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Gorgoglione (MT) - Asagena cf. italica


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Data: 27/07/2021 - 10:00
Luogo: Gorgoglione (MT)
Posizione/Micro-habitat: 800m - sotto un sasso
Dimensione corpo: Piccola (5-10mm)

Ciao a tutti.

Ho trovato questa femmina di Asagena sp. sotto una pietra, a protezione del suo ovisacco bianco. Il sito è un ex campo di calcio alla periferia del paese, ora prato incolto adibito anche a pascolo e circondato sul lato strada da acacie e per il resto da bosco (querce e simili).

Dimensioni: 5 mm misurati.

Pur non avendo esperienza "diretta" con esemplari adulti di questo genere, non mi sembra di essere di fronte a phalerata ma piuttosto a italica, con quelle zampe e soprattutto quell'epigino che somiglia moltissimo a questi:

http://arachno.piwigo.com/search.php?word=Asagena+italica

Cosa ne pensate?

 

2021_08_03-17_46_29_93cef.jpg

2021_08_03-17_46_41_810c0.jpg

2021_08_03-17_46_52_25c0c.jpg

2021_08_03-17_47_00_22e92.jpg

2021_08_03-17_47_12_9c118.jpg  (animale a testa in giù)

 

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Purtroppo con esemplari così piccoli è complesso fare foto di alta qualità e vedere i piccoli caratteri diagnostici.
 

A.phalerata  

 10160008.gif20120203205133-65b2412c.jpg

A. italica

6270004.gif 140909003 epi 01.jpg

 

A. meridionalis

7690004.gif

Come si vede, la differenza sostanziale sta nel setto mediano. In A. italica questo deve dividere in due l'epigino in maniera molto netta, mentre in A.phalerata  pur essendo acuminato si ferma a metà altezza. In A. meridionalis è invece più ampio.

Si può notare anche la forma della parte bassa dell'epigino.
In A.phalerata questa è piatta o addirittura un po' concava, mentre in A. italica è convessa (verso il basso).

Nelle foto che hai fatto il primo elemento, il setto mediano, risulta celato. Non si capisce (o almeno i mie occhi non capiscono) se si ferma a metà altezza o se prosegue fino alla parte bassa. Il secondo elemento invece, il margine inferiore, mi pare abbastanza piatto e non convesso come A. italica.

 

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22 minuti fa, 00xyz00 ha scritto:

Se si tralasciasse la forma inferiore dell'epigino

... potrei anche non averla fotografata in modo corretto.

Sta di fatto che il solco mediano, se da me ben interpretato e disegnato, è davvero diverso da quello di phalerata e di meridionalis (peraltro neanche presente da noi). Ergo ...

Vedo, e apprezzo, che la discussione sta diventando interessante. Finalmente un po' di rock&roll.

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@00xyz00 Ciao Preside', in attesa della risposta di Alessandro ma anche provando ad anticiparla, mi sono rivisto il thread.

Con tutta la stima e il rispetto che deve nutrire un allievo per il maestro, sollevo tuttavia eccezione di contraddittorietà nei confronti delle tue affermazioni:

tu citi quale elemento sostanziale di differenziazione tra le specie la forma del solco mediano, e solo accessoriamente (così mi sembra di capire) la forma della base dell'organo.

Ebbene, dopo averlo lineato, il solco diventa uguale a quello di italica che vediamo nelle foto del tuo primo post, mi sembra che ci sia poco da dire e anche tu, nel tuo ultimo post, dai l'impressione di lasciarti convincere.

Motivo dell'eccezione: perché continui a dar valore determinativo ad un elemento che tu stesso hai fatto intendere come secondario, quando l'elemento primario è ormai "delineato" e visibile? Tu l'epigino lo disegneresti in modo diverso dal mio?

Da profano avvezzo però per professione al ragionamento logico/deduttivo, l'unica alternativa a italica, con quel setto mediano, potrebbe essere solo sp. nova.

Ma ugualmente mi rendo conto che la logica delle aule di tribunale può essere diversa da quella della Scienza e dunque ad essa non applicabile. 

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Il 4/8/2021 at 00:32, 00xyz00 ha scritto:

(o almeno i mie occhi non capiscono)

Come vedi ho detto che io non riesco a vedere bene dalle foto. Non ho preso alcuna posizione se non elencare le cose da guardare. 

Se tu vedi il setto mediano distintamente allungato fino alla base, allora sarà A.italica.

Io dalle foto che hai fatto non compilerei il cartellino. 😋

 

Ps. Non c'é nessun maestro ne contraddittorio 😉

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No no, i maestri ci sono, ci devono essere.

Ho pensato di usare una forma sfiziosa per esprimere il mio punto di vista. Sai che tendo sempre ad arrivare al traguardo, perciò provo a fotografare anche gli organi genitali (con la modesta tecnologia che ho a disposizione e i relativi modesti risultati). 👍

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Ad ulteriore supporto della difesa in favor di Asagena italica riporto due argomentazioni:

1.  i "colleghi" francesi di Le monde des insects danno importanza al colore delle tibie. Presenza di anello largo, marcato e scuro = phalerata, anello poco marcato o assente = italica;

2. su UniBe c'è un disegno di Knoflach dell'epigino di italica soggetto a variazione di forma, la parte bassa si presenta quasi piatta. Oppure interpreto male il disegno?

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  • 2 settimane dopo...

Buongiorno a tutti.

Complice una temperatura di poco inferiore ai 40°C che mi ha dissuaso ad andar per ragni, in questi giorni ho scaricato, tradotto e "studiato" il lavoro (1996) della Knoflach: Die Arten der Steatoda phalerata-Gruppe in Europa (Arachnida: Araneae, Theridiidae). Mitteilungen der Schweizerischen Entomologischen Gesellschaft 69: 377-404.

L'opera è comprensibilissima anche per un profano, sono rimasto piacevolmente sorpreso.

Parto dall'organo genitale femminile, ma senza soffermarmi più di una riga per non cadere in castronerie: ciò che ho capito è che il setto mediano lungo e stretto, che arriva quasi alla sommità della placca epigina, è tipico di Asagena italica, mentre in phalerata è l'eccezione.

Altra notevole differenza tra le due specie si coglie nella descrizione della colorazione delle zampe, con piccole variazioni a seconda della Nazione di provenienza del ragno:
Asagena italica ha zampe (rotula, tibia, metatarso, tarso) giallo-brune leggermente scurite distalmente; femori I-II marrone scuro, femori III-IV marrone più chiaro;
Asagena phalerata ha (negli animali dell'Europa centrale ... e dell'Italia) zampe di colore arancione-marrone brillante; femore I scurito distalmente, rotula chiara, tibie I-IV marrone scuro, tarso leggermente scurito distalmente.
Diverso è infine il colore del prosoma: bruno scuro in italica, bruno rossiccio (quindi molto più chiaro) in phalerata.

La mia femmina incipriata ha/sembra avere setto mediano lungo e stretto, che arriva quasi alla sommità della placca epigina, prosoma molto scuro e tibie solo leggermente scurite distalmente.

Se il ragno fosse stato postato da un utente del forum, io lo avrei invitato a confrontare (cfr.) Asagena italica, non certo phalerata (in quest'ultimo caso riterrei che concorrono e coincidono in un unico esemplare troppe variazioni).

Hasta la specie, siempre!

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  • Pepsis ha cambiato il titolo in Gorgoglione (MT) - Asagena cf. italica

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