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Aracnidi: Vendita/scambio/etc...


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Vorrei sapere, a vostro parere (perchè di certezze non ne ha nessuno secondo me) in pratica cosa si può fare adesso a riguardo... ovvero per acquistare/vendere/scambiarsi esemplari con o senza cites... prima hanno fatto tanto macello per fare sta legge, e mo non ne ho più sentito/letto nulla da nessuna parte... come si procede? secondo la legge è vietato venderli/acquistarli/ etc... mi chiedo come faranno quegli allevatori che magari si ritrovano con una cucciolata di Pandinus o grammostole (intendo allevatori alle prime armi ovviamente) che non possono permettersi di mantenere... che fanno? li ammazzano? io non ne avrei il coraggio... li vendono? ops, non si può... li liberano? è una pazzia visto che si rischia di sconvolgere un ecosistema facendo così... (sempre che gli esemplari sopportino il clima italiano) ed allora che fanno? boh...

Ditemi voi... io non so cosa pensare apparte che ho fatto bene a non votare berlusconi...

 

Chi ha paura dei ragni li vorrebbe uccidere tutti...

Io ho paura dei pappagalli che dovrei fare?

Aldo [8D]

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Il problema c'è ed è serio, in teoria non potendo fare accoppiamenti (in quanto la legge lo vieta) il problema non dovrebbe esserci, ma per chi ha fatto accoppiare prima del decreto, le soluzioni possibili sono 2, la prima è di tenerli e fare un'altra denuncia (oltre a quella che si è già fatta per la detenzione) a cui seguirà un altro controllo (in quanto dopo la richiesta di denuncia, ne verrà effettuato uno o più di uno a seconda se l'allevatore ha anche animali in CITES) sull'idoneità delle strutture di allevamento, la seconda è di fare richiesta alla prefettura di confisca di tali esemplari (i cuccioli) per una consegna a delle strutture appositamente create per l'allevamento e il mantenimento di animali esotici (ad esempio: ti nascono 100 theraphose blondi, tu chiami il CITES e la Prefettura e domandi se è possibile, in quanto il D.L. nel suo testo lo prevedeva e visto che tu non hai l'attrezzatura di allevamento adatta alla crescita di 100 theraphose, che queste vengano assegnate a una struttura in grado di allevarle ad esempio un rettilario che tratta anche di insetti e aracnidi, non escludo però che per questo tipo di soluzione non ci siano delle multe o dei "contributi" da pagare.

Purtroppo questo tipo di problemi a parer mio rischia di causare o un collasso delle strutture o comunque una strage di aracnidi (nel caso tutti gli allevatori adottino la seconda ipotesi) o peggio ancora un mercato nero di aracnidi, in quanto si corre il rischio che allevatori nella completa illegalità, non denuncino le nascite ed esportino i piccoli all'estero per poi venderli.

L'unica in questo momento è aspettare che esca il testo della legge per avere più chiarezza.

 

Alvise

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