acqua Inviato 3 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 3 Maggio 2011 Credo di avere un piccolo problema con una delle mie Avicularia. E' con me da una quarantina di giorni, ospitata in una teca 30x25x35h con 27° e 90% di umidità. Inizialmente nella teca come riparo c'era solo un pezzo di sughero messo ad angolo, poi spinta dal fatto che la migale non si stava ambientando ne cibando decisi di aggiungere un legno di manila. Dopo aver aggiungo il secondo legno ha iniziato a tessere la tela dietro il sughero ma dopo pochi filamenti ha deciso di spostarsi e costruire tra il gushero e il legno di malina. Lo spazio dove ha costruito è veramente poco, due volte il suo volume. Ma quello che veramente mi preoccupa è il fatto che tesse tutti i giorni, infatti come si può vedere dalla foto la tela è ricoperta di fibra di cocco, che mette lei non io. Dico che tesse tutti i giorni perchè probabilmente quando esce dalla tana una parte della fibra cade e rompe la tela. Ho letto di migali che nel periodo di premuta ricoprono la tela con i peli o con della terra ma l'esemplare in questione ha mutato non più di tre mesi fa. Altra cosa è che la tana è stata costruita sulla parte bassa del terrario e che la migale stanzia quasi a contatto col terreno, che è veramente troppo caldo e alla lunga le farà male. Qui una foto Stavo pensando di rompere questa tela e di spostare il legno di manila e sperare che continui la costruzione dietro il sughero ma vorrei una conferma o qualche consiglio. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tzn Inviato 3 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 3 Maggio 2011 Ciao, come risaputo, si usa la torba di sfagno come substrato e non la fibra di cocco, e come legni usa solo il sughero, che la manila, con 80-90% di umidità è facile che faccia muffette. Perchè dici che se staziona al suolo si scalda troppo? dove hai posizionato il riscaldanemto? Spero non sotto al substrato... va messo esternamente e sulla parete laterale del terrario. E' assolutamente normale che la migale impasti nella tela la torba (in questo caso fibra di cocco). Le Avicularia sp. normalmente costruiscono con la tela una tana tubolare a doppia uscita che quasi sempre parte dal pavimento fino ad arrivare al soffitto del terrario. Se la tua si è fermata al piano terra evidentemente ha deciso così, oppure non si è ambientata completamente. Non serve a nulla quello che suggerisci te, ovvero distruggere quello che ha tessuto fino ad adesso, se non a stressare ulteriormente l'animale. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
acqua Inviato 3 Maggio 2011 Autore Segnala Condividi Inviato 3 Maggio 2011 Credo proprio di aver sbagliato e di dover prendere un buon libro. Sarò sincera, mi ero limitata a leggere qualche scheda e nulla di più ma rimedierò. Avendo optato per un specie arboricola pensavo che il tipo di substrato fosse trascurabile, ma no problem proprio ieri ho comprato un grosso sacco di torba acida destinato come terreno per la teca della futura Grammostola. E la piastra riscaldante, sì, è posta sotto la teca ma non è grandissima, occupa circa 1/3 dell'intera superfice della teca quindi posso spostala in modo che non riscaldi il terreno sopra la migale. Credo che così possa andar bene anche se rimane il fatto che spesso la tela si rompe e ogni giorno viene ritappezzata. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnomarco Inviato 3 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 3 Maggio 2011 Non limitarti a spostare la superficie riscaldante "lontano" dal punto in cui staziona la migale, devi toglierla da sotto e metterla all'esterno, su uno dei lati o sulla parete posteriore. Tassativamente. Che la tela si sfibri in alcuniu punti e/o venga modificata continuamente dalla migale è una cosa normalissima, come anche il fatto di incorporare substrato in essa. Vorrei farti vedere cosa hanno fatto la mia Psalmopoeus irminia e la mia Heteroscodra maculata E per favore, documentati da qualche fonte attendibile e ascolta i consigli di chi ne sa di più, non "credere che così possa andare bene". Le Avicularia sono abbastanza delicate per ciò che riguarda l'umidità, l'areazione e la fornitura di un ottimale ambiente di stabulazione. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gamberone Inviato 3 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 3 Maggio 2011 Le Avicularia sono abbastanza delicate per ciò che riguarda l'umidità, l'areazione e la fornitura di un ottimale ambiente di stabulazione. Parole sacrosante! Potrei aggiungere che il 90% di umidità è un pò alta, fà in modo di garantire un'ottima areazione alla teca! In più tre mesi tra una muta e l'altra non sono troppo pochi se l'esemplare è abbastanza giovane! Anzi, per curiosità, che dimensioni ha ora? Così magari vediamo se le dimensioni del terrario sono adeguate alla stazza dell'animale! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 4 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 4 Maggio 2011 Infatti, a distanza di tre mesi ci sta eccome che debba mutare nuovamente. Mai il riscaldamento posto al di sotto del terrario, non fosse altro per ovvie conseguenze fisiche. Preoccuparsi che un ragno tessa troppo mi sembra un paradosso, soprattutto se arboricolo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
