migdan Inviato 6 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 6 Luglio 2003 Torno or ora dalla meravigliosa Tagliacozzo(AQ), dove il mio retino sfalciatutto mi ha permesso di osservare da vicino, tra gli altri, numerosissimi esemplari di una specie di ragni granchio sicuramente appartenenti al genere Xysticus, probabilmente alla specie X. erraticus ma su questo non giurerei. Ho notato che sono straordinariamente aggressivi, e che, per nulla intimiditi dall'effetto "montagne russe" approfittavano della grande ricchezza di prede sul fondo del retino per pasteggiare. E scartando piccoli grilli, microcavallette, buprestidi e piccoli coleotteri, puntavano sistematicamente le formiche. Avrò liberato almeno venti esemplari con una formica in bocca, e devo dire che la cosa mi ha sorpreso molto, da quello che avevo letto qua e là sul genere non mi aspettavo un comportamento di questo tipo. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giantsquid Inviato 22 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 22 Luglio 2003 ah...questa non la sapevo davvero. Vuoi dire che sono specilizzati nelle formiche? Francesco Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Emanuele Inviato 23 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 Beh, Fra dopotutto la maggior parte dei Thomisidae che mi è capitato di vedere con preda aveva in bocca roba tipo bombi, vespe, calabroni (!!) e altre amenità appartenenti tutte agli Hymenoptera... le formiche non sono così distanti... Ciao Emanuele La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 23 Luglio 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 Beh, sapevo che Xysticus generalmente attacca Coleotteri e Ortotteri, mentre Thomisus e Misumena sono specialisti nel tenere ancorati a terra (o sui fiori) insetti volanti molto piu' grandi di loro. Quello che mi ha sorpreso e' che tra una formica e un grillino non avevano alcun dubbio: formica tutte le volte. Forse perche' le formiche appena catturate si agitano immediatamente e con maggiore probabilita' andavano a sbattergli contro... pero' 20 casi su 20 sono tantissimi, sembrava una scelta sistematica. La prima volta che torno li' ne prendo un po' e me li studio, sono veramente interessantissimi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 23 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 Dovrai insegnarmi l'uso del retino "sfalciatutto"....io sono rimasto al sistema (ben più sportivo ...)dell'appostamento, dell'osservazione e delle scatolette di formaggini. Ormai mi dovrò adeguare....o meglio lo dovrà fare quella santa donna di mia moglie. Per vedere 20 Xysticus mi ci volevano 2 anni..... Ciao. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 23 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 Io sono di Pescara, ad Agosto vado in vacanza in provincia dell'Aquila; sai mica dirmi quali ragni ci sono che meritano attenzione e che potrei studiare allevandoli? Qua in Abruzzo i ragni interessanti mi sembrano ben pochi ma magari con una ricerca mirata... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 23 Luglio 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 Per Ilic: e' un must! Costa un occhio della testa, ma e' imperdibile, ringrazio il Maestro per avermelo consigliato, mi sto divertendo come un pupo. Oltretutto e' fenomenale per procacciarsi la "pappa per i bimbi", in quanto dai microgrilli alle locustone di quindici centimetri riesce a intrappolare di tutto. Per Piergy: Posso parlare solo della mia gita tagliacozzana di questo topic, e a circa 800 metri ho fatto per l'appunto incetta di ragni granchio (molto belli ma minuscoli, 1,5 cm legspan al massimo, e come diceva i-lang non semplici da prendere con sistemi "leciti") ma non ho trovato altro di rilevante. Sono molto diffusi Araneus diadematus e tutto sommato anche Argyope bruennichi, ma ti sconsiglio di prenderli perche' molto scomodi da allevare vista la particolare forma della loro tela. Puoi comunque osservarli e nutrirli comodamente in natura. Se guardi su www.amiciinsoliti.it/ragni.html la parte relativa a Lycosa tarentula si riferisce ad una popolazione presente in provincia de L'Aquila. Prova a mandare una mail all'autore dell'articolo, magari ti sa dare indicazioni molto piu' precise delle mie. E ti assicuro che L. tarentula vale, ma vale veramente la pena di essere osservata, e' enorme per essere un ragno nostrano, e' voracissima, longeva e, passatemi il termine un po' "da documentario disneyano", molto intelligente. Oltretutto preda a vista e quindi in cattivita' e' divertentissima da osservare. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Emanuele Inviato 23 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 Come puoi immaginare mi trovo d'accordo al cento per cento sulla Lycosa (ho diverse specie appartenenti a questo genere affascinante). Interessante la scelta nutritiva applicata dagli Xysticus... Guarda se per caso le piante su cui sostano sono anche quelle frequentate dagli afidi (e quindi anche dalle formiche...).Sarebbe un'interessante osservazione... Ciao! Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 23 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 Avevo trovato una vasta popolazione di Lycosa tarentula (anche femmine con i piccoli) e di Hogna radiata nei pressi di Pescara (era un noceto se non mi sbaglio) ma non l'ho catturate perchè sono già state studiate abbastanza credo; a L'Aquila poi il genere lycosa è abbondantissimo e nelle radure erbose abbondano le tane tra l'erba alta. Se ti interessano i dettagli della zona mandami un'e-mail. All'Aquila ho trovato anche Araneus quadratus (un araneus diadematus un pò più grassoccio e verdognolo) in quantità impressionanti e vicino a un abbeveratoio un pirata piscatorius (ma forse era un giovane dolomedes); tra l'altro a Campo Imperatore ho trovato un esemplare di Eresus maschio (che tanto per cambiare non ho catturato). Ma tu guarda se uno che ha visto tutti sti ragni si ritrova con 4 scytodes e 3 loxosceles da allevare! Conosci mica ragni che vivono solo in Abruzzo? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 23 Luglio 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 Per Piergy: Temo che urga l'intervento di Mastro Vesubia, e' l'unico che puo' aiutarci in questo senso. Comunque L. tarentula mi interessa moltissimo, ti contattero' sicuramente e ti ringrazio in anticipo. Ho anch'io uno Scytodes e devo dire che quel ragno non finisce mai di stupirmi, e' piccolo ma davvero unico, mentre i Loxosceles non li ho mai tenuti ma vista la fama del loro morso necrotizzante un po' mi intimidiscono. Per Ema: Non ho fatto grande caso alla vegetazione, pero' era molto bassa e fitta, sicuramente c'erano la banalissima erba dei prati, trifoglio, tarassaco e altre composite, mentre non erano presenti rose canine, altrimenti le avrei evitate per paura di rovinare la tela del retino. Comunque sul fondo del retino stesso non ricordo di aver notato afidi, quantomeno non molti. Riguardo alle formiche, infine, posso dirti che erano molto piccole, minuscole rispetto agli Xysticus, e anche per questo tanta specificita' predatoria mi ha stupito (all'esame di Ecologia insegnano che il massimo dell'efficienza generalmente si ottiene orientandosi verso prede di dimensioni intermedie, come i grillini che avevano a disposizione in gran numero). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Emanuele Inviato 23 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 Sì anch'io ho studiato in Etologia le robe sui corvi che rompono solo conchiglie di media taglia per masimizzare il rapporto quantità cibo/difficoltà di reperimento... Veramente interessante... Ragazzi, a me servirebbe una femmina di tarentula, sennò i maschi sub-adulti che ho rischiano di essere inutili... (scusate so che è un po' mercatino... ma visto che se ne parla...). Belli gli Scytodes! Li ho allevati anch'io e sono tra i più singolari che esistano... Per il retino: fregatene dei rovi, io ci andavo anche su quelli ed il retino regge più che bene, anzi, è il modo migliore per prendere robe interessanti! Ciao Ema La natura è troppo immensa per farla stare tutta in una foto. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite vesubia Inviato 23 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 L'Abruzzo è una delle regioni peggio conosciute d'Italia, parola di Brignoli! Ciao, Claudio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tarantonio Inviato 23 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 23 Luglio 2003 Ema ti ricordi lo Scytodes che trovai nella camera d'albergo li a Longarone e che ti portai a vedere il giorno dopo nella fiera? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 24 Luglio 2003 Segnala Condividi Inviato 24 Luglio 2003 Probabilmente gli Xysticus si sono specializzati sulle formiche perchè sono molto diffuse nel loro ambiente naturale e quindi ne catturano in gran numero (mentre i grilli non rimangono giovani in eterno e a fine estate sono troppo grandi per essere catturati suppongo). Migdan ma lo sai che gli scytodes sono lontani parenti dei loxosceles? Sai mica dirmi se il veleno degli scytodes potrebbe in effetti essere pericoloso? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 24 Luglio 2003 Autore Segnala Condividi Inviato 24 Luglio 2003 La mia principale fonte di informazioni su questa specie e' la tua scheda! (Davvero ben fatta, complimenti) Pero' avevo letto da qualche parte che non ricordo che il mix seta-veleno che sputano in gran quantita' puo' avere effetti irritanti sulle mucose e soprattutto sugli occhi, di qui la raccomandazione a lavarsi le mani quando si maneggia la specie ed il terrario che eventualmente la contiene. In ogni caso non credo che i suoi cheliceri siano in grando di perforare l'epidermide di un uomo. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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