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ilbrig4nte

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  1. Grazie Alessandro. Ormai Tegenaria domestica la riconosco senza problemi, malgrado io sia ancora "scarso" in materia di Agelenidae. Ho memorizzato i tratti salienti sia riguardo l'habitus che i genitali grazie all'osservazione di diversi esemplari. Quanto alla morte improvvisa, nel thread su Meta sp., che ha originato il presente, ipotizzo lo "stress da cattura".
  2. Beh ragazzi, oltre allo sbalzo termico penso che possa influire anche il cd. "stress da cattura". La porta del deposito viene aperta rarissimamente, i ragni all'interno conducevano una vita "tranquilla" prima dell'avvento del 👽brig4nte e ricordo che la cattura è stata piuttosto movimentata.
  3. Data: 15/8/2020 - 12:00 Luogo: Gorgoglione (MT) Posizione/Micro-habitat: in un deposito di attrezzi agricoli Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Ecco una coppia di Tegenaria prelevata dalle loro tele angolari, costruite nell'angolo della grossa porta di un deposito di materiale per i campi fresco e buio, in campagna (800m). Ho identificato questi due esemplari come domestica. La femmina misura(va) 10 mm, il maschio poco meno. Morti poco dopo l'esposizione alla luce del sole e al forte calore. Nessuna tanatosi, il giorno dopo i ragni erano stecchiti nello stesso posto dove li avevo lasciati. FEMMINA MASCHIO
  4. Apro un altro thread, forse è meglio. Grazie ragazzi.
  5. Accidenti, pari pari alle Tegenaria domestica che coabitavano il deposito! Quel giorno prelevai dalle loro tele angolari (quelle più in alto, dove ci sono gli adulti) un maschio e una femmina, li spostai un attimo al sole per fare buone foto e, zac, morti stecchiti, altro che tanatosi come avevo pensato in un primo momento. Ho appreso oggi una cosa molto utile, non letta altrove, grazie.
  6. Grazie anche a te Carlo per il tuo commento, aspettiamo quello di Alessandro. Certo è che, qui più che mai, mi seccherebbe tornare a casa con un Meta sp. (nessun appunto allo staff, intendiamoci, quanto piuttosto a me stesso). E ti pare se io incontro un ragno standard Non mi stupirei di incontrare un Araneus diadematus con la croce disegnata sul ventre . Proprio quest'ultima circostanza, da me rilevata nelle foto sul web di bourneti (quelle diciamo così "sicure"), mi indirizza verso questa specie. In tutte le foto sul web e sul forum, gli anelli scuri sulle zampe di menardi sono sempre distinguibili, li vedrebbe anche un cieco. Il mio ragno non sembra averli, al loro posto ha semplici scurimenti (più oppure meno estesi) come alcuni maschi di bourneti, appunto come dici tu Preside'. Mah. Mi mangerei mani e Nikon per non averlo "temporaneamente sequestrato", ma dovete credermi, era talmente grosso e impressionante che ho subito scartato l'idea, brrrr!!!
  7. Mah, guardando meglio le immagini schiarite e confrontandole con le foto sul web, non mi sembra di vedere sulle zampe i netti anelli che caratterizzano menardi, quanto piuttosto degli scurimenti distali dei segmenti, più tipici di bourneti. Comincio a virare timidamente verso quest'ultima specie, anche se è molto difficile trovarla al di fuori delle grotte (assenti nel e nei paraggi del luogo di ritrovamento). Vediamo se qualcun altro esprime pareri.
  8. Data: 15/8/2020 - 12:00 Luogo: Gorgoglione (MT) Posizione/Micro-habitat: in un edificio in campagna Dimensione corpo: Media (10-20mm) A Ferragosto 2020 ho trovato questo enorme ragno (2 cm misurati) in un deposito di attrezzi agricoli buio e fresco, quasi mai frequentato, in campagna (800 m). Era appeso a un filo vicino alla grande porta di accesso. Locale "ben frequentato" da possibili prede (Tegenaria domestica, Steatoda triangulosa, Pholcidae e molti insetti). E' un maschio adulto di Meta, ma ho serie difficoltà con la specie. Ho riconsultato sul web la descrizione di bourneti (mai incontrata finora) e di menardi (un solo esemplare immaturo finora), e letto i threads sul forum. Omettendo l'analisi dei genitali (stavolta non ho foto valide), mi sembra di capire che menardi ha le zampe con anelli scuri, al contrario di bourneti. E questo lo sapevo già. Beh, come sono le zampe di questo ragno? Davvero non so dire. Queste foto le ho schiarite
  9. Ciao Lorenzo, presumo che il ragno sia ancora con te. Se è così, prova a fare delle foto migliori e con uno sfondo possibilmente bianco (tipo in un piatto), in queste io vedo tutto in scala di grigi.
