EegaBeeva Inviato 17 Settembre 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 17 Settembre 2003 Francesco, dove posso cercarla, nel mio giardino? Se la trovo, la fotografo e poi ve la farei vedere volentieri :-))) Per "tele disordinate", si possono intendere alcune tele DAVVERO molto disordinate a circa 20 centimetri dal suolo su cespugli aghiformi? Questa estate ne ho trovate un paio, abbandonate. Ho tremila domande da fare, una curiosità macroscopica... (la mia, solita, niente di speciale). Grazie infinite. EegaBeeva Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite Francesco Inviato 17 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 17 Settembre 2003 Al momento non ho foto di ragnatele sotto mano, ma se vai su google.it e cerchi latrodectus web ne trovi a bizeffe. Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Diana Inviato 17 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 17 Settembre 2003 Eegabeeva, volevo farti anch'io i complimenti per l'atteggiamento con cui stai affrontando la cosa. Una Latrodectus in giardino, così come una libellula o una ranocchietta, è una piccola cosa preziosa. Non credo che tu abbia bisogno di introdurre predatori "appositi" per la Latrodectus; sicuramente il giardino e il bosco pullulano già di insettivori, che comunque non disegnano gli aracnidi. La vicinanza del lago e il clima umido favoriscono la proliferazione degli insetti... e quindi anche dei loro predatori, uccelli, rettili, anfibi o insetti stessi. Va anche detto però che la Latro ha elaborato un efficace e curioso sistema di difesa... da Anura.it: Citazione:La capacità di proiettare a breve distanza la tela è usata anche come arma di difesa contro i predatori naturali (insettivori di piccola taglia). Appena il ragno avverte la presenza del pericolo gira l'addome verso di esso e lancia un filamento di tela ricco di gocce di sostanza appiccicosa che invischia il muso del predatore e permette al ragno di scappare più facilmente. id="quote">id="quote"> Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite Francesco Inviato 17 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 17 Settembre 2003 Credo che si trovino delle parti basse delle frasche. Come cura estrema potresti provare a ballare per un giorno intero, sei o non sei una tarantolata?, e ripetere la cura lo stesso giorno ogni anno [] Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 17 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 17 Settembre 2003 Cercala vicino al terreno, in ragnatele "disordinate" e lontane dalla luce diretta. Molti dei posti che hai descritto sono adatti, ma la costante è luoghi relativamente tranquilli, bui, vicino al terreno. Riguardo i tuoi sintomi, controlla se dietro al polpaccio e all'inguine dell'arto morso ci sono linfonodi ingrossati e controlla la temperatura . Se c'è febbre e linfonodi ingrossati ("ghiandoline") è consigliato prendere un antibiotico a largo spettro cui tu non sia allergica ...esempio Velamox 1 gr X 2 al dì, o in caso di allergia alla penicillina, Ciproxin cps da 500mg 1X2 al dì. Se fai uso di Deltacortene da 25 mg, è comunque opportuno fare mezza compressa al dì per un paio di giorni (il deltacortene può essere causa di cefalea nei soggetti non abituati), mentre il Gentalin beta va continuato per un paio di giorni almeno. Tieni chiusa la ferita e aspettati di stare bene fra un paio di giorni se non insorgono complicanze. Se hai dubbi o problemi posta che siamo qui. Ciao e .....suerte!!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 17 Settembre 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 17 Settembre 2003 [] G R A Z I E ! ! ! [] Siete stati tutti accoglienti, gentilissimi e pazienti. La mia attuale terapia è Deltacortene 5 mg, 1 compressa alle 8 e un'altra alle 15 e il Gentalyn Beta 3 volte al giorno. Ghiaccio la sera su arto in scarico (adesso sto scrivendo con la gamba appoggiata a una sedia e due borse del ghiaccio, una sul collo del piede e l'altra sul ginocchio). Al momento ho poco più di 37 di febbre (che febbre non è) e ho mangiato volentieri. La macchia è rosa chiaro ma ancora un po' rigida e dura al tatto. Mi sono tastata e all'inguine non ho avvertito la presenza di ingrossamenti; ho il polpaccio sinistro ancora un po' rigido e dolorante "dentro" (è una buffa espressione, ma non saprei come descriverla altrimenti), idem il ginocchio. Ammetto che il ghiaccio anestetizza generosamente. So di avere un sistema immunitario che funziona a meraviglia, sono in ottima forma fisica e mentale e perfettamente consapevole che ho avuto un incontro ravvicinato con un ragno velenoso e pericoloso. Il quale non mi ha iniettato l'intero suo arsenale, perché era di sicuro molto spaventato e ha fatto una cosetta veloce veloce, del tipo - appunto - "mordi e fuggi". Mi avete insegnato moltissimo, più di quanto sperassi. Vi devo ringraziare doppiamente, poiché mi avete spalancato ancora di più un universo da me conosciuto solo a livello dilettantesco. Sono stupita dalla confidenza con cui chiamate certi gioielli (se vedo più volte lo stesso ragno in giardino, già alla seconda volta l'ho battezzato con un nome di fantasia, come Filippo, per esempio). Le tele DAVVERO molto disordinate, da me osservate questa estate, si trovano nella parete interna di un cespuglio aghiforme, in una zona ombrosa e molto quieta. Sono appiccicosissime, al punto che vi si sono incollate sopra anche fogline gialle e minuscoli pezzetti d'erba. Questi cespugli fanno parte dell'aiuola dove sta il nocciolo, non molto distante dal portico, dove Pinturicchio (abbiate pazienza, devo pure chiamarlo in qualche modo e Malmignatta mi suona male) ha fatto la sua passeggiatina. Solo, vi prego, un'ultimissima domanda, forse la più importante per me: COSA CI FA UN RAGNO DI VOLTERRA A CORGENO, SUL LAGO DI COMABBIO, IN PROVINCIA DI VARESE? FERIE????? [8D] Con questa domanda, fra il serio e il faceto, vi saluto per questa sera. Buona serata e ancora grazie per avermi dedicato spazio e tempo :-))) EegaBeeva Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 17 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 17 Settembre 2003 La tela l'hai individuata....e devo dire che non mi sarei aspettato di trovare uuna L.tredecimguttatus così a nord... Si impare sempre. Ciao!