H.Lividum Inviato 29 Aprile 2013 Segnala Condividi Inviato 29 Aprile 2013 Mmmmm....questo da conferma alla mia teoria, per caso ha avuto sbalzi termici poco prima della muta? Magari un abbassamento di temperatura? Alvise Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
bisak Inviato 29 Aprile 2013 Autore Segnala Condividi Inviato 29 Aprile 2013 Il giorno in cui ho notato gli acari l'avrò isolata per 30-40 minuti. Ma non penso possa essere stato uno sbalzo significativo, visto che la tenevo a 27/28° e nella stanza ce ne sono 22/23. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
bisak Inviato 30 Aprile 2013 Autore Segnala Condividi Inviato 30 Aprile 2013 Aggiornamento. Il ragno sembra perdere parte delle sue capacità motorie.. porta le zampe al cefalotorace, ma è ancora in grado di reggersi in piedi se avvicinato e reagisce aggressivo al disturbo. Inoltre fuoriesce del liquido dall'addome. Inizialmente pensavo si trattasse di feci liquide, ma osservando bene noto che che purtroppo non è così.. Temo non vivrà per molto.. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
bisak Inviato 30 Aprile 2013 Autore Segnala Condividi Inviato 30 Aprile 2013 Ulteriore aggiornamento. Osservando più attentamente mi sono accorto che la fuoriuscita ha origine a causa di una lacerazione dell'addome, ecco una foto. Si intravede "l'interno" dell'addome... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 30 Aprile 2013 Segnala Condividi Inviato 30 Aprile 2013 Alcuni consigliano di cospargere di talco non profumato o cenere fine la lacerazione, nella speranza che la perdita di emolinfa si blocchi e la lacerazione si chiuda. Potresti provare. Purtroppo non saprei che altro consigliare. Riguardo ai "tumori" (definizione probabilmente impropria ma finche non si capisce cosa sono....) capitò anche a me in una Haplopelma minax. Nel premuta la cuticola era perfetta ma si vedevano due bozzi, due rigonfiamenti insomma. Alla muta divenne evidente il problema con la comparsa di queste aree rugose e spelate, non elastiche e quindi fragili. In corrispondenza di queste aree, nell'esuvia vecchia, si riscontrava un'area di tessuto differente dal resto, come se in quelle zone non si fosse ben conclusa l'ecdisi. La muta è infatti un processo complesso in cui sotto il tegumento si forma un nuovo strato cuticolare molle. Dopodiche un processo enzimatico consuma il tessuto che si frappone tra il nuovo tegumento e quello vecchio. Solo cosi poi l'animale può scivolare fuori dalla vecchia pelle, stendere la nuova e aspettare che si asciughi a contatto con l'aria. Visto che se il nuovo tegumento si forma correttamente dovrebbe essere unforme e ricoperto di peluria, mi viene da pensare che il tuo, come nel mio caso, non sia un problema di muta secca o difficoltà nello sfilare il vecchio esoscheletro. Del resto in quella zona dell'addome la difficoltà sarebbe minima, si dovrebbe staccare da solo in pratica. Credo sia piu un problema che arriva da lontano e che ha impedito il corretto processo di ecdisi: tumefazioni a seguito di colpi, tara genetica, patologia maligna del tessuto. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
bisak Inviato 30 Aprile 2013 Autore Segnala Condividi Inviato 30 Aprile 2013 La migale è deceduta. Posso solo riportare la mia esperienza. Fino a ieri era reattiva e ciò mi faceva ben sperare, seppur non proprio coordinata nei movimenti. Stamattina ho rinvenuto la ferita con conseguente perdita di emolinfa. Comparando le foto immediatamente successive alla muta a quelle postate oggi, si può notare come le zone interessate si siano gonfiate. Ho pensato anche che sia questa "crescita" che ha portato alla lacerazione dell'addome. Inoltre interagendo con quest'ultimo, risulta molto molliccio, morbido, plasmabile. Escluderei un problema di origine traumatica, dato che non l'ho mai maneggiata, non è mai caduta e che ha sempre vissuto all'interno di una scatoletta di plastica di 20x12x6(H) arredata solo di una tana in sughero e di un tappo. Tuttavia, ho fotografato l'interno della muta, che presenta delle macchie nere in coincidenza delle ferite riportate sull'addome (la prima foto). Non ho potuto non pensare al celebre caso della mia irminia, che presentò un trauma simile(anche per quanto riguarda il gonfiore), ma che è poi stato riassorbito con le mute sucessive. La seconda foto rappresenta appunto l'interno della muta dell'irminia, come potete vedere la macchia nera è simile (seppur più estesa) a quella della vagans Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 30 Aprile 2013 Segnala Condividi Inviato 30 Aprile 2013 Stesse macchie che erano presenti all'interno dell'esuvia della mia Haplopelma minax, stesso spiacevole esito. Se non l'hai gia gettata, mettila in alcol a 80%. Magari un giorno si scorprirà qualcosa di piu e potremo capire. La mia è li, su una delle mensole, nel suo barattolo trasparente. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
bisak Inviato 30 Aprile 2013 Autore Segnala Condividi Inviato 30 Aprile 2013 Si infatti è quello che farò. Casomai ve la consegnerò a novembre a Cesena se vi potrà essere utile. Grazie mille per gli aiuti e le info. Un saluto a tutti Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
AnDrO Inviato 1 Maggio 2013 Segnala Condividi Inviato 1 Maggio 2013 mi dispiace molto , posso solo immaginare l'amarezza per l'accaduto... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
lightside Inviato 1 Maggio 2013 Segnala Condividi Inviato 1 Maggio 2013 Purtroppo anche loro si ammalano, come tutti gli esseri viventi. Solo che nel caso degli artropodi non ci sono mai stati studi così approfonditi da riuscire a riconoscerne tutte le possibili patologìe. Nel 2004 mi morì una Brachypelma Smithi per una cosa simile. Un rigonfiamento sull'addome dopo una muta. Aprii una discussione e misi delle foto proprio qui, su questo forum, quando ancora era nella sua vecchia versione. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
otticobiondo Inviato 9 Maggio 2013 Segnala Condividi Inviato 9 Maggio 2013 Leggo solo ora lo spiacevole esito di questa storia. E purtroppo è quasi impossibile recuperare tali situazioni. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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