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Cino

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  1. La lista non è uscita, seppur sia stata più volte proposta. Nel post relativo al wild expo di Rovigo trovi gli ultimi aggiornamenti, che per fortuna sembrano far capire che si sta procedendo nella direzione giusta. Tuttavia si sa che la macchina legislativa italiana è rapidissima a fare ma lentissima a disfare o sistemare....
  2. Certo che ce la mettono tutto per complicare le nomencalture Vabbé dai, io ci ho provato -.-
  3. Ok, grazie per le delucidazioni. Attenderò notizie, spero buone Nel frattempo continuerò a raccogliere informazioni utili
  4. Questa grammostola è munita di peli urticanti (so che la rosea non lo è ma di questa non ho trovato nulla)? Altrimenti potrebbe essere semplicemente per quello che strofina le zampe posteriori sull'opistoma, magari si sentiva minacciata...
  5. Io purtroppo me la sono persa causa imprevisto, ma vorrei sapere se si è parlato della legge 213 ed annessione lista, è un argomento che mi sta a cuore. Che mi dite?
  6. Mi complimento sinceramente per il vostro ammirevole impegno. Mi piacerebbe contribuire in qualche modo, quindi sarò felice di fare qualsiasi cosa possa essere utile e nelle mie capacità di neofita (ma volenteroso ). Ne approfitto per dire che durante questo periodo di studio sulla materia, ho chiamato anche l'ufficio CITES di Milano, il quale ha ammesso la genericità della legge e la sua difficile interpretazione, cosa che forse testimonia un minimo di obiettività da parte delle autorità competenti. Fra le varie domande che ho rivolto all'impiegato, ce n'è stata una che lo ha messo un po' in crisi: gli ho semplicemente chiesto com'era possibile che alcuni aracnidi (vedi brachypelma smithi) siano corredati di certificato CITES ufficiale, se di fatto la loro detenzione in Italia è proibita. A questa domanda non ho ricevuto risposta, ma sinceramente mi sembra un po' contradditorio possedere un certificato per la detenzione di un animale che non si può detenere....
  7. Se il problema è il treno allora sono a posto, perché credo che verrò in auto... Ho anche provato a chiamare l'ufficio cites di milano per chiedere nuove notizie riguardo ad eventuali modifiche della legge, ma mi hanno risposto, testuali parole, "siamo in alto mare".... d'altronde sono 5 anni che si dice che bisogna allegare una lista e non lo si è ancora fatto. Non sarebbe possibile firmare una petizione o qualcosa del genere per cercare di velocizzare un po i tempi? Ci basterebbe trovare 500.000 aracnofili, facile no?
  8. Rovigo si avvicina e per questo ho intensificato la mia attività di raccolta di informazioni. Durante questo febbrile studio () ho approfondito anche l'aspetto legale ed ho scoperto (l'acqua calda direte voi) che ultimamente i controlli da parte della forestale si sono molto intensificati e le sanzioni previste dalla legge in diversi casi sono state prontamente applicate (quando si tratta di raccimolare denaro il governo è sempre celere ed efficiente...). Ora il mio timore non è tanto quello di ricevere a casa la visita di una guardia forestale, quanto più quello di essere fermato appena fuori dalla fiera "con il ragno nel sacco" (scusate la battuta ). Dal momento che sono perfettamente consapevole del fatto che non sia un cosa assai frequente, l'ammontare delle multe (il cui punto di partenza ha raggiunto quota 3000€) tende comunque a spaventarmi, o per lo meno a distruggere ogni sicurezza fin qui accumulata. Sono anche consapevole del fatto che nessuno di voi voglia autodenunciarsi spiegando come si fa a nascondere un ragno e dunque non ve lo chiederò; vorrei invece sapere da voi se avete mai notato dei controlli fuori dalle fiere, o cose simili, perché in tal caso penso che aspetterei un aggiornamento della legge, o per lo meno la pubblicazione della famigerata quanto desiderata lista degli "aracnidi pericolosi" Non ho aperto un nuovo topic perché non mi sembrava una domanda che ne meritasse uno, ma per me ha ugualmente molta importanza, perché è dalla risposta che ad essa verrà data che dipende la scelta definitiva sul periodo migliore in cui acquistare una bella grammostola
  9. Ho chiesto al negoziante (per telefono, quindi spero non mi abbia detto baggianate), ed a quanto pare ci sono a disposizione due specie, Oligocheti e Policheti Allego due immagini per chiarire Dite che possono andare bene? Considerate anche che sarebbero utilizzate solo per brevi periodi, soprattutto durante le vacanze per le quali torno a Venezia.
