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hyles

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  1. Ma, io credo che nell'ordine avrei fatto: C...o, un Menemerus (forse) semilimbatus, Corri di là, prendi la reflex, cerca il 65mm macro, monta il flash, torna di la, cerca il ragno "Dove ti sei nascosto?"... Eccolo, eccolo,eccolo... FLASH...FLASH...FLASH...FLASH...FLASH...FLASH...FLASH...FLASH..., farlo salire sul dito, portarlo in giardino e riporre la reflex (e il 65mm macro ed il flash). Tutto per passare mezz'oretta con il ragnetto. Volendo saltare la parte prettamente fotografica, in cira 60 secondi avrei risolto il tutto portandolo fuori (e senza dover lavare il bicchiere). Ciao Diego
  2. Confermo anche io che è difficile da fotografare. Recentemente ne ho visto una decina di esemplari, segno che dove è presente è piuttosto comune. Ne ho portato uno a casa per fotografarlo e mi ha fatto sudare, la prossima volta proverò il trucco dell'acqua. Sulla pagina che ho già segnalato in altro topic e che trovate qui,(mi sono sbizzarrito con un soggetto così fotogrenico, ed ho fatto molte foto) ho aggiunto nuove foto, comprese quelle di un esemplare che penso sia femmina. Qualcuno può confermare questa identificazione? Sono le ultime quattro foto della pagina. Per Emanuele: Sono tornato sul prato dove fotografai l'esemplare atipico dell'altro messaggio ed ho scoperto che non c'erano più, tutti sostituiti dalla forma tipica che vedi nelle foto alla pagina di cui sopra. Segno evidente che i primi esemplari che trovai erano tutti immaturi. Ciao Diego
  3. Povero Menemerus, è un ragnetto innocuo quello che hai acciaccato. In linea di massima la maggior parte dei ragni è innocua, e comunque a metterli in uno scatolino non rischieresti nulla neanche con specie pericolose. Ciao Diego
  4. Forse da piccolo si è smarrito ed è stato allevato da uno Sminthurus. Ciao Diego
  5. econdo me per aspetto e attern potrebbe essere benissimo una Titanoeca, non so se T.albomaculata, o una delle altre 4 specie presenti in Italia e che non conosco. Ciao Diego
  6. hyles

    Lithosia quadra

    La vedo difficile. La specie in questione è piuttosto comune. In questo periodo dell'anno viene frequentemente attratta dalle lampade, ed agli inizi della primavera è piuttosto facile incontrare le larve svernanti che riprendono l'attività. Solitamente è più difficile allevare specie con larve svernanti perchè bisogna far passare l'inverno ai bruchi, in questo caso le difficoltà maggiori però derivano dal fatto che i bruchi di questa specie si nutrono di licheni, quindi dovresti reperirne grandi quantità, cosa piuttosto difficile. Trovandoli in primavera, quasi maturi, a volte si riesce a fargli mangiare salice o qualche lichene trovato sulle corteccie, ma partire da larve neoschiuse mi sembra difficile. Comunque se vuoi provare ti consiglio di tenerne non più di due o tre e liberare gli altri. Ciao Diego
  7. Bhe, se il ragnmo che trovavi nel guadino veniva fuori dall'acqua era probabilmente una Argyroneta aquatica, il ragno palombaro, specie che io ed altri nel forum vorremmo trovare già da alcuni anni. Se l'hai trovata ti invidio molto. Per quanto riguarda la Tegenaria, le femmine hanno corpo più massiccio, ma quanto a lunghezza complessiva il maschio è più grande, infatti dispone di zampe più lunghe della femmina, anche per impedire a questa di mangiarselo durante i tentativi di accoppiamento. Fino a quando non è maturo, il maschio vive in una tela come le femmine, solo raggiunta la maturità sessuale abbandona la sua casa pe cercare delle femminucce per procreare. Ciao Diego
  8. E come e da chi hai ricevuto cotal interessante lavoro? come posso fare per averne copia anche io? Ciao Diego
  9. hyles

