Lyvius Inviato 31 Agosto 2008 Segnala Condividi Inviato 31 Agosto 2008 Che ne dici, roosty? Le abbiamo mandate in vacanza al lago... Proprio un gran bel posticino, complimenti a tutt'e due (intuisco che "dietro" ci sia una gran testardaggine di Diana ed una grande sensibilità di roosty ). Però, pensandoci bene, con tutto quel "ben di Dio" ... le manderete in ipercolesterolemia!!! Ciao, Livio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
roosty Inviato 1 Settembre 2008 Autore Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2008 Diana sei un Mito ...mi raccomando, sappimi(ci) poi dire come stanno nella casa nuova confermo che anche dalle nostre parti era un ragno molto presente, ma ora come ora, erano svariati anni che non mi capitava di incontrarne uno. comunque per adesso le persone più felici sono mia Moglie e la vicina di casa (che rimane ancora un po scioccata dal come tu faccia a fare quel che fai) speriamo tu non ne abbia dimenticata nessuna nella "mia" macchia di leopardo... complimenti ancora per il lavoro che hai fatto Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
.:DOME:. Inviato 1 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2008 Eppure la macchia che avevano colonizzato a casa di roosty era del tutto secca: arbusti gialli, secchi e stecchiti da un bel pezzo. Ma l'abbondanza di prede giustificava la scelta. Oltre alle 5 formidabili Argiopi, c'era anche una discreta abbondanza di mantidi, tutte molto ben nutrite! Personalmente,tutte le argiopi che ho visto non erano mai vicine all'acqua. Qui,vicino a casa mia c'è un vecchio muro medievale,ormai quasi completamente inglobato nella terra e lungo cui sono cresciute siepi ed arbusti ed è lì che che ne trovo a decine. Invece scendendo verso la valle (abito in collina),dove scorre un piccolo torrente non mi è mai capitato di incontrarne. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
sceliphron Inviato 1 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2008 Mi inserisco nel topic riguardo alle esigenze ecologiche della Regina delle Siepi: personalmente io ho visto femmine di argiope anche in ambienti relativamente umidi come canali di drenaggio e scoline dei campi di mais, con vegetazione prevalentemente igrofila (ortica, giavone, etc.), o ancora sul bordo di capezzagne in mezzo ai boschi, esposte a nord. Fra l'altro sono almeno tre anni che quando vedo una femmina di argiope riporto i dati su un taccuino (località, data, habitat). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
scorpione99 Inviato 1 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2008 penso sia un ragno molto adattabile,gli bastano molte prede,un prato ricco di vegetazione dove costruire meravigliose e solide ragnatele e ovisacchi . Gli esemplari inseriti erano tutte femmine o anche maschi? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Diana Inviato 1 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2008 (modificato) Sono 5 femmine adulte, delle quali 4 sicuramente gravide. Una delle 4 doveva avere già deposto (ma non sono riuscita a trovare l'ovisacco), avendo l'addome molto meno espanso delle altre. Non ho trovato nessun maschio: molto probabilmente erano già tutti negli stomaci delle femmine Grazie roosty per le belle parole, sono contenta che la moglie e la vicina ora siano più tranquille. Sicuramente vi terrò aggiornati! Chiamami senz'altro se ti capita qualche altro "incontro". A presto! Modificato 1 Settembre 2008 da Diana Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
scorpione99 Inviato 1 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 1 Settembre 2008 capisco...bene, allora speriamo in una buona reintroduzione dell' argiope. Bel lavoro . Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Diana Inviato 8 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 8 Settembre 2008 ecco l'aggiornamento promesso: dei 5 esemplari liberati, solo uno è stato poi riavvistato. Le altre si devono essere spostate o nascoste molto bene! Ma la bella notizia è che abbiamo un ovisacco, e a Marzo/Aprile quando nasceranno (si spera) i piccoli, ne libereremo un po' e altri li terremo per poi riliberarli alla quarta-quinta muta, quando hanno più chance di sopravvivenza. Speriamo davvero di riuscire a reintrodurre l'Argiope! Quando, quasi un secolo fa, la Francesa era una risaia, se ne vedevano dovunque... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Cino Inviato 8 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 8 Settembre 2008 Io ho un'argiope lobata femmina adulta, completa di ovisacco (avrete visto il post). Anche io pensavo di liberare i piccoli solo che vivo a venezia ed ho una terrazza, in cui non c'è spazio per 400 ragnetti... Se mi consigliate un posto, vicino a venezia potrei liberarli li. Altrimenti pensavo di portarli in montagna, ma non vorrei che il clima possa essere troppo rigido... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Diana Inviato 8 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 8 Settembre 2008 Il posto migliore per liberarli è sempre quello dove hai trovato la madre. E non saranno 400, saranno un centinaio, e solo l'1% poi sopravvive, quindi anche la terrazza potrebbe andare bene se è un posto ricco di prede. Altrimenti va bene qualsiasi posto poco antropizzato e non inquinato (Argiope è sensibilissima) che sai essere ricco di prede (mosche, farfalline, grilli, cavallette, libellule...) Argiope è annuale e attiva solo nei mesi più caldi (da aprile a settembre) quindi il clima rigido potrebbe non essere un grosso problema. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Diana Inviato 8 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 8 Settembre 2008 scusa, ho letto solo ora che è una lobata e non una bruennichi, e che proviene dalla Croazia. In italia, la lobata è presente soprattutto nel sud italia e in climi mediterranei e temperati. La montagna non fa decisamente per lei. In più, mi dispiace dirlo, ma non credo che la liberazione in Italia sia questa grande idea... sarebbe un'introduzione alloctona. Un ragno croato ha un pool genetico diverso da quello di un ragno italiano, e potrebbe "inquinare" le nostre popolazioni. Non avresti dovuto sottrare l'ovisacco al suo ambiente naturale per portarlo in italia. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Stioppo Inviato 8 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 8 Settembre 2008 l'ovisacco è stato prodotto quando il ragno era già in italia da quanto ho capito io almeno... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Diana Inviato 8 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 8 Settembre 2008 e quindi? Diventa naturalizzato italiano? Elude la Bossi-Fini? Ovisacco o ragno, il discorso resta lo stesso. Perchè sottrarre un ragno al suo ambiente? Oltretutto se non lo si conosce, non si sa nemmeno che ragno è, e in che condizioni è? E infatti l'esemplare era gravido, e ora... frittata! Scusate i toni polemici, magari Cino è una brava persona che rispetta l'ambiente, ma sicuramente in questa occasione ha commesso un errore. Forse una soluzione potrebbe essere spedire l'ovisacco (sono uova, e non proprio "esemplari vivi", si potrebbe forse "aggirare" il regolamento postale) a qualche ente naturalistico o università croata. In Italia no, come dicevo prima sono esemplari alloctoni, e non vanno introdotti sul territorio italiano. Cino, se mi contatti via MP (messaggio privato, in alto a destra) forse posso metterti in contatto con un aracnologo slavo. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Cino Inviato 8 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 8 Settembre 2008 e quindi? Diventa naturalizzato italiano? Elude la Bossi-Fini? Ovisacco o ragno, il discorso resta lo stesso. Perchè sottrarre un ragno al suo ambiente? Oltretutto se non lo si conosce, non si sa nemmeno che ragno è, e in che condizioni è? E infatti l'esemplare era gravido, e ora... frittata! Scusate i toni polemici, magari Cino è una brava persona che rispetta l'ambiente, ma sicuramente in questa occasione ha commesso un errore. Forse una soluzione potrebbe essere spedire l'ovisacco (sono uova, e non proprio "esemplari vivi", si potrebbe forse "aggirare" il regolamento postale) a qualche ente naturalistico o università croata. In Italia no, come dicevo prima sono esemplari alloctoni, e non vanno introdotti sul territorio italiano. Cino, se mi contatti via MP (messaggio privato, in alto a destra) forse posso metterti in contatto con un aracnologo slavo. Io l'ho preso perché me lo sono trovato in barca e non sapevo dove fosse salito..... Oltretutto ha deposto dentro un cestino di vimini azzurro, dove si trova tuttora e sinceramente non sapevo come spostare né il ragno né l'ovisacco... Ho pensato che, essendo un ragno stagionale avrei potuto farlo vivere bene fino a fine settembre piuttosto che scaricarlo in chissà quale isola priva di cibo. Mi è anche sembrato strano che un ragno come quello, così statico, se ne andasse in giro per le barche, ma probabilmente è stato disturbato; inoltre un ragno di 4cm legspan in mezzo alla gente non ha vita lunga.... Se dici che solo pochi piccoli sopravvivono allora li libero in terrazza, di cibo ce n'è in abbondanza e soprattutto non ci sono predatori, solo qualche lucertola qua e la. Per quanto riguarda l'inquinamento genetico, dubito che i piccoli lasceranno casa mia, quindi non ci saranno rischi. Mi spiace di aver fatto un danno, ma volevo solo salvare un ragno. Se lo avessero schiacciato non sarebbe stato di certo meglio no? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Diana Inviato 8 Settembre 2008 Segnala Condividi Inviato 8 Settembre 2008 okay. Sicuramente la casualità dell'evento ti "scagiona" un po', e devo scusarmi per i toni sicuramente un po' duri che ho usato. Tuttavia questa idea di liberarli su territorio italiano è comunque una cattiva idea. I piccoli di Argiope si disperdono tramite "ballooning" e possono arrivare a percorrere anche grandi distanze trasportati dal vento. L'unica soluzione ragionevole che intravedo è quella di far tornare l'ovisacco in territorio croato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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