  10. Allora ci vedremo a Rovigo Credo che mi sarà difficile tornare a mani vuote però, l'idea di prendere una grammostola mi solletica sempre di più Ne approfitto per porvi un'altra domandina: dato che migro spesso tra milano e venezia, mentre a milano trovare cibo vivo non è un problema, a venezia lo è di più..... Tuttavia le città lagunari hanno un asso nella manica: la pesca! Ora la domanda è svelata; possono andare bene le esche vive (che in gergo chiamano tremoline e che non so esattamente a cosa corrispondano...) come cibo per un ragno?
  11. Infatti ho letto che la crescita della grammostola è lenta, anche se dipende sia dalla temperatura a cui la si tiene sia dalla dieta.... In ogni caso mi preoccupava un po' il modo di riscaldare un faunabox, dato che immagino che un tappetino adatto al terrario definitivo sia troppo grande. Magari all'inizio prenderò un cavetto riscaldante collegato ad un semplice termostato, credo che sia la soluzione più economica e comoda. In ogni caso credo che visiterò anche il wild expo a rovigo, dato che in macchina ci metteri solo un'oretta ad arrivarci. Di sicuro li avrò l'occasione di farmi un'idea più chiara su quali sono tutte le soluzioni disponibili e scegliere quella più consona.
  12. Finalmente ho avuto occasione di misurare correttamente l'acquario: 40 di lunghezza, 25 di profondità e 28 di altezza. Le misure che voi consigliate per una tarantola adulta, terricola, normalmente sono 30x30x25. Come volume più o meno ci siamo, anche perché l'altezza è misurata senza substrato, ma non è quadrato..... Può essere un problema? Dal momento che credo prenderò uno sling, che dimensioni mi consigliate debba raggiungere prima di trasferirlo nel terrario definitivo? Perché quando è piccolino mi pare di aver capito che sia sufficiente tenerlo in un faunabox, anche quello in cui te lo vendono, per poi trasferirlo. Magari nella fase intermedia sarebbe una cosa utile dividere in due l'acquario di modo che diventi 20x25x28?
  13. Cino

    ciao

    Per il riscaldamento basta utilizzare un cavetto riscaldante, comunque anche il genere Grammostola e Brachypelma necessitano delle medesime temperature. Ah si? Si vede che le mie fonti erano poco accurate Per la rosea avevo letto dai 21 ai 29 di temperatura mentre da 60% a 70% di UV.... Comunque buono a sapersi
  14. Cino

    ciao

    Anche io sono nuovo e sono di fronte alla difficile scelta della specie adatta... A quanto pare la versicolor è relativamente docile e molto bella, ma è un ragno agile e dunque per i neofiti potrebbe rivelarsi non adattissima; inoltre necessita di temperature ed umidità abbastanza elevate (24 min, 27 max; 75%, 80% UV), parametri non molto semplici da ottenere in casa, sopratutto d'inverno. Forse più adatte sono la gramostola rosea o la brachypelma smithi... Chi ne sa di più mi corregga
  15. Ho usato il plurale erroneamente, sapevo di dover dare solo una preda per volta, in effetti dubito che in natura capiti che un ragno si trovi a dover scegliere tra diverse prede Ti ringrazio molto per tutti i tuoi preziosi consigli e spero di pubblicare presto le foto del nuovo arrivato, anche se mi sa che andrò a finire a novembre. Ciao
  16. Ok, niente prede nel terrario troppo a lungo. Quindi anche se noto che il ragno non ha appetito è meglio che le tiro fuori perché potrebbe essere in fase di muta, corretto?
