Alb83 Inviato 12 Gennaio 2006 Segnala Condividi Inviato 12 Gennaio 2006 Ciao a tutti, volevo sapere se sapete dirmi se esistono problematiche di conservazione e di estinzione in qualche specie di ragni nostrano. Sapete anche indicarmi qualche articolo possibilmente con analisi genetiche?? Forse chiedo troppo ma ci provo Grazie! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alb83 Inviato 13 Gennaio 2006 Autore Segnala Condividi Inviato 13 Gennaio 2006 Anche non per forza locali... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
davdand Inviato 13 Gennaio 2006 Segnala Condividi Inviato 13 Gennaio 2006 Ciao Alb83, Non so se e quello che cerchi, ma ecco un articolo con analisi genetiche sui ragni: Gregory & Shorthouse "Genome sizes of spiders". E accessibile da: http://www.genomesize.com/rgregory/reprints/Spiders.pdf Ciao, David Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alb83 Inviato 13 Gennaio 2006 Autore Segnala Condividi Inviato 13 Gennaio 2006 Purtroppo non è ciò che cerco. Più precisamento sto ricercando articoli che trattano di problematiche di conservazione, legate a piccoli popolamenti e a inbreeding.. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alb83 Inviato 13 Gennaio 2006 Autore Segnala Condividi Inviato 13 Gennaio 2006 Mi viene il dubbio che a nessuno freghi niente di preservare ragni.. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
davdand Inviato 14 Gennaio 2006 Segnala Condividi Inviato 14 Gennaio 2006 Cara Alba, Invece ci sono tanti membri di Aracnofilia che hanno al cuore la conservazione dei ragni. Quoto Art. 5 dello statuto: Art. 5 - L’Associazione scientifica e culturale denominata Aracnofilia – AssociazioneItaliana di Aracnologia ha come finalità statutarie lo studio, la valorizzazione, la tutela e la protezione del patrimonio faunistico - aracnologico italiano ed esotico, sia in campo nazionale che in campo internazionale. Per perseguire tale scopo, l’Associazione supporta attività di studio e di ricerca, individuali e di gruppo, relative alla classe Arachnida, sia dal punto di vista eto-ecologico che corologico, con intenti gnoseologici, divulgativi e didattici. Riguardante ragni in pericolo, nella "red List" dell'IUCN ci sono 15 specie di ragni, di cui solo una, Dolomedes plantarius, si trova in Italia. Ecco il link per questa lista: http://www.redlist.org/search/search.php?k...101&Submit.y=14 Ciao, David Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alb83 Inviato 14 Gennaio 2006 Autore Segnala Condividi Inviato 14 Gennaio 2006 Grazie mille! E' un inizio! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alb83 Inviato 14 Gennaio 2006 Autore Segnala Condividi Inviato 14 Gennaio 2006 Dolomedes plantarius Non è particolarmente importante ma in Italia c'è? Su una cartina della sua distribuzione europea non ho visto spot italiani. Ma è solo una curiosità.. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
davdand Inviato 16 Gennaio 2006 Segnala Condividi Inviato 16 Gennaio 2006 D. plantarius e incluso nella checklist italiana: (http://www.faunaitalia.it/checklist/introduction.html) e anche nella Fauna Europea dove e segnalata per l'Italia continentale e per la Sardinia: (http://www.faunaeur.org/full_results.php?id=182503) Ciao, David Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tongi Inviato 16 Gennaio 2006 Segnala Condividi Inviato 16 Gennaio 2006 Tra i ragni italiani "protetti" (se non vado errato è stato inserito in una qualche lista del progetto "BIOITALY") ti segnalo Vesubia jugorum. Un grosso Lycosidae (il più grosso tra le specie italiane ed europee) endemico delle Alpi marittime (il nome deriva da San Martin Vésubie, una località del versante francese delle Alpi marittime), con un areale molto ristretto ed unico rappresentante del genere Vesubia che è quindi "monotipico". In Italia la specie vive ad esempio sul massiccio dell'Argentera e sul Marguarais sopra a Terme di Valdieri. Ci sono poi numerose specie che vivono in ambienti salmastri costieri e che rischiano la scomparsa con la progressiva riduzione o inquinamento di questi ambienti. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alb83 Inviato 16 Gennaio 2006 Autore Segnala Condividi Inviato 16 Gennaio 2006 Tra i ragni italiani "protetti" (se non vado errato è stato inserito in una qualche lista del progetto "BIOITALY") ti segnalo Vesubia jugorum. Un grosso Lycosidae (il più grosso tra le specie italiane ed europee) endemico delle Alpi marittime (il nome deriva da San Martin Vésubie, una località del versante francese delle Alpi marittime), con un areale molto ristretto ed unico rappresentante del genere Vesubia che è quindi "monotipico". In Italia la specie vive ad esempio sul massiccio dell'Argentera e sul Marguarais sopra a Terme di Valdieri.Ci sono poi numerose specie che vivono in ambienti salmastri costieri e che rischiano la scomparsa con la progressiva riduzione o inquinamento di questi ambienti. <{POST_SNAPBACK}> Grazie per la preziosa segnalazione! Spero di trovare qualche pubblicazione sull'argomento. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 16 Gennaio 2006 Segnala Condividi Inviato 16 Gennaio 2006 Per quanto riguarda Dolomedes plantarius, l'ho raccolto sul Lago Maggiore (giornata indimenticabile... ), allevato, riprodotto e determinato al microscopio. Prova a farti un giretto in questa sezione e troverai parecchie mie foto, alcune scattate al microscopio. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alb83 Inviato 27 Gennaio 2006 Autore Segnala Condividi Inviato 27 Gennaio 2006 Alla fine ho trovato un articolo abbastanza interessante su Coelotes terrestris (Wider 1834). Se a qualcuno interessa: Gurdebeke S, Maelfait JP, Backeljau T. - 2003. Contrasting allozyme and RAPD variation in spider populations from patchy forest habitats. Genetica 119: 27-34 During the last 1000 years, massive deforestation events have occurred in Flanders (the northern part of Belgium) and the remaining forests have become very isolated patches. It is expected that organisms bound to these patchy forest habitats and with limited dispersal capacities will likely experience strong effects of genetic drift. One such organism is the spider Coelotes terrestris. Allozyme data suggested that 10 Flemish populations of this spider showed little genetic variation, as only one out of 20 loci was polymorphic (phosphoglucose isomerase). In view of this result, we used random amplified polymorphic DNA (RAPD) markers to test whether this lack of allozyme diversity is an inherent feature of the populations and/or species studied or whether it rather reflects a characteristic of the markers and/or methods used. Since the RAPD data revealed a substantial amount of genetic diversity in the same 10 populations, our results suggest that the latter is true. Furthermore, the RAPD data agree with the expectations for an organism with low dispersal capacities that has lived in isolated forest patches for at least 200 generations. Supplemented with the results of other techniques and studies, these findings might be of importance for the future conservation of this spider species in Flanders. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Emanuele Inviato 2 Febbraio 2006 Segnala Condividi Inviato 2 Febbraio 2006 (modificato) Per quanto riguarda Vesubia jugorum ti posso dire che l'ho visto, fotografato, campionato ecc... C'è anche un articolo mio e di Tomasinelli su Piemonte Parchi di uno o due anni fa. Ciao Modificato 2 Febbraio 2006 da Emanuele Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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