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EegaBeeva

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  1. Ringrazio i-lang per avermi rammentato il fattore "diuresi". Se può essere utile per completare il quadro clinico, confermo di avere avuto urina di colore giallo-verdastro chiaro caratterizzata da un lieve odore asprigno, specie nelle ore serali (la mattina era normale) nei primi tre giorni dal morso. Fra 15 giorni, torno al lago con macchina fotografica digitale alla ricerca di tele disordinate ed eventualmente di CHI le abita. Userò naturalmente tutte le precauzioni del caso, senza scaravoltare alcunché né arrecare disturbo (gradirei non ripetere l'esperienza). Le tele avvistate questa estate erano tre: due nella parete interna di un cespuglio aghiforme e una su un altro cespuglio, in un'altra zona, del tutto simili fra loro (simili i cespugli e le tele; simile anche la distanza dal portico di cemento). Si presentavano come "manciate" di filamenti appiccicosi (abbastanza sinistre, tutto sommato), ricadenti dall'alto (max altezza 30 cm dal suolo), piene di particelle di insetto, fogline verdi e gialle e quant'altro. Ho controllato solo le due all'interno della siepe e mi sono sembrate abbandonate (la tela stessa sembrava in completo stato di abbandono). Il cespuglio è però molto fitto e consente una varietà di nascondigli, che non ho controllato. All'interno della aiuola suddetta vi sono grandi ciottoli, che non sono mai stati spostati. La tela dell'altro cespuglio era più rada e, in qualche modo, aveva l'aspetto di essere più nuova. La zona, in inverno, è molto fredda, poiché il lago ghiaccia ed è come vivere con un enorme cubetto di ghiaccio davanti. Come può un insetto sopravvivere, specie se abituato a climi più miti, come quelli del centro-sud Italia? La temperatura, due inverni fa, è scesa a -12°C, mentre l'inverno 2002-2003 è stato più mite e il lago non è ghiacciato da riva a riva, come l'inverno precedente. Nonostante questo, la temperatura è scesa di qualche grado sotto lo zero. Posso ottimisticamente pensare che a UNA tela corrisponda UN inquilino o la faccenda è diversa? Grazie infinite. EegaBeeva
  2. La perplessità di Francesco mi fa un po' preoccupare... Per quanto digiuna in materia, capisco che occorra del tempo ("quanto" non so, ma la mia storia sanitaria è fortunatamente ricca di complete guarigioni) per metabolizzare la tossina. Desidero credere che anche questo caso, nonostante l'originalità, non sia diverso. Spero di non peccare di presunzione, di sicuro pecco di ottimismo. Obbiettivamente, forse occorrerà qualche giorno in più del paio previsto da i-lang (spero di avere scritto correttamente, sto andando a memoria), poiché - è utile ricordarlo - dopo l'incidente non mi sono messa a riposo e ho trattato un arto momentaneamente "malato" come fosse sano. Bollettino sanitario: oggi... come ieri (stanchezza diffusa, febbrina, leggero mal di testa). A tutti, buona giornata. EegaBeeva EegaBeeva
  3. [] G R A Z I E ! ! ! [] Siete stati tutti accoglienti, gentilissimi e pazienti. La mia attuale terapia è Deltacortene 5 mg, 1 compressa alle 8 e un'altra alle 15 e il Gentalyn Beta 3 volte al giorno. Ghiaccio la sera su arto in scarico (adesso sto scrivendo con la gamba appoggiata a una sedia e due borse del ghiaccio, una sul collo del piede e l'altra sul ginocchio). Al momento ho poco più di 37 di febbre (che febbre non è) e ho mangiato volentieri. La macchia è rosa chiaro ma ancora un po' rigida e dura al tatto. Mi sono tastata e all'inguine non ho avvertito la presenza di ingrossamenti; ho il polpaccio sinistro ancora un po' rigido e dolorante "dentro" (è una buffa espressione, ma non saprei come descriverla altrimenti), idem il ginocchio. Ammetto che il ghiaccio anestetizza generosamente. So di avere un sistema immunitario che funziona a meraviglia, sono in ottima forma fisica e mentale e perfettamente consapevole che ho avuto un incontro ravvicinato con un ragno velenoso e pericoloso. Il quale non mi ha iniettato l'intero suo arsenale, perché era di sicuro molto spaventato e ha fatto una cosetta veloce veloce, del tipo - appunto - "mordi e fuggi". Mi avete insegnato moltissimo, più di quanto sperassi. Vi devo ringraziare doppiamente, poiché mi avete spalancato ancora di più un universo da me conosciuto solo a livello dilettantesco. Sono stupita dalla confidenza con cui chiamate certi gioielli (se vedo più volte lo stesso ragno in giardino, già alla seconda volta l'ho battezzato con un nome di fantasia, come Filippo, per esempio). Le tele DAVVERO molto disordinate, da me osservate questa estate, si trovano nella parete interna di un cespuglio aghiforme, in una zona ombrosa e molto quieta. Sono appiccicosissime, al punto che vi si sono incollate sopra anche fogline gialle e minuscoli pezzetti d'erba. Questi cespugli fanno parte dell'aiuola dove sta il nocciolo, non molto distante dal portico, dove Pinturicchio (abbiate pazienza, devo pure chiamarlo in qualche modo e Malmignatta mi suona male) ha fatto la sua passeggiatina. Solo, vi prego, un'ultimissima domanda, forse la più importante per me: COSA CI FA UN RAGNO DI VOLTERRA A CORGENO, SUL LAGO DI COMABBIO, IN PROVINCIA DI VARESE? FERIE????? [8D] Con questa domanda, fra il serio e il faceto, vi saluto per questa sera. Buona serata e ancora grazie per avermi dedicato spazio e tempo :-))) EegaBeeva
  4. Francesco, dove posso cercarla, nel mio giardino? Se la trovo, la fotografo e poi ve la farei vedere volentieri :-))) Per "tele disordinate", si possono intendere alcune tele DAVVERO molto disordinate a circa 20 centimetri dal suolo su cespugli aghiformi? Questa estate ne ho trovate un paio, abbandonate. Ho tremila domande da fare, una curiosità macroscopica... (la mia, solita, niente di speciale). Grazie infinite. EegaBeeva
  5. per Francesco :-) Ho letto la scheda che mi hai segnalato e ammetto che vi ho trovato dentro parechi sintomi avvertiti i giorni scorsi (compresi i valori pressori, 150-100 sabato e 140-90 lunedì sera). Io non sto bene. Va molto meglio la mattina, poi - a metà giornata - la testa si fa pesante, gli occhi bruciano, il piede si gonfia e non sta nemmeno più nelle "ciabatte" che sto usando in questi giorni. Occorre molta pazienza, credo, e molto amore per gli animali, per non mandare a quel paese (scusate l'espressione) l'animalino che mi morsicò (per difesa, magari per non precipitare, chissà). Già, perché morsicano i ragni? Okay. Passerà. Sto prendendo il Deltacortene (cortisone) per via orale e continuo con il Gentalyn Beta due volte al giorno. E, ovviamente, ghiaccio. Passerà. Speriamo presto. EegaBeeva
  6. Per la mia età, non c'è problema: te la dico in tutta tranquillità. Sono stati 51 questo ultimo aprile :-) Capisco ciò che intendi e di sicuro è applicabile anche a me, il fatto che certi disagi si avvertano maggiormente in individui o molto piccoli o in età matura. Non faccio certo eccezione. Tuttavia, obbiettivamente, ho una vita molto attiva e uno dei miei passatempi è trascorrere lunghe ore in giardino, nel fine settimana, a osservare animali, a sistemare gli alberi e i cespugli e preferisco farlo io, perché cerco di non disturbare (o di farlo il meno possibile) gli animali "residenti". Il lavoro è faticoso, a volte, perché i rovi pungono e perché i pini sono alti. Non sono a posto nemmeno oggi. Stendo un velo pietoso sul comportamento del medico del PS del Fatebenefratelli, lunedì sera. Non sono una lagnona, ma poco mancava che non mi guardasse nemmeno. Quando ha visto la macchia e il piede gonfio, allora ha anche tastato i muscoli del polpaccio. Dalle vostre risposte, credo che una Malmignatta sia venuta ad abitare da me, dove ha trovato un ricco angolo di mondo fittamente popolato, dove nessuno (o quasi) la scoccia. Ho le ultime domande da porvi, poi tolgo il disturbo. Grazie :-) 1) quanto può durare ancora questo malessere (che tuttavia è già in fase decrescente)? 2) quali sono i nemici naturali della Malmignatta? 