  17. allora...facciamo chiarezza anche qui...innanzi tutto avviene esattamente il contrario di quello che dici,dal momento che mangerà molto più frequentemente uno sling piuttosto che un adulto.una migale adulta infatti la puoi alimentare tranquillamente una volta ogni 10-15 gg,senza scimunirti con la conta dei grilli settimanali.senza conatre che parliamo di una specie soggetta a lunghi digiuni.ovviamente il tutto va rapportato alla dimensioni di ragno e preda.chiaramente se ad una femmina adulta offrirai un grillo ogni 15 gg allora sarebbe poco.se invece le dai una bella blattona o una cavalletta,o 2 grossi grilli o due bei caimani,allora sta a posto.riguardo alla difficoltà per procurarti il cibo,hai solo due soluzioni:o ti ordini,quando ti servono,dei mini stock di prede come i grilli su internet,oppure ti crei un allevamento per tuo conto.magari di Blatta lateralis.dal momento che effettivamente è difficile allevare larve senza che muoiano o si impupino.senza calcolare che per un ragno adulto non solo l'ideale come dieta.sia perchè alcune troppo grasse,sia perchè altre poco sostanziose. assolutamente pessima idea quegli insetti sul terrazzo invece.rischieresti abbiano parassiti trasmissibili e soprattutto potrebbero essere contaminati da pesticidi.il che ti comporterebbe ogni volta giorni di quarantena per vedere se muoiono prima di darli in pasto.e poi quelli che hai citato te,fossero pure del tuo allevamento,sono assolutamente sconsigliabili per l'incolumità del ragno!!vespe,bombi..calabroni !!!!sarebbe una follia !!!basta una puntura e fine delle Grammostola!!!non ci pensare proprio.per non parlare poi di quelli"strani"che citi..fai come ti ho detto.ciao. Ok, grazie mille, sei stato utilissimo. Se la frequenza con cui il ragno si nutre è così bassa allora credo che non ci saranno problemi ad andare a prendere le prede quando mi servono. Inoltre se dovessi stare via qualche giorno non sarebbe problematico, almeno da quanto mi sembra di aver capito.... Di sicuro è più impegnativo il coniglio Riguardo ai bombi l'avevo letto da qualche parte, ma probabilmente sarà stato riferito ad una particolare specie di migale..... In ogni caso ho chiesto apposta, non mi sembrava troppo una buona idea. Mi pare di aver capito che il cibo deve sempre essere disponibile nel terrario, quindi i ragni non sono come altri animali che finiscono per mangiare troppo e muoiono.... Il che è positivo perché spesso è un problema dosare correttamente l'alimentazione. Comunque la situazione mi pare sempre meno complicata, credo proprio che il ragnetto verrà accolto in casa Se io stessi via un paio di settimane, raramente infatti sto via più a lungo durante l'estate, cosa sarebbe meglio fare? Affidare il ragno a qualcuno, portarlo in un negozio che pratica il servizio di pensione o semplicemente lasciarlo in pace dopo averlo nutrito per bene, o magari lasciarli un paio di prede nel tarrario? Io me lo porterei anche via, ma non vorrei che fosse deleterio per la sua salute.....
  18. Allora dici che sarebbe meglio comperarle? Ho letto che una grammostola rosea adulta mangia dai 2 ai 6 grilli per settimana, quindi immagino che di kaimani o camole ne mangi dai 3 agl'8 più o meno. Quando è giovane mi sa che ne mangia anche di meno, 1 o 2 credo. Quindi se io ne prendessi diciamo un etto, che mi sembra il taglio che normalmente si vende nei negozi, potrei sfamare il ragno per mesi quando è giovane.... E' possibile riuscire a mantenere le prede in vita così a lungo senza creare un vero e proprio allevamento? Ho letto che alcuni le mettono in frigo, mandandole praticamente in letargo, mentre altri le tengono a temperatura ambiente con un substrato di farina e miscele varie, ma secondo me dopo un po finiscono per riprodursi (se va bene) oppure muoiono (se va male).... Il problema si fa abbastanza serio dal momento che a Venezia non conosco negozi che vendono prede vive, al massimo ne potrei trovare qualcuno a Mestre, e comunque non sarebbe molto pratico andare a comprare 5 camole ogni settimana, anche perché non credo che me ne venderebbero così poche.... Inoltre sarebbe più difficoltoso d'estate con la temperatura che sale... Non esiste un modo di nutrire il ragno con qualche cosa che d'estate, non finisca per morire? Anche perché se malauguratamente io fossi via ed avessi affidato il ragno a qualcuno dubito che costui sarebbe in grado di risolvere la situazione.... Inoltre io ho una terrazza, che dalla primavera in poi pullula di insetti, soprattutto vespe, bombi e alcuni strani insetti che non ho mai visto da nessun'altra parte (assomigliano a dei colibrì, ma sono più piccoli e chiaramente non sono uccelli), nonché mosche e formiche, dite che nessuno di questi potrebbe andare bene per l'alimentazione di una grammostola? Ho letto che da adulte possono mangiare anche calabroni.
