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Chris LXXIX

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Tutti i contenuti di Chris LXXIX

  1. Guarda, Io ho una regola/motto (che, ah ah, ha fatto scuola anche su Arachnoboards ) ovvero "never be a substrate Scrooge" (mai essere tirchi con il substrato, ne è il senso). Il substrato, alla fine, è "terra", non polvere d'oro. Quando vedo Theraphosidae (e non necessariamente fossori) alloggiate sopra un misero 5/6 cm, mi si spezza il cuore. Perchè? Beh, perchè non puoi mai sapere se una Theraphosidae "terrestre" (non importa la specie) senta il bisogno di scavare ecc ecco perchè amo questa mia regola. Ora, posso dirti che, 50 cm di substrato, per un P. muticus (parlando delle 0.1, dei giganti... 1.0 sono piccolini e IMO bruttini) e certe Asiatiche, sono... niente. L'unico limite che, ahimè, pongo alla quantità di substrato che posso aggiungere è il buonsenso dato da motivi orripilanti, turpi e noiosi come spazio, peso ecc perchè, credimi, se potessi DIY (Do It Yourself) una teca alta 2 metri, la riempirei di substrato con la assoluta certezza che Theraphosidae del calibro di P. muticus, M. robustum, H. gigas e via discorrendo, la adorerebbero. Loro scavano, scavano, scavano... più o meno come in quelle storie alla Tiziano Sclavi dove un tizio continua, all'infinito, a scendere delle scale La teca l'ho acquistata anni fa in Germania, è altina, ovviamente... però sono molto meglio, appunto, gli "storage box" tipo IKEA (Io uso quelli della KIS, 100% Italiani) :-)
  2. Oh 'e tu fai? Che te ttu c'hai mica i ragni giganti pure te? jok Ciao :-)
  3. Ti riferisci (correggimi se sbaglio) a M. mesomelas, per caso? Si, in effetti si, però avevo sentito (da più parti, da più fonti, anche estere) lo stesso discorso per M. robustum. Anche Jacobi anni fa disse una roba simile. Mah... Io non so che dire. Ho notato che (logicamente) quando le temperature sono più "altine" tendono a restare un po' di più sotto nel 'burrow' ma, a parte questo particolare, non ho mai riscontrato nulla di trascendentale... sempre affamate come cavalli, mute tranquille ecc
  4. Allora, il set up e i parametri che offro a esemplari juvenile e adulti (per gli sling ho sempre un occhio di riguardo in più, essendo comunque sempre più delicati) è, sostanzialmente, tanto, ma davvero tanto, substrato. Sono scavatori eccezionali. Per quanto riguarda l'umidità, Io non misuro (e non ho mai misurato) nulla: una ciotola dell'acqua sempre piena e substrato sempre moderatamente umido (non lo lascio mai seccare). Non "copro" niente... non limito la ventilazione, pratica che detesto. Al contrario, la ventilazione è fondamentale considerato il bisogno di una maggiore umidità. Megaphobema robustum è una specie di Theraphosidae che odia essere "mossa" troppo... prima finisce in una teca finale (a juvenile va bene) e meglio è. A differenza di altri fossori ci mettono più tempo a creare di nuovo un burrow, da adulti... o, almeno, questo è quello che ho notato lavorando con loro. Per quanto riguarda la temperatura, si, ho sentito anch'io quello che hai scritto... vivono in zone montuose della Colombia, freddine e soggette (anche) ad allagamenti, eppure posso dirti che anche con temperature "infernali" ho sempre avuto mute perfette ecc Sai cosa credo alla fine? Che l'importante sia fornire il set up giusto, ovvero tantissimi cm di substrato, e, tenere tale substrato sempre umido (comunque lo tengo meno umido del genus Theraphosa). A mio parere, no, non è troppo difficile da allevare :-)
  5. Non posso non spendere due parole per un genus a mio parere bellissimo e, sempre a mio parere, dannatamente sottovalutato. C'è sempre una "Tarantola blu" più appariscente, una "Tarantola blu" più (per qualcuno, intendo, e un qualcuno non sempre con la dovuta esperienza, tra parentesi) appagante. C'è sempre una Poecilotheria metallica, o un P. murinus da comprare a tutti i costi... ma, nel mentre, spesso si perdono e si perde tutto un mondo di Theraphosidae del continente Americano, a mio parere eccezionali e in grado di insegnare molto. Muovendosi un filino fuori dal genus Grammostola e dal genus Brachypelma (genus che comunque non voglio sminuire, intendiamoci) possiamo trovare un meraviglioso universo fatto di (genus) Phormictopus, Ephebopus, Pamphobeteus e, appunto, Megaphobema. Ecco Janice, la mia femmina, timida, affamata come un cavallo e sempre "sotto terra" B. boehmei? Pfff... dai, dai... fate largo al vero "arancio/nero" ​ ​ Per favore spendiamo parole di Amore per il genus Megaphobema, questo adorabile sconosciuto. Amen
