Vai al contenuto

salvataggio e interventi urgenti


Messaggi raccomandati

Notte a tutti,

 

sono sempre stato innamorato delle tarantole e di tutti i membri del regno animale che in genere provocano ribrezzo alla massa ed anni or sono decisi di prendere la prima G. rosea che è ancora oggi la mia pupilla, un opera d' arte di madre natura, in piena salute, mantenuta e nutrita in una stabulazione maniacale, nella tranquillità piu assoluta ( scelsi fin da subito di evitare qualsiasi manipolazione che non fosse strettamente necessaria per la sua salute per non recarle stress inutili ).

Tempo fa ho conosciuto un personaggio che apparentemente manifestava la mia stessa passione e dopo aver preso confidenza mi ha invitato a visionare i suoi esemplari e sono rimasto scioccato da come li teneva:

 

 

beh considera che ho salvato la T. purpureus e la P. murinus da un idiota che le teneva affamate senza termometro, nè idrometro, nè tappetini riscaldanti, con un substrato disastroso, allagato, con resti ovunque e carcasse morte di prede non divorate..... e la T. purpureus neanche in un fauna box minuscolo come la " sorellina " ma bensì una spaghettiera........ Beh non entro nei particolari qui ma aprirò un topic nelle adeguate sezioni.

 

Dunque ho agito meglio che potevo e dopo qualche insistenza ( :cop: ) sono riuscito a farmi cedere gratuitamente una T. blondi ( piuttosto giovane ), T. purpureus e P. murinus ( e un gattino appena svezzato ).

 

Il primo intervento che ho effettuato è riscaldarle, nutrirle ( mannaggia come mangia la T. blondi!!! ) e migliorare la ventilazione dei terrari improvvisati tuttavia domani provvedero' a attrezzare 3 fauna box provvisori ( sono amante del terrario di vetro ) con un substrato pulito ,igrometro, termometro, nascondigli e rami per le arboricole.

 

Beh, schede tecniche di allevamento a parte, se avete qualche consiglio vecchia scuola su quali intrerventi di recupero posso fare ( a breve foto macro per controllo situazione acari..) e/o avete materiale da vendere a prezzo popolare ( terrari, tappetini riscaldanti, termometri, igrometri, ) contattatemi al più presto.

 

@: se qualcuno potessi indicarmi il modo migliore per trasferire gli aracnidi da un terrario all'altro sarebbe cosa buona e giusta perchè ovviamente, meno stress per loro e meglio è per me :)

 

grazie.

Link al commento
Condividi su altri siti

la prima cosa a cui si pensa di solito è l'idratazione. Hai provveduto? controlla anche se ci sono infestazioni di acari sugli esemplari.

Per il resto stabulali bene come trovi scritto sul forum e magari lasciali al buio nel primo tempo.

 

ma chi è questo??? :cop: dove l'hai conosciuto? mah..

Link al commento
Condividi su altri siti

^^^^^

Ieri sera ho passato 4 ore a stabulare la T. purpureus modificando un Fauna box in modo da ricreare un terrario adatto a lei:

terrario sviluppato in altezza ( 30 cm ) con 5 cm di torba bionda acida sterilizzata 2 minuti nel microonde, 2 pezzi di legno fissati con una fascetta ( per sicurezza ) anch' essi sterilizzati 2 min microonde, ho chiuso con del nastro americano ( a cui l'aracnide non puo' entrare in contatto ) le prese d'aria in eccesso che non avrebbero reso possibile la conservazione del tasso di umidità richiesto mantenendo operative quelle frontali inferiori e d aprendone delle nuove nella parte posteriore alta cosi' da ricreare ( con l'aiuto del calore del tappetino che proviene dal fondo ) un movimento ascensionale dell' aria contribuendone un riciclo perfetto per questo esemplare. Poi ovviamente ho piazzato i soliti igrometro e termometro ed un paio di grilli.
Notando che i parametri c° e % di umidità giusti ho deciso di trasferire subito la T. purpureus nel terrario nuovo, anche se ho riscontrato molte difficoltà a convincerla ad uscire dalla spaghettiera...


