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Identificazione: Theridiidae o Araneidae?


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Eccomi ancora qui, mi sto proprio appassionando ai ragni, così quando mi capita di osservarne qualcuno cerco di fotografarlo, ma ancora mi risulta difficile determinarlo. Oggi a lavoro ce ne erano due, mi sembra della stessa specie, vicini di tela, uno con addirittura 3 ovisacchi. Ne ho preso e fotografato uno, potete vedere le foto su http://digilander.libero.it/zooland/ragni/index.htm

e sono indeciso se provare a tenerlo oppure liberalo con le sue uova. l'animale è lungo, approssimativamente 8-10mm, per ora lo tengo con le sue uova in uno scatolino di plastica, ma credo che lo libererò domani stesso, a meno che qualcuno non voglia provare ad allevarlo. potrebbe essere un Theridiidae? sarei già contento di aver azzeccato la famiglia. Qualcuno sa dirmi di più su genere/specie ed eventuali abitudini?

Grazie in antcipo

Diego

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Caro Diego, è destino che le tue foto turbino i miei sonni (ricordo ancora quel Dolomedes trovato a pochi chilometri da Roma): identificazione che mi lascia molto perplesso.

Innanzitutto voglio farti un complimento per la qualità della messa a fuoco e per gli ingrandimenti davvero eccellenti, mi permetto però di darti dei consigli riguardo la scelta delle inquadrature più utili ai fini dell'identificazione.

araneide.jpg

Ti ho evidenziato in rosso i particolari che sarebbe stato opportuno mettere a fuoco, ovvero, partendo dall'alto, epigino, filiere e tarso (anche se senza l'ausilio del microscopio è molto difficile riuscire ad ingrandire abbastanza quest'ultimo ).

Tornando al nostro ragno, a me più che un Therididae sembrerebbe un Araneidae. Per distinguere le due famiglie basta osservare la tela, orbicolare, ovvero disposta su un piano verticale e costutuita da poligoni concentrici, nel primo caso; tridimensionale e formata da fili disposti disordinatamente nel secondo.

Mancando questo dato, ci si può basare sugli artigli tarsali (che qui non è possibile vedere), sui cheliceri (idem) e sulle filiere, che da quel che si intravede nella foto mi sembrano avere la disposizione "da filatore orbitelico".

Utilizzando le chiavi dicotomiche presenti sul Roberts mi sentirei subito di scartare il genere Araneus, e, basandomi sulla disposizione della fila di occhi posteriori (quelli sì, fotografati perfettamente), vado sempre a finire sul genere Zygiella. La cosa però non mi convince per diversi motivi: le dimensioni e i colori del ragno, la forma dell'epigino, con una linguetta molto ben visibile, che in questo genere "non mi torna".

Temo servano altre fonti, che cercherò tra le scartoffie mie e non, e magari pareri illuminati di qualcuno più esperto di me.

 

P.S. Per curiosità: il Kozmos Atlas classifica Zygiella tra i Metidae. Apprendo dal Platnick che la famiglia Metidae non esiste più, e i suoi membri sono stati spostati sotto Tetraghathidae. Zygiella, viceversa, è tornata tra gli Araneidae. Cladistica...

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Aggiornamento: ho sentito Diego (hyles) per telefono: la tela del ragno era simile a quella di un Pholcus, e il cocoon piuttosto scuro e di consistenza cartacea. Il ragno, se toccato, preferisce la fuga alla tanatosi. Dati che mi farebbero pensare di nuovo ai Theridiidae...

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Difficile determinazione, come ci ha spiegato Migdan.

L'apparenza è molto suggestiva per Dipoena melanogaster, che però è sensibilmente più piccola.

Ciao!!

 

 

Uno stracchino è per sempre.............

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Ho detto a Diego di liberare il ragno... mi rimangio tutto, voglio assolutamente venire a capo di quuesta determinazione, non banale perché questa secondo me non è una specie delle più comuni.

Il genere Dipoena va immediatamente scartato per la disposizione degli occhi (clypeus bassissimo, Roberts monovolume tavola 21), viceversa l'ipotesi Achearanea (Roberts tavola 23) è a mio avviso molto convincente, per la "mascherina" nera intorno agli occhi mediani anteriori. Anche gli epigini delle specie illustrate sul Roberts (pagg. 277-280) non sono così dissimili da quel che si intuisce dalla foto di hyles.

Il ragno è grande, dissezionarlo non sarà certo un'impresa, e Diego è mio concittadino. Prometto di allevare l'esemplare fino alla sua dipartita naturale, che non dovrebbe tardare, dal momento che ha deposto più di un ovisacco.

Brignoli ha scritto sui Theridiidae del Lazio ma non ha coperto questo genere, originariamente americano e "trnsfugo" in Europa grazie alla sua sinantropia. Mi armo di checklist e di Platnick, poi vado a cercare articoli a 360°, vedrete che ci riusciremo.

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Prima di tutto aggiungo i miei complimenti per le foto. Anch'io sono favorevole per il genere Achaearanea,se non altro per la forma dell'addome - altissima, dando l'impressione di un ragno gobbo. Come specie, (sempre tenendo in mente la grande incertezza quando si tratta di identificazione da foto)posso suggerire A. tepidariorum, che sembra essere l'unica specie cui femmina supera i 5 mm. Il cocoon di questa specie e descritto come "marrone a forma di pera". Per foto di A. tepidariorum vedete il Kosmo Atlas p. 70 e anche questo link:

 

http://research.amnh.org/entomology/blackr...epidariorum.htm.

 

Ciao

 

David

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Si, gli ovisacchi sembrerebbero somigliare, come colore e forma.

Inoltre ho aggiornato le foto al solito indirizzo mettendoci alcuni scatti in cui la filiera si vede meglio. Poi ho dovuto restituire la eos300d al legittimo proprietario sicchè se volete vedere altre foto dovrete attendere che la velvia venga sviluppata. Bei giocattoli queste digitali, però una velvia acquisita ad alta risoluzione ha una nitidezza e definizione dei dettagli che anche i 6,3 megapixel della 300d se li sognano.

Per quanto riguarda il ragno, io posso provare a tenerlo fino alla sua dipartita, però dovete dirmi cosa fare e soprattutto come conservarlo una volta morto. Inoltre gli ovisacchi? li rimetto dove erano? O forse la cosa migliore è che migdan si prenda tutto il pacchetto. Io so allevare farfalle ma ragni... non saprei dove cominciare.

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Benissimo, sono pronto a prendere madre e prole.

Per David: non sono convinto che si tratti di Achearanea tepidariorum, la colorazione mi sembra molto diversa.

Mi devo tri-scusare con hyles, per i seguenti motivi:

 

- gli ho detto che si tratta di un Araneidae, mentre con ogni probabilità ha ragione lui;

- gli ho detto di liberare il ragno e ora invece lo voglio;

- gli ho detto che le inquadrature laterali del ragno sono poco utili ai fini dell'identificazione. Generalmente è così, ma in questo caso direi invece il contrario, andate a rileggere il nostro grande Maestro:

 

http://www.aracnofilia.org/forum/topic.asp...rms=,achearanea

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Volevo richiamare l'attenzione di migdan però anche sulla pg 112 (tav. 258-259) di The common spiders of the United States di H. Emerton, il patern dell'opistosoma sembra essere quello.

 

RiKy [:71]*W la Sardegna*[:68]

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