-
Numero contenuti
47 -
Iscritto
-
Ultima visita
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Calendario
Tutti i contenuti di Gabriele
-
Complimenti Pepsis, e complimenti anche al bellissimo Phidippus regius di Henry. Son senza parole!
-
Sempre sul sito in questione però, se si và sul menù "insetti" e si clicca l'argiope ci dicono che: "Il filo di seta che fabbricano i ragni tigre è estremamente sottile: Ha lo spessore di un millimetro." ... chissà se era grosso! PS: Prossima uscita "il ragno orco". Mai sentito.
-
Intervento su radio24 riguardo Bagheera kiplingi
Gabriele ha risposto a Emanuele nella discussione BIBLIOTECA SCIENTIFICA
Temo che il link non sia corretto però.. -
Theraphosa blondi - Spermweb
Gabriele ha risposto a 00xyz00 nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Bellissimo resoconto Carlo!! Foto e commenti veramente esplicativi, anche per un "tubero" come me! -
Loxosceles rufescens in Italia
Gabriele ha risposto a Troglo nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Anche da me giù al nord comunque, scutigere a gò gò e nessun Loxosceles. Quasi quasi.. meglio così. -
Valmontone (RM) - Zoropsis sp.
Gabriele ha risposto a Alessio84 nella discussione IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
Mi aggrego al coro di "Belle foto"! -
Capoterra (CA) - Argiope sp.
Gabriele ha risposto a giottax nella discussione IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
Interessante, ricordo almeno un'altro post al riguardo, http://forum.aracnofilia.org/index.php?sho...ic=10005&hl E' stato poi spedito quell'esemplare per l'identificazione? Ciao. -
Oristano (OR) - Gnaphosidae
Gabriele ha risposto a Emanuela nella discussione IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
Ahahah!! Che manica di matti che siete! -
Il ragno botola
Gabriele ha risposto a RE scorpione 86 nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Che spettacolo! Incredibile la precisione della botola, devono essere imparentati con Giotto questi esserini! Belle foto, complimenti -
Storia di un Argiope
Gabriele ha risposto a Gabriele nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
E' terminato Ottobre, sarà bene chiudere questa piccola storia di un'Argiope, per chi di voi ha avuto la pazienza di seguirla fin quì. Ormai il clima è decisamente freddino, l'estate ci ha definitivamente abbandonato ed io mi soffermo talvolta ad osservare quei due bozzi che ho in giardino. E' stata una bella avventura, piena di osservazioni scoperte e vere emozioni, come quando ho assistito alla costruzione dello stabilimentum, o quando ho trovato il primo ovisacco. Da semplice amatore del mondo dei ragni quale sono, ho deciso di raccontarvela così, senza pretese e con nessuna velleità scientifica, questa storia che è andata così come doveva andare, Cominciata con un Argiope e finita con un'ovisacco. ..tra il terrore degli insetti che capitavano nei paraggi. Ciao a tutto il forum! Gabriele -
Storia di un Argiope
Gabriele ha risposto a Gabriele nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
24 Settembre E' Scomparsa l'Argiope, la protagonista di questa storia intendo, ora occorre specificare! 25 Settembre Si saranno messe d'accordo, perchè oggi è scomparsa anche l'altra. 29 Settembre Mia moglie mi ricorda che domani dobbiamo tagliare la siepe ed il pinetto, quindi mi preparo a dare istruzioni al giardiniere riguardo all'ovisacco, i ragni sono entrambi assenti quindi spero solo che non si mettano nei guai. 30 settembre Oggi è il gran giorno, si taglia la siepe, e puntualmente stamattina è ricomparsa l'Argiope. Dove vi chiedete? Sulla siepe, precisa. Tra l'altro al suo fianco ha un bellissimo cocoon, quindi toccherà dare delle dritte al giardiniere al riguardo, visto che non mi sogno di spostarlo da lì. "Ecco, poi vede quel coso lì? non bisogna toccarlo, lo lasciamo lì dove è e ci passiamo attorno" spiego. "ma così rimane un bozzo!" obbietta lui, "e bozzo sia", rispondo io. A proposito, dico indicando l'Argiope, se dovesse vedere in giro un'altro ragno giallo e nero come questo, non lo tocchi eh? casomai chiami me o mia moglie... No no stia tranquillo, io mica lo tocco! io ci ho paura dei ragni!! Piuttosto, quello me lo leva?? "Si si, quello lo levo" dico annuendo. Prelevo con cura l'Argiope e la metto in un piccolo fauna box che mi sono fatto prestare da mia sorella per l'occasione, ci metto dentro anche una foglia secca che l'Argiope sembra gradire perchè ci passerà sopra tutto il pomeriggio. "Il minimo sindacale" penso. Mi spiace averla rinchiusa in una scatola così spoglia ma in fondo si tratta solo di poche ore. La sera abbiamo terminato il lavoro, siepe e pinetto presentano il loro bozzo regolamentare, quindi libero l'Argiope esattamente dove l'avevo prelevata a mezzogiorno, sopra l'ovisacco, lei non si muoverà da quella posizione fino a sera tarda. 