3) in quale angolo del mio giardino posso più facilmente trovarla? Cioè, quale posto secondo voi può avere scelto? Tenendo conto che ci sono: - un ampio prato, - un'aiuola centrale con fitta vegetazione composta da azalee, un nocciolo e molti cespugli verdi; - una zona con alberi ad alto fusto (pini, abeti, ciliegi, salici); - una zona con cespugli bassi (ortensie e azalee); - una zona con alberi bassi (aceri rossi); - un portico assolato largo tre metri che finisce nel prato, a ridosso del quale vi sono albizie e cespugli di cornus alba. 4) io NON catturo animali, neanche se sono pericolosi, velenosi o quant'altro. Al massimo, li fotografo. In casa nostra non si ammazza niente che, per libera scelta, ha deciso di stare con noi. Però... però... posso pensare a un predatore naturale di Malmignatta. Vi sono rane e rospi in giardino. Posso auspicare ottimisticamente che ci penseranno loro? Grazie. Buon pomeriggio. EegaBeeva
  7. Sul cemento del portico avevo anche avvistato il lentissimo scarabeo dell'acero (totalmente nero e inerme). L'ho spostato con facilità in un punto diverso del giardino, tra le foglie. Il ragno a pallini rossi, invece, era di passaggio. Non aveva fretta. Si è fatto l'intero percorso, da una parte all'altra del portico, mentre mia madre e la sottoscritta lo osservavamo dall'alto, mia madre a debita distanza, io un po' più vicina. A circa metà percorso si è fermato per qualche attimo (come a riprendere fiato o a valutare se la mia ombra incombente poteva minacciarlo in qualche modo), poi ha ripreso il cammino. Ignoro che tipo di tela costruisca, ma quest'anno ne abbiamo vista una, assolutamente nuova e SPLENDIDA tesa in orizzontale fra l'albizia e il corrimano del terrazzo al primo piano. Un posto insolito, mai scelto in tanti anni che abitiamo la casa. Un sentito grazie per le vostre pazienti risposte :-))) EegaBeeva
  8. id="Comic Sans MS"> Ho visto la foto, grazie. Il ragno che ho avvistato assomiglia molto a questo, devo dire: sembra quasi suo fratello gemello per la verità! Era piccolo, non più di un centimetro, forse meno. I pois rossi mi parevano più tondi, ma capisci che - su un animalino così piccolo - distinguere la "sfericità" dei pallini non è cosa semplice. Comunque non l'ho avvistato il giorno della puntura. Lo avevo visto passeggiare in precedenza sul cemento del portico della casa (che, questa estate, al sole, raggiungeva i 40 gradi!). L'ho avvistato una volta sola (come del resto lo scarabeo dell'acero). Grazie per il momento! EegaBeeva
  9. id="Comic Sans MS"> Ho visto la foto, grazie. Il ragno che ho avvistato assomiglia molto a questo, devo dire: sembra quasi suo fratello gemello per la verità! Era piccolo, non più di un centimetro, forse meno. I pois rossi mi parevano più tondi, ma capisci che - su un animalino così piccolo - distinguere la "sfericità" dei pallini non è cosa semplice. Comunque non l'ho avvistato il giorno della puntura. Lo avevo visto passeggiare in precedenza sul cemento del portico della casa (che, questa estate, al sole, raggiungeva i 40 gradi!). L'ho avvistato una volta sola (come del resto lo scarabeo dell'acero). Grazie per il momento! EegaBeeva
  10. id="Comic Sans MS">id="size2">id="blue"> Buongiorno a tutti [] Il mio esordio in questo forum è una umile richiesta di aiuto e di consiglio. Ecco qui. Possiedo una casa sul lago di Comabbio, piccolo specchio d'acqua a sud est del fratellone lago Maggiore. La casa (isolatissima) è circondata da un ampio giardino, che dà direttamente sul lago su due lati e un bosco sugli altri due. Abbiamo grande rispetto per gli animali selvatici che hanno scelto di metter casa nel nostro giardino, insetti compresi. Così, accanto a ghiri, bisce d'acqua, papere, uccelli, topi di campagna, rane, rospi, lucertole e scoiattoli, cigni e aironi, siamo pieni di lucciole, libellule, tafani, api, vespe, zanzare e... ragni. Questi ultimi sono di ogni tipo, forma e colore. Non sono una appassionata di ragni, ma capisco la loro funzione all'interno del piccolo microsistema che si è instaurato in casa nostra, perciò nessuno li disturba (per un paio di anni, uno splendido ragno "zampalunga" del quale ignoro il nome, da me battezzato Filippo, ha vissuto allegramente nella mia camera da letto, facendo piazza pulita di ogni tipo d'insetto: formidabile predatore, lo riconoscevo perché aveva una insolita anomalia cromatica sul corpo, una macchietta bianca come fosse una meche