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Le incredibili prestazioni di Runcinia grammica


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Runcinia grammica è un Thomisidae piccolo, con zampe non particolarmente forti e con cheliceri piccoli.

Nonostante queste scarse doti fisiche riesce a catturare prede eccezionali, tra cui altri ragni e coleotteri.

In particolare, nel caso di coleotteri forti e ben corazzati riesce difficile capire come faccia a morderli, dato che, se scappano, non sarebbe in grado di trattenerli.

Posto alcune foto in cui ha predato Neoscona adianta, Stictoleptura cordigera, Larinus cynarae e Oxythyrea funesta.

Ricordo di aver visto in rete foto in cui predava una Misumena vatia decisamente più grande di lei, oppure insetti enormi come una cicala, una libellula, un grosso Tettigoniidae.

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  • 1 mese dopo...

@elleelle

Interessante quanto questa specie sia in effetti gracile ma allo stesso tempo riesca a predare simili bestioni.
Ho sempre visto foto dei membri di questa famiglia intenti a cibarsi di grossi insetti ma non sono mai riuscito ad assistere ad una predazione.

In rete ho trovato un paio di video su Misumena vatia che mostrano due metodi di predazione completamente differenti.
Nel primo la predazione dura diversi minuti e il ragno sembra tastare l'ape ben più grande di lui svariate volte prima di affondare i cheliceri e lasciare che il veleno faccia il suo dovere. Come se stesse individuando quale fosse il punto debole dell'insetto per poter andare a colpo sicuro con il morso.


Nel secondo invece la predazione del dittero è fulminea e la preda non riesce nemmeno ad opporsi alla stretta del ragno.

Tu che ne pensi? Questo atteggiamento potrebbe coinvolgere anche altri membri dei Thomisidae oppure è esclusiva di Misumena vatia?

P.S.: Come sempre ottime foto le tue. Un giorno mi piacerebbe possedere un'attrezzatura simile e magari imparare ad utilizzarla come si deve. Chissà se oltre alla passione per la natura non scatti in me la scintilla per la fotografia... non lo avrei mai detto.

 

Il 29/6/2020 at 13:38, Maxim Pavone ha scritto:

ragno granchio femmina 

Cinque punti a grifondoro! 🤣

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Molto belli e significativi i due video!

Una volta ho visto una Runcinia grammica che cercava di predare una cimice e faceva più o meno come la Misumena vatia con l'ape. La cimice riuscì a sfuggire.

Ho anche un altro dubbio. I cheliceri particolarmente corti dei Thomisidae utilizzano le fessure dell'esoscheletro degli insetti in corrispondenza delle artricolazioni, oppure sono in grado di perforare l'esosheletro?

Il primo morso di Misumena vatia sulla bocca dell'ape, che crea subito scoordinazione di movimenti (vedi la ligula estroflessa rigidamente) Inietta il veleno forando l'esoscheletro o sfruttando una fessura.

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Ho fatto una ricerca proprio sullo spunto di questa discussione.

Immaginavo che il metodo di predazione fosse comune ai membri dell'intera famiglia infatti ma non ne avevo le prove.

Dalle foto che hai postato, per quanto riguarda gli insetti, si vede che l'esemplare affonda i cheliceri proprio tra le articolazioni. Anche nel video dell'ape sembra che la preda venga afferrata definitivamente tra la testa e il torace, invece il dittero è stato letteralmente assalito e morso in pieno addome.
A questo punto è probabile che questa famiglia di ragni abbia due tipi di predazioni basate sulle dimensioni.

Avevo notato anche che l'ape stranamente sembrava stesse continuando a suggere nettare, nonostante dalle reazioni in video apparisse già in stato di allerta e difesa. Questo spiegherebbe anche per quale motivo prede di notevoli dimensioni non riescano a sfuggire ad un'esemplare come Runcinia grammica.

A questo punto ti faccio una domanda, anche se off-topic. Tutti i ragni sono in grado di dosare il proprio veleno?
Immagino che oltre ad individuare il punto migliore da mordere credo che cerchi di dosare al meglio il veleno in modo da stordire la preda definitivamente. 


 

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  • 2 settimane dopo...

@elleelle 
Qualche giorno fa ho beccato un Thomisidae (del qual sto per postare un'identificazione anche se credo di avere le idee abbastanza chiare) mentre stava gustandosi un'ape.
Qui c'è la foto che mostra il punto dove l'ape è stata morsa e cioè tra il capo e il torace. Purtroppo non sono riuscito a vederlo durante la predazione per verificare quale approccio abbia utilizzato, se quello a sorpresa o quello più subdolo.

 

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Questa invece è la foto di un'ape svuotata che ho trovato il giorno dopo ai piedi del cespuglio fiorito, del quale ignoro la specie o il nome comune. Non me la cavo bene in botanica... 😕 
Da notare la "lingua" rimasta paralizzata al momento del morso mentre l'ape tentava di suggere il nettare.

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Insomma un altro piccolo esempio che mostra il ragno colpire la preda tra le articolazioni e provocare una paralisi tale alla preda da non opporre resistenza. Tanto da perdere il controllo della lingua che in fase di difesa sicuramente l'ape avrebbe dovuto retrarre.
Che ne pensi?

P.S.: Non è che con la tua somma conoscenza di insetti e piante potresti anche identificare per me i due esemplari di ape e la pianta?
Grazie 😁  

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