    Identificazione vespa

    In effetti potrebbe essere uno Sceliphron, anche se non credo assolutamente sia S. destillatorium. S.curvatum non è presente in Italia, mentre le altre specie sono molto simili allo S.destillatoriumquindi potrebbe anche trattarsi di un genere affine. Fossi in te comunque non mi preoccuperei, non sono animali aggressivi, possono pungere ma solitamente lo fanno solo se pesantemente disturbati (conosco solo una persona che è stata punta da uno Sceliphron, appassionato di imenotteri, quando ha trovato questa specie per la prima volta l'ha presa a mani nude per non farla scappare e si è preso una serie di punture, meno doloose di quelle di una vespa, sul palmo della mano, ma non ha mollato la presa). Se ti danno fastidio ti conviene montare una retina. Se non sono troppi io mi divertirei a quardarli. Piuttosto, sacrifica qualche nido e quarda che ragni hanno parassitato. Ciao Diego
  10. Sostanzialmente concordo con Diana su praticamente tutto. Tranne sul primo per il quale non avevo idea e non mi sarei sbilanciato. Il secondo un Pholcus, anche se non mi sentirei di escludere Holocnemus, data la poca nitidezza delle immagini. Terza Gnaphosidae, quarto Tetragnatha , quinto Tegenaria e sul sesto non mi pronuncio. Ciao Diego P.S. Benvenuto
  11. E' vero che Pisaura è molto variabile (io la chiamerei P. variabilis ), ma sembra che abbia sempre delle macchie bianche sul cefalotorace vicino agli occhi. Puoi trovare delle foto ad un maschio sub adulto che misi in un vecchio topic, ma sono ancora visibili qui, insieme alle altre foto di quel vecchio messaggio. Facci sapere. Ciao Diego
  12. Ne azzardo un altro, prima di aspettare le foto: Thanatus sp., anche se forse le dimensioni sono eccessive. riciao Diego
  13. Non vorrei sbagliarmi, ma quando lessi i ricordi entomologici tanti anni fa (ora non li ho più, quindi non posso controllare), non erano scritti così male. Second me si tratta di una traduzione fatta via software da un testo in lingua straniera. Ciao Diego
  14. Che ne pensate? Grande, linea nera mediana, marrone, si arrampica, potrebbe essere Zoropsis spinimana, tanto per buttarne là una. vedi qui le foto, altrimenti posta alcuni scatti. Ciao Diego
  15. Io invece vorrei averne una coppia viva da fotografare, ma la vedo difficile per me arrivare ad Atessa. Spero di trovarne qualcuno pure io. Ciao Diego
  16. Un mio amico ha fotografato un Philaeus chrysops maschio a manziana, a pochi Km dal luogo dove ho fotografato i miei esemplari. L'individuo in questione ha due evidenti bande bianche sul cefalotorace. Qieste non sono presenti sugli esemplari raffigurati su Jones e Roberts. A differenza degli esemplari trovati da me, quello di Manziana ha i peli sui palpi bianchi, ed una rada peluria chiara sulle ultime due zampe. Comunque, a parte le bande chiare sul cefalotorace, somiglia molto di più alla forma tipica, anche come pattern dell'addome. Ciao Diego
  17. Purtroppo, dopo aver portato il ragno a casa, mi è scappato mentre lo fotografavo. Non ritenendolo particolarmente interessante da tenere, non mi sono dannato troppo per cercarlo. Ora che me lo hai fatto notare, in effetti il pattern è diverso da quello classico del Philaeus chrysops. Inoltre aggiungerei che le prime quattro foto sono scattate direttamente in natura al primo dei quattro esemplari trovati quel giorno, mentre le ultime quattro sono dell'ultimo individuo che ho trovato e che ho portato a casa per fotografarlo con calma. Quindi è probabile che quello sia il pattern in quel prato. Domenica dovrei tornarci, se trovo un altro esemplare te lo prendo. Ora provo a cercare una brutta foto scattata l'anno scorso (sempre che non l'abbia buttata), per verificare che anche quello abbia la stessa colorazione. Ciao Diego P.S. Già che si parla di questo genere, sai nulla di come è fatto il Philaeus albovariegatus che viene riportato della Sicilia sulla Check list?
  18. Non scordatevi che il ragno è lungo 3-4 mm, non credo che molti animali hanno una potere risolvente della vista così elevato da distinguere bene un disegno tanto piccolo. ciao diego
  19. Devi copiare il file su un tuo spazio web, e poi nel messaggio inserisci il link al file. Ciao Diego
  20. A voler essere pignoli, secondo i testi di entomologia le zanzare hanno apparato boccale pungente-succhiante, ergo è vero che mordono, perchè lo fanno con la bocca, però si può dire che per mordere pungono. Discorso analogo per i ragni che mordono pungendo. Ciao Diego
  21. Non credo, solitamente gli animali che utilizzano parti del corpo per attirare l'attenzione del possibile predatore devono minimizzare il rischio di essere feriti, infatti il macaone, ad esempio, utilizza le code sulle ali posteriori come fossero antenne. Se anche il predatore riuscisse a prenderlo, perderebbe al massimo un pezzo di ala, ma non subirebbe danni o ferite mortali. Se un ragno venisse colpito sull'addome invece che sul torace sarebbe lo stesso ferito a morte. Magari il disegno serve per corteggiare la femmina o per spezzare la sagoma dell'animale rendendolo meno visibile. Ciao Diego
  22. Già che ci sono metto pure le foto di due salticidi che ho già determinato ma che volevo segnalare perchè sono specie belle ed interessanti. In una escursione sui monti della Tolfa, in un prato, ho trovato ben 4 maschi adulti di Philaeus chrysops. Ora devo tornarci per cercare la femmina, non mi spiacerebbe provare ad allevarlo dagli sling. L'altra specie è un maschio di Cyrba algerina, specie piccola ma spettacolare. Anche per questa vorrei tornare a cercare una femmina per fotografarla. Ciao Diego
  23. E' cominciata la primavera ed io da un po' di tempo ho cominciato a fare escursioni ed a prendere e fotografare ragni. Solo che li prendo più rapidamente di quanto non riesca a postare le foto per le determinazioni. Comincio con un presunto theridiidae trovato allo zoo di Roma, in un locale sotto un mobile al buglio e al riparo. trovate le foto qui. In realtà è un po' più scuro di quanto non sia venuto in foto, in alcuni momenti sembra quasi nero. Lunghezza corporea circa 7-8mm. Ho molti dubbi perchè sui miei libri non ho trovato specie simili che combaciassero pure nelle dimensioni. Tra i theridiidae quello che mi sembra possa somigliargli è una Dipoena, che però è più piccola. Che ne dite? Ciao Diego
  24. hyles