ragnesca). E arriviamo a venerdì 12 settembre. Ho preso una giornata di ferie per accogliere la squadra di giardinieri (4 uomini) che avevano il compito di potare piante e cespugli (per l'intero mese di agosto lo avevo fatto io, da sola). Per l'intera giornata, ho aiutato a raccogliere il materiale di risulta, rami, corteccia, edera, aghi di pino: Non ho per niente avvertito la punturina a tre centimetri sopra la caviglia sinistra, poiché mi sentivo pungere ovunque. Completata la giornata, i giardinieri se ne vanno. Io ho un gran prurito alla gamba e al piede, ma non mi gratto. Sabato mattina mi alzo con un piede molto gonfio e dolorante, i muscoli del polpaccio rigidi e doloranti, una larga chiazza VIOLACEA e rigida sopra la caviglia. Nessun prurito più, ma non riuscivo a camminare. Mani sudate, qualche linea di febbre. Mostro la chiazza a un giardiniere e mi dice che forse mi ha punto un insetto. Vado in farmacia e mi dicono di spalmarmi il Gentalyn Beta due volte al giorno. La sera di sabato ho dolori all'addome, alla testa e la febbre a 38,5. Vado al pronto soccorso e mi fanno una puntura di antibiotico. Mi dicono che con ogni probabilità sono stata morsicata da un ragno. Domenica va meglio. Ho ancora un malessere generale, gamba e piede gonfi, la chiazza non è più violacea, ma rossa. Torno a Milano. La sera di domenica ho però 38,5 di febbre. Lunedì 15 settembre vado in ufficio. Sono sfebbrata, ma mi sento come allucinata e confusa. Il piede è ancora un po' gonfio e la macchia persiste. L'intera giornata la passo in ufficio con poco rendimento. Verso le 17 sto male al punto di fare una puntata bis al pronto soccorso del Fatebefratelli. Ho di nuovo 38,5 di febbre, nausea, vomito, dolori muscolari alla gamba, piede molto gonfio, mani sudate e senso di allucinazione. Stanchezza e pressione alta. Mi fanno una puntura di Celestone (cortisone), mi tengono in osservazione un paio d'ore, poi mi mandano a casa. Non stavo bene, ma a casa sono arrivata. Martedì (ieri), si è replicato la giornata di lunedì: mattina okay, febbre in serata, nausea (non vomito), sudorazioni e gonfiore al piede. Febbre a 37,5. Stanchezza generale e un leggero mal di testa. Oggi la macchia si è ridotta ed è diventata rosa. Non ho febbre e mi sento più lucida. Vediamo in serata. Il piede è ancora un po' gonfio. Ho fatto una ricerca in internet, per capire quale ragno (o quale insetto) possa avermi provocato un disagio simile, dal momento che sono stata punta centinaia di volte e non ho mai manifestato allergie o sintomi di questo tipo. La mia confidenza con gli insetti è elevata (api e libellule mi si appoggiano addosso, così come i ragni, formiche e scarabei). Questa estate, nel mio giardino, ho avvistato due insetti "nuovi", che non avevo mai visto prima: il primo è uno scarabeo dell'acero, grande cinque centimetri, che si vede ogni due-tre anni per un paio di giorni, sicché l'avvistamento è stato a dir poco eccezionale; il secondo è stato un RAGNETTO vispo ed elegante, un bottone nero con spiritosi pallini rossi che mia madre ha confuso per una coccinella. Al che io ho risposto: "Ma non è una coccinella! Guarda che zampe nere da ragno ha!". Ora, mi chiedo, poteva essere un Malmignatta? Possibile? Può il morso di un ragno comune darmi i sintomi che vi ho elencato? Qualsiasi tipo di ragno fosse, aveva tutte le ragioni per mordere dove è stato possibile. Gli abbiamo rotto le palle (scusate l'espressione), scaravoltandogli la tana (o la tela), pur non volendo, certo. Un altro ragno che ho avvistato questa estate e mai visto prima è uno pelosino, color marroncino, grande come una moneta da due euro, corpo e zampe pelose. Tengo a dire che non sono un tipo impressionabile. Chiedo un parere a voi, che siete esperti aracnofili. Io mi ritengo più esperta di felini (ne ho sette a casa), ma non disdegno la vicinanza e l'osservazione dello splendido microcosmo che vive nel mio giardino. Grazie in anticipo e scusate se ho scritto a lungo, ma desideravo darvi tutte le informazioni possibili. Buona giornata. Un sorriso per voi. Eccolo :-))) EegaBeeva EegaBeeva
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