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Citharischius - tana e substrato


Guest Fabry

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Guest Fabry

Mi sono accorto ieri che la mia femmina di Pelinobius adulta ha perso della peluria sulla punta delle zampe.Ho subito alzato l' umidita che ora e 85%, la temperatura e di 27 gradi il giorno e 22 la notte mangia con regolarita ed ha un opistoma bello gonfio e turgido, cosa puo essere?

Inoltre dovrei cambiargli il substrato ma non vorrei infastidirla troppo in questo momento, quando vi trovate a dover cambiare torba a un ragno scavatore come fate per farlo uscire dalla tana?

Sono molto preoccupato vi prego aiutatemi.Grazie

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l'umidità per un Pelinobius dovrebbe sempre essere sull'80-90%, a parte questo il resto va bene, tieni sempre un tasso di umidità alto e vedrai che alla prossima muta i peli ci saranno di nuovo.

 

Alvise

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Cambiare il substrato a uno scavatore è sempre fonte di grande stress per il ragno.

Bisogna farlo il più raramente possibile e scegliere un periodo "tranquillo".

Questa è la tecnica che uso con la mia H. gigas: ha scavato un tunnel lungo tutto il perimetro del terrario e, quando sollevo il terrario, si va a rifugiare nell'estremità.

Fortunatamente ha "pulito" ben bene le pareti, così posso vederla sempre.

Infilo verticalmente uno stecco di legno, del tipo che si usano per gli spiedini, in modo da spingerla verso l'uscita e man mano faccio franare la torba in modo tale che non possa tornare indietro. Quando è fuori uso la mezza bottiglia di plastica.

Ci vuole molta pazienza e delicatezza: bisogna maneggiare lo stecco con molta prudenza e fare molta attenzione quando si fa franare la tana, cercando di controllare sempre dove si trova il ragno.

Chiaramente, quando sarà allo scoperto sarà infuriato, quindi attenzione a scatti e/o tentativi di attacco.

Il Pelinobius muticus è notoriamente rissoso e non esiterà a tentare di mordervi in tutti i modi, quindi massima attenzione fino alla fine!!!

 

Ciao

Danilo

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Ciao Fabry io non mi preoccuperei troppo se mangia con regolarita' e l' opistoma e' gonfio non ha grossi problemi, mantieni l'umidita sull' 85 % e vedrai che nella prossima muta i peli ricresceranno.

Per il substrato aspetterei se non e' troppo conciato, comunque puoi adottare la tecnica di Danilo stando attento a non farli franare la torba addosso. Oppure aiutati con un bastoncino abbastanza lungo a farlo uscire dalla tana; presta molta attenzione perche' hai a che fare con una specie con un livello di aggressivita' abbastanza alto, e non esitera' se disturbato all' interno della propria dimora, a tentare di mordere o avere scatti imprevedibili.

Molta molta pazienza se vedi che e' nervoso al limite aspetta un po' e riprendi piu' tardi.

Ciao [:P]

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Diversi anni fa avevo un splendida femmina di Citarichius adulto. Per evitare il problema della tana nella terra e del cambio del substrato avevo costruito un ricovero sotterraneo con lo "styrifoam", materiale spugnoso verdastro, asettico e "scavabile", che usano spesso i vivaisti per piantare certi fiori in posizione eretta prima di venderli. La cella era aderente al vetro, in modo da poter vedere sempre il ragno, e schermata da un pannello sollevabile per non far passare la luce. Per uscire il ragno passava da un'apertura superiore.

Già che ci sei potresti provare.

 

Franci

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L'idea Di Franci è molto intelligente. Lo styrifoam è usato per i fiori dei cimiteri perché basta fare una leggera pressione ed il gambo penetra facilmente nel materiale. E' quindi semplicissimo lavorarlo e riuscire a costruirci una tana adatta ad un ragno scavatore. Mi pare oltretutto molto efficace per ovviare al problema del cambio del substrato.

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Ecco, bravo kaiser, quello dei cimiteri! Non mi veniva un esempio.

 

Puoi lavorarlo facilmente con un contello e modellarlo un po' meglio con le dita. Il foam ritiene bene l'acqua e mantiene l'umidità elevata in tana e il secco all'esterno, come piace al Citarischius.

Aggiungerei anche un "ricovero secco" con una noce di cocco girata e modellata, giusto per dare all'esemplare più scelte.

Ricordati lo sportellino! Hanno bisogno del buio per stare tranquilli

 

Franci

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