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Gorgoglione (MT) - Callilepis sp.


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Data: 13/3/2021 - 12:00
Luogo: Gorgoglione (MT)
Posizione/Micro-habitat: 700m - piccolo ragno nero nella lettiera
Dimensione corpo: Esigua (meno di 5mm)

Ciao a tutti gli amici del forum.

Ho trovato questo piccolo ragno nero in un bosco di querce (rectius cerri), nella lettiera di foglie morte ai margini di un campo da tennis abbandonato.
Dimensioni: sui 4 mm.

Credo che sia Callilepis sp. (le 2 specie italiche si distinguono solo genitalmente, giusto?), ma se così fosse, come mai non presenta i tipici peli dorati sul prosoma e le macchie giallastre sull'opistosoma?

O si tratta d'altro?

Grazie.

2021_03_16-22_06_08_90453.jpg

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18 minuti fa, elleelle ha scritto:

Potrebbe anche non essere Callilepis. Ci sono altri Gnaphosidae con zampe bicolori.

Mah, in un primo momento avevo pensato a Setaphis carmeli, molto molto simile al mio ragno, ma mi disturbava la presenza delle macchie sull'opistosoma. Cominciavo a credere in una variante di pattern quando mi sono accorto di un particolare che esclude definitivamente Setaphis, particolare che non risalta subito all'occhio perché il mio ragno ha solo una delle due zampe II: Setaphis ha solo femore e tibia I neri, il ragno in foto invece ha anche femore e tibia II neri. Proprio come Callilepis

Ho poi dato una occhiata alla sottofamiglia Zelotinae, cui appartengono ragni molto simili al mio, ma nessun genere/specie presenta macchie bianche sull'addome (è questa la scriminante, a mio parere).

Infine ho osservato gli altri generi della famiglia, ma non ho trovato similitudini  (beninteso, può benissimo essermi sfuggito qualcosa); ecco perché sono sempre più propenso verso Callilepis, unico genere che in qualche modo rispecchia tutte le caratteristiche del ragno in foto.

 

35 minuti fa, elleelle ha scritto:

Quanto alla mancanza di peluria gialla, ho trovato questa foto, attribuita a Callilepis schustzeri

Si, l'avevo vista, sai che consulto sempre il sito di Pierre, ma grazie comunque. 

Purtroppo (per me, che sono sempre teso ad individuare la specie) il Bellmann e la letteratura riferiscono che in entrambe le specie italiche possono riscontrarsi macchie dorate oppure argentate. L'unico modo sicuro è di fotografare l'epigino o i palpi maschili, a meno che qualche esperto ha maturato un'esperienza tale da differenziarle in base al pattern.

Credo sia giunta l'ora per me di costruirmi una pseudo capsula di Petri. :sisi:

Vediamo cosa dicono gli altri.

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