2016_03_22-20_29_06_98690.jpg


DOVE:

A) PRESA D'ARIA INFERIORE FRONTALE
B ) PRESA D'ARIA SUPERIORE POSTERIORE
C) TERMOSTATO - IGROMETRO
D) SUBSTRATO 5 CM
E) ARREDO
F) APERTURA PER MANUTENZIONI

Considerando che sono consapevole che l'apertura di piccole dimensioni potrà rendere difficoltosa la pulizia
( comunque ho disposto il tutto da rendere accessibile ogni angolo del terrario con le pinzette ) che ne pensate del mio lavoro?

Link al commento
Condividi su altri siti

non doveva tenerci più di tanto se ti ha regalato tutta quella roba,nemmeno fossero migali comuni......una T.blondii in regalo la vorrei anchio,come si suol dire......la fortuna nella sfortunalaugh.gif

 

a me sembra che tu li tenga egregiamente,forse anche più del necessario,ma non c'è da lamentarsi,no di certobiggrin.gif

Link al commento
Condividi su altri siti

Questa sera ho trascorso qualche ora nell' allestimento e stabulazione del terrario della P. murinus.
Considerate le abitudini tendenzialmente scavatrici ma anche tessitrici dell' esemplare in oggetto ho scelto di utilizzare come base un fauna box sviluppato in altezza ( 30 cm con sistema di prese d'aria come il precedente ) MA a differenza del substrato della T. purpureus, in questo caso sarà alto 10 cm in modo che abbia modo di scavare quanto arrampicarsi e tessere tra i rami.
Nel terrario costruito oggi sono stato piu attento alla ricreazione sicura, igenica e sterilizzata dell' habitat dell' inquilina utilizzando come base un piccolo ceppo di arbusto secco al quale ho applicato con l' ausilio della colla a caldo 2 piattaforme di sughero e qualche ciuffo di foglie finte.

ecco il risultato del mio lavoro:


th_124096851_P.murinus1_122_756lo.jpg

2016_03_22-20_31_28_63da5.jpg

​​

2016_03_22-20_31_55_27278.jpg



 



con l'aiuto del calore del tappetino che proviene dal fondo

Unico appunto negativo è che il tappetino va messo di lato per non seccare il substrato e creare condensa e non sotto... :054:


@ In effetti nella G. rosea il tappetino come ho letto spesso in questo forum l'ho applicato lateralmente tuttavia in questa posizione non si formeranno le correnti ascensionali che desidero ricreare per i miei due arboricoli indi per cui la scelta di disporlo nella parte inferiore del terrario e piuttosto idratare il substrato più frequentemente.

Ecco delle considerazioni parziali e una segnalazione che possono tornare utile :

Vorrei consigliare a tutti i neofiti di riflettere a lungo prima di arricchire il proprio allevamento con razze particolarmente aggressive e veloci: qualsiasi operazione che comprenderà la manipolazione dell' aracnide sarà estramamente difficoltosa e necessiterà di tutti il buon senso che avrete a disposizione, non sarà una situazione facile da gestire e non esiste margine d' errore. Gestire una G. rosea in confronto è come pulire la gabbietta di criceti

Segnalo infinte le modalità di costruzione di uno strumento che potrà essere utile nel trasferimento di una migale da un terrario all' altro:


2016_03_22-20_32_28_117da.jpg



materiale necessario:

- nastro adesivo,
- un tappo di bottiglia/ una ventosa + colla;
- un contenitore tubiforme con coperchio ermetico;
- stracci;
- una bacchetta lunga leggermente meno del contenitore;
- un qualsiasi pezzo di plastica a cuneiforme;
- trapano, una punta piccola e una punta del diametro di 1 misura superiore al diametro della bacchetta;

istruzioni di montaggio:

forare con la puntina piccola la superficie laterale del contenitore tubifore creando così delle prese d' aria;

forare centralmente con la punta del diametro di 1 misura superiore al diametro della bacchetta, il fondo del tubo;

appallottolare gli stracci in modo da creare uno stantuffo adatto al diametro del tubo ed eventualmente avvolgerli nella carta argentata per uso alimentare, creando una forma a " goccia ", applicare il cuneo di plastica nella parte appuntita della goccia e fissarla con nastro americano;

fissare/ incollare ad una estremità della bacchetta qualcosa di piatto ( tappo di bottiglia o ventosa )in modo da poter spingere lo stantuffo facilmente ed infilarla nel buco del tubo, quindi infilare lo stantuffo.