  10. Ciao Patty e benvenuta! Devi postare il thread nella sezione Identificazioni ... ... e non dimenticare le foto.
  11. Ciao Giacomo, devi postare il thread nella sezione Identificazioni (e aggiungere la foto).
  12. Belle foto di un Oonopidae piccolissimo. Mai trovato. La colorazione in questo caso è (dovrebbe essere) determinante. Delle tre specie italiche descritte l'unica arancione è longipes. Hai una foto frontale dove si vede la disposizione dei sei occhi? Mi piacerebbe vedere i mediani rettangolari.
  13. Bella lotta, due cacciatori di ragni. Si, un maschio immaturo di Ero sp., perché la specie che ipotizzi (due gobbe, giusto?) è molto simile a cambridgei e i palpi sai bene che in questo stadio non servono alla determinazione. Io mi fermo al genere ... a meno che tra le tue foto non ne hai una dello sterno
  14. Benvenuto! Non e' un violino ma Olios argelasius.
  15. Concordo in pieno con Luigi , Scotophaeus sp. La specie indicata da Lori237 è la sinantropa per eccellenza tra quelle italiche, ma anche quadripunctatus lo è e nel contempo è molto simile a scutulatus. Viene sempre consigliato, in caso di dubbio, di determinare gli Scotos (licenza poetica ) italiani tramite esame genitale. Infine, l'animale è di piccole dimensioni (meno di 10mm) e ciò vuol dire che o è un immaturo delle specie più grandi oppure una femmina di una di quelle piccole specie non ancora (o mal) descritte. Il genere va senz'altro rivisto.
  16. Bene, solo qualche altra specie in meno
  17. Ci sono alcune specie papabili, ma è ancora immaturo. Anch'io mi fermo al genere. Dov'era, in un campo, in giardino?
  18. Buona domenica a tutti. Questo silenzio è assordante Stando alla letteratura, habitus, pattern, taglia e habitat si adattano molto bene a Eratigena agrestis. Un primo mio dubbio è lo stadio di maturazione del ragno; sull'epigino non mi pronuncio, non ci capisco niente e la foto non è delle migliori. Suppongo l'età adulta/matura sia per la taglia (11 mm misurati, range 10-15), ma soprattutto per la presenza di un cocoon nel suo sacco sericeo coperto di foglie secche e granellini di terra. L'altro dubbio, sulla specie, scaturiva dal periodo di ritrovamento, non proprio consono a quello riportato da UniBe. Ma ho letto in questi giorni su un sito USA che, nei luoghi non molto caldi (come Gorgoglione), le femmine di agrestis possono vivere anche per due o tre anni. Questo potrebbe spiegare il ritrovamento di una femmina adulta (?) a gennaio. Ho invece escluso le altre 4 specie italiche perché - atrica è molto più grande, - arganoi è molto più piccola (circa 5 mm), - vomeroi ha zampe con annulature (unica Eratigena, a quanto pare), - fuesslini assomiglia molto a agrestis, ma le femmine non raggiungono mai gli 11 mm in bl (range 5-9). Da amateur non vedo alternative.
  19. Data: 4/1/2022 - 12:00 Luogo: Gorgoglione (MT) Posizione/Micro-habitat: sotto una pietra Dimensione corpo: Media (10-20mm) Un saluto al forum. Stamattina ho trovato questo ragno (11 mm) nel suo sacco sericeo, contenente anche un ovisacco, tra il muro esterno di una chiesetta di montagna (920 m) ed una pietra addossata ad esso al suolo e parzialmente coperta da foglie secche. Intorno all'edificio c'è erba bassa, qualche abete e pino, cerri, campagna. Ritengo che sia una femmina adulta (vista la presenza di un ovisacco nel rifugio) di Eratigena agrestis, ma mi piacerebbe avere un vostro parere.
  20. Un saluto e buon 2022 agli amici del forum. Ho una domanda da porre agli esperti, ma anche agli utenti che ricercano ragni come me: in questo periodo che generi e specie di ottozampe adulti posso trovare outdoor, cioè non tra le mura di casa? e in quali habitat? Nel territorio del paese lucano ove mi trovo, dai 400 ai 1000 m, sembra non mancare nulla, boschi di querce e cerri, oliveti, campagne, ruscelli, prati, complessi turistici abbandonati nella foresta, accumuli artificiali di pietre etc. Ho un po' di tempo a disposizione e non ho più voglia di andare a zonzo come negli anni passati e trovare solo giovani, è seccante. Grazie.
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