  6. Più o meno come la mia mano Mah... Io ti dico... certo, non è una Theraphosidae indicata per chi decide di muovere i primi passi in questo mondo ma, rispetto a certe Asiatiche che ho allevato, molto più "calma" una volta ambientata in una grossa teca con un sacco (ma un sacco) di cm di substrato (Io suggerisco sempre minimo 40/50 cm). Io ci 'lavoro' molto bene... se non infastidita (ma bisogna proprio cercarsela) non esce mai, è "tranquilla" Poi, ah ah, un trasferimento ecc è tutta un'altra cosa: in quel caso si mettono a stridulare e a mordere come se non ci fosse un domani
  7. Uhm... Io amo i 'Baboon' in toto e ho (e ho avuto) un sacco di genus Ceratogyrus (il mio preferito è C. sanderi) ma Budicca, la mia femmina di C. marshalli, che adoro, non è come la mia bambina. Le femmine di Pelinobius muticus sono leggenda, con quelle belle 'zampone' vellutate per scavare... ah, che magnificenza. E quando stridula sembra un gatto
  8. La mia bambina, la mia Theraphosidae preferita e (secondo me) la Theraphosidae più bella in assoluto Eccola in tutta la sua gloria, uscita in via del tutto eccezionale (<-- da leggersi alla Fantozzi) per farsi ammirare ​ Onore e Gloria eterna alla 0.1 Pelinobius muticus, Regina dell' Africa, Signora di tutti i 'Baboon'
  9. Io spio, come nemmeno Richard Ramirez spiava le sue vittime, alcuni dei miei 'Baboon' 24/7 Anni fa ho notato che, mettendo un pezzo di corteccia di sughero in diagonale, vicino ai bordi, con un inizio di entrata, 90 su 100 "ci cascano" Ecco Budicca, la mia femmina di C. marshalli con il suo burrow a "J" a tre entrate (nonostante la ragnatela la vedo molto bene quasi sempre) :-) ​ ​
  10. Capisco quello che vuoi dire ma su Arachnoboards la maggior parte degli utenti si è sempre battuta contro la fantomatica "SADS" (la sigla riferita al nome coniato per la morte improvvisa di certi esemplari del genus Avicularia) e perfino contro le speculazioni che girano intorno al termine 'DKS'. Posso garantire che la maggior parte degli utenti sono dannatamente in gamba. Poi, certo, stiamo parlando non di un sito, ma del sito relativo agli Aracnidi (e comunque agli invertebrati velenosi in toto) di maggior visibilità a livello mondiale, con un sacco di iscritti giornalieri... quindi è tutto un "continuum" di Thread morti e sepolti che vengono riesumati o creati, di nuovo, da zero, con tutto quel che ne consegue. Ma, a mio parere, nel complesso è davvero buono... ogni tanto c'è Jacobi, prima von Wirth ecc e conosco un sacco di allevatori privati in gamba (Ah... beato colui che vive nel paese in cui gli Aracnidi si possono spedire 24/7 con corriere senza troppi moralismi e/o leggi ignoranti fatte da ignoranti) Per quanto riguarda gli 'spazzini' non so cosa dirti... ti credo. Io comunque non li ho mai usati, non li uso, e non intendo usarli. Basta tener pulita la teca, secondo me. Agli sling offro grilli micro :-)
  11. Io personalmente (intendo dire quello che farei Io al tuo posto) lo lascerei nella sua teca, per adesso, poi, alla prossima muta, lo trasferirei in una teca più grossa. Sono del parere che, i fossori, prima vanno nella "teca finale" e meglio è, senza troppi trasferimenti, ma naturalmente il tuo esemplare è piccolino, adesso. Per cui ci stà. Augurandoti che sia femmina, naturalmente (non solo per il lifespan e dimensioni, ma proprio per i colori... non amo molto gli esemplari 1.0 di questa specie)