1 Ottobre Oggi entrambi i ragni sono scomparsi, questa volta non riappariranno piu. -
Storia di un Argiope
Gabriele ha risposto a Gabriele nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
15 Settembre Questa mattina l'Argiope è sparita, considerato il comportamento inerte che aveva in questi ultimi 2 giorni ed il fatto che non accennava a costruirsi una tela degna di questo nome quasi me lo aspettavo, ormai comincio a conoscere il comportamento del mio ragno. 16 Settembre Sto uscendo dal lavoro quando mia figlia mi viene in contro festante, "Papà! Dalla nonna c'è un ragno bruennichi! ma davvero eh!?" Passo a controllare, ed effettivamente sotto la tettoia, al riparo dalla pioggia di questi giorni, c'è una grossa tela con un Argiope bruennichi, anche abbastanza grandicella, almeno in rapporto alla "mia". Ha un paio di zampe che devono aver vissuto una brutta avventura qualche muta addietro, ma per il resto sembra in ottima salute. Mia mamma, che nel pomeriggio non ha potuto nemmeno pensare di allontanare quel ragno pena una scomunica da parte delle mie figlie, mi dice: "Hai visto che bella? ma io te la dò eh? Se la vuoi portala pure a casa..." Le rispondo che magari potrebbe anche rimanrere lì dove è, visto che non dà fastidio a nessuno. "No, no, a me non dà mica fastidio però, guarda, se la vuoi prendila pure eh?!" mi guarda con fare interrogatorio, poi aggiunge "allora... che dici? non la vorresti portare a casa?" Capisco che forse è il caso, se non di portarla a casa mia, almeno di spostarla da lì, il messaggio mi è arrivato. Per tranquillizzare mia mamma le dico che l'indomani cercherò una scatoletta e preleverò il ragno. "ah, bene bene! Io te la dò volentieri eh?" commenta sollevata, io sorrido. 17 Settembre Stasera mia mamma mi ricorda che, nel caso non avessi ancora reperito la scatoletta lei ha una scatola dei formaggini che andrebbe benissimo, questo ovviamente "se a me fà piacere". Ho una piccola teca di un modellino in officina e quando la sera stacco, prelevo l'Argiope e me la porto a casa pensando di liberarla nel boschetto lì vicino, dove di solito catturo le prede per quell'altra. Evidentemente non ho fatto i conti con le mie figlie perchè appena accenno al fatto di liberarla nel bosco mi guardano come se avessi detto una parolaccia. "No nel boschetto no! Teniamola qui da noi che l'altra se ne è andata!" Mi gridano, io tendo di oppore "ma guardate che nel boschetto vivrà bene, ci sono un sacco di insetti lì!" Loro: "No no no liberala quà!" Io insisto, ma guardate che poi magari non ci stà nemmeno quì, se ne và in un'altro posto.. loro: "No no quà quà!" E sia! Liberiamola quà, direi di metterla su questi fiori, dalla parte opposta a dove c'era l'altra va bene? Coro felice: "si si, sui fiori!" Libero lì il ragno ed allargo le braccia augurandole una buona permanenza! 18 Settembre La seconda Argiope ha deciso che il luogo faceva al caso suo perchè stamattina, a circa 2 metri da dove l'ho liberata ha costruito la sua tela ed è in attesa di prede. 19 Settembre Oggi è ricomparsa la prima Argiope, è appena un pò piu magra, ma non molto. Ha costruito la tela nelle immediate vicinanze della pianta dove un paio di giorni fà ho liberato l'altra, è in pratica a ridosso della rete che ci divide dalla casa di Nicola, ora finalmente può osservarla anche lui, anche se dubito si fermerà a parlarle. Mia moglie alza le spalle e sorridendo mi dice "ora si che sei a posto, hai due bocche da sfamare!" Sorrido anche io, in fondo son contento di avere in giardino due Argiopi, a due metri l'una dall'altra. 23 Settembre Entrambi i ragni mangiano parecchio e parecchio si "arrotondano", la convivenza insomma, non dà alcun problema! -
Castelfranco Veneto (TV) - Zoropsis sp.
Gabriele ha risposto a tuxology nella discussione IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
Belle foto Tuxology La prima mi pice parecchio, bella posa del ragno ed il barattolone di vetro crea uno sfondo veramente interessante! Ciao -
ragno tigre (consigli/aiuto)
Gabriele ha risposto a roosty nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Fantastco direi! Ottimo lavoro, complimenti! -
Storia di un Argiope
Gabriele ha risposto a Gabriele nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ciao! prima di tutto ringrazio nuovamente tutti per i complimenti! Per hell cat: Hai ragione, in effetti ci si potrebbe domandare come mai non ho svelato subito la presenza del ragno al mio vicino, il motivo è stato più che altro casuale, nessuna reticenza. Semplicemente la prima volta ci siamo incrociati di sfuggita, e così anche la volta dopo. Io nel frattempo mi ero ormai appassionato ad interpretare i suoi sguardi e ad immaginare i suoi pensieri nell'osservare ciò che stavo facendo per poi riportarli nella storia. Bisogna pur divertirsi noh? Del resto, sono ormai una decina di giorni che l'arcano è stato svelato, parlando del più e del meno è saltata fuori la ragione di tutte quelle attenzioni verso il "pinetto" e quindi la saga del vicino sbigottito purtroppo è finita! Non ho particolari problemi a palesarmi come aracnofilo, anzi, i miei amici lo sanno praticamente tutti. Bisogna ammettere però che talvolta scaturiscono situazioni discretamente comiche, come l'incontro del boschetto di cui sopra, la sera a stessa a tavola l'ho raccontato a mia moglie e ci siamo messi a ridere, quindi l'ho riportato pari pari in questa storia. Anche i tuoi "kamasutra solitari" non sono male! fanno parte di quei comportamenti che, incomprensibili ai più, danno luogo a divertenti interpretazioni! Eheheh ! Per quanto riguarda l'appartenenza dell'ovisacco, oltre al personale "metodo scientifico" che ho raccontato, ho avuto successivamente un parere positivo anche da Henry, che lo ha visto in anteprima la sera stessa, ora che anche Elragno conferma essere di Argiope, direi che siamo discretamente certi della provenienza e ciò mi fà veramente piacere Ciao e di nuovo grazie a tutti! -
Storia di un Argiope
Gabriele ha risposto a Gabriele nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
2 Settembre Anche oggi l'Argiope è al suo posto, come se nulla fosse successo, ma in effetti qualcosa è successo. Me ne accorgo oggi, poco dopo mezzogiorno. Durante l'ormai rituale visita pre-pranzo l'occhio si posa su qualcosa di strano appena all'interno del pino. E' un ovisacco! Ha un diametro di circa 23mm, marroncino con striature più scure in verticale, meticolosamente ancorato ai rametti vicini con una miriade di sottili fili intrecciati. Ma di chi sarà? Mi chiedo. L'ovisacco si colloca a metà strada tra la tela dell'Argiope e quella dell'Araneus, il che in effetti rende la maternità di tutti quei ragnetti incerta. Io personalmente non ho assistito alla deposizione e non ho la piu pallida idea della forma di un ovisacco nè di Argiope bruennichi, nè di Araneus diadematus. Partendo da queste solide basi mi convinco immediatamente che l'ovisacco non può essere che dell'Argiope. Caso risolto. ore 20 Si scatena un acquazzone enorme ed improvviso. Dopo mezz'ora piove ancora, ma la furia è ormai passata, quindi ovviamente, esco. Mia moglie si chiede se non ho nulla di più utile da fare ma io, ombrello alla mano e cuore oltre l'ostacolo sono già lì, sotto la pioggia davanti al pinetto. Dell'Argiope non c'è traccia e nemmeno del Araneus, l'ovisacco invece è sempre lì. Rientro appena in tempo per bloccare le mie bimbe sulla porta, che vestite solo con il pigiamino stavano venendo anche loro a vedere cosa succedeva. 3 Settembre Mentre vado al lavoro, ritrovo l'Argiope nella stessa posizione, ma la tela non è la solita, in pratica è un'intelaiatura costituita dai soli fili radiali, all'esterno ci sono un paio di fili concentrici, quasi a delimitarne il perimetro, quà e là qualche brandello della vecchia tela. In effetti ha piovuto durante tutta la notte, e solo stamane ha smesso. Evidentemente tessere in quelle condizioni non doveva essere agevole. ore 12.30 Rientro dal lavoro e noto già a distanza un gran movimento sulla tela, L'Argiope stà tessendo! E' uno spettacolo raro, visto che di solito lavora di notte. Chiamo al volo le bimbe per far osservare anche a loro questo prodigio all'opera! E' incredibile come è precisa la tecnica con la quale crea i cerchi concentrici. Nel suo barcollante incedere sulla tela, con la zampa anteriore stacca il filo vecchio liberando il settore, e mentre dalle filiere esce quello nuovo, la zampa posteriore lo accompagna e lo attacca con precisione esattamente dove poco prima aveva rimosso l'altro. Tutto questo con passo costante, senza errori, malgrado la tela balli non poco durante il processo, tanto che non sono riuscito a fare una sola foto ferma. Tra l'altro anche dopo parecchi minuti di osservazione, non sono riuscito a capire che fine faccia il filo vecchio che stacca e rimpiazza con il nuovo, sembra sparire con un veloce movimento della zampa ma non ho capito dove finisca. Se lo mangia? Mah, misteri di aracnide. Ah! quasi dimenticavo la chicca! Lo Stabilimentum! Lo crea alla fine, a tela ultimata in un solo passaggio dal basso verso l'alto. Il fascio di fili è in questo caso enorme, simile a quello usato per "impacchettare" le prede, in pratica L'Argiope procede tranquillamente verso il centro mentre l'opistosoma ballonzola ritmicamente a destra e sinistra depositando direttamente le "Z" sulla tela senza l'aiuto delle zampe. Vederla ricamare lo stabilimentum, quasi a porre il sigillo al suo lavoro e poi riposizionarsi in centro alla tela, fiera e contemporaneamente indifferente al capolavoro appena ultimato è stato emozionante. Va da sè che alla fine c'è scappato l'applauso. I miei vicini ormai non si fanno più domande. 5 Settembre Stanotte niente pioggia, ma un vento tale che la mattina abbiamo cambiato numero civico. Tra pino e cespuglio non c'è piu traccia di ragni, nè di tele. L'ovisacco invece è ancora al suo posto, se penso a come deve essere stato spazzato dal vento durante la notte mi sorprendo di come sia stato attaccato bene. Malgrado la bella giornata di sole, non ricompare nessuno. 6 Settembre Mattina Rieccola lì, stessa posizione. Esclamo "MI-TI-CA!" (alla Homer) e puntandola col dito: "Oggi ti dò da mangiare!" Poi mi volto e porca miseria, Nicola è ancora lì che mi guarda. Penso: "Oh, ma è sempre fuori questo?" Probabilmente è la stessa cosa che stà pensando lui, salvo una diversa accezione dell termine "fuori". Pomeriggio Vengono a trovarci Ivo e Roby con le rispettive metà. Si chiacchera tranquillamente per un pò, ci si racconta le ferie, insomma le solite cose che ci si racconta tra amici, d'un tratto mi viene voglia di mostrare loro l'Argiope, Ivano mi sembra il tipo a cui possa interessare, a differenza di Roberto che è discretamente aracnofobico, anzi, meglio definibile come "qualsiasi-cosa-con-piu-di-4-zampe" fobico. Ad ogni modo dico: "Venite a vedere che spettacolo!", e li porto a "cospetto" dell'Argiope. Ivano la guarda con interesse, poi lo vedo inarcare le sopracciglia con un sorrisino un pò stupito. Mi chiede: "ma... è pericoloso?" "mortale." rispondo serio io. Ivo fà un passettino indietro, ha uno sguardo incredulo, ma serio. Di Roby non c'è più traccia. "Per gli insetti" aggiungo, "per noi è pressochè innocua". "Eh eh eh!" fà lui, riapprossimandosi cautamente al ragno. Riappare anche Roberto, ha una macchina digitale in mano. "Gli voglio fare una foto!" sentenzia tra l'incredulità degli astanti, dopo di che si piazza a due metri e tira fuori tutto lo zoom che ha. Io mi metto a ridere e gli prendo la digitale dalle mani, metto il macro e faccio una foto all'Argiope da 3cm. "Meglio così?" dico porgendogli la macchina con un primo piano del ragno. "Eh, si, in effetti, ma sai..." riprende incerto la macchina badando che non gli sia rimasto nulla di vivo attaccato. Apprezzo lo sforzo di Roby di interessarsi all'Argiope, presta anche attenzione alle mie modeste spiegazioni su quello strano ottozampe, non male per uno che non è mai riuscito a vedere tutto "microcosmos". 10 Settembre Visto che è qualche giorno che non alimento l'Argiope e mi sembra che la tela sia sempre abbastanza intatta, segno questo che non ha catturato molto da sola, decido di fare un'escursione nel boschetto vicino alla ricerca di qualche volontario papabile, magari un pò sostanzioso come una cavalletta, o giù di lì. Mentre osservo attentamente il sottobosco con la classica scatoletta in mano, incrocio un conoscente che accompagnato dalla sua signora è, in maniera più normale, alla ricerca di more ed altri frutti di bosco. Ci salutiamo velocemente, ma lo vedo che talvolta mi osserva, poco dopo mi rivolge la parola: "Eh, è ancora un pò presto per i funghi!" mi dice,"mio cugino a Besano (paesino limitrofo) ne ha trovato già qualcuno, ma ancora quà è presto..." Io: "Funghi.. Già! funghi si!, è presto in effetti..Besano dici? uhm, capito! Grazie" Ecco quà, a parte che non avrei saputo spiegare bene l'essere a caccia di prede per conto di un ragno, ho preferito passare da fungofilo inesperto che essere preso per "eccentrico", quale forse un pò sono. 13 Settembre Consueta pioggia violenta, consueta sparizione dell'Argiope, ormai non mi preoccupo più. Ho imparato che poi riappare. In effetti poi è riapparsa, ma stavolta in un'altro posto. Ha lasciato il famoso pinetto e si è trasferita completamente sul cespuglio, a circa un metro da dove stava prima. Il fatto strano è che la tela non è piccola, è piccolissima! sarà 7 ~ 8 cm di diametro. In pratica ci stà giusta giusta in mezzo, ma spazio per catturare qualcosa ne vedo ben poco, ovviamente lo stabilimentum è appena abbozzato. E' interessante una foglia che ha piegato sopra la tela, proprio perpendicolare, a mò di tettoia. Mi chiedo se, visto il tempo decisamente piovoso di questo periodo, non l'abbia fatto apposta. -
Storia di un Argiope
Gabriele ha risposto a Gabriele nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ecco, un Tafano, appunto. In effetti mi sembrava un pò cresciutello... Grazie :rolleyes: -
Storia di un Argiope
Gabriele ha risposto a Gabriele nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Prima di tutto voglio ringaziarvi tutti per la calorosa accoglienza che avete dato a questa piccola storia dell'Argiope, troppo buoni, veramente! I vostri commenti mi hanno davvero fatto piacere Grazie a tutti! Pensavo di raccogliere un pò di foto e di fatti prima di continuare il "reportage", come lo avete definito, ma visto che siamo rimasti in sospeso con un ragno in dubbie condizioni, e sopratutto visti gli sviluppi odierni, un'ulteriore "puntata" è d'obbligo. 1 Settembre Esco di casa di buon mattino (si dice così noh?) e passando davanti a dove c'era la tela dell'Argiope... Vedo la tela dell'Argiope! Perfetta. In centro come se nulla fosse, ma decisamente più magra, c'è lei, in attesa della preda. Diceva bene Henry, quindi. Solo questione di aspettare! Quale il motivo di questi giorni di "astinenza" non mi è dato sapere, ma tant'è, stanotte ha ricostruito la tela e oggi si è già data da fare con un grosso sirfide che "passava" da quelle parti. Tra l'altro nello stesso punto, solo un pò più indietro, abbiamo un nuovo inquilino. Un Araneus diadematus ha costruito la sua tela sempre tra lo stesso pino e lo stesso cespuglio. Poco dopo mezzogiorno, rientro a casa. Mia moglie mi accoglie chiedendomi: "Allora, hai visto il tuo ragno?" "Visto, visto." rispondo. "Anche quello dietro?" aggiunge, "eh già!" rispondo io sorridendo. Ormai è diventata anche lei un osservatrice delle micro vicende che si svolgono appena fuori, -ma anche dentro- la nostra casa. "Beh, vedi di non farla scoppiare un'altra volta adesso che si è ristabilita!" mi dice. Ed io penso che si, ridurrò un pò le razioni "extra" all Argiope, vorrà dire che ne passerò qualcuna anche al nuovo inquilino! Grazie ancora a tutti per l'accoglienza ed il bellissimo forum -
Storia di un Argiope
Gabriele ha risposto a Gabriele nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
25 Agosto L'opistosoma dell'Argiope ormai fà provincia. Talvolta non le propongo alcun banchetto extra, perchè cattura anche 2 o 3 prede discrete ogni giorno, eh si, tra il pino ed il cespuglio ci deve essere un bel via vai di insetti di questi tempi! Comincio ad aspettare, anzi, a sperare nella visita di qualche maschio. 28 Agosto Questa mattina, all'alba ci ha visitato un violento temporale estivo, quando sono uscito di casa sono andato a vedere come era messa l'Argiope, prevedibilmente la tela era completamente distrutta e il ragno sostava sconsolato a lato, su un rametto del pino, attaccato a pochi fili rimasti intatti. Non mi sono preoccupato più di tanto, credendo che avrebbe rifatto la tela di lì a poco, o alla peggio durante la notte. 31 Agosto Comincio a preoccuparmi. L'Argiope non si sposta di un millimetro da quella posizione, non rifà la tela, non cattura nulla (e con cosa poi?) ed è sensibilmente dimagrita. I miei tentativi odierni di fornire uno spuntino non hanno sortito effetto. A parte la difficoltà ad imbrigliare qualsiasi insetto su quei pochi fili rimasti (ormai anche vecchiotti e per nulla appiccicosi), l'Argiope non sembra interessata ad attaccare la preda, anzi si ritrae (con insolita energia in effetti, che fà contrasto con l'apatia generale) e non fà altro. Penso, sarà in pre-muta (ma possibile? il 14 di Agosto ne aveva appena terminata una! Vuoi vedere che quello sopra era invece il cadavere di un maschio con cui si è accoppiata?) o è a fine ciclo vitale (ma porca vacca siamo ancora ad Agosto, speravo in un'altro mese o due!). Voi avete idea di cosa stà succedendo? Vi terrò informati. Scusate la lungaggine del post -
Storia di un Argiope
Gabriele ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
14 Agosto Ritorno dalle ferie, la macchina ha ormai 11 anni, e li sente tutti. Dopo una serie di malanni curati a suon di ricambi, questa volta è la pompa dell'acqua ad alzare bandiera bianca, fortunatamente vicino a casa. Riesco ad arrivare persino in garage con le temperature sotto controllo, ma appena spengo il motore un lago pervade il pavimento del box. Penso, domani è ferragosto, saranno senz'altro tutti lì con il ricambio che mi serve in pronta consegna! Vabbè, ho già lasciato mia moglie e le bimbe dai miei, non scarico nemmeno le valigie e ci vado anche io, a piedi, stasera mangiamo lì. Mentre esco, come al solito butto velocemente l'occhio nei punti "nevralgici" del giardino in cerca di qualche ottozampe, quà e là staziona qualche Steatoda, e là, dove solitamente qualche A. diadematus tesse la sua tela la vedo, è lei! Sono a tre metri di distanza ma non mi posso sbagliare, i colori da vespa, le zampe unite a due a due formano una "X" e al di sotto, l'incredibile stabilimentum fuga ogni possibile dubbio. L'emozione di vedermela lì, in bella vista nel mio giardino mi fà quasi dimenticare il lago in garage, alzo le braccia ed esclamo: "Un Argiope bruennichi"!!! Nicola, il mio vicino mi guarda con aria sospetta. Ebbene si, era da tempo che cercavo invano un'Argiope, ed ora era lei che mi veniva a trovare, nel mio giardino, in posizione perfetta per essere osservata!! La osservo, è una femmina di 13mm, discretamente magra, appena al di sopra ci sono i resti di una muta appena avvenuta, la tela è incredibilmente irregolare e confusa, solo lo stabilimentum è abbastanza regolare. Ad ogni modo per me è bellissima, felice come una pasqua vado ad annunciare il ritrovamento alla mia famiglia che si mostra però più interessata al danno economico della pompa dell'acqua. 