PiErGy Inviato 1 Settembre 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2003 Ci sono novità importanti per quanto riguarda la dysdera crocota, cominciamo con ordine... Oggi, sono andato in cerca di una femmina di dysdera dopo aver accertato che l'esemplare da me precedentemente catturato era un maschio (ed ho seri dubbi anche su questo perchè più mangia e più ingrassa sembrando sempre più una femmina). Su un marciapiede ci sono delle pietre; le sollevo. In una trovo un maschio di scytodes (che fortuna[]ora ne ho 2), lo catturo perchè mi potrebbe essere utile. Nella seconda pietra c'è una forficula[]. In un'altra ci sono una decina di onischi belli grandi, ne prendo qualcuno per la dysdera e già comincio a pensare che quello è il posto giusto dove cercare. Ne sollevo un'altra e c'è uno sling di scytodes che lascio dov'è perchè ne ho quasi la casa piena[]. Poi finalmente trovo la dysdera: sembra femmina ma è piccolina, sarà grande di corpo come il cefalotorace del maschio che possiedo. Nelle altre pietre trovo degli amaurobius che non catturo. Ora che faccio? Secondo voi sono 2 specie diverse di dysdera o cambia solo la dimensione? Il maschio è enorme rispetto alla femmina (sempre che quest'ultima non sia uno sling). Ora sono nello stesso terrario (farei meglio a separarli?). Spero che le schede che vesubia mi invia stasera mi tolgano dei dubbi. In ogni caso: Ilic, vesubia, migdan se potete fugate qualche mio dubbio! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 1 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2003 Il Jones porta due specie di Dysdera, crocota ed herithryna, ma non con differenze di diensioni da te notate. Potrebbe trattarsi di un Oonops pulcher o domesticus, perchè le Harpactea hombergi non sono confondibili con Dysderidae. Altrimenti hai a che fare con uno juvenile..... Sperem nelle tavole di Mastro Vesubia. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 1 Settembre 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2003 Gli Oonops non c'entrano nulla; sono sicurissimo che è una dysdera. Il problema è capire quale[]. Vesubia ha detto che ce ne sono moltissime in Italia a parte le 2 che hai citato tu. Ma probabilmente hai ragione tu, è uno sling (anche se in questo periodo dell'anno mi pare strano). Vediamo che dice il maestro... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 1 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2003 Cito il Maestro, che mi tirò le orecchie per aver considerato le chiavi dicotomiche del Roberts sufficienti a descrivere per intero i Dysderidae nostrani: Caro Migdan, a parte alcune specie descritte recentissimamente e non presenti nella checklist delle specie italiane, in Italia abbiamo i seguenti Dysderidae: Dasumia con 3 specie Dysdera con 25 specie Harpactea con 17 specie Harpactocrates con 2 specie Harpassa con 1 specie Parachtes con 7 specie Rhode con 3 spacie Stalita con 3 specie. Oltretutto Harpactea hombergi è facile da distinguere da una Dysdera, ma H. rubicunda, a parte i cheliceri un po' più piccoli, ti assicuro per averla allevata che sembra un juvenile di D. crocota, è spesso in simpatria con quest'ultima e ha esattamente le stesse abitudini. Direi di lasciar perdere, in questo caso il "ragno mangia ragno" è troppo probabile per rischiare. E vincerebbe di sicuro il ragno più grande, non sono mica Scytodes! [] Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 1 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2003 Grazie Migdan..come sempre. Ciao! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 1 Settembre 2003 Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2003 Non c'è di che... ho l'unico merito di fare tesoro dei "cazziatoni" del Vesubiano quando esco dal seminato! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 17 Maggio 2005 Autore Segnala Condividi Inviato 17 Maggio 2005 Novità!!! Ieri sera una Dysdera sp. ha deposto un bel cocoon all'interno dell suo bozzolo di seta. Fortuna ha voluto che ha costruito la campana di seta aderente al vetro, si vede perfettamente quello che avviene all'interno. Ho scattato una foto, è uscita male a causa del riflesso del vetro del barattolo: Comunque: il cocoon è appeso nella campana, le uova sono giallastre. Il ragno si intravede in basso a destra. Vi tengo aggiornati, sono felicissimo! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Regaleco Inviato 17 Maggio 2005 Segnala Condividi Inviato 17 Maggio 2005 Io ne ho allevata una l'anno scorso e gli davo lepisme e soprattutto altri ragni tipo licosidi e gnafosidi. Anche adesso ne ho una che si è sigillata e non esce più, ma per adesso non vedo niente. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 2 Giugno 2005 Autore Segnala Condividi Inviato 2 Giugno 2005 Io uso i classici onischi (mi conviene: sono gli unici ragni che li mangiano, i Tisanuri li uso per Scytodes). Il cocoon si è schiuso, vedo nella campana di seta gli slings (grandicelli, saranno già 3mm). Appena escono scatto qualche foto. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Zappa Inviato 2 Giugno 2005 Segnala Condividi Inviato 2 Giugno 2005 Tanti aguri è un ragno davvero eccezionale, solo forse un pò troppo riservato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alex Inviato 2 Giugno 2005 Segnala Condividi Inviato 2 Giugno 2005 Auguri! aspetto notizie dei piccolini! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Regaleco Inviato 3 Giugno 2005 Segnala Condividi Inviato 3 Giugno 2005 Che contemporaneità! Anche le mie sono nate. Adesso però le libererò, ho troppi ragni e prendermi cura anche di questi così piccoli credo sia davvero difficile. Ma la madre (dopo la prigionia forzata è uscita che sembra isterica!) vivrà ancora a lungo? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 4 Giugno 2005 Segnala Condividi Inviato 4 Giugno 2005 Il prof. Alicata dell'Università di Catania ha dedicato tanti anni ai Dysderidae di Sicilia, ed è per questo, Nicola, che la vostra checklist è così ricca in specie. Se volessi conservare l'esemplare potremmo tentarne la determinazione (a morte avvenuta, che non è necessariamente imminente, visto che le famiglie affini ai Dysderidae, come Segestriidae, Scytodidae e Sicariidae presentano specie che superano agevolmente i due anni di life-span). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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