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Giardino delle Farfalle


Diana

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Scrivo per comunicarvi che, dopo il successo del primo tentativo dell'anno scorso, anche quest'anno all'Oasi WWF la Francesa di Fossoli di Carpi (Modena) verrà rinnovato il progetto "Giardino delle Farfalle".

 

Si tratta di un progetto didattico rivolto soprattutto alle scolaresche delle scuole materne ed elementari; il giardino è comunque accessibile a tutti i visitatori dell'Oasi, che possono richiedere (gratuitamente e senza bisogno di prenotazione) l'assistenza di una Guida per orientarli.

 

Il Giardino è composto da due aree: la vasta area delle nettarifere (prato fiorito) e l'area più ristretta dedicata alle piante nutrici (nursery).

 

Area nettarifere:

essendo collocato in un'Oasi WWF, abbiamo evitato di scegliere nettarifere alloctone. Niente Zinnie o Buddleie dunque, ma piuttosto:

Facelia tanacetifolia, Melissa officinalis, Monarda citriodora, Erica sp., Lathyrus sativus e odoratus, Achillea sp., etc.

 

Area nutrici:

Brassicacee (Pieridi), Finocchio selvatico e Ruta (Papilio machaon), Biancospino (Iphiclides podalirius).

 

Questo è solo il secondo anno di vita del progetto, quindi il Giardino si sta ancora evolvendo. Ci vuole tempo per cose di questo genere :4fuu9h1: e questo sarà un anno decisivo perchè osserveremo finalmente la fioritura delle perenni seminate l'anno scorso (es.: le molte varietà di Achillea di vari colori e dimensioni) e correggeremo gli errori fatti (es.: troppi bruchi di Macaone e troppe poche piante di Ruta e Finocchio, letteralmente rase al suolo dalle fameliche larve!)

 

Sono sempre alla ricerca di dritte e consigli per questa nuova avventura, quindi se pensate di avere qualche informazione utile da condividere sull'argomento, non esitate.

 

E naturalmente siete tutti invitati a visitare l'Oasi, che oltre al Giardino delle Farfalle ospita una nutrita e panciuta colonia di Argiope bruennichi, una spettacolare arnia didattica provvista di tre lati trasparenti e un mastodontico formicaio di Camponotus sviluppatosi all'interno di un tronco morto.

Per quanto riguarda i vertebrati, siamo onorati dalla presenza di Emys orbicularis (testuggine europea d'acqua dolce), Triturus carnifex (tritone italiano) e da una vasta gamma di pennuti di ogni ordine e grado (cicogne, oche facciabianca, falchi di palude...).

 

Presto sul sito dell'Oasi (www.oasilafrancesa.org) verrà pubblicato un articolo completo di dettagli e foto riguardanti il Giardino; per il momento vi lascio alcune foto dei nostri beniamini dell'anno scorso. A presto!

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ops... mi accorgo solo ora di aver postato nella sezione "Altre Classi" invece che in "Insetti".

Chiedo scusa e confido nel primo moderatore di passaggio per correggere la svista :4fuu9h1:

 

 

Spostato ...

.:RiKy:.

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Il cuore dell'Oasi WWF la Francesa è l'area a prato umido, che ricopre la maggior parte del territorio dell'Oasi, quindi oltre ai tritoni si segnalano il rospo comune, il rospo smeraldino, la raganella, la rana verde, la rana toro, la natrice, alcune specie di lucertole, il ramarro, la biscia d'acqua...

 

L'area a prato umido è sotto regime di protezione integrale quindi al comune visitatore non è consentito accedervi. L'osservazione del prato allagato avviene dai capanni per il bird-watching posti al limitare dell'area. Le Guide mettono a disposizione dei visitatori diversi binocoli e materiale informativo. Nel Centro Visite posto all'ingresso dell'Oasi vengono allestite mostre fotografiche che testimoniano la vitalità dell'habitat.

 

Le visite all'area a protezione integrale sono ammesse solo dopo approvazione del Comitato Scientifico dell'Oasi. Per ottenere il permesso bisogna inoltrare richiesta adducendo validi motivi (di studio e ricerca) e prenotare l'accompagnamento di una Guida autorizzata. Infatti, addentrarsi nell'area protetta senza il necessario permesso (un "badge" plastificato, firmato e timbrato) e senza accompagnatore fa scattare multe salatissime.

 

Comunque, il restante territorio dell'Oasi è fittamente canalizzato, quindi anche in una normale escursione è possibile (in certi periodi dell'anno addirittura inevitabile) incontrare anfibi rari, che popolano i canali adiacenti al sentiero per i visitatori.

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