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macrofotografia


Guest Aramis
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Vi faccio i complimenti per le foto che riuscite a fare ai ragni, davvero sempre belle e riuscite.

Anch'io cerco spesso qualche esemplare da fotografare, soprattutto da quando pochi mesi fa ho preso un obiettivo macro (prima usavo un duplicatore di focale).

Però mi scontro spesso con un problema: se il soggetto è in movimento mi va subito fuori fuoco, è come se ci fosse uno scarto di tolleranza alla messa a fuoco dell'ordine di frazioni di millimetro.

Posso solo sperare di trovare ragni immobili - oppure morti, come mi è successo ben 3 volte nell'ultimo mese - uno poi era *davvero* carino, con l'addome colorato di rosso e un pattern con "punti" e linee giallino/sabbia e nere, mai visto un ragno così. Anche abbastanza grande, quasi 1,5 cm corpo e quasi 4 di legspan - non mi pentirò mai abbastanza di non averlo messo subito sotto alcol.

 

Invece noto che alcune delle foto che postate sono scattate a ragni chiaramente in movimento, eppure risultano a fuoco... ma come fate?

 

 

Elena

PS: uso una canon AE-1 program, gloriosa analogica di quasi 20 anni fa.

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La macrofotografia di animali in movimento crea spesso problemi del genere...

La corretta messa a fuoco è in parte una questione di profondità di campo: a distanze ravvicinate essa è minima, e va incrementata il più possibile chiudendo il diaframma.

Questa operazione implica naturalmente una brusca diminuzione della luce a disposizione, che viene generalmente risolta mediante l'utilizzo di uno o più flash.

Sul flash ci sono diverse scuole...io trovo che un buon anulare sia comodo ed efficace...anche se ogni tanto presenta qualche controindicazione...

La velocità del lampo del flash (di solito 1/5000 di secondo, accoppiata ad un diaframma molto chiuso (tra 11 a 32...potendo...) permette di ottenere immagini caratterizzate da:

- soggetto "congelato" dal lampo

- sfondo scuro di colore uniforme (con diaframma molto chiuso è addirittura nero)

- soddisfacente profondità di campo

Chiaro che inquadrature, scelta del soggetto, ambientazione, etc sono comunque a carico del fotografo, e si imparano solo con il tempo e l'esperienza... come succede in tutti i campi della fotografia...

Io personalmente utilizzavo (e talvolta utilizzo ancora) una vecchia Pentax ME Super (più di 20 anni... :lol: ), un 100 mm macro e un piccolo anulare da battaglia...

Anche le digitali consentono di ottenere ottime immagini, anche se spesso è il computer della macchina che "pesa e decide" come e quando scattare, non sempre in conformità con gli intendimenti del fotografo...

Ora sono passato anche io al digitale... ci ho messo quasi un anno a capire bene le notevoli potenzialità della macchina (una Olympus 4Mpixel) che però, ogni tanto, mi crea ancora qualche problema....

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