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Riccardo

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  1. Salve bella gente, a tropicalia ho acquistato uno sling di Pelinobius muticus, volevofarvi un domandone facile facile: la femmina le zampone di dietro stragonfie le mette su con la muta della maturità sessuale o le si vedono anche prima? Se si vedono prima esattamente quando? metodo valido per il sessaggio osservargli le zampone da piccolo/giovane? Grazie e ciao.[] Rik.
  2. ciao Vincenzo, se hai bisogno di info per l'allevamento della Chromatopelma ti ricordo che trovi la scheda di allevamento, proprio su questo forum nella sezione apposita, lì c'è tutto. Per il resto sottoscrivo tutto quello detto da Enrico, mentre per la crescita vedrai che se le condizioni di allevamento sono buone e il cibo abbondante la crescita è piuttosto veloce, e il ragnetto sarà molto vorace, (la mia lo è). Tieni presente che a quella età e dimensione mutano anche una volta al mese. Ciao. Rik.
  3. Riccardo

    X chi ha superato i 150 post

    Per quanto mi riguarda invece cosa ne diresti di "Tarantulas Lover"? Rik.
  4. Salve bella gente, ho visto il post di Fabio De Vita (in mercatino) che ha a disposizione un bel mucchio di Pterinochilus "Usumbra red" da dare via. La mia piccola collezione si sta espandendo, volevo cimentarmi appunto nell'allevamento di uno scavatore africano, sarebbe il primo, non ne ho mai allevati. L'unico scavatore bello cattivo che ho allevato finora è uno sling di H.lividum (sling non più tanto ormai misura 3 cm e rotti) che nonostante non sia un esserino gentile riesco ormai a gestirlo piuttosto bene, è in buona salute, mangia ,tesse ecc. Ora appunto leggendo il post di Fabio, l'dea era questa: prendermi almeno uno sling dei suoi. Ordunque le condizioni generali di allevamento direi di conoscerle, volevo sapere (anche dallo stesso Fabio se legge questo post) se ci sono particolari problemi di allevamento: se è una specie particolarmente delicata a determinate condizioni, eventuali malattie possibili, malformazioni congenite, insomma tutte le informazioni necessarie, per poter assicurare una vita felice anche a questo futuro amichetto. Come gia detto per gli scavatori africani sono ancora "vergine"... Tanti saluti e grazie per l'attenzione. Rik.
  5. Ciao Fabio. Benvenuto, si parlava di te (in bene ovviamente) pochi giorni fa. Un vero piacere che tu sia arrivato.
  6. []riprendendo la frase di Matteo: --->per giocare ("farla passeggiare sulle braccia", ma che beeello!) ci sono cani, gatti, criceti, conigli, cavalli, mucche, asini e pure qualche biscia (se ti piace l'esotico). mi permetto di aggiungere alla lista i FURETTI, animali davvero simpatici e giocherelloni che amano molto saltarti addosso, combinare guai di vario genere e stare a contatto con le persone. So che non c'entra un tubo, (scusa l'OT Matteo) ma sono davvero simpatici![)] ciao ciao Riccardo.