    MORSO DOLOROSO...

    Non vorrei sbagliarmi, ma non mi risulta che gli stafilinidi pungano o mordano, li ho sempre considerati innoqui e maneggiati tranquillamente senza mai essere aver problemi. Non ho mai trovato in alcun libro notizie del fatto che possano far male. Inoltre molte specie sono erbivore o si nutrono di detriti, e quelle carnivore non credo abbiano veleno come i Rhinocoris . E' vero che Rhinocoris punge e fa molto male, ma non somiglia minimamente ad un pesciolino d'argento . Devo dire che anche gli stafilinidi hanno una somiglianza molto remota con i tisanuri. Secondo me non si tratta di nessuno dei due animali.Non credo poi siano molti gli animali in grado di provocare gonfiori e lasciare cicatrici con un morso, e questi sono sicuramente conosciuti. Non mi sembra che tra gli stafilinidi ci siano segnalazioni del genere. Potrebbe essere che hai incolpato l'animale sbagliato del morso, magari il colpevole è fuggito subito e tu hai visto quell'insetto che invece era lì casualmente. Visto che eri a pesca, zona umida, magari ti sei preso un morso di Dolomedes fimbriatus, oppure hai avuto il c..o di trovare il ragno palombaro, che poi si inabissato. Insetti colorati che possono pungere sono i mutillidi, che però ricordano molto una formica, a parte i colori. Tra gli imenotteri api, vespe e simili (in questi includo bombi, sfecidi, icenumonidi e così via) possono pungere. Le scolopendre sono tra gli animali con il morso più doloroso, ma non vivono proprio vicino ai fiumi. E non so se oltre al dolore il morso può lasciare dei segni. Abbastanza probabile un gonfiore della zona, ma in quanto alle cicatrici non saprei che dire. In definitiva secondo me, non sapremo mai chi è stato. Ciao Diego
  25. hyles

