merk Inviato 3 Dicembre 2011 Segnala Condividi Inviato 3 Dicembre 2011 Buonasera...durante le operazioni di pulizia nella teca del mio P.Chordatus. per la prima volta è uscita dalla sua tana(un buco scavato nella torba)si è messa in posizione di attacco,ha emesso un suono simile a quello dei serpenti,ma singolo e continuato per 3 secondi per poi attaccare le pinze.ovviamente avevo guanti e la teca era chiusa per cui non poteva uscire.ma da quel che sapevo solo i P.Murinus. avevano un tale organo...a quanto pare la mia conoscenza era tutto fuorchè completa.comunque mi ha impressionato parecchio perchè per un istante ho pensato : cavolo quanto è cattivo.esperienze simili?quali altri son dotati di tale organo? grazie tante Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 3 Dicembre 2011 Segnala Condividi Inviato 3 Dicembre 2011 Moltissimi ragni, circa 20 famiglie, hanno organi stridulatori i quali possono essere di svariata fattura. Normalmente consistono di due organi, la "lyra" e il "pettine" : la prima ha la funzione delle corde di uno strumento che, vibrando, producono il suono; il secondo ha la funzione di plettro che pizzica le corde per farle vibrare e suonare. La lyra è solitamente una parte sclerotizzata che presente delle "rughe" e delle "lamelle" vibranti, il pettine è formato da spine o denti, singoli o raggruppati. Esistono casi in cui a suonare sono due lyre contrapposte. Queste coppie si trovano in svariate combinazioni sul corpo dei ragni. Si trovano ad esempio tra addome e pedicello, tra cefalotorace e addome, tra chelicero e chelicero, tra palpo e chelicero, tra addome e zampa, tra zampa e zampa, tra zampa e coxa, tra coxa e trocantere, tra cymbium e tibia nel palpo dei maschi adulti, tra cefalotorace e femore della prima zampa..... Insomma numerosissime combinazioni. Ci sono poi generi che hanno piu organi stridulatori contemporaneamente, fino a sei coppie stridulatorie in alcuni casi. Dei veri "musicisti". I suoni prodotti, che sono delle vibrazioni in pratica, hanno svariate funzioni comunicative e quelli che hai sentito tu sono suoni di avvertimento. Li producono molte specie di migali, soprattutto sudamericane, per spaventare o avvertire colui il quale hanno captato come nemico. Non è certo questione di cattiveria secondo me Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
merk Inviato 4 Dicembre 2011 Autore Segnala Condividi Inviato 4 Dicembre 2011 ti ringrazio tantissimo.ora ho un'idea del funzionamento.ma siccome è la prima volta che l'ho sentito ci sono rimasto perplesso devo ammettere che se lo scopo è intimidire per difesa ci è riuscito alla grandissima.sai dirmi anche come trovare altre famiglie(piu grandi di un P.Chordatus.) con questo organo?so che anche la blondi cel'ha ma è troppo difficile tenerla(per via dei requisiti ambientali),il mio Nhandu.Coloratovillosus. non ne è dotato e suppongo nemmeno la Lasiodora.Parahybana. ti ringrazio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 4 Dicembre 2011 Segnala Condividi Inviato 4 Dicembre 2011 In realtà quasi tutti i Theraphosidae hanno organi stridulatori (anche Grammostola sp., Acanthoscurria sp.,Lasiodora sp....) chi formati da lyra e pettine, chi formati da semplici setae modificate in barbe o setae spiniformi, chi entrambe le soluzioni. Di certo tra i piu "rumorosi" ci sono le 3 specie di Theraphosa e Pelinobius muticus oltre ai gia citati Pterinochilus sp. Fai attenzione alla scrittura dei nomi scientifici come ben spiegato qui http://forum.aracnof...ici-importante/ Inoltre incollo quello che ho scritto in una recente discussione E' errato iniziare una discussione, nel titolo o nell'incipit del testo, inserendo una specie con il genere puntato. Questo perche spesso i nomi specifici, prendendo spunto da alcune caratteristiche fisiche dell'animale, possono ripetersi in generi, famiglie e ordini diversi. Ad esempio se io dicessi P.murinus potrei riferirmi a Porcinolus murinus oppure Pterinochilus murinus. Stassa cosa con G.pulchra, potrei riferirmi a Glomeris pulchra o Grammostola pulchra E' buona norma quindi iniziare un testo, un articolo, un documento esplicitando genere e specie. Nel proseguo del testo si potrà poi abbreviare il genere senza tema di creare fraintendimenti. Fai attenzione Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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