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite Francesco Inviato 18 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 18 Settembre 2003 Scusa, Ilic, ma questo non era un caso da antiveleno specifico? Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 18 Settembre 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 18 Settembre 2003 La perplessità di Francesco mi fa un po' preoccupare... Per quanto digiuna in materia, capisco che occorra del tempo ("quanto" non so, ma la mia storia sanitaria è fortunatamente ricca di complete guarigioni) per metabolizzare la tossina. Desidero credere che anche questo caso, nonostante l'originalità, non sia diverso. Spero di non peccare di presunzione, di sicuro pecco di ottimismo. Obbiettivamente, forse occorrerà qualche giorno in più del paio previsto da i-lang (spero di avere scritto correttamente, sto andando a memoria), poiché - è utile ricordarlo - dopo l'incidente non mi sono messa a riposo e ho trattato un arto momentaneamente "malato" come fosse sano. Bollettino sanitario: oggi... come ieri (stanchezza diffusa, febbrina, leggero mal di testa). A tutti, buona giornata. EegaBeeva EegaBeeva Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite Francesco Inviato 18 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 18 Settembre 2003 i-lang è un medico preclaro, io sono solo un commercialista! Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 18 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 18 Settembre 2003 Il riposo è d'obbligo. La sintomatologia non necessita di siero specifico, che va somministrato (vale per tutti i sieri di qualunque velenoso ) solo per i casi che comportano un CONCRETO rischio per la vita, essendo (i sieri) forti allergeni, quindi a loro volta rischiosi. La sintomatologia sta sfumando e il riposo , con il monitoraggio della gamba ,è ora il migliore trattamento .Un consiglio è anche controllare la diuresi (..pipi..) se si mantiene " normale" e proseguire con i 5+5 mg di deltacortene. Se non stai a riposo (sarebbe stato sicuramente meglio prevedere un periodo di 48 ore di osservazione in astanteria piuttosto....), la prognosi si allunga....è intuitivo vero? Ciao!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 18 Settembre 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 18 Settembre 2003 Ringrazio i-lang per avermi rammentato il fattore "diuresi". Se può essere utile per completare il quadro clinico, confermo di avere avuto urina di colore giallo-verdastro chiaro caratterizzata da un lieve odore asprigno, specie nelle ore serali (la mattina era normale) nei primi tre giorni dal morso. Fra 15 giorni, torno al lago con macchina fotografica digitale alla ricerca di tele disordinate ed eventualmente di CHI le abita. Userò naturalmente tutte le precauzioni del caso, senza scaravoltare alcunché né arrecare disturbo (gradirei non ripetere l'esperienza). Le tele avvistate questa estate erano tre: due nella parete interna di un cespuglio aghiforme e una su un altro cespuglio, in un'altra zona, del tutto simili fra loro (simili i cespugli e le tele; simile anche la distanza dal portico di cemento). Si presentavano come "manciate" di filamenti appiccicosi (abbastanza sinistre, tutto sommato), ricadenti dall'alto (max altezza 30 cm dal suolo), piene di particelle di insetto, fogline verdi e gialle e quant'altro. Ho controllato solo le due all'interno della siepe e mi sono sembrate abbandonate (la tela stessa sembrava in completo stato di abbandono). Il cespuglio è però molto fitto e consente una varietà di nascondigli, che non ho controllato. All'interno della aiuola suddetta vi sono grandi ciottoli, che non sono mai stati spostati. La tela dell'altro cespuglio era più rada e, in qualche modo, aveva l'aspetto di essere più nuova. La zona, in inverno, è molto fredda, poiché il lago ghiaccia ed è come vivere con un enorme cubetto di ghiaccio davanti. Come può un insetto sopravvivere, specie se abituato a climi più miti, come quelli del centro-sud Italia? La temperatura, due inverni fa, è scesa a -12°C, mentre l'inverno 2002-2003 è stato più mite e il lago non è ghiacciato da riva a riva, come l'inverno precedente. Nonostante questo, la temperatura è scesa di qualche grado sotto lo zero. Posso ottimisticamente pensare che a UNA tela corrisponda UN inquilino o la faccenda è diversa? Grazie infinite. EegaBeeva Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 18 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 18 Settembre 2003 Se un piccolo ragnetto trova rifugio sotto uno spesso strato di foglie morte e putrefascenti che tengono bene il calore potrebbe sopravvivere. /// E nOn Ti CoNvIncE PeR NiEnTE Il PrOgRaMMa ChE StaNno DaNdO... Ma ChE StrAnO NeSsUno Lo PUò pIù CaMbIaRe CoL TeLecOMaNdO! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 18 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 18 Settembre 2003 Una tela=1 inquilino.... per il resto tieni alta la diuresi brvendo molto (almeno 2 litri di liquidi vari..acqua, thè ecc), il colorito carico della sera è sintomo di affaticamento epatico...niente di preoccupante, ma va corretto. Ciao! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 18 Settembre 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 18 Settembre 2003 Grazie! Buona serata. EegaBeeva Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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