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Blatta lateralis - Sostanza collosa sui cerci


Pepsis

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E' da parecchio tempo ormai che ho osservato questo (non so quanto) strano fenomeno nei miei esemplari di Blatta lateralis. Fondamentalmente hanno una sostanza collosa che ricopre i cerci. Il fatto è che, a mio avviso, è un vero e proprio meccanismo difensivo in grado di facilitare di molto la fuga e di creare non pochi problemi al predatore e alle sue appendici che ne rimangono invischiate.
Il problema sta che non son riuscito a trovare nulla in giro per il web, ne lavori scientifici ne altre osservazioni amatoriali a riguardo. Io dubito possa essere dovuto alla poca visibilita del fenomeno (che magari potrebbe non saltare all'occhio), in quanto, almeno per me, è abbastanza plateale. Sia la colla, ma sopratutto la reazione del predatore (con arti incollati tra di loro e/o con parti di substrato) e la fuga riuscita della blatta si vedono bene ad occhio nudo.
Questa sostanza collosa l'ho anche "sperimentata" direttamente sulle mani, quando è capitato a volte di dover maneggiare una blatta (generalmente adulta). E' una sostanza che pero sembra perdere la propria capacità adesiva abbastanza rapidamente.
Il predatore in genere è costretto a fermarsi ed a intraprendere un accurata fase di pulitura degli arti, durante il quale talvolta rifiuta completamente la blatta (che gironzolando magari li ricapita davanti).

Ora non so se magari è un fenomeno gia conosciuto da tutti, oppure no. Ne ho parlato con Carlo che pur avendo notato una sostanza liquida sui cerci, non ha mai osservato il suo effetto adesivo sui ragni (forse perche i tuoi son tutti giganti :D ). Insomma, qualcun'altro ha osservato tutto cio' o sono solo io? :wacko:
Il fatto è che mi capita spesso di assistere ad una blatta che riesce a scappare illesa e ad un ragno che rimane fregato, costretto a dover a pulire i propri arti invischiati. Ovviamente dipende molto l'orientamento della blatta rispetto al ragno nel momento della cattura (l'ideale per questa è l'avere i cerci direzionati verso il predatore).
Il fenomeno poi l'ho osservato in tutti gli stadi delle blatte, dalle neanidi agli adulti (anche se pensandoci non mi sembra di averlo mai visto con maschi, ma potrebbe essere un caso). Ovviamente poi, nei ragni piu grossi l'effetto di tale sostanza è minimo e di poca influenza.
Detto tutto cio', posto una serie di foto che dimostrano quello che vedo, e che non sono matto (ne avro' sicurametne altre, ma le devo ritrovare). :D

 

Qui su Ancylometes bogotensis

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Grammostola rosea

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Su diverse Hogna radiata

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Su un Drassodes sp. (notare il terreno appiccicato sia sulla seconda zampa di destra che sulla prima di sinstra)

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Anche su Platymeris sp. mombo

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Sì, è un fenomeno che ho osservato anch'io... Anche tra le mie dita. Specialmente le femmine adulte e le grosse neanidi sembrano avere una buona scorta di quella sostanza collosa, neanch'io l'ho mai osservata nei maschi... Non ha comunque mai dato problemi ai miei ragni che si ripuliscono le zampe ed i palpi in poco tempo e non sembrano affatto scoraggiati. Sulle mie mani non ha mai avuto alcun effetto irritante, suppongo che l'effetto colloso sia quello più evidente e tangibile.

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  • 2 settimane dopo...

Come detto privatamente non avevo notato, in prima istanza, l'effetto "colla" provocato da questa secrezione. Nonostante ciò avevo notato la materia fluida, traslucida, sugli ultimi segmenti addominali. Nello specifico avevo notato la cosa quando, inserita nel terrario di un ragno, la B.lateralis non consumata presentava, dopo qualche tempo, questa secrezione. Non riesco a fare foto cosi dettagliate quindi ne prendo in prestito una dal web

 

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I miei ragnoni non hanno mai avuto problemi a predarle, ne tantomeno li ho mai visti infastiditi dalla colla, cosi, in mancanza delle preziose osservazioni di Pepsis, ho pensato fosse solo un effetto dovuto all'umidità dei terrari. Si sa che B.lateralis non apprezzino molto l'umidità e il gironzolare su un terreno bagnato pensavo potesse produrre conseguenze simili. Non avevo minimamente ipotizzato che, invece, potesse essere un meccanismo di difesa innescato dalla presenza a breve distanza di un temibile predatore.

Ho cercato riferimenti bibliografici a tale peculiarità senza però trovarli. Ho letto che le blatte producono suoni, vibrazioni o espellono/spruzzano sostanze repellenti. Nessuno però scrive di colle...

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o espellono/spruzzano sostanze repellenti. Nessuno però scrive di colle...

 

Potrebbe essere che siano la stessa sostanza.

Sarebbe interessante sapere se fosse proprio questo "vischio" che, oltre a rallentare l'avversario con l'azione meccanica della colla, producesse anche un effetto irritante.

 

Franco EffeCi dovrebbe saperne sicuramente di più.

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