con questo strumentro potrete catturare la migale nel vecchio terrario, osservarla per eventuale controllo acari e poi " inestarla " nel nuovo terrario spingendo delicatamente lo stantuffo fino a fine corsa.


a voi le considerazioni sul mio operato.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 settimane dopo...

Hai fatto bene a "soccorrere" gli esemplari se erano tenuti male. La prima cosa da fare, come gia è stato detto, è di stabularli nel migliore dei modi (e parlo di umidità e temperature) cosi che possano riprendersi. Offrire acqua nel caso necessitino di reidratarsi. Riguardo l'allestimento dei terrarietti, beh, come sempre sostengo che meno addobbi ci sono meglio è. Piattaforme di sughero incollato, foglie, rametti appuntiti....tutte cose decisamente evitabili. Ma vabeh.

 

tuttavia in questa posizione non si formeranno le correnti ascensionali che desidero ricreare per i miei due arboricoli indi per cui la scelta di disporlo nella parte inferiore del terrario e piuttosto idratare il substrato più frequentemente.

 

Per quanto tu abbia ragionato sulla questione, la conclusione è comunque errata. Un riscaldamento che proviene da sotto terra, che diffonde calore dal terreno verso l'alto, non ha alcuna ragione di esistere! C'è poco da fare. Una situazione del genere può verificarsi solo su un suolo vulcanico o con attività geotermica. Nel deserto, nelle foreste, per terricoli o per arboricoli, il calore viene sempre dal sole che è piu o meno inclinato rispetto all'orizzontale ma mai in basso. Quando questo è troppo, gli aracnidi (che non possono termoregolarsi) si ripareranno nel terreno, scaveranno verso il basso per cercare fresco e umido. Se tu metti sotto il tappetino, beh, gli ribalti il mondo. Il terreno poi ha la fondamentale funzione di serbatoio d'umidità. Con il tappetino sotto, l'acqua presente evaporerà rapidamente e seccherà la torba.Risultato, avrai un'umidità molto poco costante e con forti sbalzi. Dai, spostalo dove si conviene.

 

Riguardo allo strumento per spostare gli esemplari... ti dico che ognuno si fa le proprie esperienze ed è giusto che sia cosi. :D Quando acquisterai esperienza e padronanza, e saprai gestire anche animali un po piu nervosetti, capirai da solo che tutti questi marchingegni non servono. Al limite l'unico strumento utile è la mezza bottiglia, preferibilmente quella della cocacola da 2 litri (o piu piccole per esemplari piccoli). La si mette sull'esemplare, lo si spinge verso il collo della bottiglia dove si sentirà piu protetto, si sposta la mezza bottiglia nella nuova teca. Tutto qua. ;)

Link al commento
Condividi su altri siti

grazie carlo per i consigli :4fuu9h1:

 

questo post era carico di piccoli errori e frenesia per la novità, poi documentandomi maggiormente ho operato prediligendo una linea semplice ma efficace di azioni.

 

Ho stabulato i tre esemplari rispettando le linee guida per cm, materiale e sterilizzazione substrato, termo-igrometro digitale, un piccolo tappo per idratazione, cavetto posto lateralmente ; il tutto collocato in fauna box rielaborati per garantire la stabilità di umidità.

 

Effettivamente le decorazioni eccessive del terrario della P. murinus sono state una pessima idea, o meglio, lei le gradisce molto ma in effetti generano complicanze considerevoli però voglio precisare che ho eliminato e levigato tutte la parti potenzialmente pericolose, non sono così sprovveduto.

 

Ora oltre che per alimentarle e controllare l' umidità non voglio stressarle, più avanti provvederò a trasferirle nei terrari definitivi rimediando gli ultimi errori :ph34r:

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy..