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Identificazione falena


ilragno
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Allora,mi par di capire che ci sono degli appassionati di farfalle,quindi loro o chiunque altro possa aiutarmi ad identificare questa falena che ho incontrato oggi mi renderebbe ben felice.

 

Luogo di ritrovamento:in strada,appoggiata letteralmente all'asfalto.Possibile l'urto con un'automobile,presentava un'ala rotta e numerose spellature,specie sui muscoli delle ali(sul torace)

Descrizione:Era molto grossa,mai viste di così grosse.Stavolta ne sono certo(non come la storia dell'Araneus)ad ali chiuse misurava 5cm,per una lunghezza complessiva dalla testa alla parte terminale dell'addome di almeno altrettanti cm(forse addirittura 6/7cm).

Molto massiccia,addome grosso,6 segmenti di colore giallognolo.La testa altrettanto grossa munita di due occhi neri di almeno 3mm di diametro.Apparentemente priva della bocca.

Antenne non piumate e relativamente lunghe

Zampe corte e sottili tranne il primo paio rivestite di folti peli.

Il colore era un grigio marrone piuttosto uniforme.

Ali color grigio (che non assomigliavano affatto alle classiche ali da farfalla,parevano più quelle di un imenottero)

 

L'ho lasciata in un parco qui vicino a casa mia,poichè era ancora viva anche se era parecchio malmessa e si muoveva a malapena.

Spero che da questa mia stravagante quanto povera descrizione si riesca a risalire al nome dell'animale in questione.

 

Non pensavo che dalle mie parti vivessero delle falene farfalle così!

 

Grazie

Loris

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Guest L. Mactans

Ciao Loris,

il ritardo con cui ti rispondo è imperdonabile dato il grande interesse per l'argomento, ma in questo periodo sono impegnatissimo...

Dunque, credo proprio che la specie che hai trovato sia la stessa di cui Gidol ha trovato il grosso bruco (vedi topic "identificazione insetto"), ovvero la sfinge del convolvolo (Agrius convulvuli). Se vuoi una conferma e vedere come è fatto il bruco vai su www.leps.it, famiglia sphingidae; se vuoi qualsiasi altra informazione sulla biologia dell'insetto domanda pure (in caso abbi pazienza della mia lentezza...).

Per la cronaca, ribadisco che non bisogna sconvolgersi delle dimensioni dei lepidotteri, non sono tutti graziose farfallette, la specie più grande (Saturnia pyri, che io allevo) ha una apertura alare di 15 cm!!!

ciao

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Grazie mille per l'identificazione

Non preoccuparti per il ritardo,non ho alcuna fretta[:P]

 

Ecco identificato allora anche lo strano animale che è solito svolazzare sui gerani e altri fiori del mio balcone...(figuriamoci che pensavo ad una qualche specie di colibrì)

Proprio lei!

Devo ammettere di essermi trovato di fronte proprio ad un animale straordinario.

Qual'è la zona preferita per la deposizione,dove è più facile trovare un bruco di questa meraviglia?

 

Grazie ancora!

Loris

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Caro Lorenzo,

quello che tu vedi svolazzare come un colibrì, che si "ferma", immobile, a suggere nettare e poi vola via, non è la sfinge del convolvolo (assai più grossa), ma la Macroglossa stellatarum (sempre uno Sfingide).

Ciao, Claudio

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Guest L. Mactans

Dunque dunque, calma calma... Sia la sfinge del convolvolo che la sfinge del galio (Macroglossum stellatarum, non mi risulta Macroglossa...) hanno spiritromba molto sviluppato e si nutrono di nettare a mo' di colibrì come quasi tutte le sfingi; si distinguono oltre che per la stazza, come ha evidenziato Vesubia, anche dal fatto che Macroglossum è diurno mentre Agrius è notturno. Quando vedi una grossa sfinge grigia notturna con lunghissimo spiritromba al 90% è Agrius convulvuli, molto comune (l'altra specie molto simile ma più rara è Sphinx ligustri, la sfinge del ligustro). Quelle che vedi di giorno possono essere o il molto comune Macroglossum oppure Hemaris tityus o Hemaris fuciformis: queste ultime si distinguono perchè hanno ali trasparenti (perdono le scaglie dopo il primo volo)e assomigliano molto a dei bombi.

Tornando ad Agrius convulvuli: il bruco, di colore molto variabile, si nutre di convolvolo (il convolvolo è quella comune erbaccia rampicante che produce delle graziose campanule bianche) e ipomee, comresa la ipomea batata (la patata americana, spesso coltivata negli orti). Il periodo di volo va dai primi di giugno a settembre in 1-2 generazioni, la larva matura si imbozzola in una celletta sotterranea e vi trascorre l'inverno come crisalide. L'adulto è potente volatore e grande migratore; la femmina è leggermente più grossa del maschio e con antenne più esili. La specie è difficile da allevare a causa delle necessità degli adulti.

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