acqua Inviato 4 Maggio 2011 Autore Segnala Condividi Inviato 4 Maggio 2011 Non si tratta di un esemplare giovane ma di un adulto di 5cm di solo corpo in una teca 30x25x35h con due fori di 2cm di diametro ai lati opposti. Il 90% di umidità è dovuto in parte al terreno troppo umido e alla ciotola dell'acqua messa proprio sopra la piastra. Però quello che non capisco è proprio la parte riguardante il riscaldamento sià perchè su siti e forum specializzati come questo, ma anche famosi allevatori, non si parla solo di piastre posizionate su un lato del vetro ma anche di piastre sotto il terrario, cavetti e lampade riscaldanti e proprio uno dei siti che parla di cioè è aracnofilia.org ovvero il vostro sito. Sinceramente trovo veramente difficile raggiungere una buona temperatura tenendo la piastra poggiata ad uno dei vetri. La piastra che utilizzo è da 7W e posizionata sotto il terrario mi dà 27°, mentre la piastra da 15W posizionata sul vetro laterale mi fa avere 21.5°, la temperatura ambiente è di 18°. Inoltre per un privato come me che non possiede alcuna stanza specifica dove tenere le teche, io ne ho 2, basterebbe anche una lieve corrente d'aria, data per alcuni minuti, per dare dispersione di colore alla pistra, laterale si intende. Nella mia ignoranza non ci vedo nulla di male a tenere una piastra sotto il terrario visto che in natura, indipendentemente se zona soleggiata o ombrosa il terreno e gli arredi naturali quali roccie e rami , assorbono calore. Calore che cresce e diminuisce lentamente rispetto alla temperatura ambiente, pertanto viste le abitudini di costruzione di molte aracnidi è possibilissimo che godano di un microclima differente da quello ambiente questo perchè terreno e arredi oltre che trattenere il calore anche per diverse ore dopo l'abbassamento della temperatura lo rilasciano riscaldando anche se per pochi centimentri la zona intorno. Ad esempio le Grammostola del Chile costrisce le tane nelle zone rocciose colpite dal sole e sappiamo benissimo che i massi raggiungono temperetura ben più alte di quella ambiente, rimanendo molto caldi per tutta la notte. Ovviamente questo in una teca non succede perché si tratta di un ambiante oltre che creato dall'uomo troppo ristretto e pertanto soggetto a maggiori variazioni. Se poi prendiamo in considerazione il terreno non come superfice ma come profondita e quindi ci dirigiamo verso le specie scavatrici la temperatura notturna delle tane dovrebbe essere diversi gradi superiore a quella ambiente cosa che nei terrari non succede, anzi il contrario. Credo che le piastre possano essere utilizzate anche se posizionate sotto la base del terrario, a patto che però non ne superino la metà della superfice e che non siano eccessivamente calde così da poter dare la possibilità alle migali di scegliere dove posizionarsi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gamberone Inviato 5 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 5 Maggio 2011 Già il solo fatto di avere la fonte riscaldante sotto il substrato non ti rende di sicuro facile mantenere l'umidità adeguata a lungo, in più crea solitamente problemi di condensa ( da evitare tassativamente per un' Avicularia!) e in natura il calore al ragno, almeno nelle condizioni normali non arriva certo dal suolo in maniera continua come capita invece quando è chiuso in una teca! Onestamente poi da quando frequento il forum non mi è mai capitato di veder consigliato il riscaldamento dal basso, anzi tutt'altro e in merito ci sono numerosissime discussioni! Anni di esperienza di tantissimi allevatori hanno portato a giudicare il riscaldamento sul lato ( e opportunamente isolato ) come la soluzione migliore. Ma aspetta comunque i consigli di chi ne sa parecchio più di me! Di sicuro ti chiariranno al meglio i pro e i contro della tua soluzione. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tzn Inviato 5 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 5 Maggio 2011 Mai visto consigliare nè qui, nè su altri forum specializzati il riscaldamento dal basso, per no parlare poi degli spot incandescenti Le migali sono lucifughe, non escono durante le ore del giorno, e quindi, anche in natura, difficilmente si troveranno a camminare su una superficie riscaldata dal sole (cosa che invece fanno i rettili). Al contrario, la migale scava e si rintana nei buchi per cercare refrigerio, ecco perchè scavando deve trovare un posto fresco e non uno caldo, la piastra sotto al terrario è innaturale, oltre che controproducente (vedi discorso fatto da Gamberone sulla condensa e sull'eccesso di umidità che evapora). Il riscaldamento va posto esternamente e su una parete laterale, in modo da creare un escursione termica tra un lato e l'altro della teca. Se le tue piastre perdono troppo calore, sta a te coibentarle meglio ad esempio con del polistirolo (cosa che facciamo praticamente tutti). Non usi vero fonti luminose? I terrari per le migali ne devono essere sprovvisti! Non usare nemmeno piastre di ceramica come riscaldamento (ti sto ricordando queste cose perchè mi sembra che tu stia concependo l'idea di teca per migali come quella per rettili). Il genere Avicularia è tra qeulli che più patiscono i ristagni d'aria, quindi il terrario ideale dovrebbe possedere delle prese d'aria migliori di un paio di buchi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
