Ospite roxy7 Inviato 30 Aprile 2004 Segnala Condividi Inviato 30 Aprile 2004 Ciao a tutti, innanzitutto complimenti per il sito, fa piacere vedere persone competenti parlare di aracnidi, penso che ciò sia di giovamento alla nostra passione, non è da molto che frequento il vostro sito, sono completamente ignorante in materia anche se, ho tre teraphosidi da circa un anno e, grazie a ciò che ho imparato da voi, ritengo che i miei tre animaletti siano ben allevati, loro però non c'entrano con quello che è successo a mio padre, l'estate scorsa, staccando pomodori è stato "pinzato" al dito medio della mano sinistra, il ragno è stato ucciso all'istante dalla reazione del papà, la cosa particolare è che usciva addirittura sangue e, il dolore era estremamente elevato, il dolore si è protratto per circa 36 ore, dopo 6/7 giorni nella zona del dito in cui è stato morsicato sono caduti circa 2cm. quadrati di pelle. Il ragno purtroppo non sono riuscito a identificarlo, so solo che, non è sicuramente un ragno comune (io sono di Alessandria) il capotorace era bruno lucido mentre l'addome era olivastro, cheliceri ben evidenti bruni orlati di nero. Cortesemente chiedo a voi dove è possibile trovare foto di aracnidi locali, vorrei provare a identificare il ..."ragno di papà" Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 30 Aprile 2004 Segnala Condividi Inviato 30 Aprile 2004 Penserei a Cheiracanthium sp. (trasferito recentemente alla famiglia Miturgidae), prova a guardare la scheda sul sito statico: http://www.aracnofilia.org/schede/locali/C..._punctorium.htm Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite roxy7 Inviato 2 Maggio 2004 Segnala Condividi Inviato 2 Maggio 2004 Non so come hai fatto (indicazioni ne ho date davvero pochine) ma.... è proprio lui! Almeno ora l'azzannatore ha un nome, grazie. Roby Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 2 Maggio 2004 Segnala Condividi Inviato 2 Maggio 2004 Non era difficile, credimi []. Per fortuna di ragni in grado di procurare fastidi di un certo rilievo ne abbiamo veramente pochi, si contano sulle dita di una mano. E di verde ne conosco solo uno! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 2 Maggio 2004 Segnala Condividi Inviato 2 Maggio 2004 Già...... C'è la scheda sul sito statico , con anche gli effettidel morso e la terapia. Ciaoo Uno stracchino è per sempre............. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite roxy7 Inviato 4 Maggio 2004 Segnala Condividi Inviato 4 Maggio 2004 Comunque non era facile. Vi porto a conoscenza che, sicuramente il ragno era femmina, l'opistosoma (incomincio anch'io a utilizzare termini tecnici appropriati) era molto grosso, come lei del del resto,un bel 3 cm di legspan. Altra cosa interessante però è che mio padre ha 68 anni e 3 by-pass, non ha avuto nessun disturbo di carattere neurologico e non ha usato nessun farmaco, l'unica accortezza da lui adottata era quella di tenere il ragno seppur spiaccicato, perchè in caso di malore lo si potesse farlo vedere all'ospedale. Ringrazio ancora tutti per la competenza dimostrata Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 4 Maggio 2004 Segnala Condividi Inviato 4 Maggio 2004 Il veleno del C.punctoriun è fortemente doloroso ed irritante in sede locale. Da spesso febbriciattola ed interessamento linfonodale locale e regionale, con una sintomatologia di tipo linfangitico. Difficilmente i sintomi sono neurologici (senso di stordimento,parestesie..), e di tipo cardiovascolare non sono proprio descritti... Ciao!! Uno stracchino è per sempre............. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tongi Inviato 5 Maggio 2004 Segnala Condividi Inviato 5 Maggio 2004 Il veleno dei ragni, così come quello degli scorpioni è termolabile. Un'immersione dell'arto "pinzato" in acqua bollente (più calda è meglio è) può servire a neutralizzare l'azione del velen. ragni-lupo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite JLib Inviato 30 Maggio 2004 Segnala Condividi Inviato 30 Maggio 2004 io avevo letto, su alcuni siti che è il ghiaccio che rallenta il propagarsi del veleno... se non mi sbaglio l'articolo in questione parlava delle procedure pre-medicali da attuare immediatamente nel caso di un morso di Loxoceles (che non è bello...) alleluya for gundam! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 30 Maggio 2004 Segnala Condividi Inviato 30 Maggio 2004 Il calore ha un'azione distruttiva sulle proteine del veleno, riducendone (poco..) l'azione. E' praticabile nei morsi non particolarmente dolorosi, altrimenti il calore può (anzi lo fa senz'altro) aumentare il sintomo dolore. Il freddo rallenta invece la circolazione, sia arteriosa ,sia venosa, sia linfatica. Questo , a causa della vasocostrizione procurata. Diminuisce anche il sintomo dolore, ed è utile proprio in questo senso. Due meccanismi diversi ,utili in situazioni diverse, ma che , conoscendoli, possono dare entrambi utilità. Ciao! Uno stracchino è per sempre............. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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