato 4 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 4 Gennaio 2005 Domanda aggiuntiva... E il fotoperiodo? So che in molte specie animali gioca un ruolo piuttosto rilevante nel determinare numerose reazioni fisiologiche, anche perchè risulta assai più affidabile delle condizioni termiche, le quali possono essere variabili e di conseguenza fuorvianti... Uno dei modi per non farsi fregare dalle "primavere indiane" (se mi passate l'espressione ) è quello di regolarsi in base alle "somme termiche", cioè ad un certo numero di giorni con una temperatura minima superiore ad un dato valore... So che nelle piante fotoperiodo e somma termica sono fondamentali, ma non ho mai indagato su anfibi e rettili... Che dicono gli esperti? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
FabioDV Inviato 4 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 4 Gennaio 2005 Qua andiamo un po' OT... comunque per il ciclaggio degli animali, sia estivazione, sia brumazione e conseguente uscita da tali condizioni, ci sono altri fattori oltre la temperatura che devono essere controllati attentamente. Umidità, fotoperiodo, quantità di cibo somministrato. Tornando al discorso di prima per gli animali riprodotti con l'utilizzo di gonadotropine di solito prima della loro somministrazione viene fatta un'estivazione "soft" che comunque da sola non riuscirà mai a stimolare la riproduzione degli animali. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Oz-MSS Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 In Xenopus se l'ipotalamo riceve ilsegnale che la stagione dell'accoppiamento è arrivata, esso secerne l'ormone di rilascio della gonadotropina che va all'ipofisi. L'ipofisi risponde secernendo nel sangue gli ormoni gonadotropi. Questi ormoni stimolano le cellule follicolari a secernere estrogeni e gli estrogeni danno ordine al fegato di sintetizzare e secernere la vitellogenina. Sotto lo stimolo degli estrogeni le cellule del fegato cambiano in modo drastico. Questi cambiamenti avvengono in natura ogni anno alla stagione dell'accoppiamento, ma se si iniettano estrogeni in rane adulte (sia maschi che femmine) in qualsiasi epoca si possono indurre questi cambiamenti e la secrezione di vitellogenina. La sintesi della vitellogenina è stimolata sia a livello traduzionale che trascrizionale. In parole più povere: la gonadotropina nelle rane serve a stimolare la produzione delle proteine tipiche del tuorlo dell'uovo che serviranno a nutrire il nascituro. In natura quindi è prodotta solo dalle femmine. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EffeCi Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 Oz... ma sei un mago... Battute a parte: sei stato estremamente chiaro... grazie Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
DamianoB Inviato 7 Gennaio 2005 Autore Segnala Condividi Inviato 7 Gennaio 2005 ri-grazie Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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