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Uccisione prede Pandinus


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Osservendo il mio scorpione durante i pasti ho potuto fare diverse osservazioni con le seguenti prede:

Grilli:

A meno che il grillo non sia di dimensioni enormi, il pasto inizia subito, lo scorpione inizia a mangiare indifferentemente dalla posizione in cui si trova il grillo (infatti capita spesso che comincia a mangiare una zampa, in tal modo il grillo rimane perfettamente vivo e non appena, per qualche motivo viene allentata la presa, tenta subito la fuga, che a volte riesce)

Locuste adulte:

Probabilmente per le grandi dimensioni, le locuste vengono percepite perfettamente dallo scorpione quando sono anche abbastanza lontane, e vengono predate con voracità, ma al contrario del grillo, prima di iniziare il pasto, lo scorpione rigira più volte la locusta in modo tale da cominciare a mangiare dalla testa, inoltre la stretta è molto forte poco sotto all'attaccatura della testa stessa (come se ad un uomo si stritolasse la scatola toracica per intenderci), questo probabilmente per evitare i calci poderosi che una locusta è in grado di sferrare (fino ad ora non ho mai visto il mio pandinus usare il pungiglione).

Questi comportamenti sono stati osservati mentre lo scorpione gira per il terrario, e non mentre è all'interno.

 

La mia domanda è:

L'animale, per uccidere la vittima si è basato solo sulle dimensioni oppure ha "Riconosciuto" il tipo di preda? inoltre, il comportamente avuto con le locuste si è manifestato fin dalla prima, ma era stato nutrito a grilli fino all'acquisto... quindi se mai ne ha mangiate, l'ultima locusta che ha predato prima delle mie deve risalire a molto tempo fa... si dice che questi insetti, abbiano + che altro memoria abitudinaria (non so il termine scentifico) ovvero che assumono certi comportamenti per abitudine... ma poi non li scordano +? cioè, un aracnide abituato a compiere una certa azione per poter mangiare manterrà sempre questo comortamente oppure il non doverlo fare per molto tempo determina la sparizione di questo riflesso condizionato?

 

Chi ha paura dei ragni li vorrebbe uccidere tutti...

Io ho paura dei pappagalli che dovrei fare?

By Aldo [:36]

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E' un potente istinto, Gidol, quello che tiene in vita un predatore da 400 milioni di anni.

Il comportamento è istintivo e dettato dalle dimensioni della preda, dal suo comportamento difensivo, dalla forza della reazione della preda.

Ciao!

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E ciò mi porta di nuovo a riconoscere che questi animali sono veramente fantastici e degni del rispetto di chiunque li incontri... peccato che troppe persone non la pensino a questo modo...

Però avrei ancora una domanda da fare... questi animali sono sopravvissuti per milioni di anni... questo perchè, dal punto di vista animale, sono perfetti per sopravvivere nel tempo e in condizioni avverse... ma mi chiedo, come mai, animali così antichi e diffusi, hanno un ciclo riproduttivo tanto lento? + di un anno di gestazione non dovrebbe essere svantaggioso per un animale che, per quanto forte, in questi milioni di anni ha dovuto comunque salvarsi da mammiferi ed anche rettili molto più grandi di lui che lo predavano volentieri?

 

Chi ha paura dei ragni li vorrebbe uccidere tutti...

Io ho paura dei pappagalli che dovrei fare?

By Aldo [:36]

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La "velocità" di riproduzione è solo una delle strategie per vincere la lotta della vita.

Intanto tutti gli scorpioni hanno elaborato cure parentali che aumentano la possibilità di sopravvivenza dei piccoli, poi hanno una stile di vita molto riservato e hanno elaborato armi efficaci...

Ciao!

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E poi c'è da dire, per qunto riguarda la riproduzione: hanno un lunghissimo periodo di gestazione, ma mettono al mondo piccoli gia formati (e anche belli grossi...), così da non avere il "fardello" delle uova da curare.

E il lungo periodo di gestazione gli permette di vivere in ambienti con poco cibo: hanno molto tempo per immagazzinare tutte le sostanze necessarie a portare a termine la riproduzione.

Non son sicuro che sia così, ma ad intutito direi che potrebbe funzionare, no?

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Le strategie vincenti sono varie, complesse e non sempre evidenti .(soprattutto non sono sempre evidenti i vantaggi).

Gli artropodi affrontano il problema riproduzione con 2 sistemi mooolto diversi.

I granchi marini (ad es.) producono un numero sterminato di uova , che poi lasciano in balia della sorte , con una mortalità vicina al 100% (non uguale, è ovvio).

Il secondo modello è rappresentato dagli scorpioni , che vivendo in ambienti in linea di massima "poveri", hanno cura della prole e la "partoriscono" già bella sviluppata, la proteggono e decidono quando sono pronte a "partorire".

Le specie foresticole occupano comunque una nicchia "marginale", notturna, quando molti competitori sono addormentati.

Gidol quindi ha messo il dito sulla piaga...sarebbe economico un numero alto di figli in un tempo ristretto per una specie sottoposta ad intensa predazione, ma gli scorpioni occupano nicchie nelle quali la predazione è relativamente minore.

Ciao!

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