Vai al contenuto

macbaffo

Utenti
  • Numero contenuti

    527
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di macbaffo

  1. L'unico rischio per i terrari è che il sole surriscaldi il tutto facendo un effetto forno ti cuocia il ragnazzo. Dal punto di vista della luce amen. Se ha dove ripararsi dal sole o dalla luce la migale provvederà a spostarsi.
  2. Si la migale sa autoregolarsi e si sposta dove le piace di più. Se il calore proviene dall'alto ed è eccessivo la migale andrà in direzione contraria e quindi punterà verso il basso sotto terra. D'inverno però potrebbe cercare il caldo scalando le pareti per raggiungere la parte alta. Il discorso si inverte se si riscalda dal basso. Non è che non si può/deve e/o è innaturale riscaldare dal basso. Di notte per esempio potrebbe essere più caldo il terreno rispetto all'aria esterna. E' solo che in cattività riscaldare dal basso secca presto il substrato, aumenta il rischio di caduta di grossi terricoli ecc. Insomma più che altro non ne vale la pena farlo.
  3. Che uno abbia torba o cocco, la manutenzione del terrario è da fare sempre. Se è possibile ovviamente. Riguardo alla lavorabilità, tenere sempre a mente che in natura non hanno un terriccio pulito come in cattività infatti si ritrovano tutti i detriti da sottobosco (rametti, foglie ecc) e anche sassi di varia grandezza. Non si sta discutendo tra un monoblocco in argilla e torba/cocco quindi non facciamoci problemi dove non servono. La nebulizzata va bene per dare bere al ragno, però dopo mezza giornata ti ritrovi il terrario secco. Nebulizzare di per se non è un male però in una condizione di premuta o per specie che necessitano un'umidità più alta forse potresti bagnare direttamente una parte di terreno versandoci acqua.
  4. opistosoma cibo frequenza pasti insetti da pasto grilli blatte camole mangiare settimana migale
  5. Era sempre riferito alla grandezza. E comunque se sono poche basta semplicemente somministrarne in numero maggiore oppure con maggiore frequenza.
  6. Non ho messo in dubbio i principi nutritivi di grilli o altro. Si parlava di grandezze e ho fatto notare che per una migale di 3cm di corpo (mi sembra lo avesse detto il proprietario) le camole vanno ancora bene. Certo potrebbe già andare su prede più grosse però in mancanza di altro vanno bene.
  7. "Il tappino dell'acqua non deve essere più grande di tot altrimenti c'è il rischio che la migale anneghi". Mi assilla da un pò questo dubbio. Qualcuno ha mai avuto una migale, di qualsiasi taglia, morta perchè "annegata" nel tappino/contenitore dell'acqua? Scusate ma lo leggo spesso come consiglio ma non riesco a figurarmi come una migale in buona salute possa annegarci e sono molto scettico sulla cosa. La vedo più come una situazione in cui una migale debilitata istintivamente sia andata a bere ma ha perso le forze sul tappino e quindi la colpa è stata imputata a quest'ultimo. Insomma è un mito da sfatare? grazie in anticipo
  8. La perdita di peli può essere sintomo di premuta ma è possibile che sia anche solo una scalciata. Si puoi darle senza problemi più di una. C'è gente che da grilli a delle Lasiodora sp. adulte. Alla fine anche loro in natura mangiano quello che passa per il convento. E poi se è di 2-3 cm di corpo le camole della farina vanno bene.
  9. Devi guardare il rapporto tra cefalotorace ed opistosoma. Magari dai un'occhiata nel forum perchè è un tema e una domanda abbastanza comune e già trattata in modo esaustivo in passato in altri post.
  10. Meglio avere una sola tipologia di cibo ben nutrita che variare tra fonti di cibo dubbie o discontinue o mal nutrite.
  11. dovevo scrivere "vaschetta per l'acqua" ma pensavo alle uova. Errore mentale
  12. concordo...con tanta pazienza basterebbe anche collant e vaschetta per le uova. Tanta pazienza e tempo per girarle. Forse meglio tenerle nel cocoon e operare diretto con quello.
  13. Non avendo ricevuto risposte ho supposto che nessuno se lo fosse letto e quindi me lo sono procurato. E' fatto bene, molto più sintetico dello Shultz. Utili per il neofita le tabelle riassuntive con linee guida di stabulazione e livello delle specie più comuni. Il fatto che sia più stringato lo rende magari più approcciabile e memorizzabile per il neofita. Il Jacobi ha posizioni in generale più vicine alle nostre in quanto a setup e stabulazione. Ma bisogna anche tenere conto che lo Shultz è molto meno recente (anche se si parla già di una quarta edizione). Non me la sentirei di consigliarne uno a scapito dell'altro, suggerirei di leggerli entrambi. N.B.: Con lo Shultz mi riferisco al libro senza includere il materiale presente su internet o quello che l'autore professa su internet.
  14. oltre a quello ce ne sono altri due su un incubatrice non meccanica composta essenzialmente da vaschetta con acqua e collant sopra.
  15. Cerca su youtube qualche video di Robc. Ne ha un paio di tutorial su incubatrici varie.
  16. macbaffo

    siti "meteo"

    Visto solo ora. Grazie Carlo!
  17. Più una torba è acida e meglio è. Previene le muffe ecc. Però la specie in questione è pur sempre una Grammostola pulchripes e non una Haplopelma sp. Se anche ha uno 0,5-1 di pH in meno rispetto alla torba della Vigorplant non credo cambi poi tanto se viene tenuta per la maggior parte secca. Poi ovvio che se uno ha anche altre migali che necessitano di stabulazione diversa si prende la migliore per tutte, però con una migale sola...io spezzerei una lancia in favore della torba della Geolia in questo caso anche se non è il top.
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy..