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Enotria

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  1. Il microscopio digitale Quale acquistare, cosa osservare, come migliorare Inizialmente erano dedicati ai ragazzi, provenivano dalla Cina, costavano pochissimo, ma la loro qualità era decisamente scarsa, sia come meccanica, sia come ottica. Ma il loro uso era semplicissimo e, pur nelle loro minime dimensioni, contenevano già tutto quello che ci serve: il microscopio ottico con un ingrandimento variabile in continuità fino a 200x ed oltre, il sistema illuminante a led, il sistema di ripresa digitale in grado di fornire immagini fisse o filmati, un software di controllo semplificato, ma in grado di utili prestazioni come il time-lapse e la misurazione dei particolari. C’era tutto quello che è indispensabile per un approccio economico alla microscopia, quello che difettava era solo la qualità. Ma alcuni produttori di strumenti scientifici e medicali, Dino-Lite in primis, avevano apprezzato le ottime caratteristiche di questi piccoli strumenti ed iniziato a produrli elevandone la qualità ai suoi massimi livelli. Su questa strada, altri hanno iniziato una produzione di strumenti che, pur non avendo la qualità (ed il costo) dei Dino-Lite, presentavano un buon livello qualitativo, divenendo di fatto uno standard dedicato a chiunque volesse avvicinarsi alla microscopia con una spesa minima, ma ottenendo ugualmente delle immagini quanto meno dignitose. Vediamo allora quali strumenti della attuale produzione soddisfano le condizioni minime di qualità che abbiamo appena citato. Trascuriamo i Dino-Lite che hanno dei costi decisamente troppo elevati, così pure tralasciamo i microscopi della prima generazione, dotati di sensori digitali con risoluzione 0,3 Mpx (VGA 640x480 pixel), decisamente troppo esigua anche per le ridotte esigenze di un ragazzino. Quasi tutti i microscopi digitali della fascia che ci interessa hanno in dotazione un piccolo supporto formato da una base in plastica, una colonna portante di metallo ed un supporto con movimento a cremagliera in plastica (raramente in metallo). ​ ​ La risoluzione digitale di questi strumenti va da un minimo di 1,3 Mpx (1280x960 pixel) fino ai 5 Mpx (2592x1944 pixel). Fate attenzione però che questa risoluzione sia reale e non frutto di interpolazioni. Salvo le poche eccezioni che saranno indicate, tutto quello che diremo, tutte le fotografie mostrate, sono fatte con questo che è il modello più diffuso e che troverete in vendita con vari marchi (Crenova, Gamuttek, UM012C, ecc.) pur essendo sempre lo stesso identico prodotto. Il loro costo varia dal minimo di 40 Euro circa ad un massimo di 70 Euro a seconda dei venditori. Altri modelli simili sono quelli dotati di collegamento WiFi con il proprio cellulare, molto comodi per chi fa ricerca in zone isolate e vuole trasmettere immediatamente delle immagini per avere pareri e consulenze in tempo reale: ​ ​ Altri ancora hanno migliorato le prestazioni puntando sulla qualità dei materiali e del software in dotazione, ad esempio lo HOT con 5 Mpx reali, il collegamento allo smartphone via USB/OTG ed un ottimo software di elaborazioni delle immagini, con un costo attorno agli 80 Euro: ​ ​ Il primo dubbio che ci assalirà appena montato il microscopio sarà quello dell’ingrandimento massimo ottenibile. Per verificarlo ponete sulla base un righello millimetrato, girate la manopola dello zoom tutto verso il segno meno (-), mettete a fuoco allontanando il microscopio dal righello e scattate la prima foto. Poi girate la manopola dello zoom tutta verso il più (+), mettete a fuoco avvicinando lo strumento e di nuovo scattate. Il risultato sarà qualcosa di simile a questo: ​ ​ Quindi, al minimo ingrandimento inquadro 60 millimetri, al massimo ingrandimento inquadro 2 millimetri. Dato che il monitor con cui osservo è largo 400 millimetri, l’ingrandimento ottenuto sarà pari a 6,6x al minimo e 200x al massimo. Immagino che ora passerete ad esaminare tutto quello che vi capita sotto mano e, dopo le prime prove, comincerete a rendervi conto di pregi e difetti di questo piccolo strumento. ​ ​ Drosera mentre cattura alcuni insetti Ad esempio, nella foto della Drosera, si vedono le goccioline del collante con cui cattura gli insetti, che brillano per il riflesso dei led che illuminano il soggetto. In questo caso il riflesso dei led rende più interessante la foto, ma è una eccezione, in genere i forti riflessi dei led frontali vanno ridotti il più possibile, abbassando l’intensità della illuminazione al minimo o escludendola del tutto. (Continua)
  2. Più spesso di quello che immagini. Alle volte uno strumento è in attesa di trovare il pezzo originale, ma quello non lo si trova. Pur di togliermelo dai piedi spesso gli monto un sostituto non originale ma, in queste condizioni, non è più vendibile ed allora talvolta lo regalo. Ma rassegnati, mai a persone che possono benissimo acquistarli !
  3. Riprendo questo argomento già ottimamente anticipato da MattiaPof, perché penso che il microscopio digitale, se usato nel modo giusto, possa dare notevoli soddisfazioni, pur con una spesa minima: in ogni caso, anche con l'acquisto di tutti gli accessori consigliati, non supereremo i 100 Euro complessivi. Con questo sia pur modesto investimento, intendiamo affrontare il problema della rappresentazione fotografica dei nostri soggetti preferiti, ottenendo: - un buon microscopio con ottica zoom ed ingrandimenti compresi con continuità, fra un minimo di 7x fino ad un massimo di circa 200x (in ogni caso dipenderà dalle dimensioni dello schermo). - Un modesto sistema illuminante autonomo a led. - Un sistema di ripresa con risoluzione fra 1,3 Mpx e 5 Mpx reali ed utilizzabile per fotografia, filmati e time lapse. - Un software di elaborazione più o meno semplificato, ma con la possibilità di effettuare misurazioni digitali. - Possibilità di trasmissione dei dati mediante WiFi o USB/OTG direttamente sullo smartphone. Alcuni semplici accessori ci permetteranno poi di ampliare notevolmente le prestazioni dello strumento: - Una piattaforma a pantografo per la messa a fuoco di precisione, per l'esecuzione di riprese mediante stacking di immagini e per simulazioni tridimensionali. - Sistema di illuminazione mediante spot a led, con possibilità di episcopia e/o diascopia. - Sistemi e tecniche per illuminazione mediante luce polarizzata, ultravioletta ed infrarossa. Naturalmente, con questo, non vogliamo certo neppure avvicinarci al mondo degli appassionati armati di fotocamere reflex, obiettivi da riproduzione, sistemi di ripresa automatizzati con Arduino, ecc. ecc. Il nostro scopo sarà invece quello di fornire ai ragazzi ed agli studenti il modo di poter operare sui Forum, pubblicando immagini dignitose, pur con una minima spesa. ​ (​​Immagine ripresa mediante stack, micro USB da 1,3 Mpx)
  4. Mi spiace se vi ho deluso, spero comunque di potervi essere utile con consigli e suggerimenti, specie per quanto riguarda utilizzo, regolazioni e manutenzione degli strumenti. Il settore che mi piace di più è la micro fotografia ad alto ingrandimento, specie se complicata da situazioni oggettive difficili, ad esempio inclusioni all'interno delle ambre fossili, inclusioni di cristalli cresciuti all'interno di altri cristalli, ecc. Ad esempio,la mia foto sul Profilo: https://youtu.be/vsOFl2yzfis In poche parole, sono curioso come un gatto !
  5. Meglio chiarire subito un particolare essenziale: non faccio riparazioni in conto terzi, revisionare microscopi è per me solo un passatempo e tale deve rimanere. Per questo non prendo in carico strumenti che non sono di mia proprietà e, data la mia pigrizia, ne ho già in abbondanza.
  6. Non so se a suo tempo mi sono presentato, ma ho scoperto che sono iscritto su questo Forum fin dal 2009. Poi ho smesso di frequentarlo, ma non so neppure io il perché. Molto probabilmente allora non era possibile inserire foto direttamente sul Forum e ciò era contrario ai miei principi. Ma ora vedo che tutto è diventato normale e quindi due parole per presentarmi. Sono in pensione, appassionato di micro meccanica, microscopia e di micro fotografia ad alto ingrandimento. Il mio passatempo preferito è l'acquisto di microscopi usati per rimetterli in piena forma e rivenderli, per poi ricominciare da capo. Ma ho anche tanti altri interessi. Per una migliore conoscenza vi posto una mia immagine, purtroppo di qualche annetto fa: ​ ​ Cordialmente Andrea
  7. Descrivo un caso abbastanza simile. Ho trovato un nido simile a quello di certe vespe, costruito in fango indurito e formato da una unica cella. All'interno vi erano una decina di ragni, di varie specie, apparentemente vivi, ma paralizzati. Penso si tratti della nersery di un insetto che li ha narcotizzati e parassitizzati, iniettando un uovo all'interno di ciascuno. Una volta aperta la teca, nel giro di 24 ore i ragni sono decisamente morti, irrigidendosi ed assumendo le tipiche pose della tanatosi. Non conosco questo forum e non so come allegare una immagine, vedo solo la possibilità di collegare dei link, non delle immagini reali da prelevare dal mio PC. Cordiali saluti a tutti Andrea
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