acqua Inviato 5 Maggio 2011 Autore Segnala Condividi Inviato 5 Maggio 2011 Non voglio passare per quella che si inventa le cose ma è proprio www.aracnofilia.org sito che porta a questo forum che parla di svariati metodi di riscaldamento e in generale diversi tipi di riscaldamento vengono proposti anche nei forum specializzati sia italiani che esteri. Il riscaldamento dato alla base del terrario sarà forse controproducente ma non del tutto innaturale, dipende dalla specie e dall'habitat naturale. Vi sono diverse specie che abitano zone rocciose a bassa o quasi inesistente vegetazione, per cui è assolutamente impossibile che scavando, se non in profondità >15cm, nel terreno possano trovare frescura e sappiamo benissimo che non tutte le specie terricole scavano tane profonde. Ora io non sto dicendo "il riscaldamento da sotto sì", dico solo che in lacuni casi può essere un opzione (non valida per me). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bomba Inviato 5 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 5 Maggio 2011 Il riscaldamento dato alla base del terrario sarà forse controproducente ma non del tutto innaturale, dipende dalla specie e dall'habitat naturale. Vi sono diverse specie che abitano zone rocciose a bassa o quasi inesistente vegetazione, per cui è assolutamente impossibile che scavando, se non in profondità >15cm, nel terreno possano trovare frescura e sappiamo benissimo che non tutte le specie terricole scavano tane profonde. Ora io non sto dicendo "il riscaldamento da sotto sì", dico solo che in lacuni casi può essere un opzione (non valida per me). Genericamente il tuo discorso non è sbagliato però tieni presente che anche le specie "deserticole" utilizzano come tana gli anfratti del terreno e delle rocce, zone in cui il calore e la luce non arriva in maniera diretta. è innegabile che il terreno colpito dal sole rilasci calore ma di solito le tane sono sempre posizionate in zone d'ombra riparate dove l'accumulo di calore ed il conseguente rilascio è minore. Il riscaldamento da sotto non è certo letale ma non concordo sulla sua "naturalezza". Ma a prescindere da questo discorso, diciamo che genera un maggiore "fastidio" nella gestione della teca (mantenimento umidità e condensa). Non ricordo, a memoria, di aver comunque mai letto che sia un'opzione consigliata. Forse, quando l'allevamento era agli inizi, era un metodo utilizzato. Credo però che oggi non sia più consigliabile e forse le informazioni di qualche sito non sono state aggiornate. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tzn Inviato 5 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 5 Maggio 2011 Credo che in Natura nei periodi più torridi le semidesertiche sfruttino anfratti ben più profondi di una decina di centimetri. Le tane dei Baboon africani per esempio, son state misurate con dei sondini e si è visto che si spingono svariati metri nel sottosuolo, con temperature esterne micidiali; in questa maniera le loro dimore rimangono fresche e relativamente umide. Ovviamente ricreare in cattività un ambiente simile a quello reale dei biotipi non è semplice/producente, per questo si fa fede all'esperienza. Un esempio molto semplice è il substrato: difficilmente le nostre migali avrebbero conosciuto la torba irlandese, materiale praticamente insostituibile per gli allevatori. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 9 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 9 Maggio 2011 A quanto giustamente dettoti finora, aggiungo solo che, per un mero discorso fisico, il calore tenderà sempre a sprigionarsi dall'alto verso il basso e mai il contrario, dunque ecco che decade ogni discorso nel merito. In natura, i ragni scavano proprio per ricercare fresco e umidità (in relazione al proprio habitat, ovvio), ragion per cui, credo sia abbastanza evidente che non sia il caso di metterli nella condizione di scavare e trovare calore.. Per ovviare alla dispersione dello stesso, si utilizzano dei pannelli di polistirolo per isolare la fonte di riscaldamento. In merito a quanto scritto sul sito, credo vengano consigliati si i tappetini, ma non dal basso! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tzn Inviato 9 Maggio 2011 Segnala Condividi Inviato 9 Maggio 2011 il calore tenderà sempre a sprigionarsi dall'alto verso il basso e mai il contrario Ovviamente ti sei confuso, ma si è capito comunque quello che intendevi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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