    info su insetti

    Caspita che domandina, scordati una risposta a livello di sottospecie, ma anche a livello di specie, in Italia solamente ci saranno tra le 30 e le 50 mila specie di insetti (è una stima 'occhiometrica' fatta da me, non un dato statistico ufficiale, quindi prendetela con le pinze). Non esistono solo l'ape, la mosca, la zanzara ,il bacarozzo, la farfalla e la cimice, gli insetti sono proprio tanti. Gli esapodi sono raggruppati in grandi gruppi che spesso hanno caratteristiche affini, quindi differenze sostanziali a nell'alimentazione, a livello di sottospecie, non ce ne sono. Considera che i coleotteri sono divisi in sottordini, due dei quali prendono il nome dalle abitudinio alimentari dei reppresentanti: Adefagi e Polifagi. I primi sono prevalentemente carnivori (ma anche qui ci sono varie eccezioni), il secondo gruppo invece, come dice il nome, sono meno specializzati nell'alimentazione e conta specie erbivore, specie carnvore o specie che sfruttano altri tipi di alimento (coprofagi, xilofagi,saprofagi). Per contro i lepidotteri europei, allo stadio adulto, si nutrono sempre di sostanze liquide (nettare, linfa, essudati di origine animale o vegetale), qualcuno da adulto non si nutre affatto, e qualcuno non disdegna di posarsi sulle carogne per suggere i liquidi (ovviamente non è predatore, quindi le carogne le cerca e non uccide da solo le prede). Le larve sono per la gran parte erbivore o che comunque sfruttano risorse vegetali. Anche qui ci sono alcune eccezioni, specialmente tra i licenidi. Infatti in questa famiglia ci sono varie specie che hanno sviluppato una sorta di relazione con le formiche che in cambio di sostanze zuccherine forniscono le loro larve come cibo per i bruchi. Le formiche sono imenotteri, in questo ordine ci sono specie che si nutrono di sostanze vegetali ed altre carnivore (come d'altronde avviene tra le formiche stesse). Le api hanno apparato boccale lambente e succhiante, quindi si nutrono di liquidi (nettare o il miele da loro prodotto), le vespe sono carnivore anche da adulti, sfecidi, pompilidi ed afffini da larve si nutrono di insetti o ragni che la madre paralizza apposta per loro, da adulti spesso si nutrono di polline o nettare. Gli ortotteri sono prevalentemente erbivori, ma anche tra di loro si possono fare alcune distinzioni: mentre le cavallette sono appunto per la maggior parte (se non tutte) erbivore, i grilli spesso non disdegnano di catturare e mangiare prede vive. La Saga pedo, un grosso grillo presente anche in Italia, è specializzato nella cattura di altri ortotteri. Tra i ditteri vi sono specie ematofaghe (ad esempio le zanzare femmina) specie che si nutrono di liquidi di varia natura e specie carnivore (pensate agli asilidi ed agli agguati che tendono ad altri insetti volanti). Gli emitteri hanno apparato boccale pungente, quindi si nutrono di liquidi. Questi possono essere l'emolinfa di altri insetti predati (come fanno i reduvidi) o la linfa delle piante, come nel caso degli afidi. Odonati e mantoidei sono sempre carnivori, le pulci ematofaghe, i Neurotteri prevalentemente carnivori. Però nel complesso credo che la maggior parte degli insetti si alimentino di piante o detriti di origine vegetale, o delle nostre scorte di cibo. Se gli insetti vengono considerati il maggior nemico dell'agricoltura, è proprio per il gran numero di specie che vive sfruttando le piante coltivate o le derrate immagazinate dall'uomo. Credo che se vuoi delle imfomazioni più dettagliate, ti conviene prendere un testo di entomologia e dargli un occhiata ordine per ordine, altrrimenti qui occupiamo tutto lo spazio sul server per rispondere a questa domanda. Ciao Diego
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