19 Agosto Dopo soli 5 giorni di amorevoli cure, a base dei soliti "volontari" reperiti in casa e nel boschetto vicino, la mia Argiope comincia ad avere un opistosoma sicuramente più armonioso, si mostra estremamente vorace e non disdegna nulla di ciò che le viene offerto, oltre naturalmente a ciò che cattura di suo. La tela viene rifatta puntualmente ogni notte ed è decisamente più bella e regolare, anche lo stabilimentum ora ha le classiche Z ben distinte. Nicola, ormai mi guarda con aria di compatimento. Non riesce a scorgere l'Argiope e dal suo punto di vista continua a vedermi parlare amorevolmente con un pino. 20 Agosto Da tempo ho cercato di affascinare le mie figlie raccontando con dovizia di particolari ogni aspetto degli ottozampe che popolano la nostra casa. Ormai anche mia figlia di 4 anni corre a segnalarmi se per casa svolazza qualche malcapitato moscone, "Guarda! una mosca per il ragno bruennichi!!", mi dice. Io prontamente accorro con foglio e scatoletta. Mia figlia si diverte. Mia moglie mi sopporta. 21 Agosto Forse ho esagerato. Ma questa cavalletta era troppo panciuta per non provarci! L'ho depositata sulla tela e l'Argiope, credo allarmata dalla mole del volontario (era 2 volte e mezza la lunghezza del ragno), ha cominciato a far ballare tutto avanti e indietro, in segno di difesa. La cavalletta incredibilmente non si muoveva proprio, e piano piano l'Argiope si è calmata. Ero lì che osservavo la scena pensando già a come recuperare l'ingombrante intruso dalla tela senza fare troppi danni quando la cavalletta ha scalciato un paio di volte per liberarsi. Attacco fulmineo. Non senza difficoltà l'Argiope riusciva a far ruotare e legare per bene anche questo pachiderma, trasportarlo al centro della tela e finalmente cominciare a consumarlo. Durante la giornata ogni tanto uscivo a vedere come stava andando il banchetto e l'Argiope era sempre lì, attaccata a qualche punto dell'addome della cavalletta, con i pedipalpi che mulinavano in giro. La sera porto fuori la spazzatura, mentre passo butto un'occhio all'Argiope che tranquilla continua a mangiare: "Come và, tutto bene?" dico con un sorrisino al mio ragno. Nicola, anche lui con la spazzatura in mano, ha uno sguardo che è un misto tra lo sbigottimento e la preoccupazione, posso anche capirlo in effetti. Attende che io rientri prima di uscire anch'esso a depositare la rumenta. 22 Agosto Che ci crediate o meno, questa mattina l'Argiope stà ancora terminando la cavalletta, solo verso mezzogiorno mollerà a terra ciò che ne rimane e tornera finalmente in centro alla sua tela. -
Quante mute?
Gabriele ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Prima di cominciare, ed essendo questo il mio primo post, vorrei dare un doveroso saluto a tutto il forum, che leggo regolarmente da un pò di tempo a questa parte e che è una vera miniera di informazioni! Grazie a tutti! Premetto anche che amo osservare gli aracnidi in natura, non ne allevo alcuno, quindi alcune cose che per voi saranno quasi "scontate", per me, che non ho mai avuto sott'occhio l'intero ciclo di vita di un ragno non lo sono affatto Ecco la domanda: Riflettendo sull'enorme differenza dimensionale che corre tra uno sling ed un ragno adulto, mi chiedo: Ma quante mute compie un ragno nel corso della sua vita? Capisco che sarà un dato variabile da specie a specie, mettiamo quindi il caso di un ragno molto comune, un Araneus diadematus, quante ne fà? (in questo modo mi farei anche un'idea di quanto cresce ad ogni muta) Ovviamente se qualcuno ha informazioni al riguardo di qualche altra specie va benissimo! Grazie in anticipo
Footer title
This content can be configured within your theme settings in your ACP. You can add any HTML including images, paragraphs and lists.
Footer title
This content can be configured within your theme settings in your ACP. You can add any HTML including images, paragraphs and lists.
Footer title
This content can be configured within your theme settings in your ACP. You can add any HTML including images, paragraphs and lists.