EegaBeeva Inviato 13 Gennaio 2004 Segnala Condividi Inviato 13 Gennaio 2004 Sfogliando un giornale, oggi ho visto una foto a tutta pagina di un ragazzino cambogiano sorridente nell'atto di addentare quella che in quel paese deve essere considerata una prelibatezza, e cioè lo spiedino di tarantole fritte (definite "croccanti" nella didascalia). Non voglio entrare nel merito delle abitudini alimentari di questo o di quel paese (ognuno ha le proprie), né mettere in discussione le scelte iconografiche del giornale, poiché de gustibus non est disputandum. Non è questa la questione che mi interessa. Bensì un'altra... ... ma le tarantole non sono ragni velenosi? Lo sono SOLO quando predano o morsicano? Come mai il veleno "fritto" smette di essere tossico? Oppure, i ragni a scopo culinario vengono preventivamente privati del loro "arsenale bellico"? Oppure, ancora, il veleno cotto perde le sue caratteristiche tossiche? Grazie. Buona serata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 13 Gennaio 2004 Segnala Condividi Inviato 13 Gennaio 2004 Le tarantole sono poco velenose..e basta che il veleno sia termolabile che la cottura lo disattiva. Poi basta togliere le ghiandole del veleno, ma in Brasile in un vecchio documentario le T.blodi erano "passate" alla brace senza alcuna estrazione..... Ciao! Uno stracchino è per sempre........ Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 13 Gennaio 2004 Autore Segnala Condividi Inviato 13 Gennaio 2004 Grazie. Anche per il termine "termolabile". Buona serata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Matteus Inviato 13 Gennaio 2004 Segnala Condividi Inviato 13 Gennaio 2004 E poi se non sbaglio si mangia solo l'addome dei ragni... Io adesso voglio andare in cina solo per un motivo: ho visto un filmato in cui si mangiavano scorpioni vivi in un ristorante(!!!) CON LE BACCHETTE (!!!!!!!!) (anche se c'è da dire che sono più semplici dei ragni, una volta staccato il telson risolto il problema veleno...) vado, ne ordino una sfraccata, e torno con i miei bei scorpioncini tutti vivi e vegeti...[] Alla faccia della cucina etnica... She's got the jack, ta na naaa... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite rg Inviato 14 Gennaio 2004 Segnala Condividi Inviato 14 Gennaio 2004 Si, confermo, si mangia in genere l'addome ed e' anche gustoso, sa' di un misto tra il gambero e il pollo, in ogni caso le zampe vengono gettate ma il carapace aperto offre poco da mangiare, cosi' il boccone gustoso e' appunto l'addome. Pensate un po' alle cicale di mare (canocchie) e agli astici..... Ciao. rg Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 14 Gennaio 2004 Segnala Condividi Inviato 14 Gennaio 2004 Eh sì, sempre di Artropodi si tratta. Da noi l'usanza di mangiare, per esempio, Lycosa ed Euscorpius non si è affermata perché sono ancora troppo piccoli per fornire una quantità apprezzabile (e "raggiungibile") di nutrimento, ma la loro anatomia non differisce più di tanto da quella di un Crostaceo. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 14 Gennaio 2004 Autore Segnala Condividi Inviato 14 Gennaio 2004 Grazie anche per le altre precisazioni. Sullo spiedino, tuttavia, i ragni sono interi (allo stesso modo, da noi, vengono serviti astici e aragoste), interi e grandi. Tant'è. Buona giornata. Lidia EegaBeeva “La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Extasy Inviato 14 Gennaio 2004 Segnala Condividi Inviato 14 Gennaio 2004 Scusate non c'entra molto con l'argomento principale ma se il veleno perde la sua tossicità con il calore non sarebbe meglio, in caso di morso, applicare una fonte di calore sull'arto colpito anzichè il ghiaccio? Ciao Marco Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 14 Gennaio 2004 Segnala Condividi Inviato 14 Gennaio 2004 No Marco, per far denaturare in breve tempo una proteina occorre esporla a temperature alte, almeno 70° C, alle quali di fatto denaturano (cioè "cuociono", né più né meno) anche molti dei nostri tessuti, che sono in gran parte costituiti da proteine essi stessi (pensa ai muscoli). Il ghiaccio si applica per provocare una vasocostrizione nella zona del morso allo scopo di rallentare la diffusione del veleno: un aumento locale della temperatura produrrebbe l'effetto opposto. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite Mr_Globus Inviato 14 Gennaio 2004 Segnala Condividi Inviato 14 Gennaio 2004 Ma se il veleno viene ingerito per via orale non e docomoposto dai acidi e i encimi? [:129][:111][:129] SloWWWenia RULZ [:129][:111][:129] Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora