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Emanuele

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  1. Guarda, non conosco bene il genere Charinus, ma ti posso dire che in linea di massima gli Amblipigi vanno tenuti all'umido ed odiano la luce. Sono animali troglofili e comunque sciafili (amano l'ombra) e se non in grotta vivono comunque sempre sotto cortecce d'albero ecc... Leva la roccia che potrebbe farlo "seccare" e metti un cavetto sotto al terrario. Per l'umido metti torba e tienila sempre umida, spruzza ogni sera un po' d'acqua. Che io sappia solo i Damon sopportano una lieve siccità... Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  2. Non so mi spiace... Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  3. Carissimo prof. Tongiorgi! Vedo con piacere che si è unito ai ragnofili! Si ricorda di me? Sono quel ragazzo che le aveva chiesto informazioni circa V. jugorum! (info molto utili alla fine!!) In effetti devo aver preso un granchio con Arctosa, ma mi perdoni l'ignoranza, non sapevo dell'esistenza di A. variana! Andrò a leggermi bene le sue pubblicazioni che è meglio... La ringrazio per la correzione e spero vivamente che questa sua entrata nel sito non sia solo sporadica, è stato un vero piacere conoscerla, anche solo per telefono! Saluti Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  4. E brava Lidia! Facci sapere se lo trovi ancora... La scheda tarda ad arrivare per miei problemi di tempo, ma dovrebbe comunque arrivare! Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  5. Dalla descrizione direi proprio Myrmarachne sp., anche se dalla foto non l'avrei riconosciuto per la strana posizione in cui tiene le zampe che è più tipica di Clubionidi e compagnia... Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  6. Direi che è ottimo... Vediamo cosa si riesce a mattere su... Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  7. Eccomi ragazzi, Fra mi ha avvertito della discussione in atto e mi sono precipitato! Io sono della partita di sicuro, mi adeguo a quanto detto dai vari dottori ([]), potrei parlare di Lycosidae, magari accodo i Salticidae per le analogie caccia-vista-specializzazione degli organi ecc... In ogni caso sono partecipe al cento per cento! L'importante è che il convegno non sia a metà novembre che devo andare in Germania un giorno e sono sicuro che capiterebbe QUEL giorno! Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  8. Ragazzi, studiare gli aracnidi è possibile per chiunque sia laureato in una Facoltà scientifica (Vesubia sarebbe un chimico se non sbaglio). Dipende dal cammino intrapreso già con la tesi e poi con gli eventuali dottorati e compagnia studiando. Io posso dire che a Scienze Naturali ho trovato il mio habitat naturale, con tanto di tre-quattro Zoologie (contando: Zoologia 1, Sistematica e Filogenesi Animale, Antropologia, Anatomia Comparata), Etologia, Entomologia, Botanica 1, Botanica Sistematica, Geobotanica (utilissima vi assicuro, imparate tutti i climi e le associazioni vegetazionali tipiche) e chi più ne ha più ne metta. Inoltre ci sono corsi come Erpetologia, Ornitologia, Cetologia ecc... Dal punto di vista naturalistico è sicuramente la più ampia. Certo, con Biologia si fanno più laboratori su cellule ed affini, a Scienze Naturali invece si fanno più uscite sul campo ecc... Cercate però di scegliere quello che più vi piace, sennò non ne uscite fuori! Ciao Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  9. Bene, vedrò di farti godere come un riccio allora! Sono stato poco presente ai vari incontri per la legge ecc... almeno cerco di rimediare con queste piccole cose... Ciao!! Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  10. Finalmente e felicemente dopo mesi che si cercava di organizzare, lo scorso mercoledì io ed il dott. Tomasinelli, accompagnati dal grande Renato Cottalasso (un fotografo coi contro...), già amico di mille avventure, ci siamo trovati in quel di Bosco Marengo per immortalare uno dei Lycosidae più belli d'Italia! Si tratta di Arctosa cinerea, un ragno adattato a vivere lungo il greto ghiaioso-sabbioso dei fiumi e dei torrenti. Sappiamo tutti che i ragni lupo "grossi" più conosciuti in Italia sono le Hogna e le Lycosa, ma vi posso assicurare che anche le Arctosa non sono da meno! Giunti sul greto dell'Orba presso il Parco dell'Orba (Bosco Marengo) abbiamo iniziato a sollevare un po' di sassi per riuscire a scovare qualche esemplare. Numerosissime le Pardosa wagleri che correvano ovunque, ma sotto i primi sassi di Arctosa neanche l'ombra. Ad un certo punto, mentre il Tomasinelli e Renato erano intenti a "binocolare" un Airone cinerino (Ardea cinerea), volto un sasso piatto e BAM! Il primo esemplare di A. cinerea fa la sua trionfale comparsa davanti ai miei occhi! Chiamati gli altri (l'interesse per l'airone svanito all'istante dagli occhi di Francesco) inizia subito una frenetica mise en place della nostra attrezzatura fotografica. Montati i catafalchi, i flash iniziano a straziare gli 8 occhi del povero ragnetto che con fare quanto mai apprezzabile se ne sta piuttosto tranquillo, fatta eccezione per qualche breve corsetta a sopresa (sulla sabbia è una scheggia). Si tratta di un animale che per bellezza potrebbe tranquillamente gareggiare con alcune specie tropicali. Le zampe zebrate, il colore grigio-bianco di fondo condito di "ricami" più scuri lo rendono veramente bello e....mimetico!! Incredibile quanto riescano a scomparire se non le si tiene costantemente d'occhio! Grazie anche al tempo "orrido" sono riuscito a fare anche delle foto in luce naturale (le nuvole "diffondono" la luce e smorzano le ombre, quindi la resa delle foto è ottima) che mi hanno veramente soddisfatto. Da quel momento ci siamo accorti che in realtà non era l'unico esamplare e che, anzi, il greto ne era molto popolato. Gli esemplari sotto le pietre erano femmine giovani o non fecondate. Ad un certo punto però, mentre ci incamminiamo verso la garzaia, noto un bagliore famigliare tra i piccoli sassolini della ghiaia. Aguzzando lo sguardo noto con malcelato stupore che dall'interno di un buco nella ghiaia sabbiosa fa capolino il cefalotorace guarnito di zampe di un altro esemplare di A. cinerea. Urlo qualcosa di sconnesso al dott. Tomasinelli, mentre maledico me stesso per non essermi ricordato della particolarità di questa specie, in grado di accudire le uova in tane scavate "in proprio" nella sabbia e rivestite di tela. Segue parossistica "re-mise en place" dei catafalchi(sono quei momenti in cui ti chiedi perchè non usare una digitale...) e folgorazione successiva della femmina. Una nota: il cocoon non era attaccato all'opistosoma della madre ma appoggiato in fondo alla camera sericea. Salutata anche l'ultima femmina ce ne andiamo contenti come una pasqua della nostra bella mattina all'insegna delle "zebre di fiume" come mi piace definirle! Ciao belli! Ema P.S.: non ho messo foto perchè, Matteo permettendo, volevo fare una piccola scheda nella sezione nostrani... mi sembra una specie molto meritevole. La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  11. Ciao Claudio! Scusa se non mi sono fatto più vivo, ma ultimamente le rane hanno preso il sopravvento sui miei studi e devo andare avanti con la tesi ed un libro sull'allevamento che sto scrivendo assieme ad un francese (un **** inverecondo, e scusatemi per l'"inverecondo"). Ho ricevuto l'articolo quest'estate e pur essendo in tedesco mi sembra interessante... Se non dovessi passare di qui non è da escludere che sia io a venire dalle tue parti, perchè devo passare dall'assistenza della macchina fotografica. Al limite quando succede qualcosa ci si sente.. Ciao a tutti e speriamo di capire di che bestia si tratta! Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  12. Emanuele

    Tomasinelli laureato!!

    Da oggi il Tomasinelli è ufficialmente Dottore in Scienze Ambientali! Alla buon ora!!!!! Bravo Francesco! Tra l'altro dovevate esserci alla discussione di tesi... uno spasso! Figuratevi che è riuscito a dire che ha avuto qualche problema ad analizzare le gonadi dei tonnetti pescati perchè i pescatori se le tengono in quanto ottime nella pastasciutta!!! Che spasso il Fra! Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  13. Ciao ragazzi! In questo campo non brillo, però così a occhio l'esemplare in foto mi sembra molto diverso dall'esemplare di I. valentinus che ho allevato, soprattutto I. valentinus era molto più "vellutato" nell'aspetto e possedeva un addome più allungato... Ora, il mio era un esemplare giovane e per giunta di un'altra specie, ma forse queste info possono servire comunque... Ciao Ema P.S.: sicuro che speroni non ne abbia? Nella tua foto ho notato che nell'interno palpo sinistro (quindi quello a destra visto da noi) c'è un lieve rigonfiamento... La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  14. Le Hogna radiata più grosse che abbia mai visto erano quelle dell'anno scorso in Corsica... enormi! Invece per esempio dove ho la casa in basso Piemonte non sono molto grosse. Dipende secondo me da fattori genetici, ma anche dalla disponibilità di cibo e soprattutto dalla temperatura. Ciao Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  15. La meraviglia ingrandisce spesso le dimensioni! Secondo me si poteva trattare benissimo di un grosso esemplare di Micrommata o Cheiracantium punctorium (ne ho visto uno enorme quest'estate). Ciao Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  16. Siamo in due... Io però visti i tempi che corrono li libererò a breve, tanto a Genova sono presenti e sono gli stessi. Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  17. Il ragno velenoso più pericoloso in base ad aggressività/velenosità direi potrebbe essere Phoneutria fera a pari merito con l'Atrax. Il primo è molto più aggressivo anche se meno velenoso del secondo, inoltre è molto più veloce ed agile... Ciao Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  18. Ciao! Brutto nerd a chi? Io sono "il vero Nerd!" :-) Scherzi a parte al momento non sto allevando Salticidi, ma se la legge continua così mi sa che mi metterò ad allevarli... Anche le Lycosa e gli Ancylometes sono innocui, ma vallo a spiegare al tipo della forestale che vede i suoi "incubi di bambino" tramutarsi in realtà! Almeno i Salticidi sono interessanti comunque e non dovrebbero (il condizionale è doveroso) creare problemi con la giustizia! I Phylaeus sono molto comuni qui da me come nel resto dell'Italia (è considerata in assoluto la specie di Salticidae più comune in Italia (secondo Cantarella et alii). Vive in posti molto assolati, con molte pietre sotto le quali le femmine costruiscono grossi e lanosi nidi per deporvi le uova. I maschio spesso si vedono sulle pietraie o ai bordi di esse sulla vegetazione (tipicamente su rovi et similia). Scusa il ritardo nel risponderti ma sono appena tornato! Ciao Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  19. O parla malissimo o non è francese... Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  20. Io sto per partire insieme al De Vita verso la Sardegna!! Un saluto a tutti e ci si ribecca a settembre!! Ciao Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  21. Per il rufescens me ne occupo io, ho delle belle foto e mi sono appena nati dei piccoli. Però se ne riparla a settembre. Se qualcuno vuole farla prima non mi oppongo! Ciao ragazzi, io parto! Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  22. Occhio Antonio, i nostri scarafaggi di solito possiedono l'arolio e quindi sono in grado di arrampicarsi sui vetri, quindi tieni tutto ben chiuso... Io allevo con grande successo le Blaptica dubia, ho molti piccoli, ma sembra che solo le migali li accettino di gusto, e anche un po' le Holconia (che sono notoriamente delle discrete fogne), gli altri ragni non sembrano apprezzare molto... Ciao Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  23. Emanuele

    Arrivederci a tutti

    La pazienza? Ma che cavolo dici brutto imbecille? ;-))))) LOL Bentornato Marco! Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  24. Beh ragazzi, penso di non togliere niente al lavoro di Matteo dicendo che Aracnofilia è così bella non solo grazie a Matteo, ma anche grazie a tutti quelli che frequentano questo forum e dimostrano con la loro passione di essere (almeno la maggior parte) delle persone appassionate ed attente. Se Aracnofilia è così un sito ben visto lo so deve anche a chi lo frequenta naturalmente. Ciò non toglie che... Bravo Matteo! Ciao Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
  25. E ho dimenticato di dire che i ragni denunciati alla prefettura, una volta morti, devono essere ufficialmente dichiarati morti da un veterinario che attesti le cause di morte e che solo perchè l'hai chiamato ti prende quanto dovuto per la chiamata ecc... Non si parla di crotali o vipere che vivono anche decine d'anni, qui si parla di animali (soprattutto i miei) che vivono qualche anno. sarebbe come buttare decine di euro dalla finestra.... Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto.
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