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bacchisio

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  1. le zone della bassa valle alla sinistra orografica della dora baltea sono le piu indicate
  2. bè se è per questo...possiamo anche sentirci in mp nella mia zona,qui in valle d'aosta potrei quasi dire che è un ragno abbastanza comune. ma difficile da recuperare in quanto la fana non sempre molto visibile,costruita con le sembianze di un tubo di seta che arriva anche a profondità di 40 cm dove il ragno passa la maggior marte del tempo indisturbato.facendo una stima del terrenop da me ispezionato potrtei dire di aver contato circa 30 tane (probabilmente non tutte abitate)in un areale di circa 100 m2. sicuramente è un ragno "alpino" se nella mia zona è parecchio prolifico e si conoscono savariate ssp d'oltralpe.
  3. quoto pienamente fabiodv pur esendo un utente relativamente giovane ed einesperto del forum. cosi cercando in futuro di attenermi ad un comportamento il più professionale possibile.
  4. guarda non saprei propio...domani faccio delle foto come si deve e cosi vedremo. ho fatto qualche ricerca e...non è facile..
  5. il primo esemplare ha sull'addome un bel disegno bianco simmetrico su addome scuro tendente al rosso...
  6. posto le foto che nn sono di ottima qualità ma qualcosa si vede... ho trovato questo pomeriggio tre esemplari due identici e uno differente. per il primo sarei propenso ad un lycosidae mentre alla seconda forse un amaurobiidae http://img242.imageshack.us/my.php?image=03ag4.jpg sfortunatamente quest'esemplare l'ho trovato mezzo addormentato ed era già mutilato ahimè..in quanto a dimensioni legspan di circca 2 cm e corpo inferiore al cm o,8 circa. http://img234.imageshack.us/my.php?image=02ik2.jpg questo esemplare è leggermente piu grosso dell'altro circa 1 cm di corpo e legspan 2-2,1 cm. misure approsimative in quanto tutti e due gli esemplari sono molto vispi e attivi. vi ringrazio già in anticipo:
  7. credo propio di si...ma lascio ad altri sfortunati questa esperienza:D inoltre la struttura dei celiceri obbliga il ragno ad alzarsi in piedi per mordere di fronte e cosi facendo scasgliandosi verso la preda aumenta ancora di più la potenza.credo che sia per il motivo della strittura dei suoi cheliceri che abbia l'abitudine di cacciare a pancia all'aria nel suo tunnel tubolare...avendo cosi una migliore stretta sulla preda e un effetto sorpresa impressionante...il povero insetto passa sopra il suo tubo e ui sotto scatta e lo avvolge portandoselo nella tana.in fondo alla tana c'è una camera per potersi girare e cibare indisturbato
  8. e la potenza nei nei muscoli per muoverli che impressiona...quando azzannava il pennellino si sentivano le setole torcersi
  9. e un collembolo non può essere per via delle 4paia di zampe...e poi non sono insetti pelosi..io dico acaro
  10. secondo me è un acaro...nel terreno di pedofauna di quelle dimensioni ci sono acari collemboli pseudoscorpioni ....
  11. bè aspetteremo allora la descrizione dei nuovi terrari:)
  12. grazie mille guarda veramente è un bel esemplare e dal vivo fa quasi impressione
  13. se non uno pseudoscorpiode un acaro..4 paia di zampe...se si vede bene torace e addome probabilmente ha il corpo appiattito...tipo uno pseudoscorpione...adesso faccio una ricerca...
  14. due scarse...(davvero scarse immagini del terrario)sono fatte col cellulare!!!