  19. Sono nuovo anche io e praticamente ho fatto la tua stessa domanda Ti dico quello che hanno risposto a me, tanto per essere un momentino d'aiuto. La legge purtroppo è davvero troppo generica, infatti non contiene alcun elenco degl'esemplari potenzialmente pericolosi, dunque teoricamente non è lecito acquistarne. D'altro canto per chi possiede un ragno è possibile tenerlo denunciandone la presenza e dimostrando che non si tratta di un animale pericoloso. Tale legge però ha causato notevoli difficoltà nella vendita, che non può più avvenire a livello di singoli negozi.... L'unica possibilità è quella di acquistarlo in qualche fiera del settore, anche se non so come mai in questi casi sia lecito farlo.... mi hanno detto che ce ne sarà una a novembre a Cesena. Speriamo che il nuovo governo torni sui suoi passi e sistemi questa malsana legge, così siamo tutti più contenti
  20. Dimenticavo..... Ho letto che è necessario che le prede siano vive, per il semplice fatto che se sono morte il ragno non le vede. La mia domanda, sicuramente scontata, è: mi tocca allevare pure i grilli o le blatte? Perché per me non è un problema, ma non so se in casa apprezzerebbero
  21. Grazie mille per il tuo aiuto. Ho già trovato un negozio vicino a casa mia che vende il cibo adatto. Ha detto che mi può procurare anche il ragno, ma dato che non è lecito preferisco evitare, tanto non ho fretta. Ultima cosa: quando il ragno è ancora piccolo immagino che dovrò usare un terrario più piccolo.... Cosa conviene fare, prenderne uno grande e dividerlo in due oppure lasciarlo così com'è sperando che il ragno piccolo non si stressi troppo? Grazi e ci si vede a Cesena allora
  22. Grazie mille per i consigli. E' vero, ho incasinato i nomi dei ragni , ma sono talmente tanti che dopo un po' ho finito per fare confusione..... Riguardo alla lampada avevo già letto che la luce poteva infastidire, quindi l'avrei comunque lasciata spenta..... I miei dubbi riguardavano più che altro le possibilità di aerazione, dato che gli acquari non ne hanno bisogno temevo che potesse essere un problema.... Ho letto qua e la che bisognerebbe fare dei buchi, cosa che sul vetro non mi pare semplicissima. Mi piacerebbe poi sapere, oltre a dove procurarmi il ragno (cosa che sembra essere divenuta un po' più complicata a causa delle ultime leggi a riguardo), quali devono essere le sue caratteristiche: dimensioni, età, sesso ecc... In pratica è meglio prendere un ragno "cucciolo", subadulto o completamente adulto? Altra domanda concerne il come procurarmi grilli vivi; ho visto che alcuni li spediscono, ma non mi sembra del tutto lecito..... Grazie a tutti per l'attenzione. Tanto per la cronaca come tempi credo che andrò a finire come minimo a dopo l'estate per l'allestimento del terrario e per il ragno ancora più avanti. Intanto accetto comunque dritte su come procurarmelo.... Sono tra Venezia e Milano (non in mezzo ma un po' nell'una e un po' nell'altra).
  23. Salve a tutti. Da un po' di tempo ho cominciato ad interessarmi agli artropodi ed ho intenzione, in un futuro prossimo, di acquistarne uno. Dopo un po di ricerche ho pensato di optare per una brachypelma rosea, a quanto pare adatta ad i novizi per le sue doti di resistenza e facilità di allevamento. La domanda che intendo porvi è la seguente: posso usare come terrario il mio vecchio acquario? Vi do qualche informazione in più: le misure dovrebbero essere adeguate (rispecchiano quello che ho trovato nella scheda), tranne che per l'altezza, ma pensavo di risolvere il problema aggiungendo qualche centimetro di torba in più. E' presente un coperchio, non vorrei mai trovarmi il ragno sul cuscino di notte , dotato di griglietta di aerazione nonché di un ulteriore tappo che serviva per il distributore automatico di cibo; è tutto interamente di vetro e il filtro dell'acqua è facilmente asportabile; contiene anche una luce, ma la si può lasciare spenta. Purtroppo non è riscaldato, ma ho letto che sarebbe sufficiente un tappetino scaldante per risolvere il problema; magari lo si può mettere sotto, anche se l'acquario non poggia direttamente con la parte inferiore, ma è sostenuto da uno zoccolo cavo che potrebbe fare da isolante al calore (al limite il tappetino lo potrei mettere aderente ad un lato...). Questo è tutto. Che ne pensate?
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