  7. Accidenti quante cose sto imparando! Grazie di tutto Diego, Marco e tutti gli altri. Riccardo.
  8. Come al solito ho ripostato in contemporanea a Marco Haplo.... e oggi sono due.....
  9. Ciao luca, premetto che non ho mai allevato scavatori africani (per ora) ma a quanto so, questi sono tra i meno esigenti in fatto di umidità, anche se, come mi faceva notare Diego in un post recente, anche per questi l'umidità sia un fattore importante e da tenere sottocontrollo, uno dei motivi per cui scavano in profondità appunto pare sia proprio per trovare umidità. Credo che un 60/70% sia ideale. Per quanto riguarda l'umidità degli sling effettivamente misurarla risulta alquanto difficile, io vado un po "a occhio", inumidisci la torba all'interno del piccolo contenitore dove tieni lo sling cercando di ricreare una situazione simile a quella di un terrario di un adulto (facile a dirsi lo so), io di solito inumidisco maggiormente una piccola parte del "terrario" rispetto al resto. Tieni presente anche che molti consigliano di abbondare con l'umidità nel caso degli sling, anche per il fatto che crescono e mutano molto velocemente, e si sa durante la muta l'umidità e sempre meglio troppa che troppo poca... Per inumidire i terrarietti, uso una siringa senza ago. Spero di esserti stato d'aiuto. Ciao Riccardo
  10. Ciao a tutti. Molto interessante questo post, volevo però sottopoprvi un'altra questione, specialmente a te Diego, che sei stato il più esaustivo nello spiegare. Anche io adotto sistemi molto simili a quelli da te descritti per l'allevamento delle mie Brachypelma (Smithi, Emilia, Klaasi) tutte giovani nessun adulto ancora, ossia le tengo intorno ai 25-26 gradi il giorno mentre la notte intorno ai 22 gradi. Queste temperature sono da considerarsi "invernali"? Voglio dire sono stato negli stati uniti più di una volta, anche a sud della California e a nord del Messico (Messico appunto patria di diverse Brachypelma) di inverno la temperaura scende al di sotto di questi valori no? Quindi mi viene da pensare che anche in cattività a queste e a tutti gli altri Therafosidi che alleviamo non sarebbe meglio proporre una "stagione" calda e una fredda anche all'interno dei loro terrari? Ovviamente a quelli che abitano zone con variazioni climatiche. Ho letto nel libro di Simone Caratozzolo "I Ragni Giganti" che le specie più longeve sono proprio quelle che provengono da zone dove si alternano le stagioni, e questo permette, durante l'inverno di abbassare il ritmo metabolico e quello generale della vita del ragno rallentandone l'invecchiamento. Quindi mi viene da supporre che forse con un metodo simile si potrebbe non solo rendere al ragno la vita più confortevole ma anche preservarne la salute. Qualcuno di voi adotta un sistema simile? Ovviamente sono tutte supposizioni nate leggendo questo bel post, se ho detto pistolate smentitemi pure. Fatemi sapere cosa ne pensate. Grazie dell'attenzione. Ciao a tutti. Riccardo.
  11. ma che ficata! sarei anche io dell'idea di costruire qualcosa di simile in futuro, un vero e proprio "mobile" per alloggiare e allevare i ragni! Mi raccomando postate le foto che poi predo esempio........ Riccardo.
  12. Cavolo ale abbiamo risposto in contemporanea!!
  13. Ciao miscu, ti rispondo in base alla mia esperienza e alle mie conoscenze, poi magari qualcuno più esperto di me aggiungerà il suo. Vi sono molti dati che possono aiutarti a riconoscere un ragno in muta: innanzitutto le dimensioni dell'opistosoma, specialmente nei ragni giovani (come il tuo) diventa di dimensioni davvero grandi, specie se il ragno è stato nutrito abbondantemente, ho diversi spiderling di diverse dimensioni, alcuni dell'età del tuo, e prima della muta li ho visti con un addome anche grande 4 o 5 volte il cefalotorace. Altri indizi sono la relativa tranquillità e staticità del ragno, e i colori che diventano molto più sbiaditi e meno appariscenti. Essendo il tuo un ragno giovane dovrebbe stare a digiuno non più di qualche settimana, mentre il processo di muta dura poche ore e avviene generalmente di notte (almeno per ora tutte le mute che ho vistto in casa mia, non molte tipo 4 o 5 per ora, sono avvenute o di notte o al mattino molto presto). Se non mangia non preoccuparti, basta che l'addome non cali di volume in modo eccessivo. Spero di esserti stato d'aiuto. Ciao. Riccardo.
  14. Benissimo Diego grazie ancora, ci terremo aggiornati per eventuali acquisti allora (siano essi miei o tuoi[8D]).
  15. Ciao Diego, innanzitutto voglio ringraziarti per tutta la tua pazienza e disponibilità, davvero sei stato molto gentile a fornirmi una risposta così completa e precisa e avermi dedicato tutto questo tempo. Se ti ricordi un po' di tempo fa, avevo postato anche qualcosa riguardante il E.longiceps e mi avevi risposto proprio tu, confemandomi, come ora, che gli scavatori africani hanno il carattere che hanno, nessuno escluso per quanto riguarda le Harpactiriinae, certo speravo che una mancanza di aggressività da parte di un esemplare, non potesse essere dovuto a motivi così drammatici, e questo trasforma l'entusiasmo iniziale che avevo provato, al dubbio che, come dici tu, forse sarebbe meglio lasciare il ragno in negozio (ed è un peccato visto quanto è bello). Ora per quanto riguarda i parassiti intestinali, vi sono altri indizi che potrebbero rivelarmi la loro presenza o asenza? Tipo inapentenza o altro? (mi viene in mente l'esempio della H.lividum che non tesse tela). Il ragno in negozio si muoveva velocemente se disturbato (correva) e sembrava vivace, ma fuggiva, e non sembrava propenso all'attacco, voglia di mordere nulla e gocce di veleno dai chelicheri men che meno. ri-grazie. Riccardo. P.S. Diego ricordo dall'altro post sul longiceps che avevi parlato di qualcosa riguardo al fatto che potevi trovare dei pachypus a settimane, se hai motivo di credere che questi siano sani (se e quando li troverai) puoi farmi un fischio qui sul forum?