  12. Figurati, di nulla In effetti hai ragione, in genere i P. murinus ('OBT') sono quasi sempre visti come 'diavoli arancioni' ma Io ho personalmente notato che, se viene offerto loro un bel pezzo di corteccia e tanto substrato per scavare, tendono a essere meno difensivi di non quando, ad esempio, viene dato loro meno cm di substrato e, quindi, di concerto (essendo loro maestri nell'adattarsi) sono "costretti" a costruirsi con la ragnatela la propria tana. Diciamo che, una teca in cui c'è una "ragnatela unica", con all'interno una femmina di 'OBT', IMO non è il massimo quando si tratta di pulire la ciotolina dell' acqua, ih ih ​ ​ Mentre invece, offrendo un bel pezzo di corteccia e tanti cm di substrato, la loro indole scavatrice viene a galla e, quindi, la loro prima reazione sarà di "scappare", evitando cosi il confronto P.S Ti auguro che sia femmina P.P.S La mia bambina :-) ​ ​
  13. Guarda, Francesco1982, Io personalmente adoro i 'baboon' (la mia categoria di Theraphosidae preferita) quindi in camera mia è tutto un tripudio di genus Ceratogyrus, Pterinochilus, Hysterocrates ecc compresa la mia preferita in assoluto, una 'cicciosa' 0.1 di Pelinobius muticus (la vedi nel mio avatar) e ti posso garantire che, indipendentemente da RCF o meno, la cura per il genus Pterinochilus è uguale. Sorvolando gli sling (gli sling sono sempre un po' più delicati, alla fine). Ti faccio un esempio di come li allevo Io. Quando un esemplare di Pterinochilus murinus è juvenile e/o adulto (cosa che avviene abbastanza in fretta, dato che gli 'OBT' crescono come l'erbaccia, ah ah) Io lo metto nella teca "finale" con tanto, ma tanto (minimo sempre un bel 20/25 cm) di substrato (secco), una ciotolina dell'acqua (che tengo sempre piena) e un sacco di roba (foglie finte ecc) per aiutare il ragno a intelare. Una corteccia di sughero e voilà. Ogni tanto, con una pipetta, bagno con acqua a temperatura ambiente parte del substrato e ragnatela ma MAI esagerazione (ah ah, "mai esagerazione" lo dice un mio amico Napoletano) Offro gli stessi parametri a genus Ceratogyrus ecc Naturalmente, ripeto, parlo di esemplari juvenile/adulti, non sling, e non sono questi i parametri che offro in caso di accoppiamenti... solo il normale allevamento. Mai avuto un problema, quindi si, logicamente, eventuali onischi/spazzini ecc sono inutili per me in contesti simili.
  14. Purtroppo non ho una fonte, non nel senso che intendi, voglio dire. Non in termini scientifici ecc Se ne era parlato su Arachnoboards (più di una volta). E, in generale, il 'consensus' finale era che introdurre nella teca magari esemplari un po' più grossi del ragno/ragni in questione non era il massimo per, diciamo, rimanere nella zona di tranquillità. Si parlava, comunque, di sling in muta... più o meno come il discorso letto in tanti thread (sempre su Arachnoboards) delle: "B. dubia scomparse nella teca mentre la Theraphosidae sta mutando". Ora Io credo che, più o meno, nel 99% dei casi (per una B. dubia 'sparita' sotto il substrato, intendo) non succeda niente ma nessuno giustamente vuole rischiare anche solo un qualcosa quando il ragno è nel suo momento più delicato e faticoso. Roba cosi, macbaffo... consigli e opinioni personali più che altro. Io, come ho detto, comunque, non ho mai usato gli 'spazzini'... personalmente non ne vedo il motivo più di tanto quando si offre una buona ventilazione e si tiene il substrato pulito da resti di cibo
  15. A ogni modo (indipendentemente dalla mia opinione) se vuoi usarli, magari all' interno di una teca di una Theraphosidae adulta che richiede parametri di umidità un po' più altini, vai tranquillo. Praticamente ti tengono pulita la teca, è vero. Homer Simpson, ah ah, scansafatiche da Dio perfino per rimuovere eventuali resti di cibo, li amerebbe... "hey, Marge, guarda che bravi questi insetti che tengono pulito tutto, dee hi hi ho hu, Flanders
