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franco

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Cari amici,

forse, già molti di voi conoscoscono la possibilità di mettere disposizione il proprio computer ad un teams di varie università europee e di oltre oceano, affichè vengano elaborate piccole stringhe di calcolo (da qui il termine empirico di calcolo diffuso) per progetti più complessi. Io mi sono cimentato nel FIGHT AIDS, ma sono iscritto anche a: HUMAN PROTEOME FOLDING ed altri.

Il meccanismo è semplice, un programma installato sulla propria macchina riceve i dati da elaborare, si sconnette da internet, elabora ed al termine si riconnette per trasmettere i risultati ottenuti passando poi ad una successiva stringa di calcolo. Il tutto avviene nelle modalità da me stabilita (giorni ed ore di elaborazione e che ognuno può scegliee a proprio piacimento). Vi scrivo questo perchè una vostra opinione o suggerimento mi è gradito.

Grazie ed un saluti a tutti.

Franco

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hum... io a questo proposito sono in parte contraria, per due motivi fondamentali:

1) la sicurezza del mio pc. sicuramente sono tutto tranne che un hacker, ma insomma, ho a cuore la privacy mia e del pc che uso, e sono poco favorevole a qualsiasi tipo di controllo della mia macchina... sono contraria a meccanismi e software (aaaaah mannaggia a vista!!!) in grado di entrare nel mio pc e usarlo.. la vedo oltre che un'invasione di privacy, anche una cosa potenzialmente pericolosa.. in fondo, quali garanzie hai su come usano il tuo pc, o a cosa servano esattamente i calcoli che il tuo pc va a fare??

2) la mia diffidenza personale. ci sono leggi poco conosciute sull'utilizzo dei pc connessi ad internet, che essi siano uno due o 50... e purtroppo queste leggi sono poco note. vi faccio un esempio. se qualcuno manda un file pericoloso usando il mio pc, anche se io ne sono all'oscuro, i guai li passo io, che sono il responsabile della mia macchina.. insomma, penso che questi enti di ricerca possano chiedere un finanziamento per dei pc "SERI" senza usare il mio (e con seri intendo i mainframe, costosi, ma efficienti...)

sui modelli a cluster dei pc se ne discute già da anni, a dire il vero... (e dalla fine degli anni '90 c'è addirittura un progetto di risorsa condivisa per la ricerca di vita extraterrestri... basta fare una piccola ricerca con google.. ;) :) ) un'idea alternativa, che secondo me è quella vincente, è creare delle reti apposite di pc per fare questo tipo di calcolo combinato.. penso ad applicativi per aziende sparse in tutto il mondo, o ad una interoperabilità tra le università stesse... insomma, giù le mani dal mio (o da un privato ) pc, ma ben vengano sistemi che riducono i tempi e i costi di calcolo...

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Per Cipu:

Il software citato da Franco, non è un programmino scritto da due sedicenni buontemponi, è un progetto a cui partecipano tra l'altro la New York University (Bonneau Lab), the Institute for Systems Biology (ISB) e l'Università di Washington.

Per maggiori informazioni vi rimando a http://it.wikipedia.org/wiki/Folding@home o a http://it.wikipedia.org/wiki/Rosetta@home.

 

Altre problematiche rimangono comunque: l'occupazione di risorse di sistema, il maggiore consumo energetico, ...

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Grazie a Rollopack2 perché ai link non ci avevo pensato, a Cipu dico che comprendo la sua diffidenza, problema risolvibile con un disco esterno, ma il quesito è più che altro di tipo filosofico. La ricerca è sempre costosa, sia in termini finanziari che di risorse umane ma la realizzazione di una maglia di piccole risorse può essere un’efficiente risposta all’inefficienza dei vari Governi? Ciao

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scusate la mancanza di risposta, ma ho avuto problemi con la connessione... si, so che questo progetto può essere molto valido, ma come ripeto, al di là della diffidenza, forse mi son siegata poco bene... penso che anzichè usare dei pc privati, questo tipo di utenze potrebbero creare delle reti di pc, ed usarle in questa maniera... immagino che l'università di NY abbia parecchi pc a disposizione, pc dei docenti, di laboratori informatici.. usare anche il mio? preferisco di no :D

per quanto riguarda un discorso filosofico... purtroppo i governi, seppure inefficenti, son quel che sono... e in quanto alle risorse di tipo umano, di ricercatori abbondiamo, ma molti hanno le mani legate...secondo me il discorso è un altro, questa idea può essere ottima per i tempi di ricerca, ma è solo un modo per aggirare gli ostacoli... io sono dell'idea di cambiamenti radicali... si dovrebbe fare di più per risolvere il problema alla base... :)

buona giornata! torno a studiare, esami a breve...

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Le università hanno certamente a disposizione molti "piccoli" pc, alcuni anche molto vecchi e non possono permettersi altro per ragioni ormai abbastanza note, quindi si devono appoggiare ai centri di calcolo (es. Cilea) per le operazioni complesse.

 

Per quanto ne so io all'estero alcune strutture hanno anche calcolatori che si avvicinano al petaflop,terafop (costosissii) che a mio avviso è giusto che vengano usati per il "prodotto finito" [uso questo termine in modo emprico perchè non esiste un prodotto finito vero e proprio ma ci permette di dimensionare il problema).

 

La soluzione più economica è quella di suddividere il "COSTO" (che di fato esiste) tra migliaia di persone che mettono a disposizione la propria macchina e tutte queste insieme sono certamente paragonabili ad un calcolatore che ha per l'appunto la capacità di fare simultanemente migliaia di calcoli.

 

I vantaggi?, ovviamente economici per la ricerca ma perdite di soldi per te utente finale (l'energia costa) vuoi però mettere la soddisfazone di partecipare! (naturalmente se credi nell'utilità della ricerca).

 

Cambiamenti "radicali"? suvvia sai benissimo che questi non avverranno mai, è già tanto che i ricercatori vengano "tollerati", ;) oggi ancor più di ieri dove qualunque lavoro è valido solo se immediatamente monetizzabile e soprattutto se serve a dare prestigio ed immagine (utilià? bè ...)

 

Il problema non va risolto alla base, è la base che deve riolvere i problema.

 

Scusa il ritardo della risposta e tanti auguri per i toui esami :rolleyes: By By

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