  16. Bene bene grazie di tutto a tutti. Vorrei chiederti un paio di altre cose Cristian: mi ha preoccupato la frase che hai detto riguardo ai tuoi 2 juvenile ... che 1 è deceduto! Anche il suddetto negoziante mi ha parlato di altri esemplari dello stesso cocoon che gli sono morti prematuramente, a detta sua, per un mancamento del riscaldamento in inverno!!! Dunque sono casi isolati oppure questa specie è particolarmente delicata, o di mantenimento particolarmente difficile in cattività (incapacità ad adattarsi alla vita in terrario ecc.). Eventuali decessi a cosa possono essere dovuti? Per qunato riguarda il maneggiamento hai fatto bene a fare le dovute precisazioni, ma tranquillo che già sono contrario al maneggiamento dei ragni in generale per i vari motivi che sanno tutti, di provarci con uno scavatore africano non ci penso proprio, ho posto la domanda giusto perchè ero rimansto colpito dalla "disinvoltura" con cui veniva trattato questo esemplare, purtroppo per lui forse. Intanto grazie ancora e ciao. Riccardo.
  17. certo kato questo in linea di massima è vero, qualcuno ha notizie più specifiche per qunato riguarda le problematiche di questa specie? Grazie. Riccardo.
  18. Ciao Giò bentornato. Anche io ho uno sling di H.lividum, già grandicello, puoi nutrirlo con tutto ciò che utilizzi per i ragni terricoli: grilli (di dimensioni adeguate trattandosi di uno sling),le mezze camole vanno bene, il mio che è circa 3 cm di ls mangia già le camole della farina adulte, e ho visto che anche le mosche e i piccoli coleotteri (quelli che escono dalle pupe delle camole della farina) sembrano essere graditi. Vedrai che Taralla sarà contenta... Ciao. Riccardo.
  19. Ciao a tutti, oggi ho avuto la possibilità di vedere una bellissima femmina di Eucratoscelus pachypus in vendita, ed è stato amore a prima vista, con le sue zampone posteriori grosse e pelose mi ha davvero colpito, ed ora sono intenzionato a portarmela a casa, prima di tale passo però volevo bene informarmi sull'allevamento e le cure di cui questo ragno ha bisogno. Per cui mi rivolgo a voi, per sapere le cure particolari e le difficoltà di allevamento proprie di questa specie. Ecco la solita lista di domandoni: 1) E' una specie particolarmente difficile da allevare? Se si, ci sono difficoltà particolari? (premetto che allevo ragni da pochi mesi, ma comunque ho gia un diversi spiderling e un paio di adulti/subadulti per cui un po di esperienza in merito non mi manca). 2)So che si tratta di uno scavatore, sarebbe il primo scavatore di questo tipo che allevo, mi hanno detto che come per i vari Ceratogyrus e Pterinochilus l'umidita essenziale è davvero poca, addirittura il ragno in questione non aveva a disposizione acqua da bere ma solo una inumidita ogni tanto su un lato del terrario. Tutto giusto? 3)Ho visto che una femmina adulta è comunque di dimensioni contenute, quella che mi ha mostrato sarà stata di circa 6 cm ls, di quanto spazio ha bisogno? Il terrario ideale come andrebbe allestito? 4)Tutti gli scavatori africani che conosco (e anche gli asiatici) hanno un caratterino mica male, questo negoziante mi ha detto che il pachypus è un ragno piuttosto mansueto, addirittura lo ha toccato con le mani, tutto vero o mi ha raccontato una banfa? 5)Se avete altre raccomandazioni, dite pure. Attendo fiducioso le solite risposte da voi esperti.[] Grazie. Riccardo.