  16. Mah... Io non sono un amante di "Isopods" e "Springtails" (come li chiamano in yankee-landia... su Arachnoboards trovi quasi tutto su questo argomento). Sarà che preferisco offrire (sempre, è un mio Dogma) una ottima ventilazione e rimuovere sempre, appena la Theraphosidae, o l'invertebrato in generale, ha mangiato, i resti della preda. Comunque: 1) Online li trovi, se non erro... mi sembra di averli visti, qui in Italia, in un paio di negozi. 2) Inutile dire che, secondo me, con esemplari del genus Grammostola, C. cyaneopubescens, 'baboon/s' in generale (salvo quelli dell'Africa Occidentale, tipo genus Hysterocrates, che richiedono parametri di umidità più alti) dato che (parlando di juvenile e/o adulti) i parametri sono un po' più "dry" è IMO inutile usarli. Capisco che, magari, qualcuno dica roba tipo "beh, mi servirebbero per i miei fossori Asiatici o per le NW's che richiedono una umidità maggiore, come il genus Ephebopus etc) ma, a mio modesto parere, è tutta roba inutile... non li ho mai usati in quasi 25 anni di allevamento Comunque conosco allevatori che si sono trovati (e si trovano) relativamente bene, dai... una cosa, però: quelli che conosco Io li usano solo con i fossori Asiatici e con esemplari di Theraphosidae comunque adulte, mai sling... nessuno vuole rischiare qualcosa durante una muta etc non si sa mai :-)
  17. Tutto ok, non sempre scavano da sling :-) Scusami, ho visto le foto solo ora. In effetti un qualcosa di simile a una ciotolina (nemmeno quelle micro che vende The Spider Shop) ci starebbe dentro. Niente, tieni il substrato un po' umido, poi quando farai il rehouse del ragno potrai inserirla
  18. Mah... sarà che amo andare controcorrente, sarà che in quasi 25 anni di Theraphosidae non ho mai inseguito (e non inseguo) numeri e percentuali ecc relative all'umidità ma stiamo parlando di M. balfouri. Cioè Socotra, Yemen... non il Sud Est Asiatico o la foresta Amazzonica. Ora, i 'baboon' sono la mia 'categoria' preferita di Theraphosidae (ebbene si, amo gli Africani, anche se tecnicamente M. balfouri è Asiatico) e Io non ho mai bagnato (salvo sporadicamente la ragnatela una tantum) il substrato a esemplari juvenile/adulti. L'unica umidità che offrivo era/è quella generata dalla ciotolina d'acqua. Ovviamente, ripeto, parlo di juvenile e adulti, perchè gli sling sono sempre un po' più delicati. Comunque uno dei ragni più facili da curare in assoluto. Tanto substrato, tanta roba per 'aiutare' a intelare (foglie finte ecc, roba cosi) e la ciotola dell'acqua. Uno dei 'baboon' meno difensivi (in generale, intendo) in assoluto, secondo me, insieme a E. pachypus.
  19. "senza substrato" non si può sentire... mi ricorda Stan Schultz quando, in una delle sue "vecchie" TKG (The Tarantula Keeper Guide) suggeriva di non offrire substrato al genus Avicularia. Pazzia :-) La cura del genus Poecilotheria è molto più facile di quel che si potrebbe pensare. Io, comunque, anche ai miei arboricoli (Asiatici compresi) offro sempre almeno un 7/8 cm di substrato: hai mai visto il 'casino' che gli Psalmopoeus cambridgei amano farci, ah ah? Per il resto... tripudio di piante/foglie finte, un bel pezzo (alto) di corteccia di sughero, ciotolina d'acqua sempre piena, substrato moderatamente umido e voilà, praticamente. Come giustamente ricordato da Gaborri, poi, calcola che tanti arboricoli sling amano scavare... praticamente è cosi che sopravvivono.
  20. Per me usare del "gel" (indipendentemente dalla marca ecc) per le Theraphosidae è come bestemmiare in Chiesa Tecnicamente perfino la ciotolina dell'acqua (il 'water dish' per gli yanks) sarebbe da considerarsi inutile: il ragno ha bisogno di acqua (accesso all'acqua) e non di una ciotolina. Ovviamente Io sono un fan accanito della "ciotolina-salva ragni" (e, ripeto, salva ragni) e non riesco a tollerare la vista di una teca senza un pezzo (o più) di corteccia di sughero, tanto substrato, e, appunto, una ciotolina d'acqua sempre piena. Per quanto riguarda P. sazimai la cura non è troppo diversa da quella che Io offro alla A. geniculata. Non una esagerazione di umidità, quindi, come nel caso di Theraphosidae del genus Theraphosa ma nemmeno un set up/parametri a "secco" come si offrirebbe ad una G. rosea ecc
