Jump to content

Dispensa o pattumiera?


Recommended Posts

Ammirando ieri i ragni allevati con infinita cura e attenzione dall’”hardcore breeder” (al tempo Fabio DV, che ringrazio per la bella opportunità che mi ha dato), ho osservato due cose: la prima, che il fascino dei ragni esotici è davvero potente; la seconda, che l’alimentazione (quella almeno degli esemplari allevati) – sulla quale mi ero costruita mie immagini – è rapida e pulita, quasi “istantanea”.

 

Mi hanno stupito la rapidità e la fermezza della “presa”, per i ragni che hanno gradito il pasto; e mi ha colpito la comunicazione di quello che, invece, non aveva voglia di mangiare: ha sollevato due paia di zampe (“no, grazie, oggi non mi va”), al secondo tentativo di propinargli la pappa, prima si è voltato da una parte (“ho detto no, grazie”), poi dall’altra (“oggi no, grazie”), infine ha indietreggiato, chiudendo la partita (“passo e chiudo”). Il tutto è durato poco meno di due-tre minuti, e la preda rifiutata è stata raccolta con una paio di lunghe pinze e offerta a un altro ragno di maggior appetito. Un gatto che rifiuta il cibo si comporta alla stessa maniera: volta la testa da una parte (il ragno lo fa con tutto il corpo, ma occorre considerare le dimensioni), poi dall’altra, poi - di fronte all’insistenza - indietreggia.

 

E adesso, la domanda di prammatica: ho visto che, dopo il pasto, il ragno tesse qualche filo per intelare i residui e conservarli.

Allora ho sempre sbagliato a pensare che i resti sulle ragnatele fossero, appunto, “residui”?

La tela, dunque, svolge “anche” il compito di dispensa, e non “anche” quello di pattumiera, come pensavo? (escludendo gli altri scopi per i quali viene costruita, che per il momento non includo).

 

Questo ribalterebbe di 360 gradi la mia (inesperta) “lettura” delle ragnatele. Eppure, in natura, ho visto pezzetti intelati (e anche intere prede) e altri no, lasciati liberamente incustoditi, questi ultimi assai più numerosi dei primi. Da qui, ho pensato che fossero “residui”.

 

Seconda domanda: delle prede il ragno consuma tutto? Anche a intervalli? E se vi sono “residui”, quali sono, e subiscono un diverso trattamento rispetto al cibo?

 

Grazie infinite, come sempre.

Buona serata.

Lidia

 

 

 

EegaBeeva

Link to comment
Share on other sites

Hai visto la mitica "tana" dell'Hardcorebreeder? Ad alcuni lo shock potrebbe risultare fatale......

Tutti gli araneidi costruttori di tele orbicolari usano parte della ragnatela come dispensa.

Quando diverse prede in tempo relativamente breve vengono catturate, vengono "messe in dispensa" per i tempi bui.

Le Nephila spp (grossi araneidi tropicali) perdono il 20& delle prede , proprio perchè l'evoluzione ha consentito che si specializzino piccoli "ragnetti parassiti2 che vivono "rubando" parte delle prede della Nephila, ragno praticamente cieco.

La cura con la quale vengono costruite le "dispense" varia da specie a specie, come la capacità di assorbire la preda.

Alcuni Agelenidi (a. labyrintica ad es) consumano la preda (se affamate) quasi completamente, riducendo lo scarto a piccoli pallini raggomitolati. Quando la fame scarseggia, invece il consumo è molto più grossolano.

Nelle ragnatele trovi quindi ben impacchettata , la dispensa, meno bene tenuti i resti dei pasti parzialmente consumati.

Ciao!!

 

Uno stracchino è per sempre.............

Link to comment
Share on other sites

Guest perrasimone

prima risposta:

Quando la preda rimane impigliata nella ragnatela, il ragno provvede immediatamente a morderla e ad arrotolarla in altra tela così da privarla di ogni movimento; in seguito a questo, o verra consumata subito o lasciata in attesa di un pasto futuro. comunque le tue supposizioni non erano del tutto sbagliate infatti: i resti del pasto consumato rimarranno sulla tela fino a quando non verranno buttati giu assieme a mute ed altri resti.

seconda risposta:

Non potendo ingerire cibi allo stato solido ma solo liquidi, il ragno utilizza il suo veleno per sciogliere i tessuti non chitinosi della preda. quelli chitinosi invece, essendo immangiabili, vengono scartati.solitamente il ragno provvede a depositare 'il rifiuto' in un angolo del terrario o della tana scelto per la depoizione di essi.

se non sono stato abbastanza chiaro chiedi pure.

 

simo

Link to comment
Share on other sites

Piccola nota Platnickiana: il genere Nephila è attualmente classificato tra i Tetragnathidae, famiglia anch'essa di tessitori orbitelici.

Link to comment
Share on other sites

I Teraphosidi non sono specializzati nello stoccare le prede catturate in una "dispensa" di ragnatela per mangiarle più tardi in tempi più difficili.

 

Quello che risulta essere un comportamento tipico di tutti o quasi i ragni è assente in questo gruppo e ne dimostra la primitività.

 

Del resto il comportamento dei Teraphosidi è adattato all'ambiente in cui generalmente vivono (e lo dimostra il fatto che non si siano estinti!!!): il caldo tropicale umido non facilita la conservazione del cibo ma in compenso offre prede di passaggio quasi tutto l'anno, quindi una dispensa sarebbe inutile e forse anche dannosa per il ragno stesso.

 

Quello che Lidia ha visto, se stava osservando un Teraphoside, è il classico tappetino fatto dal ragno per meglio amalgamare le prede catturate in modo da non perdere o avanzare niente del cibo disponibile.

Il residuo secco dell'alimentazione viene infine scartato in vario modo.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy.