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Lo ragnio


aria

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Del raigno

 

Lo ragnio per la sua sagacitade

tende li lacci sotili e asai:

se va la mosca per quelle contrade,

se ci se pone, no’nde scappa mai.

Ello poi esce, con gran nequitade

dàlli la morte, lo sangue se trai.

Così fa lo Nemico en veritade

a li omini ke non se pento mai.

Per adinpir la lor desideranza

non guardano peccato né merce[d]e,

potendo avere lor delectamento,

né reità né alcuna mesleanza.

Però fa ben ki einanze se proveide

la fine de l[o] suo cominciamento.

 

 

Dal Il Bestiario Moralizzato di Gubbio, testo di un autore anonimo, scritto alla fine del XIII secolo o nei primi anni del XIV.

Il Bestiario è costituito da 64 sonetti, che descrivono le proprietà di alcuni animali (veri e fantistici) e i significati morali a questi attribuiti.

 

Se vi capita fra le mani, ve lo consiglio: è delizioso :(

 

Ciao

Arianna

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