  21. Mi permetto di rispondere (nonostante questo Thread sia da considerare magari "vecchiotto") perchè forse la mia risposta potrebbe essere di aiuto ad altri. Allora... Io onestamente, per prima cosa, ti suggerisco di scordarti questi fantomatici "numeri" e "percentuali" relativi all'umidità. Se fai caso, su Internet trovi di tutto, in questo senso, e male. Chi dice "80 %" chi dice "70 %" ecc Come la misuri quella/e percentuale/i? Con quelle rotelline colorate da mettere dentro alla teca, magari? Questa è roba buona per 'Pet Shops', tipo i vari Petco ecc perchè devono vendere, credimi. Io conosco un sacco di 'breeders' in Europa e negli Stati Uniti e nessuno, e dico nessuno, di noi (ho giusto piazzato una 30 pedelings di S. subspinipes neanche un annetto fa) ha mai usato roba del genere. Il substrato (che dovrà essere, nel caso di esemplari juvenile o adulti di almeno un buon 15/20 cm) deve sempre essere leggermente umido. Una ciotola dell'acqua, sempre piena e pulita, deve essere presente. Non serve "spruzzare" delle pareti... serve avere il substrato umido. Questo per quanto riguarda l'umidità. La ventilazione è molto importante, per evitare muffa ecc Un tripudio di foglie finte e corteccia (le Scolopendridae amano nascondersi) è doveroso per quanto riguarda il set up. Per le temperature, Io onestamente a 24° - 25° C (Giorno) offrendo un 'drop' notturno a 20° C non ho mai avuto nessun tipo di problema. Ho sempre avuto esemplari attivi (per quanto possano essere attive le Scolopendridae una volta che hanno la 'panza' piena, ah ah) e mute senza problemi di sorta. Indipendentemente dalla specie in questione, Asiatiche come Americane (logicamente i parametri relativi all' umidità cambiano). Per quanto riguarda il 'lifespan', purtroppo non ho belle notizie... non vivono esattamente tanto come certe Theraphosidae 0.1 del genus Grammostola, in tal senso. Comunque poi dipende anche da tanti altri fattori, non dimentichiamoci che il 95% delle Scolopendridae in vendita sono esemplari di cattura, e non da cattività. Non hanno il mercato che hanno le Theraphosidae... molti sono titubanti ad acquistarle (sono letteralmente maestre della fuga, hanno un veleno potente e un temperamento difensivo ecc) ecco perchè quasi nessuno si prende la briga di riprodurle in cattività: è più facile importarle, alla fine.
  22. So che questo Thread non è esattamente il più 'cliccato' ma giusto un "friendly reminder" (come dicono gli Anglosassoni) per quanto riguarda le Scolopendridae ai potenziali, e curiosi, posteri Non rientrano nella famosa Legge 213: non sono aracnidi, non stiamo parlando di aracnidi. Quindi, si, a oggi, allo stato attuale, nessuna legge, in Italia, vieta o limita la detenzione di Scolopendridae. Potete acquistarle tutto l'anno, in tal senso. Indipendentemente da fiere e/o mercatini e/o EXPO e/o quant'altro. Una Scolopendra cingulata (ampiamente diffusa nel Belpaese) esattamente come una Scolopendra subspinipes (occhio, qui... sono animali dannatamente difensivi, veloci, e il loro veleno non è uno scherzo: non fatevi ingannare dal basso prezzo, in generale, e dal fatto che i set up/parametri non siano poi cosi difficili da rispettare, alla fine). Poi è logico... è sempre il solito discorso per quanto possa riguardare una ipotetica spedizione: non si possono spedire "per posta" ecc ma, comunque, nessuno impedisce a nessuno di acquistare, che so, una Scolopendra gigantea in Germania e portarla a casa, in Italia.
  23. Ah ah... non è una domanda poi cosi stupida. Negli Stati Uniti, certi allevatori, il genus Lasiodora non lo vogliono vedere nemmeno in cartolina. Questo perchè sono Theraphosidae relativamente semplici da accoppiare, sfornano un sacco di sling, e i prezzi di mercato sono veramente ridicoli (bassi, intendo) ecco perchè hanno in genere "scritto" 'Frebie' (omaggio) ovunque Io dissento, però. Il genus Lasiodora è un classico e, per Dio, visto che abbiamo avuto (e ancora abbiamo) la 213, non si 'butta' via niente
  24. In genere quando le Theraphosidae "sigillano" con la ragnatela l'entrata/le entrate di un 'burrow' oppure, come nel caso degli arboricoli, il nascondiglio dove amano "riposare" (tante volte quel casino di ragnatela misto a substrato e fogliame finto... sto guardando te, Psalmopoeus cambridgei) è un chiaro segnale di 'Do Not Disturb', quindi se non è muta è pre muta e se non è zuppa è pan bagnato Non preoccuparti, comunque, è tutto nella norma... tieni sempre sotto controllo la ciotolina dell'acqua e, se presenti, rimuovi eventuali prede vive: non è mai bello averle intorno in un momento delicato come la muta.
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