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Draghi


EegaBeeva

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Ospite yunfea

sinceramente parlando è troppo bello per essere vero....però se lo fosse sarebbe una vera e propria rivoluzione!!!ma vi immaginate veramente i cavalieri che combattevano per uccidere i draghi e per salvare le principesse???

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mah... dubito che se i draghi fossero esistiti si sarebbero dilettati nel rapire le principessi. che i cavalieri li avrebbero uccisi già ci credo di più, ma per farsi delle belle giacchette alla moda...

 

sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato.

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Ospite gabriele

Personalmente sono un sognatore, voglio credere che sia vero.D'altro canto so bene che non può esserlo.Il nostro amico alato per un attimo mi ha fatto sognare. anche se è un falso mi ha regalato un momento di gioia.

 

Colgo l'occasione per salutare tutti. E' un bel po' che non mi rifaccio vivo sul forum.

 

..Un giorno il nostro alito finirà per bruciarci le sopracciglia..

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Ospite ragno-x

Ciao a tutti!

Solo una considerazione: basterebbe un semplice esame ai raggi x (durata=1 minuto) per stabilire l'autenticità del reperto[:I].

Se volessero farlo, lo avrebbero già fatto. Probabilmente quindi non lo faranno mai, perché è finto [:)].

 

 

 

OGGI nº7 – 11 febbraio 2004 – pag.55 (contiene anche una foto grande del drago da un'altra angolazione, ma purtroppo in questo forum non sono supportati gli allegati e quindi non posso inviarvela [:)]).

Comunque ecco il testo dell'articolo:

 

Incredibile in Inghilterra: è stato ritrovato un mostro con le ali

 

Aiuto, c'è un drago nel mio garage

 

Il magazziniere David Hart ha scovato nel box di casa un vaso contenente un animale leggendario - Burla o realtà? Gli scienziati ce lo sveleranno, ma intanto la fantasia vola

-di Dino Satriano-

 

Londra, febbraio

I draghi vivono nelle favole e popolano le leggende. Ma questo, il piccolo Elliot, come viene chiamato dal nome del draghetto disneyano, è ben visibile e a portata di mano, nel bagno di formaldeide in un vaso di vetro sigillato: di colore biancastro, lungo una trentina di centimetri, testa da dinosauro, ali, coda crestata, zampette con gli artigli e in più, trattandosi di un neonato, il cordone ombelicale ancora attaccato, a ricordare che c'è stata anche una mamma, tanto per dare maggior sostanza al dubbio che fa tremare di emozione scienziati e profani: ma allora i draghi esistevano davvero? Elliot è forse il reperto più affascinante mai venuto alla luce. E nello stesso tempo il più sospetto. Perfino la notizia del ritrovamento è stata tenuta a lungo nascosta, sembrando troppo «forte», finché non è comparsa sul Times la foto choc dell'«incredibile creatura». Ma tutto, in questa storia che supera quella mitica del mostro di Loch Ness, è al limite dell'immaginabile. Elliot è rimasto per un centinaio d'anni nascosto in una cassa, in un garage alla periferia di Londra. L'ha scoperto un certo David Hart, quando ha deciso di fare un po' di pulizia e ha rovistato nella cassa, che a suo padre era stata lasciata dal nonno Frederick, facchino al Museo di Scienze Naturali. Come mai il preziosissimo vaso di vetro era finito a lui? Mistero. Forse l'aveva rubato nei sotterranei oppure se l'era tenuto come souvenir. Eh sì, perché esisteva un precedente tra il «giallo» e il grottesco. Elliot era arrivato agli studiosi britannici da Berlino, sorprendente omaggio di alcuni colleghi tedeschi che sottoponevano l'«orrendo fantasma» alle loro ricerche, però «evitando di indagare sul nostro coinvolgimento», come diceva la lettera di accompagnamento, emersa a sua volta dagli archivi. Mistero nel mistero.

I naturalisti inglesi, temendo una provocazione, non indagarono su nulla e tolsero di mezzo l'ingombrante mostriciattolo. Una mossa intelligente, che evitò loro il ridicolo, o un'assurda superficialità? Ora si ripropone il dilemma: drago o «bufala»? La faccenda è talmente grossa, che gli scienziati appaiono paralizzati. Non decidono se e quando tentare una biopsia, peraltro col rischio di far decomporre «la creatura» aprendo il vaso sigillato. E comunque non basterebbe, perché si può sempre sospettare che Elliot sia un «montaggio» di pezzi di animali diversi ad opera di diabolici Frankenstein berlinesi, come ipotizza l'etologo Giorgio Celli, ricordando che già Leonardo da Vinci aveva dato le opportune istruzioni nel '400. Una cosa è sicura: l'opinione pubblica ha subito adottato Elliot come autentico. È bello crederci.

Del resto, i draghi sono stati sempre presenti nelle fantasie dell umanità. «E tutte le leggende hanno un fondamento di verità», diceva Tolkien, che conclude l'inizio della saga del Signore degli anelli, Lo Hobbit, proprio con una lotta contro il drago.

 

 

--------

ciao!

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