Sparkino80 Inviato 4 Aprile 2004 Segnala Condividi Inviato 4 Aprile 2004 Ho beccato quest'articolo, cosa ne pensate? Io sto già provvedendo a fare piazza pulita nel mio HD...[] Pirateria, prime denunce ai cultori europei del p2p 257 persone segnalate tra Germania, Danimarca, Canada e Italia (30) per scambio illegale di file di Paolo Gallori Enzo Mazza, presidente della Fimi, lo aveva annunciato a gennaio. "Nei prossimi mesi - spiegava il massimo rappresentante del grande capitale discografico in Italia - i pirati musicali si devono aspettare le nostre denunce. Colpiremo direttamente con azioni penali e civili coloro che condividono file in Internet, utenti del peer-to-peer illegale". E le denunce sono arrivate, nell'ambito di un'offensiva di respiro internazionale. In un comunicato congiunto, Fimi, Ifpi (federazione internazionale dell'industria discografica) e Fpm (federazione contro la pirateria musicale) hanno illustrato i risultati di un'operazione condotta in Danimarca, Germania, Canada e Italia contro 257 persone dedite alla riproduzione e condivisione illegale online di file musicali. In dettaglio, 30 persone sono state denunciate in Italia dalla Guardia di Finanza, posti sotto sequestro decine di computer, hard disk, periferiche di archiviazione e circa 50mila file. In Danimarca 120 persone hanno ricevuto una lettera di diffida a cessare l'attività illecita, in Germania 68 persone sono state denunciate per utilizzo illegale di sistemi P2P, in Canada citate in tribunale 29 persone. Un'azione "inevitabile e necessaria" secondo l'Ifpi, che fa seguito al perseguimento avviato dalla Riaa negli Usa degli utilizzatori del p2p e non solo dei responsabili dei programmi per la condivisione di contenuti in Rete. "Non si trattava di ragazzini che scaricavano qualche file - tiene a precisare Mazza -, ma di soggetti che, consapevolmente e dolosamente, avevano l'unico scopo di danneggiare l'industria, gli artisti e gli autori". Danni che i vertici della discografia riussumono in cifre e percentuali. Nel 2002 il mercato dei CD ha fatto segnare una riduzione del 7,4 per cento e, secondo le prime stime, nel 2003 si è verificato un ulteriore calo del 7 per cento. Se nel 1998 la perdita globale fu stimata in 38 miliardi di dollari, nel 2003 si attesta ancora sui 30 miliardi di dollari nonostante il salto di qualità nella lotta alla pirateria. Limitando l'analisi ai paesi interessati dall'ultima operazione di polizia, il crollo delle vendite negli ultimi cinque anni è stato del 30 per cento in Canada, come in Germania negli ultimi tre anni, in Danimarca addirittura del 50 per cento. Quanto all'Italia, le vendite di album sono scese di 50 milioni di euro tra il 2001 e il 2003. Che poi le cause della crisi non siano da ricondurre solo al filesharing, all'industria poco importa. Il suo obiettivo è oggi reprimere un fenomeno dilagante. Si stima che il numero di file protetti da copyright e illegalmente condivisi via Internet sia cresciuto dai 500 milioni del 2002 agli attuali 800 milioni. Ma c'è un dato che entusiasma le associazioni dei discografici, e la Fimi in particolare: nelle due settimane successive all'intervento della Guardia di Finanza - partito nel gennaio 2004 e conclusosi nel giro di un mese e mezzo - il numero di file disponibili sui principali server "open up" italiani è sceso da oltre 56 a milioni a meno di 4,5 milioni, con una diminuzione superiore al 90 per cento. Solo per citare il caso più eclatante, la messa offline del maggiore server nazionale ha reso indisponibili oltre 7 milioni di file musicali, impedendo a 20mila utenti di scambiarsi materiale non autorizzato. Secondo i discografici, dunque, la repressione paga più delle campagne educative intraprese per rendere consapevole il pubblico delle ricadute negative del download illegale sull'industria della musica, non solo in termini di vendite, ma anche come deterrente per nuovi investimenti e incentivo al taglio dell'occupazione. E consapevole anche dell'esistenza di vie legali al download - una cinquantina di siti in Europa per un catalogo complessivo di 300mila brani a cui attinge ad oggi circa mezzo milione di utenti, appena uno su quattro. "Ci sono persone che perseverano nella pratica del download illegale - dice Jay Berman, presidente Ifpi -, pensando di essere intoccabili. Non hanno rispetto per la musica e con loro nessun tipo di attività di informazione può funzionare...Non possiamo stare a guardare mentre migliaia di persone che creano e producono musica perdono il proprio posto di lavoro". Come alla Warner, dove il recente passaggio nelle mani della cordata capitanata dalla Lexa Partners di Edgar Bronfam, già protagonista della scalata alla Universal nel '95, è stato accompagnato da un taglio occupazionale del 20 per cento. (30 marzo 2004) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MatteoG Inviato 4 Aprile 2004 Segnala Condividi Inviato 4 Aprile 2004 So bene che siamo in "off-topic" e che quindi c'è libertà di discussione e di argomento. Vi chiedo però solamente di ragionare se è il caso di infilarvi in un campo minato... L'annoso problema della pirateria digitale è fondamentalmente irrisolvibile, fintanto che l'intero sistema non venga ripensato... Da un lato ci sono autori e i produttori che desiderano "giustamente" che i loro diritti siano tutelati, dall'altro ci sono utenti che reclamano "giustamente" contro prezzi che - lo sappiamo- sono assurdi e pratiche - lo sappiamo- che sono al limite dell'illegalità. Come dire... i pirati contro i corsari... [] In mezzo a queeta baraonda ci sono leggi che da un lato sembrano permissive, dall'altro sembrano dittatoriali... il tutto giocato a copli di privacy, monopoli, licenze e soldoni, tanti soldoni... Siete davvero sicuri che Aracnofilia, poveretta, debba essere trascinata in questa fiumana di parole, pro/contro la duplicazione digitale delle opere? Mah... io lascerei stare. Ce ne sono diecimila di forum (ben più titolati del nostro) in cui parlarne... [xx(] Matteo º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`° ARACNOFILIA.ORG -amministratore º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`° Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Sparkino80 Inviato 4 Aprile 2004 Autore Segnala Condividi Inviato 4 Aprile 2004 Ok, chiedo scusa, ma era solo una curiosità per sapere varie opinioni. Comunque, cancellate pure il thread.. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite BuNNe Inviato 7 Aprile 2004 Segnala Condividi Inviato 7 Aprile 2004 io aggiungo solo che il P2P non morità mai, tanto per chiudere in bellezza (almeno lo spero) [][] .::BuNNe::. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nausea Inviato 8 Aprile 2004 Segnala Condividi Inviato 8 Aprile 2004 il p2p è una tecnologia neutra. criminalizzarla a causa di un suo uso ritenuto illecito sarebbe pratica criminale, tutto qui. sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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