  20. Ciao Vincenzo ti do anche il mio parere. Io trovo che per un "neofita" che comunque ha già avuto esperienze con l'allevamento dei ragni, l'idea di acquistare uno sling di una specie un po più aggressiva di quelle precedentemente allevate, sia, non solo una bella esperienza e una ottima idea, ma anche il miglior modo per imparare a gestire specie appunto un po' più aggressive. La Chromatopelma non è esattamente tranquilla come una Grammostola, ma non è certo una diavola! Quindi non dovresti avere problemi a gestire uno sling, anzi vedrai che sarà una bella esperienza, allevare i piccoli secondo me da davvero soddisfazioni particolari. Certo ti do questi consigli sapendo che hai gia allevato alri ragni, anche se da poco tempo. Insomma sono d'accordo con volothar, te la consiglio e buon lavoro. Riccardo.
  21. Ok ragazzi grazie a tutti, comunque Matteus hai toccato un tasto interessante, lo SFARFALLAMENTO mi puo spiegare come fai sfarfallare le camole del miele? Avendo in programma anche l'allevamento di qualche avicularia mi piacerebbe avere a disposizione delle farfalle, mi hanno detto che le avicularia ne sono ghiotte! Per la riproduzione credo che basti lasciare i coleotteri assieme che poi questi si accoppiano e depongono le uova all'interno del substrato, quindi setaccia periodicamente per avere a disposizione i piccoli (alcuni mm di lunghezza credo circa 5 o 6 ma forse appena nati non li ho mai visti). Grazie e ciao. Riccardo.
  22. ok ok lo sapevo infatti di umidità non ne ho messa, la mia domanda finale riguardante l'umidità era posta giusto perchè mi era venuto il dubbio........ altri suggerimenti per quanto riguarda la moria? Riccardo.
  23. Salve a tutti, sapreste spiegarmi un misfatto che mi è accaduto? Ho da poco iniziato ad allevare camole della farina, il substrato composto da farina, pan grattato, crusca, crocchette del gatto, insalata ecc. sembrava funzionare assai bene, col risultato che mi sono visto sommergere dalle mute di accrescimento dei suddetti camoloni, nel giro di pochissimi giorni. Un bel giorno vedo spuntare le prime pupe, dopodichè una vera valanga di pupe! "che bello" penso io, presto sarò pieno di scarafaggini e poi microcamoline! E invece no... a distanza di 1 settimana ecco che non si schiude nulla, anzi alcune pupe mi diventano scure rigide e più magroline, a quanto pare...MORTE! Ora ho il terrore che tale moria si estenda a tutto il branco, e di rimanere con un pugno di mosche (anzi neanche con quelle), dove ho sbagliato dunque?! E' destino che non si spupi nulla? Solitamente quanto dovrebbe metterci una pupa di camola della farina a diventare coleottero? (se questa è ben nutrita a tenuta ad una temperatura di almeno 25 gradi). Dovevo pompare l'umidità nebulizzando? Attendo fiducioso i vostri consigli e chiarimenti. Grazie. Riccardo.
  24. Grande Danilo! Mi piace il tuo metodo di riciclaggio calze da donna e scatole di gelato! credo andrò anche io a comnprarmi un po di grilli presto e cercherò di seguire il tuo esempio. Per ora allevo camole e caimani ma variare la dieta non guasta mai![8D] Riccardo. P.s. unica domanda: di notte gli adulti fanno confusione? (cri cri cri...)
  25. Ciao a tutti, l'idea della associazione è bellissima e piace molto anche a me, non voglio frenare gli entusiasmi, ma solo essere realistico, bisogna tenere presente che comunque in questo sito non siamo in molti, circa 80 membri, dei quali almeno 30 o non hanno mai postato, o hanno fatto un post e sono spariti. Qesto significa che a parer mio, si può certo fare una associazione, ma per il momento sarebbe più logica una sede "fittizzia" gestita da Matteo, (ovviamente se lui è d'accordo) alla quale ognuno di noi collaborerà come meglio può. Vada per magliette felpe e cappellini certo, ma avete pensato a quali potrebbero essere i costi per il mantenimento di una sede vera e propria e inoltre in quanti di noi potrebbero dedicarle il tempo che merita? Tutti lavoriamo o studiamo, voglio vedere chi si prende la briga di andare a Roma per tenere dietro alla sede dell'associazione, considerando che non vi sono guadagni ma solo passione, cosa molto bella, ma che può avere anche qualche "contro" oltre che i tanti "pro". Volendo pensare realisticamente e con i piedi per terra farei le cose per gradi. Iniziamo con qualcosa di piccolo e curato, per stabilire una sede ci sarà tempo. Sia chiaro, se mi tirate fuori una sede e una associazione coi fiocchi in tempi brevi, sarei il primo ad essere felice di essermi sbagliato! Riccardo.
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