  15. ecco le foto ne metto solo tre perche non voglio caricare troppo la pagina:Q le piu belle
  16. sarà cosa da fare al più presto perche nn ho sepre la macchina fotografica a disposizione..intanto..inizio a postare le foto dell'atypus nell'altro topic
  17. scusate ma nel reply di prima avevo tagliato la parte iniziale del messaggio è qui quanto segue. allora vediamo..n° terrari: 3 1° terrario..dimensioni 40px55hx75l terracquario costruito interamente artigianale con laghetto anteriore da 20 litri di acqua arredato da piante acquatiche e semiacquatiche prese in zona e non.pesci di lago della zona e un paio comprati.larve di libellule, nepa cinerea,e dityscus marginalis.ah ci sono anche due caridinie(gamberetti d'acqua dolce asiatici). passiamo al terrario:la parte "terra del mio terrario occupa circa il 75 % della superficie totale.ecomposta da terriccio recuperato in natura humus ghiaia e corteccia di pino.vi sono svariate specie di piante nate direttamente dentro al terrario e altre impiantate tra le quali edera,alcune graminacee,una specie di trifoglio,edera terrestre,muschio di sfagnio,altru tre tipi di muschio,e qualche altra pianta tra cui una bromeliacea. alcuni pezzi di legno pietre una cascata fatta con legno e penso basta. gli abitanti sono innumerevoli per far si che il biotopo si ricrei bene.nel sottosuolo vi sono alcune larve di coleotteri piu altri piccoli carabidi(tutti gli insetti poi da me allevati apparte quelli che resistono finiscono nelle grinfie dei ragni che abitano il terrario) vermi e altri organismi.vi sono svariate specie di eterotteri,una coppia di ocypus tenebricosus(staphylinidae),e qualche altro insetto
  18. qualche altro insetto aracnidi: una ventina di hogna radiata tra la prima e la seconda muta(una ha fatto la seconda muta l'altro ieri),due o tre giovani agelena labyrintyca anche queste 1°2° muta,e tre esemplari di dolomedes fimbriatus(fantastico nel periodo in cui nascono gli avanotti nel laghetto osservere i fimbriatus cacciare sul pelo dell'acqua le giovani prede),e, una segestria ssp. che abita la parte alta del terrario. il tutto illuminato a timer da una lampada hqi che scalda e illumina, una pompa che manda l'acqua nel filtro(sotteraneo di facile apertura) e una ventola anch'essa temporizzata adatta per areare l'ambiente e simulare una leggera brezza. quello che posso dire su questo terrario...avete mai potuto osservare la riva di uno stagno stando in acqua e guardando verso la riva...dal mio punto di vista è spattacolare vedere il muschio attecchire su di un vecchio ceppo giorno dopo giorno.per farvi capire al mattino quando si accende la luce(che si accende poco alla volta simulando l'alba)trovo la rugiada sulle foglioline delle piante dove poi le giovani hogne andranno a farsi una bevuta. terrario N:2 dimensioni:25x25x35 ambiente costituito da terriccio vario disposto in manieria di ricreare una zona in pendenza. abitanti: un esemplare di atypus affinis terrario N°3 dimensioni 25x25x35 disposto der accogliere specie da definire e/o ragni vagabondi abitanti:nessuno per ora 2 incubatrici con svariate uova di diverse specie di stecco foto della sezione del terrario stilizzata spero di nn essere andato troppo OT
  19. grazie mille:) ma ci ero già capitato ieri:)
  20. i terrari da noi utilizzati, dalle svariate dimensioni, forme, natura, sono o non sono adatti agli inquilini che ci alleviamo al loro interno? intendo ogni aracnide insetto o artropodo che sia ha bisogno di un suo biotopo ben preciso per vivere, crescere, riprodursi.Ogni animale in natura ha un ciclo vitale ben preciso che in cattività viene a cambiare,se, le condizioni del terrario non sono idonee. la temperatura: la temperatura non è un grosso problema per animali esotici ma per specie nostrane, abituate a svernare in determinate condizioni,la temperatura credo abbiaun importante ruolo per il ciclo vitale dell'animale. quello che chiedo io dopo questo poema:), come sono i nostri terrari? fate una descrizione del vostro terrario/i e magari anche una foto nn sarebbe male:) spero di aver postato nella sezione giusta la mia idea..e adesso a voi! la mia descrizione e le mie foto sono in progetto:)questa sera le posto
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